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Escrow: cos’è, come funziona e quanto costa

Quando due parti devono concludere un’operazione importante — la vendita di un’azienda, la cessione di quote societarie, una compravendita immobiliare — si trovano davanti allo stesso problema: chi si muove per primo? Il venditore non vuole trasferire prima di essere pagato, l’acquirente non vuole pagare prima di avere garanzie. L’escrow serve esattamente a sciogliere questo nodo.

Cos’è l’escrow

L’escrow è un accordo con cui denaro, quote societarie o altri beni vengono affidati a un soggetto terzo e indipendente, che li custodisce e li rilascia soltanto quando si verificano le condizioni concordate tra le parti.

Quel soggetto terzo si chiama escrow agent. Non è né il venditore né l’acquirente: è un depositario neutrale che non ha interesse all’operazione e che agisce esclusivamente in base a quanto scritto nel contratto.

Il meccanismo è semplice ma cambia la natura della trattativa: nessuna delle due parti deve più fidarsi dell’altra, perché entrambe si affidano a un terzo vincolato da regole scritte in anticipo. Se stai già valutando di attivarne uno, puoi vedere come funziona il servizio di escrow di Lumina Fiduciaria.

La traduzione italiana

«Escrow» non ha un equivalente italiano esatto. Le espressioni più vicine sono deposito a garanzia o deposito fiduciario a garanzia. Nella pratica professionale italiana il termine inglese è ormai di uso corrente, e «conto escrow» o «escrow account» indicano il conto dedicato su cui le somme vengono depositate.

Come si inquadra giuridicamente

L’escrow agreement è un contratto atipico: il codice civile italiano non lo disciplina espressamente. È tuttavia pienamente ammesso in forza dell’autonomia contrattuale riconosciuta dall’art. 1322 c.c., che consente alle parti di concludere contratti non appartenenti ai tipi previsti dalla legge, purché diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela.

L’istituto tipico più vicino è il deposito (art. 1766 c.c.), cioè il contratto con cui una parte riceve dall’altra una cosa mobile con l’obbligo di custodirla e restituirla. L’escrow però se ne distacca su un punto decisivo: il depositario non restituisce semplicemente al depositante, ma rilascia il bene alla parte che ne ha diritto secondo l’esito di un evento futuro. La funzione non è di sola custodia, è di garanzia.

Da qui la struttura tipicamente trilaterale del contratto: venditore, acquirente ed escrow agent sottoscrivono lo stesso accordo, e l’agent assume obblighi verso entrambe le parti.

Come funziona un escrow, passo per passo

  1. Definizione delle condizioni. Le parti stabiliscono cosa deve accadere perché le somme siano rilasciate: il trasferimento delle quote, l’assenza di sopravvenienze passive entro un termine, l’ottenimento di un’autorizzazione, la scadenza del periodo di garanzia.
  2. Sottoscrizione dell’escrow agreement. Il contratto individua l’oggetto del deposito, le condizioni di svincolo, i termini, la documentazione che le parti devono produrre e cosa succede in caso di contestazione.
  3. Costituzione del deposito. Le somme confluiscono su un conto dedicato intestato all’escrow agent, oppure le quote vengono intestate fiduciariamente. Il conto è separato e riferibile a quella singola operazione.
  4. Custodia e vigilanza. Durante il periodo concordato l’agent conserva quanto affidato e verifica il verificarsi delle condizioni. Non ha discrezionalità: applica il contratto.
  5. Svincolo. Al verificarsi delle condizioni l’agent trasferisce il bene alla parte che ne ha diritto. Se le condizioni non si verificano, restituisce al depositante secondo quanto previsto.

Il punto delicato è il terzo passaggio del contratto, non il quinto: un escrow agreement scritto male produce contenzioso proprio nel momento dello svincolo, quando gli interessi divergono. È lì che si misura la qualità della redazione.

Chi può fare da escrow agent

Non esiste un albo degli escrow agent. Nella pratica italiana il ruolo è svolto da tre categorie di soggetti, con caratteristiche diverse.

Il notaio. È la scelta naturale quando l’escrow accede a un atto notarile, tipicamente una compravendita immobiliare o una cessione di quote che il notaio sta già rogando. Il deposito del prezzo presso il notaio è disciplinato e diffuso.

La banca. Offre il conto escrow come prodotto bancario. È adatta alle operazioni in cui serve soltanto la custodia di somme, con condizioni di svincolo semplici e verificabili in modo oggettivo.

La società fiduciaria. È il soggetto più flessibile dei tre, perché può custodire denaro ma anche intestarsi le quote societarie, gestire condizioni di svincolo articolate e seguire l’operazione nel tempo. Le società fiduciarie operano in forza della legge 1966/1939, sono autorizzate dal MIMIT e vigilate; i beni ricevuti in amministrazione fiduciaria costituiscono un patrimonio separato rispetto a quello della società, e non sono aggredibili dai creditori particolari della fiduciaria stessa.

La differenza pratica emerge quando l’operazione non è un semplice pagamento contro consegna. Se il prezzo è dilazionato nel tempo, se serve un meccanismo di aggiustamento del prezzo, se le quote devono restare vincolate fino al saldo, la fiduciaria può fare cose che un conto bancario non fa. È il caso che abbiamo descritto nell’articolo sull’intestazione fiduciaria delle quote per il pagamento dilazionato.

