CODICE DEGLI APPLATI 

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016 , n. 50

TESTO INTEGRALE

Aggiornato con le modifiche introdotte dal decreto semplificazioni del 2021

(decreto legge n.77/2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 31 maggio)

 

Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonche’ per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. (16G00062)

 

PARTE I
AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI ED ESCLUSIONI
TITOLO I
PRINCIPI GENERALI E DISPOSIZIONI COMUNI

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

VISTO l’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

VISTA  la  direttiva  2014/23/UE  del  Parlamento  europeo  e   del

Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di

concessione;

VISTA  la  direttiva  2014/24/UE  del  Parlamento  europeo  e   del

Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che  abroga

la direttiva 2004/18/CE;

VISTA  la  direttiva  2014/25/UE  del  Parlamento  europeo  e   del

Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulle procedure d’appalto degli enti

erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti  e  dei

servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE;

VISTA la legge 24 dicembre 2012, n.  234,  recante  norme  generali

sulla partecipazione dell’Italia  alla  formazione  e  all’attuazione

della normativa e delle politiche dell’Unione europea;

VISTA la legge 28 gennaio 2016, n. 11, recante: “Deleghe al Governo

per l’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e  2014/25/UE

del Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,  del  26  febbraio  2014,

sull’aggiudicazione  dei  contratti  di  concessione,  sugli  appalti

pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori

dell’acqua,  dell’energia,  dei  trasporti  e  dei  servizi  postali,

nonche’ per il  riordino  della  disciplina  vigente  in  materia  di

contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”;

VISTO il decreto legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  recante:

“Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture

in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.

207 recante regolamento  di  esecuzione  ed  attuazione  del  decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante:  “Codice  dei  contratti

pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in  attuazione  delle

direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”;

CONSIDERATO che la citata legge delega n.11 del 2016 statuisce  che

il decreto di recepimento, oltre a disporre l’abrogazione del  codice

di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, del regolamento

di attuazione n. 207 del 2010 e di altre disposizioni  incompatibili,

preveda opportune disposizioni di coordinamento, transitorie e finali

per  assicurare,  in  ogni  caso,  l’ordinata  transizione   tra   la

previgente disciplina e la  nuova,  al  fine  di  evitare  incertezze

interpretative ed applicative;

CONSIDERATO, altresi’, che  la  citata  legge  delega  ha  dato  al

Governo la possibilita’ di scegliere se adottare entro il  18  aprile

2016  il  decreto  legislativo  per  il  recepimento  delle  predette

direttive e entro il 31 luglio 2016 il  decreto  legislativo  per  il

riordino complessivo della disciplina vigente,  oppure  di  adottare,

entro il medesimo termine del 18 aprile 2016, un unico decreto;

VALUTATA l’opportunita’  di  procedere  all’adozione  di  un  unico

decreto  che  assicuri  il  corretto  recepimento   delle   direttive

2014/23/UE, 2014/24/UE e  2014/25/UE  e,  contestualmente,  introduca

immediatamente  nell’ordinamento  un  sistema  di  regolazione  nella

materia degli appalti  di  lavori,  forniture  e  servizi,  coerente,

semplificato, unitario, trasparente ed  armonizzato  alla  disciplina

europea;

RITENUTO, pertanto,  di  procedere  alla  emanazione  di  un  unico

decreto legislativo che sostituisce ed abroga le disposizioni di  cui

al citato decreto legislativo n. 163 del 2006 nonche’ quelle  di  cui

al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica in data  5  aprile

2016, con il quale il Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  dott.

Matteo  Renzi,  e’  stato  incaricato  di  reggere,  ad  interim,  il

Ministero dello sviluppo economico;

VISTA la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,

adottata nella riunione del 3 marzo 2016;

ACQUISITO il parere della Conferenza unificata di cui  all’articolo

8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281;

UDITO il parere del  Consiglio  di  Stato  espresso  dalla  sezione

consultiva per gli atti  normativi  nell’adunanza  della  Commissione

speciale del 21 marzo 2016;

ACQUISITI i pareri delle competenti commissioni  della  Camera  dei

deputati e del Senato della Repubblica;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella

riunione del 15 aprile 2016;

SULLA PROPOSTA del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  di  concerto  con  il

Ministro dello sviluppo economico, sentiti i  Ministri  degli  affari

esteri  e  della  cooperazione   internazionale,   della   giustizia,

dell’economia e delle finanze e della difesa;

 

EMANA

 

il seguente decreto legislativo:

 

 

Art. 1

 

 

(Oggetto e ambito di applicazione)

 

  1. Il presente codice disciplina  i  contratti  di  appalto  e  di

concessione  delle  amministrazioni  aggiudicatrici  e   degli   enti

aggiudicatori aventi ad oggetto l’acquisizione di servizi, forniture,

lavori e opere, nonche’ i concorsi pubblici di progettazione.

  1. Le disposizioni del presente  codice  si  applicano,  altresi’,

all’aggiudicazione dei seguenti contratti:

  1. a) appalti di lavori, di importo superiore ad 1 milione  di  euro,

sovvenzionati direttamente in misura superiore al  50  per  cento  da

amministrazioni  aggiudicatrici,  nel  caso  in  cui   tali   appalti

comportino una delle seguenti attivita’:

1) lavori di genio civile di cui all’ allegato I;

2) lavori di  edilizia  relativi  a  ospedali,  impianti  sportivi,

ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari e

edifici destinati a funzioni pubbliche;

  1. b) appalti di servizi di importo  superiore  alle  soglie  di  cui

all’articolo 35 sovvenzionati direttamente in misura superiore al  50

per cento da amministrazioni aggiudicatrici, allorche’  tali  appalti

siano connessi a un appalto di lavori di cui alla lettera a).

  1. c) lavori pubblici affidati dai concessionari di  lavori  pubblici

che non sono amministrazioni aggiudicatrici;

  1. d) lavori pubblici affidati dai concessionari di  servizi,  quando

essi sono strettamente strumentali alla gestione del  servizio  e  le

opere  pubbliche   diventano   di   proprieta’   dell’amministrazione

aggiudicatrice;

e)lavori pubblici da realizzarsi  da  parte  di  soggetti  privati,

titolari di permesso di costruire o di un altro  titolo  abilitativo,

che  assumono  in   via   diretta   l’esecuzione   delle   opere   di

urbanizzazione a scomputo totale o parziale del  contributo  previsto

per il rilascio del permesso, ai sensi dell’articolo 16, comma 2, del

decreto del Presidente della Repubblica 6  giugno  2001,  n.  380,  e

dell’articolo 28, comma 5, della  legge  17  agosto  1942,  n.  1150,

ovvero  eseguono  le  relative  opere  in  regime   di   convenzione.

L’amministrazione che rilascia  il  permesso  di  costruire  o  altro

titolo  abilitativo,  puo’   prevedere   che,   in   relazione   alla

realizzazione delle  opere  di  urbanizzazione,  l’avente  diritto  a

richiedere il titolo presenti all’amministrazione stessa, in sede  di

richiesta del suddetto titolo, un progetto di fattibilita’ tecnica ed

economica delle  opere  da  eseguire,  con  l’indicazione  del  tempo

massimo in cui devono essere  completate,  allegando  lo  schema  del

relativo contratto di  appalto.  L’amministrazione,  sulla  base  del

progetto di fattibilita’ tecnica ed economica, indice una gara con le

modalita’ previste dall’articolo 60  o  61.  Oggetto  del  contratto,

previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta,  sono

la  progettazione  esecutiva  e  l’esecuzione  di  lavori.  L’offerta

relativa al prezzo indica distintamente  il  corrispettivo  richiesto

per la progettazione esecutiva, per l’esecuzione dei lavori e  per  i

costi della sicurezza.

  1. Ai soggetti di cui al comma 2, lettere a), b), d) ed e), non si

applicano gli  articoli  21  relativamente  alla  programmazione  dei

lavori pubblici, 70 e 113. In relazione alla fase di  esecuzione  del

contratto si applicano esclusivamente le norme  che  disciplinano  il

collaudo.   Alle   societa’   con   capitale   pubblico   anche   non

maggioritario, che non sono organismi di diritto pubblico, che  hanno

ad oggetto della loro attivita’ la realizzazione di lavori  o  opere,

ovvero la produzione di  beni  o  servizi  non  destinati  ad  essere

collocati sul mercato in regime di libera concorrenza, si applica  la

disciplina prevista dai Testi unici sui servizi  pubblici  locali  di

interesse  economico  generale   e   in   materia   di   societa’   a

partecipazione  pubblica.  Alle  medesime  societa’   e   agli   enti

aggiudicatori  che  affidino  lavori,  servizi,  forniture,  di   cui

all’articolo 3, comma 1, lettera e),  numero  1),  qualora  ai  sensi

dell’articolo 28 debbano trovare applicazione le  disposizioni  della

parte II ad eccezione di quelle relative al titolo VI, capo I, non si

applicano gli  articoli  21  relativamente  alla  programmazione  dei

lavori pubblici, 70 e 113; in relazione alla fase di  esecuzione  del

contratto si applicano solo le norme che disciplinano il collaudo.

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici che concedono le  sovvenzioni

di cui al comma 2, lettere a) e  b),  assicurano  il  rispetto  delle

disposizioni del presente codice qualora non aggiudichino esse stesse

gli appalti sovvenzionati o quando esse aggiudichino tali appalti  in

nome e per conto di altri enti.

  1. Il provvedimento che concede il contributo di cui al  comma  2,

lettere a) e b), deve porre come condizione il rispetto, da parte del

soggetto beneficiario, delle disposizioni del presente codice.  Fatto

salvo  quanto  previsto  dalle  eventuali  leggi  che  prevedono   le

sovvenzioni, il 50 per cento delle stesse puo’  essere  erogato  solo

dopo l’avvenuto affidamento dell’appalto, previa verifica,  da  parte

del sovvenzionatore, che la procedura di affidamento si e’ svolta nel

rispetto del presente codice. Il mancato rispetto del presente codice

costituisce causa di decadenza dal contributo.

  1. Il presente codice si applica ai contratti pubblici aggiudicati

nei  settori  della  difesa  e  della  sicurezza,  ad  eccezione  dei

contratti:

  1. a) che  rientrano  nell’ambito   di   applicazione   del   decreto

legislativo 15 novembre 2011, n. 208;

  1. b) ai quali il decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, non si

applica in virtu’ dell’articolo 6 del medesimo decreto.

  1. Il  Ministro  degli  affari   esteri   e   della   cooperazione

internazionale adotta, previo accordo con l’ANAC, direttive  generali

per disciplinare le procedure di scelta del contraente e l’esecuzione

del contratto da svolgersi  all’estero,  tenuto  conto  dei  principi

fondamentali  del  presente  codice  e  delle   procedure   applicate

dall’Unione europea e  dalle  organizzazioni  internazionali  di  cui

l’Italia e’ parte. Resta ferma  l’applicazione  del  presente  codice

alle procedure di affidamento svolte  in  Italia.  Fino  all’adozione

delle direttive  generali  di  cui  al  presente  comma,  si  applica

l’articolo 216, comma 26.

  1. I riferimenti a nomenclature nel contesto degli appalti pubblici

e nel contesto dell’aggiudicazione  di  concessioni  sono  effettuati

utilizzando il «Vocabolario comune per gli appalti pubblici» (CPV) ((

di cui all’articolo 3, comma 1, lettera tttt) )).

 

Art. 2

 

(Competenze legislative di Stato, regioni e province autonome)

 

  1. Le disposizioni contenute nel  presente  codice  sono  adottate

nell’esercizio della  competenza  legislativa  esclusiva  statale  in

materia di tutela  della  concorrenza,  ordinamento  civile,  nonche’

nelle altre materie cui e’ riconducibile lo specifico contratto.

  1. Le Regioni a statuto ordinario esercitano le  proprie  funzioni

nelle materie di competenza ((regionale)) ai sensi dell’articolo  117

della Costituzione.

  1. Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e

di Bolzano adeguano la propria legislazione secondo  le  disposizioni

contenute negli statuti e nelle relative norme di attuazione.

 

Art. 3

 

 

(Definizioni)

 

  1. Ai fini del presente codice si intende per:
  2. a) «amministrazioni  aggiudicatrici»,  le  amministrazioni   dello

Stato; gli enti pubblici territoriali; gli altri  enti  pubblici  non

economici;  gli  organismi  di  diritto  pubblico;  le  associazioni,

unioni, consorzi, comunque denominati, costituiti da detti soggetti;

  1. b) «autorita’   governative   centrali»,    le    amministrazioni

aggiudicatrici che figurano nell’allegato III e i soggetti  giuridici

loro succeduti;

  1. c) «amministrazioni   aggiudicatrici   sub-centrali»,   tutte   le

amministrazioni aggiudicatrici che  non  sono  autorita’  governative

centrali;

  1. d) «organismi di diritto pubblico», qualsiasi organismo, anche  in

forma  societaria,  il  cui  elenco  non   tassativo   e’   contenuto

nell’allegato IV:

1) istituito per soddisfare specificatamente esigenze di  interesse

generale, aventi carattere non industriale o commerciale;

2) dotato di personalita’ giuridica;

3) la cui attivita’ sia  finanziata  in  modo  maggioritario  dallo

Stato, dagli enti pubblici  territoriali  o  da  altri  organismi  di

diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo  di

questi ultimi oppure il cui organo d’amministrazione, di direzione  o

di vigilanza sia costituito da membri dei quali piu’ della  meta’  e’

designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali  o  da  altri

organismi di diritto pubblico.

  1. e) «enti aggiudicatori», ai fini della disciplina di cui alla:

1) parte II del presente codice, gli enti che:

1.1. sono amministrazioni aggiudicatrici o  imprese  pubbliche  che

svolgono una delle attivita’ di cui agli articoli da 115 a 121;

1.2. pur non essendo  amministrazioni  aggiudicatrici  ne’  imprese

pubbliche, esercitano una o piu’ attivita’ tra  quelle  di  cui  agli

articoli da 115 a 121 e operano  in  virtu’  di  diritti  speciali  o

esclusivi concessi loro dall’autorita’ competente;

2) parte III del presente codice, gli enti che svolgono  una  delle

attivita’ di cui all’allegato II ed aggiudicano una  concessione  per

lo svolgimento di una di tali attivita’, quali:

2.1 le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici territoriali,

gli  organismi  di  diritto  pubblico  o  le  associazioni,   unioni,

consorzi, comunque denominati, costituiti  da  uno  o  piu’  di  tali

soggetti;

2.2 le imprese pubbliche di cui alla lettera t) del presente comma;

2.3 gli enti diversi da quelli indicati nei punti  2.1  e  2.2,  ma

operanti  sulla  base  di  diritti  speciali  o  esclusivi  ai   fini

dell’esercizio di una o piu’ delle attivita’ di cui all’allegato  II.

