L’Agenzia delle Entrate ha introdotto un ennesimo adempimento a carico dei contribuenti che hanno beneficiato dal 2020 in avanti di aiuti di stato e, con recente provvedimento, ha definito le modalità e i termini di trasmissione del modello per la dichiarazione aiuti di stato.

AIUTI DA COMUNICARE

La dichiarazione riguarda gli aiuti del Quadro temporaneo aiuti di Stato per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 (c.d. Temporary Framework)
“Aiuti di importi limitato” (di cui alla sezione 3.1)
“Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti” (di cui alla sezione 3.12)

Tra gli aiuti si segnalano (a titolo esemplificativo e non esaustivo) i seguenti:
• l’esenzione dal versamento del saldo 2020 e dell’acconto IRAP 2021;
• il contributo a fondo perduto del DL Rilancio;
• il contributo a fondo perduto Ristori;
• il contributo perequativo;
• il credito d’imposta per canoni di locazione;
• il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro;
• decontribuzioni INPS per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud;
• le garanzie prestate dal Fondo PMI;
• la definizione agevolata degli avvisi bonari;
• il Bonus Capitalizzazioni.

Al seguente link potete scaricare la lista completa

LIMITE AI CONTRIBUTI

Il modello deve essere presentato da tutti i soggetti che hanno beneficiato degli Aiuti di Stato del regime “ombrello” e consiste in un’autodichiarazione ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000 (c.d. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà), nella quale si attesta che l’importo complessivo degli aiuti fruiti non supera i massimali di cui alla Sezione 3.1, ovvero alla Sezione 3.12, del Temporary Framework.

Occorre dichiarare che non si sono superati i seguenti limiti

aiuti ricevuti dall’1° marzo 2020 al 27 gennaio 2021, elencati nel quadro A della comunicazione e rientranti nella “Sezione 3.1 800 mila euro
aiuti ricevuti dal 28 gennaio 2021 al 30 giugno 2022, elencati nel quadro A, e rientranti nella “Sezione 3.1” tenendo conto degli aiuti ricevuti dal’1° marzo 2020 al 27 gennaio 2021 1,8 milioni di euro
aiuti ricevuti dal 13 ottobre 2020 al 27 gennaio 2021, non supera (o supera) il limite massimo consentito di cui alla Sezione 3.12 del Quadro temporaneo 3 milioni di euro
aiuti ricevuti dal 28 gennaio 2021 al 30 giugno 2022, tenendo conto degli aiuti ricevuti dal 13 ottobre 2020 al 27 gennaio 2021, 10 milioni di euro.

GRUPPI SOCIETARI

Per le società che sono parte di gruppi societari i limiti non devono essere superati a livello di gruppo e non per singola impresa beneficiaria

Occorre pertanto tenere conto degli aiuti complessivamente erogati a tutte le imprese che fanno parte dell’impresa unica secondo la definizione utilizzata in materia di aiuti di Stato ed in particolare ai sensi dell’art. 2, paragrafo 2, del regolamento “de minimis” 18.12.2013 n. 1407.
In sintesi, per impresa unica si intende l’insieme delle imprese, fra le quali esiste almeno una delle seguenti relazioni:
– un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa;
– un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del Consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa;
– un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima;
– un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.

Le imprese fra le quali intercorre una delle suddette relazioni, per il tramite di una o più altre imprese, sono anch’esse considerate un’impresa unica.
Il codice fiscale di tutte le imprese che fanno parte dell’impresa unica deve essere indicato nella dichiarazione.

SUPERAMENTO DEI LIMITI

In caso di superamento dei predetti limiti, è possibile regolarizzare la situazione restituendo volontariamente il maggior beneficio, comprensivo degli interessi di recupero ovvero usufruendo di altre modalità di regolarizzazione per le quali siete pregati di contattare lo Studio.
La comunicazione deve essere trasmessa in via telematica entro il 30 giugno 2022.

Clicca qui per scaricare il modello di dichiarazione