Quanto costa un escrow

Non esiste una tariffa standard, perché l’escrow non è un prodotto standardizzato. Il compenso dell’escrow agent si costruisce in genere su tre componenti:

  • Una componente commisurata al valore depositato, normalmente espressa in percentuale e decrescente al crescere dell’importo: sulle operazioni grandi l’incidenza percentuale è sensibilmente più bassa.
  • Una componente legata alla durata, perché custodia, adempimenti e responsabilità si protraggono nel tempo. Un escrow di tre mesi e uno di tre anni non hanno lo stesso costo.
  • Una componente legata alla complessità, che dipende da quante condizioni di svincolo esistono, da quanto sono articolate le verifiche richieste all’agent e dalla necessità o meno di gestire l’intestazione di quote oltre al deposito di somme.

A queste si aggiungono in genere le spese vive di apertura e gestione del conto dedicato.

Due indicazioni utili per orientarsi. La prima: il costo dell’escrow va confrontato con l’alternativa, non valutato in assoluto — una fideiussione bancaria ha un costo, e un contenzioso post-closing ne ha uno molto maggiore. La seconda: chiedete sempre un preventivo che espliciti separatamente le tre componenti, perché è l’unico modo per confrontare offerte diverse.

Escrow, fideiussione, deposito cauzionale: le differenze

Strumento Chi detiene le somme Quando conviene
Escrow Un terzo neutrale (fiduciaria, banca, notaio) Quando nessuna delle parti deve avere la disponibilità del denaro fino al verificarsi delle condizioni
Fideiussione bancaria Nessuno: la banca garantisce il pagamento Quando il venditore vuole incassare subito e l’acquirente accetta una garanzia bancaria
Deposito cauzionale Una delle due parti, di regola Operazioni semplici, importi contenuti, rapporti già consolidati

La differenza sostanziale è dove sta il denaro. Nella fideiussione il venditore incassa immediatamente e l’acquirente si accontenta della garanzia di un terzo solvibile; nell’escrow il denaro esce dalla disponibilità di entrambi ed è la neutralità del depositario a proteggere le due parti in modo simmetrico.

Va distinto anche dal trust: nel trust i beni costituiscono un patrimonio separato vincolato al perseguimento di uno scopo, spesso di lungo periodo; nell’escrow il deposito ha la sola funzione di garantire l’obbligazione principale e si esaurisce con essa.

Quando serve un escrow

  • Compravendita di aziende e di quote societarie — a garanzia delle dichiarazioni del venditore su debiti, contenziosi e sopravvenienze passive, con svincolo alla scadenza del periodo di garanzia. È l’uso più frequente: ne abbiamo scritto a proposito della compravendita di partecipazioni con pagamento dilazionato.
  • Transazioni immobiliari — quando il rogito è subordinato a condizioni non ancora verificate.
  • Pagamenti rateali — le quote restano vincolate fino al saldo, tutelando il venditore senza bloccare l’operazione.
  • Transazioni commerciali internazionali — dove le parti non si conoscono e non condividono un ordinamento.
  • Cessione di crediti — a garanzia della corretta esecuzione del trasferimento.
  • Software escrow — il codice sorgente viene depositato presso un terzo e rilasciato al cliente se il fornitore diventa insolvente o inadempiente. Ne abbiamo parlato nella guida al software escrow.

Domande frequenti

Cosa si intende per escrow?

Un accordo con cui somme di denaro o beni vengono affidati a un terzo indipendente, che li custodisce e li rilascia solo al verificarsi delle condizioni previste dal contratto. Serve a proteggere entrambe le parti quando nessuna vuole muoversi per prima.

Qual è la traduzione in italiano di «in escrow»?

Non esiste una traduzione letterale consolidata. Un bene «in escrow» è un bene depositato a garanzia presso un terzo, non disponibile per nessuna delle parti fino allo svincolo.

Che cos’è il servizio di escrow?

È l’attività con cui un soggetto professionale — società fiduciaria, banca o notaio — assume il ruolo di depositario neutrale: apre il conto o riceve i beni, verifica le condizioni di svincolo e trasferisce a chi ne ha diritto.

Che cos’è un escrow account bancario?

È un conto corrente dedicato, vincolato a una specifica operazione, su cui le somme restano indisponibili fino al verificarsi delle condizioni. È la forma più semplice di escrow, adatta quando l’oggetto del deposito è solo denaro e le condizioni sono facilmente verificabili.

L’escrow è riconosciuto dalla legge italiana?

Sì. Pur non essendo un contratto tipico previsto dal codice civile, è pienamente valido in base all’autonomia contrattuale dell’art. 1322 c.c.

Quanto dura un escrow?

Lo stabiliscono le parti. Nelle compravendite societarie la durata coincide di regola con il periodo di garanzia sulle dichiarazioni del venditore; nei pagamenti rateali con il piano di rientro.


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Lumina Fiduciaria SpA è una società fiduciaria autorizzata MIMIT che opera come escrow agent in compravendite societarie, transazioni immobiliari, pagamenti dilazionati e cessioni di crediti.

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Author

Giorgio Romano

Giorgio Romano è il Founder e CEO di Lumina Fiduciaria SpA. Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti iscritto all'Ordine di Torino, Consulente Tecnico del Giudice, con Laurea Magistrale in Economia e Commercio. Dal 2015 guida Lumina Fiduciaria SpA, società fiduciaria autorizzata MIMIT specializzata in gestione patrimoniale, trust, escrow e asseverazione PEF per project financing e gare pubbliche. Ha firmato centinaia di asseverazioni di piani economico-finanziari ai sensi del D.Lgs. 36/2023.