Gli enti cui  sono  stati  conferiti  diritti  speciali  o  esclusivi

mediante  una  procedura  in  cui  sia  stata   assicurata   adeguata

pubblicita’ e in cui il conferimento  di  tali  diritti  si  basi  su

criteri obiettivi non costituiscono «enti aggiudicatori» ai sensi del

presente punto 2.3;

  1. f) «soggetti aggiudicatori», ai solo fini delle parti IV  e  V  le

amministrazioni aggiudicatrici di  cui  alla  lettera  a),  gli  enti

aggiudicatori di cui alla  lettera  e)  nonche’  i  diversi  soggetti

pubblici o privati assegnatari dei fondi, di cui alle citate parti IV

e V;

  1. g) «altri  soggetti  aggiudicatori»,  i  soggetti  privati  tenuti

all’osservanza delle disposizioni del presente codice;

  1. h) «joint venture», l’associazione tra due o piu’ enti, finalizzata

all’attuazione di un progetto  o  di  una  serie  di  progetti  o  di

determinate intese di natura commerciale o finanziaria;

  1. i) «centrale di committenza», un’amministrazione aggiudicatrice  o

un ente aggiudicatore che forniscono  attivita’  di  centralizzazione

delle  committenze  e,  se  del  caso,   attivita’   di   committenza

ausiliarie;

  1. l) «attivita’ di centralizzazione delle committenze», le attivita’

svolte su base permanente riguardanti:

1) l’acquisizione di  forniture  o  servizi  destinati  a  stazioni

appaltanti;

2) l’aggiudicazione di appalti o la conclusione di  accordi  quadro

per lavori, forniture o servizi destinati a stazioni appaltanti;

  1. m) «attivita’  di  committenza  ausiliarie»,  le   attivita’   che

consistono  nella  prestazione  di   supporto   alle   attivita’   di

committenza, in particolare nelle forme seguenti:

1) infrastrutture tecniche che consentano alle stazioni  appaltanti

di aggiudicare appalti pubblici o di concludere  accordi  quadro  per

lavori, forniture o servizi;

2)  consulenza  sullo  svolgimento  o  sulla  progettazione   delle

procedure di appalto;

3) preparazione delle procedure di appalto  in  nome  e  per  conto

della stazione appaltante interessata;

4) gestione delle procedure di appalto in nome e  per  conto  della

stazione appaltante interessata;

  1. n) «soggetto aggregatore», le  centrali  di  committenza  iscritte

nell’elenco  istituito  ai  sensi  dell’articolo  9,  comma  1,   del

decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,

dalla legge 23 giugno 2014, n. 89;

  1. o) «stazione appaltante», le amministrazioni aggiudicatrici di cui

alla lettera a) gli enti aggiudicatori di  cui  alla  lettera  e),  i

soggetti aggiudicatori di cui alla lettera f) e  gli  altri  soggetti

aggiudicatori di cui alla lettera g);

  1. p) «operatore economico», una persona fisica o giuridica, un  ente

pubblico,  un  raggruppamento  di  tali  persone  o  enti,   compresa

qualsiasi  associazione  temporanea  di  imprese,   un   ente   senza

personalita’ giuridica, ivi compreso il gruppo europeo  di  interesse

economico (GEIE) costituito  ai  sensi  del  decreto  legislativo  23

luglio 1991, n. 240, che offre sul mercato la realizzazione di lavori

o opere, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi;

  1. q) «concessionario», un operatore economico cui e’ stata affidata o

aggiudicata una concessione;

  1. r) «promotore»,  un  operatore  economico  che  partecipa  ad   un

partenariato pubblico privato;

  1. s) «prestatore di servizi in materia  di  appalti»,  un  organismo

pubblico  o  privato  che  offre  servizi  di  supporto  sul  mercato

finalizzati a garantire lo svolgimento delle attivita’ di committenza

da parte dei soggetti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e);

  1. t) «imprese pubbliche», le imprese sulle quali le  amministrazioni

aggiudicatrici possono  esercitare,  direttamente  o  indirettamente,

un’influenza dominante o perche’ ne sono proprietarie, o  perche’  vi

hanno una partecipazione finanziaria, o in  virtu’  delle  norme  che

disciplinano dette imprese. L’influenza dominante e’ presunta  quando

le amministrazioni  aggiudicatrici,  direttamente  o  indirettamente,

riguardo all’impresa, alternativamente o cumulativamente:

1) detengono la maggioranza del capitale sottoscritto;

2) controllano la maggioranza dei voti cui danno diritto le  azioni

emesse dall’impresa;

3) possono designare piu’ della meta’ dei membri del  consiglio  di

amministrazione, di direzione o di vigilanza dell’impresa;

  1. u) «raggruppamento temporaneo»,  un  insieme  di  imprenditori,  o

fornitori,  o  prestatori  di  servizi,  costituito,  anche  mediante

scrittura privata,  allo  scopo  di  partecipare  alla  procedura  di

affidamento   di   uno   specifico   contratto   pubblico,   mediante

presentazione di una unica offerta;

  1. v) «consorzio», i consorzi previsti dall’ordinamento, con o  senza

personalita’ giuridica;

  1. z) «impresa collegata», qualsiasi impresa i cui conti annuali siano

consolidati con quelli dell’ente aggiudicatore a norma degli articoli

25 e seguenti del decreto  legislativo  9  aprile  1991,  n.  127,  e

successive modificazioni. Nel caso di enti  cui  non  si  applica  il

predetto decreto legislativo, per  «impresa  collegata»  si  intende,

anche alternativamente, qualsiasi impresa:

1) su cui l’ente aggiudicatore  possa  esercitare,  direttamente  o

indirettamente, un’influenza dominante; oppure che  possa  esercitare

un’influenza dominante sull’ente aggiudicatore;

2) che,  come  l’ente  aggiudicatore,  sia  soggetta  all’influenza

dominante di un’altra impresa in virtu’ di rapporti di proprieta’, di

partecipazione finanziaria ovvero di norme interne;

  1. aa) «microimprese, piccole  e  medie  imprese»,  le  imprese  come

definite nella Raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione del 6

maggio 2003. In particolare, sono medie imprese le imprese che  hanno

meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50  milioni

di euro, oppure un totale  di  bilancio  annuo  non  superiore  a  43

milioni di euro; sono piccole imprese le imprese che hanno meno di 50

occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo  non

superiore a 10 milioni di euro; sono micro  imprese  le  imprese  che

hanno meno di 10 occupati e un fatturato annuo oppure  un  totale  di

bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;

  1. bb) «candidato», un operatore  economico  che  ha  sollecitato  un

invito o e’ stato invitato a partecipare a una procedura ristretta, a

una procedura competitiva con negoziazione, a una procedura negoziata

senza previa  pubblicazione  di  un  bando  di  gara,  a  un  dialogo

competitivo o a un partenariato per l’innovazione o ad una  procedura

per l’aggiudicazione di una concessione;

  1. cc) «offerente»,   l’operatore   economico   che   ha   presentato

un’offerta;

  1. dd) «contratti» o «contratti pubblici», i contratti di appalto o di

concessione  aventi  per  oggetto  l’acquisizione  di  servizi  o  di

forniture, ovvero l’esecuzione di opere o  lavori,  posti  in  essere

dalle stazioni appaltanti;

  1. ee) «contratti di rilevanza europea», i contratti pubblici il  cui

valore stimato al netto dell’imposta sul valore aggiunto  e’  pari  o

superiore alle soglie di cui all’articolo 35 e che non rientrino  tra

i contratti esclusi;

  1. ff) «contratti sotto soglia», i contratti pubblici il  cui  valore

stimato al netto dell’imposta sul valore aggiunto e’  inferiore  alle

soglie di cui all’articolo 35;

  1. gg) «settori ordinari»,i settori dei contratti pubblici, diversi da

quelli  relativi  a  gas,  energia  termica,   elettricita’,   acqua,

trasporti, servizi postali, sfruttamento  di  area  geografica,  come

disciplinati dalla parte II del presente codice, in  cui  operano  le

amministrazioni aggiudicatrici;

  1. hh) «settori speciali» i settori dei contratti pubblici relativi a

gas,  energia  termica,  elettricita’,  acqua,   trasporti,   servizi

postali, sfruttamento di area  geografica,  come  disciplinati  dalla

parte II del presente codice;

  1. ii) «appalti pubblici», i contratti a titolo oneroso, stipulati per

iscritto tra una o piu’ stazioni appaltanti e uno  o  piu’  operatori

economici, aventi per oggetto l’esecuzione di lavori, la fornitura di

prodotti e la prestazione di servizi;

  1. ll) «appalti  pubblici  di  lavori»,  i  contratti  stipulati  per

iscritto tra una o piu’ stazioni appaltanti e uno  o  piu’  operatori

economici aventi per oggetto:

1) l’esecuzione di lavori relativi a una  delle  attivita’  di  cui

all’allegato I;

2) l’esecuzione, oppure la progettazione esecutiva  e  l’esecuzione

di un’opera;

3)   la   realizzazione,   con   qualsiasi   mezzo,   di   un’opera

corrispondente   alle   esigenze   specificate   dall’amministrazione

aggiudicatrice o dall’ente aggiudicatore  che  esercita  un’influenza

determinante sul tipo o sulla progettazione dell’opera;

  1. mm) «scritto o per iscritto», un insieme di parole o cifre che puo’

essere letto, riprodotto e poi comunicato, comprese  le  informazioni

trasmesse e archiviate con mezzi elettronici;

  1. nn) «lavori» di cui all’allegato I, le attivita’  di  costruzione,

demolizione,  recupero,  ristrutturazione  urbanistica  ed  edilizia,

sostituzione, restauro, manutenzione di opere;

  1. oo) «lavori complessi», i lavori che  superano  la  soglia  di  15

milioni di euro e sono caratterizzati da particolare complessita’  in

relazione alla tipologia delle opere,  all’utilizzo  di  materiali  e

componenti innovativi,  alla  esecuzione  in  luoghi  che  presentano

difficolta’  logistiche  o  particolari  problematiche   geotecniche,

idrauliche, geologiche e ambientali;

((oo-bis) «lavori di categoria prevalente», la categoria di lavori,

generale o specializzata, di importo piu’ elevato  fra  le  categorie

costituenti l’intervento e indicate nei documenti di gara;

  oo-ter) «lavori di categoria scorporabile», la categoria di lavori,

individuata dalla stazione appaltante  nei  documenti  di  gara,  tra

quelli non appartenenti  alla  categoria  prevalente  e  comunque  di

importo superiore al 10 per cento dell’importo complessivo dell’opera

o  lavoro,  ovvero  di  importo  superiore  a  150.000  euro   ovvero

appartenenti alle categorie di cui all’articolo 89, comma 11;

  oo-quater) «manutenzione ordinaria», fermo restando quanto previsto

dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,  e

dal  decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,  le  opere  di

riparazione, rinnovamento e sostituzione necessarie per eliminare  il

degrado dei  manufatti  e  delle  relative  pertinenze,  al  fine  di

conservarne lo stato e la fruibilita’ di tutte le  componenti,  degli

impianti e delle opere connesse, mantenendole in condizioni di valido

funzionamento  e  di  sicurezza,  senza  che  da  cio’   derivi   una

modificazione della consistenza, salvaguardando il valore del bene  e

la sua funzionalita’.

  oo-quinquies) «manutenzione straordinaria», fermo  restando  quanto

previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 6  giugno  2001,

  1. 380, e dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le opere e

le modifiche  necessarie  per  rinnovare  e  sostituire  parti  anche

strutturali dei manufatti e delle relative pertinenze, per  adeguarne

le componenti, gli impianti  e  le  opere  connesse  all’uso  e  alle

prescrizioni vigenti e con la finalita’  di  rimediare  al  rilevante

degrado  dovuto  alla   perdita   di   caratteristiche   strutturali,

tecnologiche  e  impiantistiche,  anche  al  fine  di  migliorare  le

prestazioni,  le  caratteristiche  strutturali,  energetiche   e   di

efficienza tipologica, nonche’ per incrementare il valore del bene  e

la sua funzionalita’;))

  1. pp) «opera», il risultato di un insieme di lavori, che di per  se’

esplichi una funzione economica o tecnica. Le opere  comprendono  sia

quelle che sono il risultato di un insieme di  lavori  edilizi  o  di

genio civile, sia quelle di  difesa  e  di  presidio  ambientale,  di

presidio  agronomico  e  forestale,  paesaggistica  e  di  ingegneria

naturalistica;

  1. qq) «lotto  funzionale»,  uno  specifico  oggetto  di  appalto  da

aggiudicare anche con separata ed autonoma procedura, ovvero parti di

un lavoro o servizio generale la cui  progettazione  e  realizzazione

sia tale da assicurarne  funzionalita’,  fruibilita’  e  fattibilita’

indipendentemente dalla realizzazione delle altre parti;

  1. rr) «opere pubbliche incompiute», opere pubbliche incompiute di cui

all’articolo 44-bis del  decreto  legge  6  dicembre  2011,  n.  201,

convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,

nonche’ di cui al decreto del Ministero delle  infrastrutture  e  dei

trasporti 13 marzo 2013, n. 42, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale

24 aprile 2013, n. 96;

  1. ss) «appalti pubblici di servizi», i  contratti  tra  una  o  piu’

stazioni appaltanti e uno  o  piu’  soggetti  economici,  aventi  per

oggetto la prestazione di servizi  diversi  da  quelli  di  cui  alla

lettera ll);

  1. tt) «appalti pubblici di forniture», i contratti tra  una  o  piu’

stazioni appaltanti e  uno  o  piu’  soggetti  economici  aventi  per

oggetto  l’acquisto,  la  locazione  finanziaria,  la   locazione   o

l’acquisto a  riscatto,  con  o  senza  opzione  per  l’acquisto,  di

prodotti.  Un  appalto  di  forniture  puo’   includere,   a   titolo

accessorio, lavori di posa in opera e di installazione;

  1. uu) «concessione  di  lavori»,  un  contratto  a  titolo   oneroso

stipulato per iscritto in  virtu’  del  quale  una  o  piu’  stazioni

appaltanti affidano l’esecuzione di lavori ((ovvero la  progettazione

esecutiva e l’esecuzione,  ovvero  la  progettazione  definitiva,  la

progettazione esecutiva e l’esecuzione di  lavori))  ad  uno  o  piu’

operatori economici riconoscendo a titolo di corrispettivo unicamente

il diritto di gestire le opere oggetto del contratto o  tale  diritto

accompagnato da un prezzo, con assunzione in capo  al  concessionario

del rischio operativo legato alla gestione delle opere;

  1. vv) «concessione  di  servizi»,  un  contratto  a  titolo  oneroso

stipulato per iscritto in  virtu’  del  quale  una  o  piu’  stazioni

appaltanti affidano a uno o piu’ operatori economici la  fornitura  e

la gestione di servizi diversi dall’esecuzione di lavori di cui  alla

lettera ll) riconoscendo a  titolo  di  corrispettivo  unicamente  il

diritto di gestire i servizi oggetto del  contratto  o  tale  diritto

accompagnato da un prezzo, con assunzione in capo  al  concessionario

del rischio operativo legato alla gestione dei servizi;

