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Superbonus 80% per imprese turistiche

Il D.L n. 152 del 6 novembre 2021 ha introdotto all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), due incentivi Superbonus:

  1. Credito d’imposta pari all’80% delle spese sostenute per la riqualificazione di strutture alberghiere,
  2. Contributo a fondo perduto – slegato dal tax credit – che può arrivare fino a 100 mila euro.

Investimenti ammessi nel Superbonus

  • Interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica.
  • Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Interventi edilizi di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui sopra.
  • Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali.
  • Spese per la digitalizzazione delle strutture.

Tutti gli interventi devono risultare conformi alla comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali.

Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono riconosciuti in relazione alle spese sostenute, inclusi il servizio di progettazione.

 

Chi sono i Beneficiari del Superbonus?

  • Imprese alberghiere.
  • Strutture che svolgono attività agrituristica (L. 20 febbraio 2006 n.96).
  • Strutture ricettive all’aria aperta.
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.

Quando

Gli incentivi potranno essere richiesti per gli interventi attuati dal 7 novembre 2021 (data di di entrata in vigore del decreto) e fino al 31 dicembre 2024 e per quelli avviati dopo il 1° febbraio 2020, a condizione che non siano ancora conclusi alla data del 7 novembre 2021.
Le domande per la richiesta del superbonus alberghi 80% dovranno essere presentante in via telematica.

Fondo Perduto

La base del fondo perduto partirà da 40 mila euro e potrà raggiungere la soglia massima di 100 mila euro nei seguenti casi:

  • Fino ad ulteriori 30 mila euro qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% del totale.
  • Fino ad ulteriori 20 mila euro nel caso in cui la società abbia una presenza di giovani o donne che superi alcuni tetti, variabili per tipologia di società.
  • Fino ad ulteriori 10 mila euro per le imprese che hanno sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Cumulabilità degli incentivi

Gli incentivi per le strutture alberghiere – credito di imposta 80% e contributo a fondo perduto – sono cumulabili tra loro, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per gli interventi. Non risultano invece cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

Gli incentivi sono riconosciuti nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 della Commissione Europea, ovvero rappresentano aiuti «de minimis». Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fine delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fine dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Modalità di utilizzo e cedibilità del credito

Il credito d’imposta per la ristrutturazione alberghiera è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, senza applicazione dei limiti di cui all’art. 34 della L. 388/2000.
Il superbonus alberghi è cedibile, in tutto o in parte, con la facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche ed intermediari finanziari. Il credito è usufruito dal cessionario con le stesse modalità che avrebbe utilizzato il soggetto cedente.

Presentazione domande e fondi stanziati per il Superbonus

I soggetti interessati dovranno presentare domanda esclusivamente in via telematica.

Il Ministero del Turismo ha pubblicato l’avviso recante le modalità applicative per l’erogazione di contributi e crediti d’imposta a favore delle imprese turistiche.

Dall’apertura della piattaforma online, le imprese interessate avranno trenta giorni di tempo per presentare istanza.

Gli incentivi saranno attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto del requisiti oggettivi e soggettivi. Entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, il Ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari.

Per il credito d’imposta e il contributo a fondo perduto sono stati stanziati 100 milioni di euro per il 2022, 180 milioni di euro per ciascuno gli anni 2023 e 2024, 40 milioni di euro per il 2025, con una riserva del 50% dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica e una riserva del 40% dedicata agli interventi da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

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