Versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Il 31 maggio 2023 scade il termine per il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre dell’anno 2023 assoggettate all’imposta di bollo (ad esempio le fatture emesse dai contribuenti in regime forfettario e le fatture da chiunque emesse, ma riportanti importi esenti IVA di valore superiore 77,47 euro)
A quanto ammonta l’imposta di bollo?
Per ogni fattura, qualora ve ne siano i presupposti, va applicata un’imposta di bollo pari a 2 euro
Quando va effettuato il versamento?
Riportiamo in seguito il calendario dei versamenti relativo al 2023:
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Periodo di riferimento |
Scadenza versamento imposta di bollo |
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1° trimestre 2023 |
Entro il 31 maggio 2023 |
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2° trimestre 2023 |
30 settembre 2023 |
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3° trimestre 2023 |
30 novembre 2023 |
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4° trimestre 2023 |
28 febbraio 2024 |
Se la scadenza per il pagamento dell’imposta di bollo è un giorno festivo, viene slittata al primo giorno lavorativo successivo.
Ricordiamo che, il Decreto Semplificazioni n. 73/2022 convertito nella legge n. 122/2022 ha introdotto semplificazioni per le modalità di versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, e al fine di ridurre gli oneri amministrativi a carico dei contribuenti, ha incrementato da 250,00 euro a 5.000,00 euro, il limite di importo entro il quale è possibile effettuare cumulativamente anziché in modo frazionato; in particolare:
Come si effettua il versamento?
Sono previste le seguenti modalità per il pagamento dell’imposta di bollo, in particolare:
- mediante addebito diretto dal conto corrente bancario del soggetto IVA. Il pagamento viene eseguito semplicemente indicando sull’apposita funzionalità web del portale “Fatture e corrispettivi” l’IBAN corrispondente al conto corrente intestato al contribuente, sul quale viene così addebitato l’importo dell’imposta di bollo dovuta.
- mediante modello F24 scaricabile dal portale dell’Agenzia delle Entrate
Codici tributo
Nel modello F24, tali codici dovranno essere indicati nella sezione “erario”, nella colonna “importi a debito versati”, indicando l’anno in cui il versamento si riferisce.