  1. zz) «rischio operativo», il rischio legato alla gestione dei lavori

o dei servizi sul lato della domanda o sul  lato  dell’offerta  o  di

entrambi, trasferito al ((operatore economico)). Si considera che  il

((operatore economico)) assuma il rischio operativo nel caso in  cui,

in   condizioni   operative   normali,   ((per   tali    intendendosi

l’insussistenza di eventi non  prevedibili))  non  sia  garantito  il

recupero degli investimenti effettuati o dei costi sostenuti  per  la

gestione dei lavori o dei servizi oggetto della concessione. La parte

del rischio trasferita al ((operatore economico)) deve comportare una

reale esposizione alle fluttuazioni del mercato  tale  per  cui  ogni

potenziale perdita stimata subita dal ((operatore economico)) non sia

puramente nominale o trascurabile;

aaa) «rischio di costruzione», il rischio  legato  al  ritardo  nei

tempi di consegna,  al  non  rispetto  degli  standard  di  progetto,

all’aumento dei costi, a inconvenienti di tipo tecnico  nell’opera  e

al mancato completamento dell’opera;

bbb) «rischio di disponibilita’», il rischio legato alla capacita’,

da parte del concessionario, di erogare le  prestazioni  contrattuali

pattuite, sia per volume che per standard di qualita’ previsti;

ccc) «rischio di domanda», il rischio legato ai diversi  volumi  di

domanda del servizio che il concessionario deve soddisfare, ovvero il

rischio legato alla mancanza di utenza e quindi di flussi di cassa;

ddd) «concorsi di progettazione», le  procedure  intese  a  fornire

alle   stazioni   appaltanti,    nel    settore    dell’architettura,

dell’ingegneria, del restauro e della tutela  dei  beni  culturali  e

archeologici,  della  pianificazione  urbanistica   e   territoriale,

paesaggistica, naturalistica,  geologica,  del  verde  urbano  e  del

paesaggio forestale agronomico, nonche’ nel settore  della  messa  in

sicurezza  e  della  mitigazione  degli  impatti   idrogeologici   ed

idraulici e dell’elaborazione  di  dati,  un  piano  o  un  progetto,

selezionato da una commissione giudicatrice in base a una gara, con o

senza assegnazione di premi;

eee) «contratto di partenariato pubblico privato», il  contratto  a

titolo oneroso stipulato  per  iscritto  con  il  quale  una  o  piu’

stazioni appaltanti conferiscono a uno o piu’ operatori economici per

un periodo determinato in  funzione  della  durata  dell’ammortamento

dell’investimento o delle  modalita’  di  finanziamento  fissate,  un

complesso   di    attivita’    consistenti    nella    realizzazione,

trasformazione, manutenzione e  gestione  operativa  di  un’opera  in

cambio della sua disponibilita’, o del suo sfruttamento economico,  o

della fornitura  di  un  servizio  connesso  all’utilizzo  dell’opera

stessa, con assunzione di rischio secondo modalita’  individuate  nel

contratto, da parte  dell’operatore.  Fatti  salvi  gli  obblighi  di

comunicazione   previsti   dall’articolo   44,   comma   1-bis,   del

decreto-legge   31   dicembre   2007,   n.   248,   convertito,   con

modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, si applicano  ((,

per i soli profili di tutela della finanza  pubblica,))  i  contenuti

delle decisioni Eurostat;

fff)  «equilibrio  economico  e  finanziario»,   la   contemporanea

presenza delle condizioni di convenienza economica  e  sostenibilita’

finanziaria. Per convenienza economica si intende  la  capacita’  del

progetto di creare valore nell’arco dell’efficacia del contratto e di

generare  un  livello  di  redditivita’  adeguato  per  il   capitale

investito; per sostenibilita’ finanziaria si intende la capacita’ del

progetto di generare flussi  di  cassa  sufficienti  a  garantire  il

rimborso del finanziamento;

ggg) «locazione  finanziaria  di  opere  pubbliche  o  di  pubblica

utilita’», il contratto avente ad oggetto la prestazione  di  servizi

finanziari e l’esecuzione di lavori;

hhh) «contratto di disponibilita’», il contratto mediante il  quale

sono affidate, a rischio e a spese dell’affidatario, la costruzione e

la messa a disposizione a favore dell’amministrazione  aggiudicatrice

di un’opera di  proprieta’  privata  destinata  all’esercizio  di  un

pubblico servizio, a fronte di un corrispettivo. Si intende per messa

a disposizione l’onere assunto a proprio rischio dall’affidatario  di

assicurare all’amministrazione aggiudicatrice la costante fruibilita’

dell’opera, nel rispetto dei parametri di funzionalita’ previsti  dal

contratto, garantendo  allo  scopo  la  perfetta  manutenzione  e  la

risoluzione di tutti gli eventuali vizi, anche sopravvenuti;

iii) «accordo quadro», l’accordo concluso tra una o  piu’  stazioni

appaltanti e uno o piu’ operatori economici, il cui scopo  e’  quello

di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante

un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i  prezzi  e,  se

del caso, le quantita’ previste;

lll) «diritto  esclusivo»,  il  diritto  concesso  da  un’autorita’

competente mediante una disposizione legislativa  o  regolamentare  o

disposizione amministrativa pubblicata compatibile  con  i  Trattati,

avente  l’effetto  di  riservare  a  un  unico  operatore   economico

l’esercizio di  un’attivita’  e  di  incidere  sostanzialmente  sulla

capacita’ di altri operatori economici di esercitare tale attivita’;

mmm)  «diritto  speciale»,  il  diritto  concesso  da  un’autorita’

competente mediante una disposizione legislativa  o  regolamentare  o

disposizione amministrativa pubblicata  compatibile  con  i  trattati

avente l’effetto di  riservare  a  due  o  piu’  operatori  economici

l’esercizio di  un’attivita’  e  di  incidere  sostanzialmente  sulla

capacita’ di altri operatori economici di esercitare tale attivita’;

nnn) «profilo di committente», il sito informatico di una  stazione

appaltante, su  cui  sono  pubblicati  gli  atti  e  le  informazioni

previsti dal presente codice, nonche’ dall’allegato V;

ooo)  «documento  di  gara»,  qualsiasi  documento  prodotto  dalle

stazioni  appaltanti  o  al  quale  le  stazioni   appaltanti   fanno

riferimento per descrivere  o  determinare  elementi  dell’appalto  o

della  procedura,  compresi   il   bando   di   gara,   l’avviso   di

preinformazione, nel  caso  in  cui  sia  utilizzato  come  mezzo  di

indizione  di  gara,  l’avviso  periodico  indicativo  o  gli  avvisi

sull’esistenza  di  un  sistema  di  qualificazione,  le   specifiche

tecniche,  il  documento  descrittivo,  le  condizioni   contrattuali

proposte, i modelli per la presentazione di  documenti  da  parte  di

candidati e offerenti, le informazioni  sugli  obblighi  generalmente

applicabili e gli eventuali documenti complementari;

ppp) «documento di concessione», qualsiasi documento prodotto dalle

stazioni appaltanti o al quale la stazione appaltante fa  riferimento

per descrivere o determinare gli elementi della concessione  o  della

procedura, compresi il bando di concessione, i  requisiti  tecnici  e

funzionali, le condizioni proposte per la concessione, i formati  per

la presentazione di documenti da parte di candidati e  offerenti,  le

informazioni sugli obblighi generalmente applicabili e gli  eventuali

documenti complementari;

qqq) «clausole sociali», disposizioni che impongono a un datore  di

lavoro il rispetto di determinati standard di  protezione  sociale  e

del lavoro come  condizione  per  svolgere  attivita’  economiche  in

appalto o in concessione  o  per  accedere  a  benefici  di  legge  e

agevolazioni finanziarie;

rrr) «procedure di affidamento» e «affidamento»,  l’affidamento  di

lavori, servizi o forniture o  incarichi  di  progettazione  mediante

appalto; l’affidamento di  lavori  o  servizi  mediante  concessione;

l’affidamento di concorsi di progettazione e di concorsi di idee;

sss) «procedure aperte», le procedure di affidamento  in  cui  ogni

operatore economico interessato puo’ presentare un’offerta;

ttt) «procedure ristrette», le procedure di affidamento alle  quali

ogni operatore economico  puo’  chiedere  di  partecipare  e  in  cui

possono  presentare  un’offerta  soltanto  gli  operatori   economici

invitati dalle stazioni appaltanti, con le  modalita’  stabilite  dal

presente codice;

uuu) «procedure negoziate», le procedure di affidamento in  cui  le

stazioni appaltanti consultano gli operatori economici da loro scelti

e negoziano con uno o piu’ di essi le condizioni dell’appalto;

vvv) «dialogo competitivo»,  una  procedura  di  affidamento  nella

quale la stazione appaltante avvia un dialogo con i candidati ammessi

a tale procedura, al fine di elaborare una o piu’  soluzioni  atte  a

soddisfare le sue necessita’ e sulla base della quale o delle quali i

candidati  selezionati  sono  invitati  a  presentare   le   offerte;

qualsiasi operatore economico puo’ chiedere  di  partecipare  a  tale

procedura;

zzz) «sistema  telematico»,  un  sistema  costituito  da  soluzioni

informatiche e di telecomunicazione  che  consentono  lo  svolgimento

delle procedure di cui al presente codice;

aaaa)  «sistema  dinamico  di   acquisizione»,   un   processo   di

acquisizione interamente elettronico, per acquisti di  uso  corrente,

le  cui  caratteristiche   generalmente   disponibili   sul   mercato

soddisfano le esigenze di una stazione appaltante, aperto  per  tutta

la sua durata a  qualsivoglia  operatore  economico  che  soddisfi  i

criteri di selezione;

bbbb)  «mercato  elettronico»,  uno  strumento  di  acquisto  e  di

negoziazione che consente acquisti telematici per  importi  inferiori

alla soglia di  rilievo  europeo  basati  su  un  sistema  che  attua

procedure di  scelta  del  contraente  interamente  gestite  per  via

telematica;

cccc) «strumenti di acquisto», strumenti di  acquisizione  che  non

richiedono apertura del  confronto  competitivo.  Rientrano  tra  gli

strumenti di acquisto:

1) le convenzioni quadro di cui  all’articolo  26  della  legge  23

dicembre 1999, n. 488, stipulate, ai sensi della  normativa  vigente,

da CONSIP S.p.A. e dai soggetti aggregatori;

2) gli accordi quadro stipulati da centrali di  committenza  quando

gli  appalti  specifici  vengono  aggiudicati  senza  riapertura  del

confronto competitivo;

3) il mercato elettronico realizzato da centrale di committenza nel

caso di acquisti effettuati a catalogo;

dddd) «strumenti di negoziazione», strumenti  di  acquisizione  che

richiedono apertura del  confronto  competitivo.  Rientrano  tra  gli

strumenti di negoziazione:

1) gli accordi quadro stipulati da centrali di committenza nel caso

in cui gli appalti specifici vengono aggiudicati con  riapertura  del

confronto competitivo;

2) il sistema dinamico di acquisizione realizzato  da  centrali  di

committenza;

3) il mercato elettronico realizzato da centrali di committenza nel

caso di acquisti effettuati attraverso confronto concorrenziale;

4) i sistemi realizzati da centrali  di  committenza  che  comunque

consentono lo svolgimento  delle  procedure  ai  sensi  del  presente

codice;

eeee) «strumenti telematici di acquisto» e «strumenti telematici di

negoziazione»,  strumenti  di  acquisto  e  di  negoziazione  gestiti

mediante un sistema telematico;

ffff) «asta elettronica», un processo per fasi successive basato su

un  dispositivo  elettronico  di  presentazione   di   nuovi   prezzi

modificati al ribasso o di nuovi valori riguardanti  taluni  elementi

delle offerte, che interviene dopo  una  prima  valutazione  completa

delle offerte permettendo che la loro  classificazione  possa  essere

effettuata sulla base di un trattamento automatico;

gggg) «amministrazione diretta», le acquisizioni  effettuate  dalle

stazioni appaltanti con materiali  e  mezzi  propri  o  appositamente

acquistati o noleggiati  e  con  personale  proprio  o  eventualmente

assunto per l’occasione, sotto  la  direzione  del  responsabile  del

procedimento;

hhhh) «ciclo di vita», tutte le fasi consecutive  o  interconnesse,

compresi la ricerca e lo sviluppo da realizzare, la  produzione,  gli

scambi e le relative condizioni, il trasporto, l’utilizzazione  e  la

manutenzione,  della  vita  del  prodotto  o  del  lavoro   o   della

prestazione del servizio, dall’acquisizione  della  materia  prima  o

dalla  generazione  delle  risorse  fino   allo   smaltimento,   allo

smantellamento e alla fine del servizio o all’utilizzazione;

iiii) «etichettatura», qualsiasi documento, certificato o attestato

con cui si conferma che i lavori, i prodotti, i servizi, i processi o

le procedure in questione soddisfano determinati requisiti;

llll) «requisiti  per  l’etichettatura»,  i  requisiti  che  devono

essere  soddisfatti  dai  lavori,  prodotti,  servizi,   processi   o

procedure allo scopo di ottenere la pertinente etichettatura;

mmmm)  «fornitore  di  servizi  di  media»,  la  persona  fisica  o

giuridica che assume la responsabilita’ editoriale della  scelta  del

contenuto  audiovisivo  del  servizio  di  media  audiovisivo  e   ne

determina le modalita’ di organizzazione;

nnnn)  «innovazione»,  l’attuazione  di  un  prodotto,  servizio  o

processo nuovo o che ha subito significativi  miglioramenti  tra  cui

quelli relativi ai processi  di  produzione,  di  edificazione  o  di

costruzione  o   quelli   che   riguardano   un   nuovo   metodo   di

commercializzazione  o  organizzativo   nelle   prassi   commerciali,

nell’organizzazione del posto di lavoro o nelle relazioni esterne;

oooo) «programma», una serie di immagini animate, sonore o non, che

costituiscono un singolo elemento nell’ambito di un palinsesto  o  di

un catalogo stabilito da un fornitore di  servizi  di  media  la  cui

forma e il cui contenuto sono comparabili alla forma e  al  contenuto

della  radiodiffusione  televisiva.   Sono   compresi   i   programmi

radiofonici e i materiali  ad  essi  associati.  Non  si  considerano

programmi le  trasmissioni  meramente  ripetitive  o  consistenti  in

immagini fisse;

pppp) «mezzo elettronico», un mezzo  che  utilizza  apparecchiature

elettroniche di elaborazione, compresa la compressione numerica, e di

archiviazione dei dati e che utilizza la diffusione, la  trasmissione

e la ricezione via filo, via radio, attraverso mezzi ottici  o  altri

mezzi elettromagnetici;

