Le società fiduciarie operano su autorizzazione ottenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) come stabilito dalla Legge 1966/39 e sono classificate come intermediario finanziario (Art. 11 DLgs 231/07 – Legge Antiriciclaggio).

Occorre, prima di tutto verificarne la regolarità attraverso la consultazione dell’elenco messo a disposizione proprio dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) sul proprio sito internet:

www.mise.gov.it/societa-fiduciarie/elenco

Le società fiduciarie si distinguono in “statiche” (o “di amministrazione”) e “dinamiche” (o “di gestione”), così a seguito della riforma dei mercati finanziari Legge 1/91.

Lumina Fiduciaria è una fiduciaria “statica” (o “di amministrazione”).

Lumina Fiduciaria amministra i beni e/o i mezzi finanziari affidatigli esclusivamente secondo le istruzioni indicate nel Contratto di Intestazione Fiduciaria, ricevute dal Fiduciante (Cliente), il quale resta il Titolare Effettivo e mantiene il diritto di modifica, integrazione e revoca delle istruzioni suddette in ogni momento.

Tutti i beni e/o mezzi finanziari affidati a Lumina Fiduciaria sono formalmente a questa intestati, ma sono tenuti separati dal patrimonio della società fiduciaria e non possono pertanto essere eventualmente aggrediti dai creditori della società fiduciaria stessa.

Per ogni Mandato Fiduciario, inoltre, si richiede al Fiduciante una copertura finanziaria adeguata in modo tale che nessun adempimento dello stesso possa interessare eventualmente i beni e/o i mezzi finanziari degli altri Fiducianti. Per Legge i beni e/o mezzi finanziari amministrati dei Fiducianti non possono far parte della eventuale massa fallimentare.

Le società fiduciarie di diritto italiano, come Lumina Fiduciaria, per Legge a tutela dei fiducianti, sono sottoposte al monitoraggio da parte di un apposito organo di vigilanza gestito dal Ministero dello Sviluppo economico (MISE) e, per la funzione di antiriciclaggio, dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), istituita presso la Banca d’Italia.

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Le società fiduciarie operano su autorizzazione ottenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) come stabilito dalla Legge 1966/39 e sono classificate come intermediario finanziario (Art. 11 DLgs 231/07 – Legge Antiriciclaggio).

Occorre, prima di tutto verificarne la regolarità attraverso la consultazione dell’elenco messo a disposizione proprio dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) sul proprio sito internet:

www.mise.gov.it/societa-fiduciarie/elenco

Le società fiduciarie si distinguono in “statiche” (o “di amministrazione”) e “dinamiche” (o “di gestione”), così a seguito della riforma dei mercati finanziari Legge 1/91.

Lumina Fiduciaria è una fiduciaria “statica” (o “di amministrazione”).

Lumina Fiduciaria amministra i beni e/o i mezzi finanziari affidatigli esclusivamente secondo le istruzioni indicate nel Contratto di Intestazione Fiduciaria, ricevute dal Fiduciante (Cliente), il quale resta il Titolare Effettivo e mantiene il diritto di modifica, integrazione e revoca delle istruzioni suddette in ogni momento.

Tutti i beni e/o mezzi finanziari affidati a Lumina Fiduciaria sono formalmente a questa intestati, ma sono tenuti separati dal patrimonio della società fiduciaria e non possono pertanto essere eventualmente aggrediti dai creditori della società fiduciaria stessa.

Per ogni Mandato Fiduciario, inoltre, si richiede al Fiduciante una copertura finanziaria adeguata in modo tale che nessun adempimento dello stesso possa interessare eventualmente i beni e/o i mezzi finanziari degli altri Fiducianti. Per Legge i beni e/o mezzi finanziari amministrati dei Fiducianti non possono far parte della eventuale massa fallimentare.

Le società fiduciarie di diritto italiano, come Lumina Fiduciaria, per Legge a tutela dei fiducianti, sono sottoposte al monitoraggio da parte di un apposito organo di vigilanza gestito dal Ministero dello Sviluppo economico (MISE) e, per la funzione di antiriciclaggio, dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), istituita presso la Banca d’Italia.

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Il Contratto di Intestazione Fiduciaria

Lo strumento tipico con il quale Lumina Fiduciaria assume beni e/o mezzi finanziari in amministrazione per conto dei Fiducianti è il Contratto di Intestazione Fiduciaria (Art. 1703 del C.C.) sulla base del quale Lumina fiduciaria agisce per conto del Fiduciante, ma in nome proprio (mandato senza rappresentanza).

Lumina Fiduciaria ha il compito di amministrare in modo professionale, trasparente e riservato i beni e/o mezzi finanziari del Fiduciante.

Attraverso Lumina Fiduciaria è possibile garantire, a chi voglia effettuare un’operazione o detenere un bene senza apparire direttamente, finalità di riservatezza e/o semplificazione della gestione di complesse operazioni quali ad esempio: passaggi generazionali, conflitti tra soci, piani di stock option, acquisizioni di aziende e riorganizzazioni di complessi aziendali.

Il ricorso a Lumina Fiduciaria può anche essere finalizzato ad ottenere la separazione e segregazione di un patrimonio al fine di evitarne l’aggressione da parte di terzi creditori.

L’utilizzo di Lumina Fiduciaria in presenza di patrimoni detenuti all’estero (immobili e/o finanziari) da parte di persone fisiche, permette di non dover indicare nella dichiarazione dei redditi (quadro RW) gli stessi beni, appunto detenuti all’estero, oltre che delegare Lumina Fiduciaria all’adempimento di tutti i relativi obblighi fiscali.

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Il Contratto di Intestazione Fiduciaria

Lo strumento tipico con il quale Lumina Fiduciaria assume beni e/o mezzi finanziari in amministrazione per conto dei Fiducianti è il Contratto di Intestazione Fiduciaria (Art. 1703 del C.C.) sulla base del quale Lumina fiduciaria agisce per conto del Fiduciante, ma in nome proprio (mandato senza rappresentanza).

Lumina Fiduciaria ha il compito di amministrare in modo professionale, trasparente e riservato i beni e/o mezzi finanziari del Fiduciante.

Attraverso Lumina Fiduciaria è possibile garantire, a chi voglia effettuare un’operazione o detenere un bene senza apparire direttamente, finalità di riservatezza e/o semplificazione della gestione di complesse operazioni quali ad esempio: passaggi generazionali, conflitti tra soci, piani di stock option, acquisizioni di aziende e riorganizzazioni di complessi aziendali.

Il ricorso a Lumina Fiduciaria può anche essere finalizzato ad ottenere la separazione e segregazione di un patrimonio al fine di evitarne l’aggressione da parte di terzi creditori.

L’utilizzo di Lumina Fiduciaria in presenza di patrimoni detenuti all’estero (immobili e/o finanziari) da parte di persone fisiche, permette di non dover indicare nella dichiarazione dei redditi (quadro RW) gli stessi beni, appunto detenuti all’estero, oltre che delegare Lumina Fiduciaria all’adempimento di tutti i relativi obblighi fiscali.

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