Infortunio sul lavoro e Consulente del lavoro chiuso: come fare la denuncia INAIL
Denuncia infortunio INAIL entro 48 ore
La denuncia infortunio INAIL va gestita anche quando lo studio è chiuso: ecco come procedere entro 48 ore per evitare sanzioni. Ecco le istruzioni operative per procedere entro 48 ore con “l’invio d’urgenza via PEC”:
- Scaricare il modulo cartaceo: Compilare in ogni sua parte il Modulo 4 bis R.A. INAIL
- Individuare la sede competente: La denuncia va inviata alla sede INAIL del comune di residenza/domicilio del lavoratore. Potete verificare la sede esatta inserendo il CAP del dipendente sullo Strumento di Ricerca Sedi INAIL.
- Inviare tramite PEC aziendale: Spedire il modulo compilato e il certificato medico all’indirizzo PEC della sede individuata (la struttura standard è nomecitta@postacert.inail.it). L’invio deve partire tassativamente da una PEC.
- Notifica allo Studio: Inoltrare al consulente del lavoro copia della PEC inviata e della ricevuta di consegna, il quale al rientro dalle ferie, si occuperà della regolarizzazione telematica e dell’elaborazione del cedolino.
Perché serve la PEC entro 48 ore?
La denuncia infortunio INAIL è un adempimento con termini stringenti: l’art. 53 del D.P.R. 1124/1965 impone al datore di lavoro di trasmetterla entro 2 giorni (48 ore) dal ricevimento del certificato medico che attesta una prognosi superiore a tre giorni (termine ridotto a 24 ore in caso di infortunio mortale o con pericolo di morte). Il mancato rispetto della scadenza espone a una sanzione amministrativa che può arrivare a diverse migliaia di euro. Quando il canale telematico ordinario non è gestibile in autonomia dall’azienda è quindi necessario ricorrere a una procedura d’urgenza tramite PEC per non perdere il termine di legge, salvo la successiva regolarizzazione telematica da parte dello Studio al rientro.