qqqq) «rete pubblica di comunicazioni», una rete  di  comunicazione

elettronica utilizzata  interamente  o  prevalentemente  per  fornire

servizi di comunicazione  elettronica  accessibili  al  pubblico  che

supporta il trasferimento di informazioni tra i  punti  terminali  di

reti;

rrrr) «servizio di comunicazione elettronica», i  servizi  forniti,

di norma a pagamento, consistenti  esclusivamente  o  prevalentemente

nella trasmissione di segnali su reti di comunicazioni  elettroniche,

compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi  di  trasmissione

nelle reti utilizzate per la diffusione circolare radiotelevisiva, ad

esclusione dei servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando

reti e servizi di  comunicazione  elettronica  o  che  esercitano  un

controllo editoriale  su  tali  contenuti;  sono  inoltre  esclusi  i

servizi della societa’ dell’informazione di cui all’articolo 2, comma

1, lettera a) del decreto legislativo  9  aprile  2003,  n.  70,  non

consistenti  interamente  o  prevalentemente  nella  trasmissione  di

segnali su reti di comunicazione elettronica;

ssss) «AAP», l’accordo sugli appalti pubblici stipulato nel  quadro

dei negoziati multilaterali dell’Uruguay Round;

tttt) «Vocabolario comune per gli appalti  pubblici»,  CPV  (Common

Procurement Vocabulary),  la  nomenclatura  di  riferimento  per  gli

appalti  pubblici  adottata  dal  regolamento  (CE)   n.   2195/2002,

assicurando nel contempo la corrispondenza con le altre  nomenclature

esistenti;

uuuu) «codice» , il presente decreto  che  disciplina  i  contratti

pubblici di lavori, servizi, forniture;

vvvv)  «servizi  di  architettura  e  ingegneria  e  altri  servizi

tecnici», i servizi riservati ad operatori  economici  esercenti  una

professione regolamentata ai sensi dell’articolo  3  della  direttiva

2005/36/CE ((;))

zzzz)  «categorie  di  opere  generali»  le  opere   e   i   lavori

caratterizzati da una pluralita’ di  lavorazioni  indispensabili  per

consegnare l’opera o il lavoro finito in ogni sua parte;

((aaaaa) «categorie di opere specializzate», le opere  e  i  lavori

che,  nell’ambito   del   processo   realizzativo,   necessitano   di

lavorazioni caratterizzate  da  una  particolare  specializzazione  e

professionalita’;))

bbbbb)  «opere  e  lavori  puntuali»  quelli  che  interessano  una

limitata area di territorio;

ccccc) «opere e lavori a rete» quelli che, destinati  al  movimento

di persone e beni  materiali  e  immateriali,  presentano  prevalente

sviluppo  unidimensionale   e   interessano   vaste   estensioni   di

territorio;

ddddd) «appalto a corpo» qualora il corrispettivo  contrattuale  si

riferisce alla prestazione complessiva come eseguita e  come  dedotta

dal contratto;

eeeee) «appalto a misura»  qualora  il  corrispettivo  contrattuale

viene determinato applicando alle  unita’  di  misura  delle  singole

parti del lavoro eseguito i prezzi unitari dedotti in contratto;

fffff) «aggregazione»,  accordo  fra  due  o  piu’  amministrazioni

aggiudicatrici o enti aggiudicatori per la gestione comune di  alcune

o di tutte le  attivita’  di  programmazione,  di  progettazione,  di

affidamento, di esecuzione e di controllo per l’acquisizione di beni,

servizi o lavori;

ggggg) «lotto prestazionale», uno specifico oggetto di  appalto  da

aggiudicare anche con separata ed  autonoma  procedura,  definito  su

base   qualitativa,   in   conformita’   alle   varie   categorie   e

specializzazioni  presenti  o  in  conformita’  alle   diverse   fasi

successive del progetto ((;))

((ggggg-bis)  «principio  di  unicita’  dell’invio»,  il  principio

secondo il quale ciascun dato e’ fornito una sola  volta  a  un  solo

sistema informativo, non puo’ essere richiesto  da  altri  sistemi  o

banche  dati,  ma  e’  reso  disponibile  dal   sistema   informativo

ricevente.  Tale  principio   si   applica   ai   dati   relativi   a

programmazione di lavori, opere, servizi e forniture, nonche’ a tutte

le procedure di affidamento e di realizzazione di contratti  pubblici

soggette al presente codice, e a quelle da esso escluse, in  tutto  o

in parte, ogni qualvolta siano imposti dal presente  codice  obblighi

di comunicazione a una banca dati;

  ggggg-ter) «unita’ progettuale», il mantenimento, nei  tre  livelli

di sviluppo della  progettazione,  delle  originarie  caratteristiche

spaziali, estetiche, funzionali e tecnologiche del progetto;

  ggggg-quater)  «documento   di   fattibilita’   delle   alternative

progettuali», il documento in cui sono individuate ed  analizzate  le

possibili soluzioni progettuali alternative ed in cui  si  da’  conto

della  valutazione  di  ciascuna  alternativa,   sotto   il   profilo

qualitativo, anche in termini ambientali, nonche’  sotto  il  profilo

tecnico ed economico;

  ggggg-quinquies) «programma  biennale  degli  acquisti  di  beni  e

servizi», il documento che le amministrazioni  adottano  al  fine  di

individuare gli acquisti di  forniture  e  servizi  da  disporre  nel

biennio, necessari  al  soddisfacimento  dei  fabbisogni  rilevati  e

valutati dall’amministrazione preposta;

  ggggg-sexies)  «programma  triennale  dei  lavori   pubblici»,   il

documento che le amministrazioni adottano al fine  di  individuare  i

lavori da avviare nel  triennio,  necessari  al  soddisfacimento  dei

fabbisogni rilevati e valutati dall’amministrazione preposta;

  ggggg-septies)  «elenco  annuale  dei   lavori»,   l’elenco   degli

interventi ricompresi nel programma triennale dei lavori pubblici  di

riferimento,  da  avviare  nel  corso  della  prima  annualita’   del

programma stesso;

  ggggg-octies) «elenco annuale delle  acquisizioni  di  forniture  e

servizi», l’elenco delle acquisizioni  di  forniture  e  dei  servizi

ricompresi nel programma biennale  di  riferimento,  da  avviare  nel

corso della prima annualita’ del programma stesso;

  ggggg-nonies) «quadro esigenziale», il documento che viene  redatto

ed  approvato   dall’amministrazione   in   fase   antecedente   alla

programmazione dell’intervento e che individua, sulla base  dei  dati

disponibili, in relazione alla tipologia dell’opera o dell’intervento

da realizzare gli obiettivi  generali  da  perseguire  attraverso  la

realizzazione dell’intervento, i fabbisogni della collettivita’ posti

a  base  dell’intervento,  le  specifiche  esigenze   qualitative   e

quantitative   che   devono   essere   soddisfatte   attraverso    la

realizzazione dell’intervento,  anche  in  relazione  alla  specifica

tipologia di utenza alla quale gli interventi stessi sono destinati;

  ggggg-decies) «capitolato prestazionale», il documento che  indica,

in dettaglio, le caratteristiche tecniche e funzionali, anche per gli

aspetti edilizi, infrastrutturali e ambientali, che  deve  assicurare

l’opera costruita e che traduce il quadro esigenziale in  termini  di

requisiti e prestazioni che l’opera deve soddisfare, stabilendone  la

soglia  minima  di  qualita’  da  assicurare  nella  progettazione  e

realizzazione;

  ggggg-undecies) «cottimo»,  l’affidamento  della  sola  lavorazione

relativa alla categoria subappaltabile ad impresa subappaltatrice  in

possesso dell’attestazione dei requisiti di qualificazione  necessari

in relazione all’importo totale dei lavori affidati al  cottimista  e

non all’importo del  contratto,  che  puo’  risultare  inferiore  per

effetto dell’eventuale fornitura diretta, in tutto  o  in  parte,  di

materiali,   di   apparecchiature   e   mezzi   d’opera   da    parte

dell’appaltatore.))

TITOLO II
CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALL’AMBITO DI APPLICAZIONE

 

Art. 4

 

 

(Principi relativi all’affidamento di contratti pubblici esclusi)

 

  1. L’affidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto  lavori,

servizi e forniture, ((dei contratti attivi,)) esclusi, in tutto o in

parte, dall’ambito di applicazione  oggettiva  del  presente  codice,

avviene  nel  rispetto  dei  principi  di  economicita’,   efficacia,

imparzialita’, parita’ di trattamento, trasparenza,  proporzionalita’

, pubblicita’, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica.

 

Art. 5

 

 

(Principi comuni in materia di esclusione  per  concessioni,  appalti

pubblici  e  accordi  tra  enti  e   amministrazioni   aggiudicatrici

nell’ambito del settore pubblico)

 

  1. Una concessione o un appalto pubblico, nei settori  ordinari  o

speciali, aggiudicati da un’amministrazione aggiudicatrice  o  da  un

ente aggiudicatore a una persona giuridica di diritto pubblico  o  di

diritto privato, non rientra nell’ambito di applicazione del presente

codice quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  1. a) l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore esercita

sulla persona giuridica di cui trattasi un controllo analogo a quello

esercitato sui propri servizi;

  1. b) oltre l’80 per cento delle attivita’  della  persona  giuridica

controllata e’ effettuata  nello  svolgimento  dei  compiti  ad  essa

affidati dall’amministrazione aggiudicatrice controllante o da  altre

persone giuridiche controllate dall’amministrazione aggiudicatrice  o

da un ente aggiudicatore di cui trattasi;

  1. c) nella  persona  giuridica  controllata   non   vi   e’   alcuna

partecipazione diretta di capitali privati, ad eccezione di forme  di

partecipazione  di  capitali  privati  ((le  quali   non   comportano

controllo o potere di veto)) previste dalla  legislazione  nazionale,

in  conformita’  dei  trattati,  che  non   esercitano   un’influenza

determinante sulla persona giuridica controllata.

  1. Un’amministrazione  aggiudicatrice  o  un  ente   aggiudicatore

esercita su una persona  giuridica  un  controllo  analogo  a  quello

esercitato sui propri servizi ai  sensi  del  comma  1,  lettera  a),

qualora essa eserciti un’influenza determinante sia  sugli  obiettivi

strategici che sulle decisioni significative della persona  giuridica

controllata. Tale controllo  puo’  anche  essere  esercitato  da  una

persona giuridica diversa, a sua volta controllata allo  stesso  modo

dall’amministrazione aggiudicatrice o dall’ente aggiudicatore.

  1. Il presente codice non si  applica  anche  quando  una  persona

giuridica controllata che e’ un’amministrazione aggiudicatrice  o  un

ente aggiudicatore, aggiudica  un  appalto  o  una  concessione  alla

propria  amministrazione  aggiudicatrice  o  all’ente   aggiudicatore

controllante o ad  un  altro  soggetto  giuridico  controllato  dalla

stessa  amministrazione  aggiudicatrice  o  ente   aggiudicatore,   a

condizione che nella persona giuridica alla quale  viene  aggiudicato

l’appalto pubblico  non  vi  sia  alcuna  partecipazione  diretta  di

capitali privati, ad eccezione di forme di partecipazione di capitali

privati che non comportano controllo  o  potere  di  veto  prescritte

dalla legislazione nazionale, in conformita’ dei  trattati,  che  non

esercitano  un’influenza   determinante   sulla   persona   giuridica

controllata.

  1. Un’amministrazione aggiudicatrice o un ente aggiudicatore  puo’

aggiudicare un appalto pubblico o una concessione senza applicare  il

presente codice qualora ricorrano le condizioni di cui  al  comma  1,

anche in caso di controllo congiunto.

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori

esercitano su una persona giuridica  un  controllo  congiunto  quando

sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  1. a) gli organi decisionali della persona giuridica controllata sono

composti da rappresentanti di tutte le amministrazioni aggiudicatrici

o enti aggiudicatori  partecipanti.  Singoli  rappresentanti  possono

rappresentare varie o tutte le amministrazioni aggiudicatrici o  enti

aggiudicatori partecipanti;

  1. b) tali amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori sono in

grado di esercitare congiuntamente  un’influenza  determinante  sugli

obiettivi strategici e sulle decisioni significative di detta persona

giuridica;

  1. c) la persona giuridica controllata non persegue interessi contrari

a  quelli  delle  amministrazioni   aggiudicatrici   o   degli   enti

aggiudicatori controllanti.

  1. Un   accordo   concluso   esclusivamente   tra   due   o   piu’

amministrazioni   aggiudicatrici   non   rientra    nell’ambito    di

applicazione del presente codice, quando sono  soddisfatte  tutte  le

seguenti condizioni:

  1. a) l’accordo  stabilisce  o  realizza  una  cooperazione  tra   le

amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori partecipanti,

finalizzata a garantire che i servizi pubblici che essi sono tenuti a

svolgere siano prestati nell’ottica di conseguire gli  obiettivi  che

essi hanno in comune;

  1. b) l’attuazione di tale cooperazione e’  retta  esclusivamente  da

considerazioni inerenti all’interesse pubblico;

  1. c) le amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori

partecipanti svolgono sul mercato aperto meno del 20 per cento  delle

attivita’ interessate dalla cooperazione.

  1. Per determinare la percentuale delle attivita’ di cui al  comma

1, lettera b), e al comma 6, lettera c), si prende in  considerazione

il fatturato totale medio, o una  idonea  misura  alternativa  basata

sull’attivita’, quale i costi sostenuti  dalla  persona  giuridica  o

amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore nei settori dei

servizi, delle forniture e dei  lavori  per  i  tre  anni  precedenti

l’aggiudicazione dell’appalto o della concessione.

  1. Se,  a  causa  della  data  di   costituzione   o   di   inizio

dell’attivita’   della   persona    giuridica    o    amministrazione

aggiudicatrice  o  ente   aggiudicatore,   ovvero   a   causa   della

riorganizzazione delle  sue  attivita’,  il  fatturato  o  la  misura

alternativa basata sull’attivita’, quali i costi, non e’  disponibile

per i tre anni precedenti o non e’ piu’  pertinente,  e’  sufficiente

dimostrare, segnatamente in base a proiezioni dell’attivita’, che  la

misura dell’attivita’ e’ credibile.

  1. Nei casi in cui le norme vigenti consentono la costituzione  di

societa’ miste per la realizzazione e gestione di un’opera pubblica o

per l’organizzazione e  la  gestione  di  un  servizio  di  interesse

generale, la scelta  del  socio  privato  avviene  con  procedure  di

evidenza pubblica.

 

Art. 6

 

 

(Appalti nei settori speciali e concessioni aggiudicati ad una joint-

venture o ad  un  ente  aggiudicatore  facente  parte  di  una  joint

venture)

 

  1. In deroga all’articolo 5, a condizione che la joint venture sia

stata costituita  per  le  attivita’  oggetto  dell’appalto  o  della

concessione  per  un  periodo  di  almeno  tre  anni  e  che   l’atto

costitutivo preveda che gli enti aggiudicatori che la  compongono  ne

faranno parte almeno per un periodo di pari durata, il codice non  si

applica  agli  appalti  nei  settori  speciali  e  alle   concessioni

aggiudicate da:

  1. a) una joint venture, ovvero una associazione o  consorzio  o  una

impresa comune aventi personalita’ giuridica composti  esclusivamente

da piu’ enti aggiudicatori, per svolgere un’attivita’ ai sensi  degli

articoli da 115 a 121 ((e di cui  all’allegato  II))  con  un’impresa

collegata a uno di tali enti aggiudicatori

  1. b) un ente aggiudicatore alla joint venture di cui fa parte.
  2. Gli enti aggiudicatori notificano alla Commissione europea,  su

richiesta, le seguenti informazioni  relative  alle  imprese  di  cui

all’articolo 3 comma 1, lettera z), ((secondo periodo, e  alle  joint

venture di cui al comma 1:))

  1. a) i nomi delle imprese o delle joint venture interessate;
  2. b) la natura  e  il  valore  degli  appalti  e  delle  concessioni

considerati;

((c) gli elementi che la Commissione europea)) richiede per provare

che le relazioni tra l’ente aggiudicatore  e  l’impresa  o  la  joint

venture cui gli appalti o le concessioni sono aggiudicati, soddisfano

i requisiti di cui al presente articolo e all’articolo 7.

 

Art. 7

 

 

(Appalti e concessioni aggiudicati ad un’impresa collegata)

 

  1. In deroga all’articolo 5 e ove siano rispettate le condizioni di

cui al comma 2, il presente codice non si applica alle concessioni  e

agli  appalti  nei  settori   speciali   aggiudicati   da   un   ente

aggiudicatore a un’impresa collegata o da una joint venture, composta

esclusivamente da piu’  enti  aggiudicatori  per  svolgere  attivita’

descritte agli articoli da 115 a 121  e  di  cui  all’allegato  II  a

un’impresa collegata a uno di tali enti aggiudicatori.

  1. Il comma 1 si applica agli appalti e alle concessioni di servizi

e di lavori nonche’ agli appalti di forniture,  purche’  almeno  l’80

per cento del  fatturato  totale  realizzato  in  media  dall’impresa

collegata negli ultimi tre anni, tenendo conto di  tutti  i  servizi,

lavori  e  forniture  prestati  da  tale  impresa,   provenga   dalle

prestazioni rese all’ente aggiudicatore o alle altre imprese  cui  e’

collegata.

  1. Se,  a  causa  della  data  della  costituzione  o  di   inizio

dell’attivita’ dell’impresa collegata, il fatturato degli ultimi  tre

anni non e’ disponibile, l’impresa ha l’onere di dimostrare, in  base

a  proiezioni  dell’attivita’,  che  probabilmente   realizzera’   il

fatturato di cui al comma 2.

  1. Se piu’ imprese collegate all’ente aggiudicatore con  il  quale

formano un gruppo economico forniscono gli stessi o  simili  servizi,

forniture o lavori, le percentuali sono calcolate tenendo  conto  del

fatturato  totale  derivante  dalla   prestazione   dei   servizi   o

l’esecuzione dei lavori, per ciascuna di tali imprese collegate.

 

Art. 8

 

 

(Esclusione di attivita’ direttamente esposte alla concorrenza)

 

  1. Gli  appalti  destinati  a   permettere   lo   svolgimento   di

un’attivita’ di cui agli  articoli  da  115  a  121,  i  concorsi  di

progettazione organizzati per il  perseguimento  di  tale  attivita’,

nonche’ le concessioni aggiudicate da enti  aggiudicatori,  non  sono

soggetti al presente codice se l’attivita’  e’  direttamente  esposta

alla concorrenza su mercati liberamente accessibili. L’attivita’ puo’

costituire parte  di  un  settore  piu’  ampio  o  essere  esercitata

unicamente  in  determinate  parti  del  territorio   nazionale.   La

valutazione dell’esposizione alla concorrenza ai  fini  del  presente

codice viene effettuata dalla Commissione europea, tenendo conto  del

mercato delle attivita’ in questione  e  del  mercato  geografico  di

riferimento, ai sensi dei commi 2 e  3.  Essa  lascia  impregiudicata

l’applicazione della normativa in materia di concorrenza.

  1. Ai fini  del  comma  1,  per  determinare  se  un’attivita’  e’

direttamente esposta alla concorrenza,  si  tiene  conto  di  criteri

conformi alle disposizioni del trattato sul funzionamento dell’Unione

europea in materia di concorrenza, tra i quali  possono  figurare  le

caratteristiche dei prodotti o servizi  interessati,  l’esistenza  di

prodotti o servizi alternativi considerati sostituibili sul  versante

della domanda o dell’offerta, i prezzi e  la  presenza,  effettiva  o

potenziale, di piu’ fornitori dei prodotti o servizi in questione.

  1. Il mercato geografico di  riferimento,  sulla  cui  base  viene

valutata l’esposizione alla concorrenza, e’ costituito dal territorio

dove le imprese interessate intervengono nell’offerta e nella domanda

di prodotti e di servizi, nel quale le condizioni di concorrenza sono

sufficientemente omogenee e che puo’ essere  distinto  dai  territori

vicini, in particolare per condizioni  di  concorrenza  sensibilmente

diverse  da  quelle  che  prevalgono  in   quei   territori.   Questa

valutazione  tiene  conto  in  particolare  della  natura   e   delle

caratteristiche dei prodotti o servizi in  questione,  dell’esistenza

di ostacoli all’entrata o  di  preferenze  dei  consumatori,  nonche’

dell’esistenza, tra il territorio in  oggetto  e  quelli  vicini,  di

differenze notevoli sotto il profilo delle  quote  di  mercato  delle

imprese o di differenze sostanziali a livello di prezzi.

  1. Ai fini del comma 1, sono mercati liberamente accessibili quelli

indicati  nell’allegato  VI  per  i  quali  sono  stati  adottati   i

provvedimenti attuativi. Se non  e’  possibile  presumere  il  libero

accesso  a  un  mercato  in  base  al  precedente  periodo,  si  deve

dimostrare che l’accesso al mercato in questione e’ libero di fatto e

di diritto.

  1. Quando sulla base delle condizioni di cui ai commi 2, 3 e 4  si

ritiene che una determinata attivita’ sia direttamente  esposta  alla

concorrenza su mercati liberamente  accessibili,  il  Presidente  del

Consiglio dei ministri, di concerto con il  Ministro  competente  per

settore, puo’ richiedere alla Commissione europea di stabilire che le

disposizioni del presente codice non si applichino all’aggiudicazione

di appalti o all’organizzazione di concorsi di progettazione  per  il

perseguimento dell’attivita’ in questione, nonche’  alle  concessioni

aggiudicate da enti aggiudicatori, informando la Commissione di tutte

le  circostanze  pertinenti,  in   particolare   delle   disposizioni

legislative,  regolamentari  o  amministrative  o  degli  accordi  in

relazione al rispetto delle condizioni di cui  al  comma  1,  nonche’

delle eventuali determinazioni assunte al  riguardo  dalle  Autorita’

indipendenti competenti. La richiesta puo’ riguardare  attivita’  che

fanno parte di un settore piu’ ampio o che sono esercitate unicamente

in determinate parti del territorio nazionale, se del caso  allegando

la posizione adottata dalla competente Autorita’ indipendente.

  1. Gli enti aggiudicatori possono chiedere alla Commissione europea

di  stabilire  l’applicabilita’  del  comma  1  ad  una   determinata

attivita’. Salvo che la richiesta  sia  corredata  da  una  posizione

motivata  e  giustificata,  adottata  dalla  Autorita’   indipendente

competente, che illustri  in  modo  approfondito  le  condizioni  per

l’eventuale  applicabilita’   del   citato   comma   1,   a   seguito

dell’informazione data dalla Commissione in  ordine  alla  richiesta,

l’Autorita’  di  cui  al  comma  5  comunica  alla   Commissione   le

circostanze indicate nel predetto comma.

  1. Gli appalti destinati a permettere lo svolgimento dell’attivita’

di cui al comma 1 e i concorsi di progettazione  organizzati  per  il

perseguimento di tale attivita’ e le concessioni aggiudicate da  enti

aggiudicatori non  sono  piu’  soggetti  al  presente  codice  se  la

Commissione europea:

  1. a) ha   adottato   un   atto   di   esecuzione   che   stabilisce

l’applicabilita’ del comma 1, in conformita’ al comma medesimo  entro

il termine previsto dall’allegato VII;

  1. b) non ha adottato l’atto di esecuzione entro il termine  previsto

dall’allegato di cui alla lettera a) del presente comma.

  1. La richiesta presentata a norma dei commi 5  e  6  puo’  essere

modificata, con il consenso della Commissione europea, in particolare

per quanto riguarda le attivita’ o l’area geografica interessate.  In

tal caso, per l’adozione dell’atto di esecuzione di cui al  comma  7,

si applica un nuovo termine,  calcolato  ai  sensi  del  paragrafo  1

dell’allegato VII, salvo  che  la  Commissione  europea  concordi  un

termine piu’ breve con l’Autorita’  o  l’ente  aggiudicatore  che  ha

presentato la richiesta.

  1. Se un’attivita’ e’ gia’ oggetto di una procedura ai  sensi  dei

commi 5,  6  e  8,  le  ulteriori  richieste  riguardanti  la  stessa

attivita’, pervenute alla Commissione europea  prima  della  scadenza

del termine previsto per la prima domanda, non sono considerate  come

nuove procedure e sono esaminate nel quadro della prima richiesta.

 

Art. 9

 

 

(Contratti di servizi aggiudicati in base ad un diritto esclusivo)

 

  1. Le disposizioni del presente codice relative ai settori ordinari

e ai settori speciali non  si  applicano  agli  appalti  pubblici  di

servizi aggiudicati da un’amministrazione aggiudicatrice, a  un’altra

amministrazione aggiudicatrice, a un  ente  che  sia  amministrazione

aggiudicatrice o a un’associazione di amministrazioni  aggiudicatrici

in base a un diritto esclusivo di cui esse beneficiano in  virtu’  di

disposizioni  legislative   o   regolamentari   o   di   disposizioni

amministrative pubblicate che siano compatibili con il  Trattato  sul

funzionamento dell’Unione europea.

  1. Il presente codice non si applica alle concessioni  di  servizi

aggiudicate  a  un’amministrazione  aggiudicatrice  o   a   un   ente

aggiudicatore di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e), numero  1),

punto 1.1 o a un’associazione dei  medesimi  in  base  a  un  diritto

esclusivo. Il presente codice non  si  applica  alle  concessioni  di

servizi aggiudicate a un operatore economico sulla base di un diritto

esclusivo che e’ stato concesso ai sensi del TFUE, di atti  giuridici

dell’Unione europea e della normativa nazionale recanti norme  comuni

in materia di accesso al mercato applicabili alle  attivita’  di  cui

all’allegato II.

  1. In deroga al comma 2, secondo periodo, qualora  la  legislazione

settoriale  ivi  richiamata  non  preveda   specifici   obblighi   di

trasparenza, si applicano le disposizioni dell’articolo 29.  Qualora,

ai sensi del  comma  2,  sia  concesso  un  diritto  esclusivo  a  un

operatore economico per l’esercizio di una  delle  attivita’  di  cui

all’allegato II, la cabina di regia di cui all’articolo  212  informa

in merito la  Commissione  europea  entro  il  mese  successivo  alla

concessione di detto diritto esclusivo.

 

Art. 10

 

 

(Contratti nel settore dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e  dei

servizi postali)

 

  1. Le disposizioni del presente codice relative ai settori ordinari

non si applicano agli appalti pubblici e ai concorsi di progettazione

nei  settori  speciali  che  sono  aggiudicati  o  organizzati  dalle

amministrazioni  aggiudicatrici  che  esercitano  una  o  piu’  delle

attivita’ di cui agli articoli da 115 a 121 e  sono  aggiudicati  per

l’esercizio di tali attivita’,  ne’  agli  appalti  pubblici  esclusi

dall’ambito di applicazione delle disposizioni  relative  ai  settori

speciali, in forza degli articoli  8,  13  e  15,  ne’  agli  appalti

aggiudicati da un’amministrazione aggiudicatrice che fornisce servizi

postali, ai sensi dell’articolo 120, comma  2,  lettera  b),  per  il

perseguimento delle seguenti attivita’:

  1. a) servizi speciali connessi a strumenti elettronici ed effettuati

interamente per via elettronica, compresa la trasmissione sicura  per

via elettronica di documenti codificati, servizi  di  gestione  degli

indirizzi e la trasmissione della posta elettronica registrata;

  1. b) servizi  finanziari  identificati  con  i  codici  del  CPV  da

66100000-1 a 66720000-3  e  rientranti  nell’ambito  di  applicazione

dell’articolo 17, comma 1, lettera  e),  compresi  in  particolare  i

vaglia postali e i trasferimenti da conti correnti postali;

  1. c) servizi di filatelia;
  2. d) servizi logistici, ossia i servizi che  associano  la  consegna

fisica o il deposito di merci  ad  altre  funzioni  non  connesse  ai

servizi postali.

 

Art. 11

 

 

(Appalti aggiudicati da particolari enti aggiudicatori per l’acquisto

di acqua e per la fornitura di energia o  di  combustibili  destinati

alla produzione di energia)

 

  1. Le disposizioni del presente codice non si applicano:
  2. a) agli appalti per l’acquisto di acqua, se  aggiudicati  da  enti

aggiudicatori che esercitano una o  entrambe  le  attivita’  relative

all’acqua potabile di cui all’articolo 117, comma 1;

  1. b) agli appalti aggiudicati da enti aggiudicatori  che  sono  essi

stessi  attivi  nel  settore  dell’energia   in   quanto   esercitano

un’attivita’ di cui agli articoli 115, comma 1,  116  e  121  per  la

fornitura di:

1) energia;

2) combustibili destinati alla produzione di energia.

 

Art. 12

 

(Esclusioni specifiche per le concessioni nel settore idrico)

 

  1. Le disposizioni del  presente  codice  non  si  applicano  alle

concessioni aggiudicate per:

  1. a) fornire o gestire reti fisse destinate  alla  fornitura  di  un

servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o

la distribuzione di acqua potabile;

  1. b) alimentare tali reti con acqua potabile.
  2. Le disposizioni del  presente  codice  non  si  applicano  alle

concessioni riguardanti uno o entrambi dei  seguenti  aspetti  quando

sono collegate a un’attivita’ di cui al comma 1:

  1. a) progetti di ingegneria idraulica, irrigazione, drenaggio, in cui

il volume d’acqua destinato all’approvvigionamento  d’acqua  potabile

rappresenti piu’ del 20 per cento  del  volume  totale  d’acqua  reso

disponibile da tali progetti o impianti di irrigazione o drenaggio;

  1. b) smaltimento o trattamento delle acque reflue.

 

 

Art. 13

 

 

(Appalti nei settori speciali aggiudicati a scopo di rivendita  o  di

locazione a terzi)

 

  1. Le disposizioni del  presente  codice  non  si  applicano  agli

appalti aggiudicati nei settori speciali a scopo di  rivendita  o  di

locazione a terzi, quando l’ente  aggiudicatore  non  gode  di  alcun

diritto  speciale  o  esclusivo  per  la  vendita  o   la   locazione

dell’oggetto di tali appalti e quando altri enti possono  liberamente

venderlo o  darlo  in  locazione  alle  stesse  condizioni  dell’ente

aggiudicatore.

  1. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione europea,  su

richiesta,  tutte  le  categorie  di  prodotti  o  di  attivita’  che

considerano escluse in virtu’  del  comma  1,  nei  termini  da  essa

indicati, evidenziando nella comunicazione quali  informazioni  hanno

carattere commerciale sensibile.

  1. Le disposizioni del presente codice relative ai settori speciali

non si applicano comunque alle  categorie  di  prodotti  o  attivita’

oggetto degli appalti di cui al comma  1  considerati  esclusi  dalla

Commissione europea con  atto  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale

dell’Unione europea.

 

Art. 14

 

 

(Appalti e concorsi di progettazione aggiudicati  o  organizzati  per

fini diversi dal perseguimento  di  un’attivita’  interessata  o  per

l’esercizio di un’attivita’ in un Paese terzo)

 

  1. Le disposizioni del presente codice  non  si  applicano  ((agli

appalti e concessioni  aggiudicati))  dagli  enti  aggiudicatori  per

scopi diversi dal perseguimento delle attivita’ di cui agli  articoli

da 115 a 121, o per l’esercizio di tali attivita’ in un Paese  terzo,

in circostanze che non comportino lo sfruttamento  materiale  di  una

rete o di un’area geografica all’interno dell’Unione  europea,  e  ai

concorsi di progettazione organizzati a tali fini.

  1. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione europea,  su

richiesta, tutte le categorie di attivita’ che considerano escluse in

virtu’ del comma 1, nei termini da essa indicati, evidenziando  nella

comunicazione  quali   informazioni   hanno   carattere   commerciale

sensibile.

  1. Le disposizioni del presente codice non si  applicano  comunque

alle categorie di attivita’ oggetto degli appalti di cui al  comma  1

considerati esclusi dalla Commissione europea in  elenchi  pubblicati

periodicamente nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea

 

Art. 15

 

 

(Esclusioni nel settore delle comunicazioni elettroniche)

 

  1. Le disposizioni del  presente  codice  non  si  applicano  agli

appalti pubblici e ai concorsi di progettazione nei settori  ordinari

e alle  concessioni  principalmente  finalizzati  a  permettere  alle

amministrazioni aggiudicatrici la messa a disposizione o la  gestione

di reti pubbliche di telecomunicazioni o la prestazione  al  pubblico

di uno o piu’ servizi di  comunicazioni  elettroniche.  Ai  fini  del

presente articolo, si applicano le definizioni di «rete  pubblica  di

comunicazioni» e «servizio di  comunicazione  elettronica»  contenute

nell’articolo 1 del decreto legislativo 1° agosto  2003,  n.  259,  e

successive modificazioni.

 

Art. 16

 

 

(Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o  organizzati  in

base a norme internazionali)

 

  1. Le disposizioni del  presente  codice  non  si  applicano  agli

appalti pubblici, ai concorsi di progettazione e alle concessioni che

le  stazioni  appaltanti  ((sono  tenute  ad   aggiudicare))   o   ad

organizzare nel rispetto di procedure diverse da quelle previste  dal

presente codice e stabilite da:

  1. a) uno strumento giuridico che crea obblighi internazionali, quali

un accordo  internazionale,  concluso  in  conformita’  dei  trattati

dell’Unione europea, tra lo Stato e uno o piu’ Paesi terzi o relative

articolazioni e riguardanti lavori,  forniture  o  servizi  destinati

alla realizzazione congiunta o alla gestione congiunta di un progetto

da parte dei soggetti firmatari;

  1. b) un’organizzazione internazionale.
  2. Il presente codice non si applica  agli  appalti  pubblici,  ai

concorsi  di  progettazione  e  alle  concessioni  che  le   stazioni

appaltanti   ((aggiudicano   in   base   a   norme))   previste    da

un’organizzazione  internazionale  o  da  un’istituzione  finanziaria

internazionale, quando gli appalti, i concorsi di progettazione o  le

concessioni sono interamente finanziati dalla stessa organizzazione o

istituzione; nel caso di appalti pubblici, concorsi di  progettazione

o  concessioni  cofinanziati  prevalentemente  da   un’organizzazione

internazionale o da  un’istituzione  finanziaria  internazionale,  le

parti si accordano sulle procedure di aggiudicazione applicabili.

  1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 161, i commi 1 e  2

non si applicano agli appalti, ai concorsi di  progettazione  e  alle

concessioni in materia di difesa e di sicurezza  di  cui  al  decreto

legislativo 15 novembre 2011, n. 208.

  1. La Cabina di regia  di  cui  all’articolo  212,  comunica  alla

Commissione europea gli strumenti  giuridici  indicati  al  comma  1,

lettera a).

 

Art. 17

 

 

(Esclusioni specifiche per contratti  di  appalto  e  concessione  di

servizi)

 

  1. Le disposizioni del  presente  codice  non  si  applicano  agli

appalti e alle concessioni di servizi:

  1. a) aventi ad oggetto l’acquisto o la locazione, quali che siano le

relative modalita’ finanziarie, di terreni,  fabbricati  esistenti  o

altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni;

  1. b) aventi ad oggetto l’acquisto,  lo  sviluppo,  la  produzione  o

coproduzione di programmi destinati ai servizi di media audiovisivi o

radiofonici che sono aggiudicati da fornitori  di  servizi  di  media

audiovisivi o radiofonici, ovvero  gli  appalti,  anche  nei  settori

speciali, e le concessioni concernenti il tempo di trasmissione o  la

fornitura di programmi aggiudicati ai fornitori di servizi  di  media

audiovisivi o radiofonici. Ai fini  della  presente  disposizione  il

termine «materiale associato ai programmi» ha lo  stesso  significato

di «programma»;

  1. c) concernenti i servizi d’arbitrato e di conciliazione;
  2. d) concernenti uno qualsiasi dei seguenti servizi legali:

1) rappresentanza legale di un cliente da parte di un  avvocato  ai

sensi  dell’articolo  1  della  legge  9  febbraio  1982,  n.  31,  e

successive modificazioni:

1.1) in un arbitrato o in una conciliazione  tenuti  in  uno  Stato

membro dell’Unione europea, un Paese terzo  o  dinanzi  a  un’istanza

arbitrale o conciliativa internazionale;

1.2) in procedimenti giudiziari dinanzi a organi giurisdizionali  o

autorita’ pubbliche di uno Stato  membro  dell’Unione  europea  o  un

Paese  terzo  o  dinanzi  a  organi  giurisdizionali  o   istituzioni

internazionali;

2)  consulenza  legale  fornita  in   preparazione   di   uno   dei

procedimenti (( di cui al punto 1) )), o qualora vi  sia  un  indizio

concreto e una probabilita’ elevata che la questione su cui verte  la

consulenza divenga oggetto del procedimento, sempre che la consulenza

sia fornita da un avvocato ai sensi dell’articolo  1  della  legge  9

febbraio 1982, n. 31, e successive modificazioni;

3) servizi di certificazione  e  autenticazione  di  documenti  che

devono essere prestati da notai;

4) servizi legali prestati da fiduciari o tutori designati o  altri

servizi  legali  i  cui  fornitori  sono  designati  da   un   organo

giurisdizionale dello Stato o sono designati per legge  per  svolgere

specifici compiti sotto la vigilanza di detti organi giurisdizionali;

5) altri servizi legali che sono connessi,  anche  occasionalmente,

all’esercizio dei pubblici poteri;

  1. e) concernenti   servizi   finanziari   relativi   all’emissione,

all’acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli  o  di  altri

strumenti finanziari ai sensi del  decreto  legislativo  24  febbraio

1998, n. 58, e successive modificazioni, servizi  forniti  da  banche

centrali e operazioni concluse con il  Fondo  europeo  di  stabilita’

finanziaria e il meccanismo europeo di stabilita’;

  1. f) concernenti i prestiti,  a  prescindere  dal  fatto  che  siano

correlati   all’emissione,   alla   vendita,   all’acquisto   o    al

trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari;

  1. g) concernenti i contratti di lavoro;
  2. h) concernenti servizi di difesa civile, di protezione civile e di

prevenzione  contro  i   pericoli   forniti   da   organizzazioni   e

associazioni senza scopo di  lucro  identificati  con  i  codici  CPV

75250000-3,   75251000-0,   75251100-1,    75251110-4,    75251120-7,

75252000-7, 75222000-8; 98113100-9  e  85143000-3  ad  eccezione  dei

servizi di trasporto dei pazienti in ambulanza;

  1. i) concernenti i servizi di trasporto pubblico di  passeggeri  per

ferrovia o metropolitana;

  1. l) concernenti servizi connessi a campagne politiche, identificati

con i codici CPV 79341400-0, 92111230-3 e 92111240-6, se  aggiudicati

da un partito politico nel contesto di una  campagna  elettorale  per

gli appalti relativi ai settori ordinari e alle concessioni.

 

Art. 17-bis

 

 

(( (Altri appalti esclusi).))

 

((1. Le disposizioni del presente  codice  non  si  applicano  agli

appalti  aventi  ad  oggetto  l’acquisto  di  prodotti   agricoli   e

alimentari per un valore  non  superiore  a  10.000  euro  annui  per

ciascuna impresa, da imprese agricole singole o associate situati  in

comuni classificati totalmente montani di cui all’elenco  dei  comuni

italiani predisposto dall’Istituto nazionale di  statistica  (ISTAT),

ovvero ricompresi nella circolare del Ministero delle  finanze  n.  9

del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n.  53  alla

Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n.  141  del  18  giugno

1993, nonche’ nei comuni delle isole minori  di  cui  all’allegato  A

annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448.))

 

Art. 18

 

 

(Esclusioni specifiche per contratti di concessioni)

 

  1. Le disposizioni del presente codice non si applicano:
  2. a) alle concessioni di servizi di trasporto aereo sulla base di una

licenza di gestione a norma del regolamento  (CE)  n.  1008/2008  del

Parlamento europeo e del Consiglio o alle concessioni di  servizi  di

trasporto pubblico di passeggeri ai sensi  del  regolamento  (CE)  n.

1370/2007;

  1. b) alle concessioni di servizi di  lotterie  identificati  con  il

codice CPV 92351100-7 aggiudicate a un operatore economico sulla base

di un diritto esclusivo. Ai fini della presente lettera  il  concetto

di diritto  esclusivo  non  include  i  diritti  esclusivi  ((di  cui

all’articolo 3, comma 1, lettera e), n. 2.3)). La concessione di tale

diritto esclusivo  e’  soggetta  alla  pubblicazione  nella  Gazzetta

Ufficiale dell’Unione europea;

  1. c) alle  concessioni  aggiudicate  dagli  enti  aggiudicatori  per

l’esercizio delle loro attivita’ in un Paese  terzo,  in  circostanze

che non comportino lo sfruttamento materiale di una rete o di un’area

geografica all’interno dell’Unione europea.

 

Art. 19

 

 

(Contratti di sponsorizzazione)

 

  1. L’affidamento  di  contratti  di  sponsorizzazione  di  lavori,

servizi o  forniture  per  importi  superiori  a  quarantamila  euro,

mediante dazione di danaro o accollo del debito, o altre modalita’ di

assunzione  del  pagamento  dei  corrispettivi  dovuti,  e’  soggetto

esclusivamente alla previa  pubblicazione  sul  sito  internet  della

stazione appaltante, per almeno trenta giorni,  di  apposito  avviso,

con il quale si rende  nota  la  ricerca  di  sponsor  per  specifici

interventi, ovvero si comunica l’avvenuto ricevimento di una proposta

di  sponsorizzazione,  indicando  sinteticamente  il  contenuto   del

contratto   proposto.   Trascorso   il   periodo   di   pubblicazione

dell’avviso, il contratto puo’ essere liberamente negoziato,  purche’

nel  rispetto  dei  principi  di  imparzialita’  e  di   parita’   di

trattamento fra gli  operatori  che  abbiano  manifestato  interesse,

fermo restando il rispetto dell’articolo 80.

  1. Nel caso in cui lo sponsor intenda realizzare i lavori, prestare

i servizi o le forniture direttamente a sua cura e spese, resta ferma

la  necessita’  di  verificare  il  possesso  dei   requisiti   degli

esecutori, nel rispetto dei principi e dei limiti europei in  materia

e non trovano applicazione le disposizioni nazionali e  regionali  in

materia di contratti pubblici di  lavori,  servizi  e  forniture,  ad

eccezione di quelle sulla  qualificazione  dei  progettisti  e  degli

esecutori. La stazione appaltante impartisce  opportune  prescrizioni

in ordine alla progettazione, all’esecuzione delle opere o  forniture

e alla direzione dei lavori e collaudo degli stessi.

 

Art. 20

 

 

(Opera pubblica realizzata a spese del privato)

 

  1. Il  presente  codice  non   si   applica   al   caso   in   cui

un’amministrazione pubblica stipuli una convenzione con la  quale  un

soggetto pubblico o privato si  impegni  alla  realizzazione,  a  sua

totale cura e spesa e  previo  ottenimento  di  tutte  le  necessarie

autorizzazioni, di un’opera pubblica o di un suo lotto  funzionale  o

di parte dell’opera prevista nell’ambito  di  strumenti  o  programmi

urbanistici, fermo restando il rispetto dell’articolo 80.

  1. L’amministrazione, prima della stipula della convenzione, valuta

che  il  progetto  di  fattibilita’  delle  opere  da  eseguire   con

l’indicazione del tempo massimo in cui devono essere completate e  lo

schema dei relativi contratti di appalto presentati dalla controparte

siano rispondenti alla realizzazione delle opere pubbliche di cui  al

comma 1.

  1. La convenzione disciplina  anche  le  conseguenze  in  caso  di

inadempimento comprese anche eventuali penali e poteri sostitutivi.

 

TITOLO III
PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE

 

Art. 21

 

 

(( (Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici) ))

 

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma biennale

degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei  lavori

pubblici, nonche’ i relativi aggiornamenti annuali. I programmi  sono

approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza  con

il  bilancio  ((e,  per  gli  enti  locali,  secondo  le  norme   che

disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli enti)).

  1. Le opere pubbliche incompiute sono inserite nella programmazione

triennale di cui al comma 1, ai fini del  loro  completamento  ovvero

per l’individuazione di soluzioni alternative  quali  il  riutilizzo,

anche ridimensionato, la cessione a titolo di  corrispettivo  per  la

realizzazione di altra opera pubblica, la vendita o la demolizione.

  1. Il  programma  triennale  dei  lavori  pubblici  e  i  relativi

aggiornamenti annuali contengono i lavori il cui valore  stimato  sia

pari o superiore a 100.000 euro e indicano, previa  attribuzione  del

codice unico di progetto di  cui  all’articolo  11,  della  legge  16

gennaio 2003, n. 3, i lavori da avviare nella prima annualita’, per i

quali  deve  essere  riportata  l’indicazione  dei  mezzi  finanziari

stanziati sullo stato di previsione o sul  proprio  bilancio,  ovvero

disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni

a statuto ordinario o di altri enti pubblici. Per i lavori di importo

pari  o  superiore  a  1.000.000  euro,  ai   fini   dell’inserimento

nell’elenco  annuale,  le  amministrazioni  aggiudicatrici  approvano

preventivamente il progetto di  fattibilita’  tecnica  ed  economica.

((Ai   fini   dell’inserimento   nel    programma    triennale,    le

amministrazioni   aggiudicatrici   approvano   preventivamente,   ove

previsto, il documento di fattibilita’ delle alternative progettuali,

di cui all’articolo 23, comma 5.))

  1. Nell’ambito del programma di cui al comma 3, le amministrazioni

aggiudicatrici individuano anche i lavori complessi e gli  interventi

suscettibili di essere realizzati attraverso contratti di concessione

o di partenariato pubblico privato.

  1. Nell’elencazione delle fonti  di  finanziamento  sono  indicati

anche i beni immobili  disponibili  che  possono  essere  oggetto  di

cessione. Sono, altresi’, indicati  i  beni  immobili  nella  propria

disponibilita’  concessi  in  diritto  di  godimento,  a  titolo   di

contributo, la  cui  utilizzazione  sia  strumentale  e  tecnicamente

connessa all’opera da affidare in concessione.

  1. Il programma biennale di  forniture  e  servizi  e  i  relativi

aggiornamenti annuali contengono gli acquisti di beni e di servizi di

importo unitario stimato pari o superiore a 40.000 euro.  Nell’ambito

del  programma,  le  amministrazioni  aggiudicatrici  individuano   i

bisogni che possono  essere  soddisfatti  con  capitali  privati.  Le

amministrazioni pubbliche  comunicano,  entro  il  mese  di  ottobre,

l’elenco  delle  acquisizioni  di  forniture  e   servizi   d’importo

superiore a 1  milione  di  euro  che  prevedono  di  inserire  nella

programmazione  biennale  al  Tavolo  tecnico  dei  soggetti  di  cui

all’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 24  aprile  2014,  n.  66,

convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, che

li utilizza ai fini dello svolgimento dei compiti e  delle  attivita’

ad esso attribuiti. Per le acquisizioni di beni e servizi informatici

e di connettivita’ le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto di

quanto previsto dall’articolo 1, comma 513, della legge  28  dicembre

2015, n. 208.

  1. Il programma biennale degli acquisti di beni  e  servizi  e  il

programma  triennale  dei  lavori  pubblici,   nonche’   i   relativi

aggiornamenti annuali sono pubblicati sul  profilo  del  committente,

sul  sito  informatico  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei

trasporti e dell’Osservatorio di cui all’articolo 213, anche  tramite

i sistemi informatizzati delle regioni e delle provincie autonome  di

cui all’articolo 29, comma 4.

  1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,

di concerto  con  il  Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,  da

adottare entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  del

presente  decreto,  previo  parere  del  CIPE,  ((d’intesa   con   la

Conferenza)) unificata sono definiti:

  1. a) le modalita’ di aggiornamento  dei  programmi  e  dei  relativi

elenchi annuali;

  1. b) i criteri per la definizione degli  ordini  di  priorita’,  per

l’eventuale  suddivisione  in  lotti  funzionali,  nonche’   per   il

riconoscimento delle  condizioni  che  consentano  di  modificare  la

programmazione e  di  realizzare  un  intervento  o  procedere  a  un

acquisto non previsto nell’elenco annuale;

  1. c) i criteri e le modalita’ per favorire  il  completamento  delle

opere incompiute;

  1. d) i criteri per l’inclusione dei lavori nel programma e il livello

di progettazione minimo richiesto per tipologia e classe di importo;

  1. e) gli schemi tipo  e  le  informazioni  minime  che  essi  devono

contenere, ((individuate)) anche in coerenza con gli  standard  degli

obblighi informativi e di pubblicita’ relativi ai contratti;

  1. f) le modalita’ di raccordo con la  pianificazione  dell’attivita’

dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza ai quali  le

stazioni appaltanti delegano la procedura di affidamento.

((8-bis. La disciplina del presente articolo non  si  applica  alla

pianificazione delle  attivita’  dei  soggetti  aggregatori  e  delle

centrali di committenza.))

  1. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma

8, si applica l’articolo 216, comma 3.

 

Art. 22

 

 

(Trasparenza  nella  partecipazione  di  portatori  di  interessi   e

dibattito pubblico)

 

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli  enti  aggiudicatori

pubblicano, nel  proprio  profilo  del  committente,  i  progetti  di

fattibilita’  relativi  alle  grandi  opere  infrastrutturali  e   di

architettura di  rilevanza  sociale,  aventi  impatto  sull’ambiente,

sulle citta’ e sull’assetto del territorio, nonche’ gli  esiti  della

consultazione pubblica, comprensivi dei resoconti  degli  incontri  e

dei dibattiti  con  i  portatori  di  interesse.  I  contributi  e  i

resoconti sono pubblicati, con pari evidenza, unitamente ai documenti

predisposti dall’amministrazione e relativi agli stessi lavori.

  1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato

entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, su

proposta del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,  sentito

il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare  e

il Ministro per i beni e le attivita’ culturali, previo parere  delle

Commissioni parlamentari competenti, in relazione ai nuovi interventi

((avviati dopo la data di entrata in vigore del  medesimo  decreto)),

sono fissati i criteri per l’individuazione delle  opere  di  cui  al

comma 1, distinte per tipologia e soglie dimensionali, per  le  quali

e’ obbligatorio il ricorso alla procedura di  dibattito  pubblico,  e

sono altresi’ definiti le modalita’ di svolgimento e  il  termine  di

conclusione della medesima procedura. ((Con il medesimo decreto  sono

altresi’ stabilite le  modalita’  di  monitoraggio  sull’applicazione

dell’istituto del dibattito pubblico. A tal fine e’ istituita,  senza

oneri a carico della finanza  pubblica,  una  commissione  presso  il

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,  con  il  compito  di

raccogliere e pubblicare informazioni sui dibattiti pubblici in corso

di svolgimento o  conclusi  e  di  proporre  raccomandazioni  per  lo

svolgimento  del  dibattito  pubblico  sulla   base   dell’esperienza

maturata. Per la partecipazione alle attivita’ della commissione  non

sono dovuti compensi, gettoni, emolumenti, indennita’ o  rimborsi  di

spese comunque denominati.))

  1. L’amministrazione   aggiudicatrice   o   l’ente   aggiudicatore

proponente l’opera soggetta a dibattito pubblico  indice  e  cura  lo

svolgimento della procedura esclusivamente sulla base delle modalita’

individuate dal decreto di cui al comma 2.

  1. Gli esiti del dibattito pubblico e le osservazioni raccolte sono

valutate in sede di predisposizione del progetto  definitivo  e  sono

discusse  in  sede  di  conferenza  di  servizi  relativa   all’opera

sottoposta al dibattito pubblico.

 

Art. 23

 

 

(Livelli della progettazione per gli appalti, per le  concessioni  di

lavori nonche’ per i servizi)

 

  1. La progettazione in materia di  lavori  pubblici  si  articola,

secondo  tre  livelli  di  successivi  approfondimenti  tecnici,   in

progetto di fattibilita’ tecnica ed economica, progetto definitivo  e

progetto esecutivo ed e’ intesa ad assicurare:

  1. a) il soddisfacimento dei fabbisogni della collettivita’;
  2. b) la qualita’ architettonica e tecnico funzionale e di  relazione

nel contesto dell’opera;

  1. c) la conformita’ alle norme ambientali, urbanistiche e di  tutela

dei beni culturali e paesaggistici, nonche’  il  rispetto  di  quanto

previsto dalla normativa in materia di tutela della  salute  e  della

sicurezza;

  1. d) un limitato consumo del suolo;
  2. e) il rispetto dei  vincoli  idrogeologici,  sismici  e  forestali

nonche’ degli altri vincoli esistenti;

  1. f) il risparmio e l’efficientamento ed il recupero energetico nella

realizzazione  e  nella  successiva  vita  dell’opera,   nonche’   la

valutazione del ciclo di vita e della manutenibilita’ delle opere.

  1. g) la compatibilita’ con le preesistenze archeologiche;
  2. h) la razionalizzazione delle attivita’ di progettazione  e  delle

connesse  verifiche  attraverso  il  progressivo  uso  di  metodi   e

strumenti elettronici specifici  quali  quelli  di  modellazione  per

l’edilizia e le infrastrutture;

  1. i) la  compatibilita’  geologica,  geomorfologica,   idrogeologica

dell’opera;

  1. l) accessibilita’ e adattabilita’ secondo  quanto  previsto  dalle

disposizioni vigenti in materia di barriere architettoniche;

  1. Per la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il

profilo  architettonico,  ambientale,  paesaggistico,  agronomico   e

forestale, storico-artistico, conservativo, nonche’  tecnologico,  le

stazioni appaltanti ricorrono alle professionalita’ interne,  purche’

in possesso di idonea competenza nelle materie oggetto del progetto o

utilizzano la procedura del concorso di progettazione o del  concorso

di idee di cui articoli 152, 153,  154,  155  e  156.  Per  le  altre

tipologie di lavori, si applica quanto previsto dall’articolo 24.

  1. ((Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies,))

sono  definiti  i  contenuti  della  progettazione  nei  tre  livelli

progettuali. Con il ((regolamento))  di  cui  al  primo  periodo  e’,

altresi’, determinato il contenuto minimo del quadro esigenziale  che

devono predisporre le stazioni appaltanti. Fino alla data di  entrata

in vigore di detto ((regolamento)), si applica l’articolo 216,  comma

4.((12))

3-bis. Con ulteriore decreto del Ministro  delle  infrastrutture  e

dei  trasporti,  su  proposta  del  Consiglio  superiore  dei  lavori

pubblici,  sentita  la  Conferenza  Unificata,  e’  disciplinata  una

progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria

fino a un importo  di  2.500.000  euro.  Tale  decreto  individua  le

modalita’ e i criteri di semplificazione in relazione agli interventi

previsti.

  1. La stazione appaltante, in rapporto alla specifica tipologia  e

alla dimensione  dell’intervento,  indica  le  caratteristiche,  i  i

requisiti e gli elaborati progettuali necessari per la definizione di

ogni fase della progettazione. E’ consentita,  altresi’,  l’omissione

di uno o di entrambi i primi due livelli di progettazione, purche’ il

livello successivo  contenga  tutti  gli  elementi  previsti  per  il

livello omesso, salvaguardando la qualita’ della progettazione.

((5. Il progetto di fattibilita’ tecnica  ed  economica  individua,

tra piu’ soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi

e  benefici  per  la  collettivita’,  in  relazione  alle  specifiche

esigenze da  soddisfare  e  prestazioni  da  fornire.  Per  i  lavori

pubblici di importo pari o superiore alla soglia di cui  all’articolo

35 anche ai fini della programmazione di cui all’articolo  21,  comma

3, nonche’ per l’espletamento delle procedure di  dibattito  pubblico

di cui all’articolo 22 e per i concorsi di progettazione e di idee di

cui all’articolo 152, il progetto di fattibilita’  e’  preceduto  dal

documento  di  fattibilita’  delle  alternative  progettuali  di  cui

all’articolo 3, comma 1,  lettera  ggggg-quater),  nel  rispetto  dei

contenuti di cui al regolamento previsto dal  comma  3  del  presente

articolo. Resta  ferma  la  facolta’  della  stazione  appaltante  di

richiedere  la  redazione  del  documento   di   fattibilita’   delle

alternative  progettuali  anche  per  lavori  pubblici   di   importo

inferiore alla  soglia  di  cui  all’articolo  35.  Nel  progetto  di

fattibilita’ tecnica  ed  economica,  il  progettista  sviluppa,  nel

rispetto del quadro  esigenziale,  tutte  le  indagini  e  gli  studi

necessari per la definizione degli aspetti di cui al comma 1, nonche’

gli elaborati  grafici  per  l’individuazione  delle  caratteristiche

dimensionali, volumetriche, tipologiche,  funzionali  e  tecnologiche

dei lavori da realizzare e le relative stime economiche,  secondo  le

modalita’ previste nel regolamento di cui al comma 3, ivi compresa la

scelta in merito alla possibile suddivisione in lotti funzionali.  Il

progetto di fattibilita’ tecnica ed economica  deve  consentire,  ove

necessario, l’avvio della procedura espropriativa)). ((12))

5-bis. Per le opere  proposte  in  variante  urbanistica  ai  sensi

dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno

2001, n. 327,  il  progetto  di  fattibilita’  tecnica  ed  economica

sostituisce il progetto preliminare di cui  al  comma  2  del  citato

articolo 19 ed e’ redatto ai sensi del comma 5.

  1. Il progetto di fattibilita’ e’ redatto sulla base dell’avvenuto

svolgimento  di  indagini  geologiche,  idrogeologiche,  idrologiche,

idrauliche,  geotecniche,  sismiche,  storiche,   paesaggistiche   ed

urbanistiche, ((di verifiche relative alla possibilita’ del riuso del

patrimonio immobiliare esistente e  della  rigenerazione  delle  aree

dismesse,)) di verifiche preventive dell’interesse archeologico, ((di

studi di fattibilita’ ambientale e paesaggistica)) e  evidenzia,  con

apposito adeguato  elaborato  cartografico,  le  aree  impegnate,  le

relative eventuali fasce  di  rispetto  e  le  occorrenti  misure  di

salvaguardia; deve, altresi’, ricomprendere le valutazioni ovvero  le

eventuali  diagnosi   energetiche   dell’opera   in   progetto,   con

riferimento al contenimento dei consumi energetici e  alle  eventuali

misure  per  la  produzione  e  il  recupero  di  energia  anche  con

riferimento all’impatto sul piano  economico-finanziario  dell’opera;

indica, inoltre,  le  caratteristiche  prestazionali,  le  specifiche

funzionali, ((la descrizione  delle  misure  di  compensazioni  e  di

mitigazione dell’impatto ambientale)), nonche’  i  limiti  di  spesa,

calcolati secondo le modalita’ indicate dal decreto di cui  al  comma

3,  dell’infrastruttura  da  realizzare  ad  un   livello   tale   da

consentire, gia’ in sede di approvazione del progetto medesimo, salvo

circostanze imprevedibili, l’individuazione  della  localizzazione  o

del tracciato dell’infrastruttura nonche’ delle opere compensative  o

di mitigazione dell’impatto ambientale e sociale necessarie. ((12))

  1. Il progetto definitivo  individua  compiutamente  i  lavori  da

realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei  criteri,  dei  vincoli,

degli  indirizzi  e  delle  indicazioni  stabiliti   dalla   stazione

appaltante e, ove presente, dal progetto di fattibilita’; il progetto

definitivo contiene, altresi’, tutti gli elementi necessari  ai  fini

del rilascio delle prescritte autorizzazioni e approvazioni,  nonche’

la  quantificazione  definitiva  del   limite   di   spesa   per   la

realizzazione e del relativo cronoprogramma,  attraverso  l’utilizzo,

ove  esistenti,  dei  prezzari  predisposti  dalle  regioni  e  dalle

province autonome territorialmente competenti,  di  concerto  con  le

articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture  e  dei

trasporti, secondo quanto previsto al comma 16.

  1. Il progetto  esecutivo,  redatto  in  conformita’  al  progetto

definitivo, determina in ogni dettaglio i lavori  da  realizzare,  il

relativo costo previsto, il cronoprogramma coerente  con  quello  del

progetto definitivo, e  deve  essere  sviluppato  ad  un  livello  di

definizione  tale  che  ogni  elemento  sia  identificato  in  forma,

tipologia, qualita’, dimensione e prezzo. Il progetto esecutivo  deve

essere,  altresi’,  corredato  da  apposito  piano  di   manutenzione

dell’opera e delle sue parti in relazione al ciclo di vita.

  1. In relazione alle caratteristiche e all’importanza  dell’opera,

il responsabile  unico  del  procedimento,  secondo  quanto  previsto

dall’articolo 26, stabilisce criteri, contenuti e momenti di verifica

tecnica dei vari livelli di progettazione.

  1. L’accesso ad aree interessate ad indagini e ricerche necessarie

all’attivita’ di progettazione e’ soggetto all’autorizzazione di  cui

all’articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 8  giugno

2001, n. 327. La medesima autorizzazione  si  estende  alle  ricerche

archeologiche, alla bonifica di ordigni bellici e alla  bonifica  dei

siti inquinati. Le ricerche  archeologiche  sono  compiute  sotto  la

vigilanza delle competenti soprintendenze.

  1. Gli oneri inerenti alla  progettazione,  ivi  compresi  quelli

relativi al dibattito  pubblico,  alla  direzione  dei  lavori,  alla

vigilanza, ai collaudi, agli studi e  alle  ricerche  connessi,  alla

redazione dei piani di sicurezza e di coordinamento, quando  previsti

ai  sensi  del  decreto  legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  alle

prestazioni  professionali  e  specialistiche,   necessari   per   la

redazione di  un  progetto  esecutivo  completo  in  ogni  dettaglio,

possono essere fatti gravare sulle disponibilita’  finanziarie  della

stazione appaltante cui accede la  progettazione  medesima.  Ai  fini

dell’individuazione   dell’importo   stimato,   il   conteggio   deve

ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei  lavori,

in caso di affidamento allo stesso progettista esterno.

((11-bis. Tra le spese tecniche da prevedere nel  quadro  economico

di ciascun intervento sono comprese le spese di carattere strumentale

sostenute   dalle   amministrazioni   aggiudicatrici   in   relazione

all’intervento.)) ((12))

((11-ter. Le spese strumentali, incluse  quelle  per  sopralluoghi,

riguardanti le attivita’ finalizzate alla stesura del piano  generale

degli interventi del sistema accentrato delle  manutenzioni,  di  cui

all’articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2011, n.  98,  convertito,

con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono a  carico

delle  risorse  iscritte  sui  pertinenti  capitoli  dello  stato  di

previsione del Ministero dell’economia  e  delle  finanze  trasferite

all’Agenzia del demanio.)) ((12))

  1. Le progettazioni definitiva ed esecutiva sono, preferibilmente,

svolte dal medesimo soggetto, onde garantire omogeneita’  e  coerenza

al  procedimento.  In  caso  di  motivate  ragioni   di   affidamento

disgiunto,  il   nuovo   progettista   deve   accettare   l’attivita’

progettuale svolta in precedenza.  In  caso  di  affidamento  esterno

della  progettazione,  che  ricomprenda,  entrambi   i   livelli   di

progettazione, l’avvio della progettazione esecutiva e’  condizionato

alla determinazione delle  stazioni  appaltanti  sulla  progettazione

definitiva. In sede di verifica della  coerenza  tra  le  varie  fasi

della progettazione, si applica  quanto  previsto  dall’articolo  26,

comma 3.

  1. Le stazioni appaltanti possono richiedere per le  nuove  opere

nonche’ per interventi  di  recupero,  riqualificazione  o  varianti,

prioritariamente per i lavori complessi, l’uso dei metodi e strumenti

elettronici specifici di cui al comma 1, lettera h).  Tali  strumenti

utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati  aperti  non

proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra  i  fornitori

di tecnologie e il coinvolgimento di specifiche progettualita’ tra  i

progettisti. L’uso dei metodi e  strumenti  elettronici  puo’  essere

richiesto soltanto dalle  stazioni  appaltanti  dotate  di  personale

adeguatamente formato. Con decreto del Ministero delle infrastrutture

e  dei  trasporti,  da  adottare  entro  il  31  luglio  2016,  anche

avvalendosi di una  Commissione  appositamente  istituita  presso  il

medesimo Ministero, senza oneri aggiuntivi  a  carico  della  finanza

pubblica  sono  definiti  le  modalita’  e  i  tempi  di  progressiva

introduzione  dell’obbligatorieta’  dei  suddetti  metodi  presso  le

stazioni appaltanti, le amministrazioni concedenti  e  gli  operatori

economici, valutata  in  relazione  alla  tipologia  delle  opere  da

affidare e della strategia di digitalizzazione delle  amministrazioni

pubbliche  e  del  settore  delle  costruzioni.  L’utilizzo  di  tali

metodologie  costituisce  parametro  di  valutazione  dei   requisiti

premianti di cui all’articolo 38.

  1. La progettazione di servizi  e  forniture  e’  articolata,  di

regola,  in  un  unico  livello  ed  e’  predisposta  dalle  stazioni

appaltanti, di regola, mediante propri  dipendenti  in  servizio.  In

caso di concorso di progettazione relativa agli appalti, la  stazione

appaltante puo’ prevedere che la progettazione sia suddivisa in uno o

piu’ livelli di approfondimento di cui la stessa stazione  appaltante

individua requisiti e caratteristiche.

  1. Per quanto attiene agli appalti di servizi, il  progetto  deve

contenere: la relazione tecnico – illustrativa del contesto in cui e’

inserito il servizio; le indicazioni e disposizioni  per  la  stesura

dei documenti inerenti alla sicurezza di cui all’articolo  26,  comma

3, del decreto legislativo n. 81 del 2008; il calcolo  degli  importi

per l’acquisizione dei servizi, con  indicazione  degli  oneri  della

sicurezza non soggetti a ribasso; il prospetto economico degli  oneri

complessivi necessari per l’acquisizione dei servizi;  il  capitolato

speciale descrittivo  e  prestazionale,  comprendente  le  specifiche

tecniche, l’indicazione dei requisiti minimi che  le  offerte  devono

comunque garantire e degli aspetti  che  possono  essere  oggetto  di

variante migliorativa  e  conseguentemente,  i  criteri  premiali  da

applicare  alla  valutazione  delle  offerte   in   sede   di   gara,

l’indicazione di altre  circostanze  che  potrebbero  determinare  la

modifica delle condizioni negoziali durante il periodo di  validita’,

fermo restando il divieto di modifica sostanziale. Per i  servizi  di

gestione dei patrimoni immobiliari, ivi inclusi  quelli  di  gestione

della manutenzione e  della  sostenibilita’  energetica,  i  progetti

devono riferirsi anche  a  quanto  previsto  dalle  pertinenti  norme

tecniche.

  1. Per i contratti relativi a lavori,  servizi  e  forniture,  il

costo del lavoro e’ determinato annualmente, in apposite tabelle, dal

Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei  valori

economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale  tra  le

organizzazioni sindacali e le organizzazioni  dei  datori  di  lavoro

comparativamente  piu’  rappresentativi,  delle  norme   in   materia

previdenziale ed assistenziale, dei diversi  settori  merceologici  e

delle  differenti  aree  territoriali.  In  mancanza   di   contratto

collettivo  applicabile,  il  costo  del  lavoro  e’  determinato  in

relazione al  contratto  collettivo  del  settore  merceologico  piu’

vicino a quello preso in considerazione. Per i contratti  relativi  a

lavori il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle  lavorazioni

e’  determinato  sulla  base  dei   prezzari   regionali   aggiornati

annualmente. Tali prezzari cessano di avere validita’ il 31  dicembre

di ogni anno e possono essere transitoriamente utilizzati fino al  30

giugno dell’anno successivo, per i progetti a base  di  gara  la  cui

approvazione sia intervenuta entro tale data. In caso di inadempienza

da  parte  delle  Regioni,  i  prezzari  sono  aggiornati,  entro   i

successivi trenta giorni, dalle competenti articolazioni territoriali

del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sentite le Regioni

interessate. Fino all’adozione  delle  tabelle  di  cui  al  presente

comma, si applica l’articolo 216, comma 4. Nei contratti di lavori  e

servizi la stazione appaltante,  al  fine  di  determinare  l’importo

posto a base di gara, individua nei documenti posti a base di gara  i

costi della manodopera sulla base di  quanto  previsto  nel  presente

comma. I costi della sicurezza sono scorporati dal costo dell’importo

assoggettato al ribasso.

 

————–

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 24

 

 

(Progettazione interna e esterna alle amministrazioni  aggiudicatrici

in materia di lavori pubblici)

 

  1. Le prestazioni  relative  alla  progettazione  di  fattibilita’

tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva di lavori, al collaudo,

al coordinamento della sicurezza  della  progettazione  nonche’  alla

direzione   dei    lavori    e    agli    incarichi    di    supporto

tecnico-amministrativo   alle   attivita’   del   responsabile    del

procedimento e  del  dirigente  competente  alla  programmazione  dei

lavori pubblici sono espletate:

  1. a) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti;
  2. b) dagli uffici consortili di progettazione  e  di  direzione  dei

lavori che i comuni, i rispettivi consorzi  e  unioni,  le  comunita’

montane, le  aziende  sanitarie  locali,  i  consorzi,  gli  enti  di

industrializzazione e gli enti di bonifica possono costituire;

  1. c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni  di  cui  le

singole stazioni appaltanti possono avvalersi per legge;

  1. d) dai soggetti di cui all’articolo 46.
  2. ((Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies,))

sono definiti i requisiti che devono  possedere  i  soggetti  di  cui

all’articolo 46, comma 1. ((Fino alla data di entrata in  vigore  del

regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies, si  applica  la

disposizione transitoria ivi prevista.)) ((12))

  1. I progetti redatti dai soggetti di cui al comma 1, lettere  a),
  2. b) e c), sono firmati da dipendenti delle amministrazioni abilitati

all’esercizio della professione. I pubblici dipendenti che abbiano un

rapporto  di  lavoro  a  tempo  parziale   non   possono   espletare,

nell’ambito  territoriale  dell’ufficio  di  appartenenza,  incarichi

professionali  per  conto  di  pubbliche   amministrazioni   di   cui

all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.

165, e successive  modificazioni,  se  non  conseguenti  ai  rapporti

d’impiego.

  1. Sono a carico delle stazioni appaltanti le polizze assicurative

per la copertura dei rischi di  natura  professionale  a  favore  dei

dipendenti incaricati della progettazione. Nel  caso  di  affidamento

della progettazione a soggetti esterni, le polizze sono a carico  dei

soggetti stessi.

  1. Indipendentemente   dalla   natura   giuridica   del   soggetto

affidatario l’incarico e’ espletato da professionisti iscritti  negli

appositi  albi  previsti  dai  vigenti   ordinamenti   professionali,

personalmente responsabili e nominativamente indicati gia’ in sede di

presentazione dell’offerta, con la  specificazione  delle  rispettive

qualificazioni   professionali.   E’,   inoltre,   indicata,   sempre

nell’offerta, la persona fisica incaricata dell’integrazione  tra  le

varie prestazioni specialistiche. ((Il regolamento)) di cui al  comma

2 individua anche i criteri per  garantire  la  presenza  di  giovani

professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi  concorrenti

ai  bandi  relativi  a  incarichi  di  progettazione,   concorsi   di

progettazione e di idee, di cui le stazioni appaltanti tengono  conto

ai   fini    dell’    aggiudicazione.    All’atto    dell’affidamento

dell’incarico,  i  soggetti  incaricati  devono  dimostrare  di   non

trovarsi nelle condizioni di cui all’articolo 80 nonche’ il  possesso

dei requisiti e delle capacita’ di  cui  all’articolo  83,  comma  1.

((12))

  1. Ove un servizio complesso sia costituito dalla somma di diversi

servizi, di cui alcuni riservati ad iscritti  ad  albi  di  ordini  e

collegi, il bando di gara o l’invito richiede esplicitamente che  sia

indicato il responsabile di quella parte del servizio. Tale  soggetto

deve possedere i requisiti previsti nel caso in cui il  servizio  sia

messo in gara separatamente.

  1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 59, comma 1, quarto

periodo, gli affidatari di incarichi di  progettazione  per  progetti

posti a base di gara non  possono  essere  affidatari  degli  appalti

((…)), nonche’ degli eventuali subappalti o cottimi,  per  i  quali

abbiano svolto la suddetta attivita’ di  progettazione.  Ai  medesimi

appalti  ((…)),  subappalti  e  cottimi  non  puo’  partecipare  un

soggetto controllato, controllante  o  collegato  all’affidatario  di

incarichi  di  progettazione.  Le  situazioni  di  controllo   e   di

collegamento  si  determinano  con  riferimento  a  quanto   previsto

dall’articolo 2359 del codice civile. I divieti di  cui  al  presente

comma sono estesi ai  dipendenti  dell’affidatario  dell’incarico  di

progettazione, ai suoi collaboratori nello svolgimento  dell’incarico

e ai  loro  dipendenti,  nonche’  agli  affidatari  di  attivita’  di

supporto alla progettazione e ai loro dipendenti. Tali divieti non si

applicano laddove i soggetti ivi indicati dimostrino che l’esperienza

acquisita nell’espletamento degli incarichi di progettazione  non  e’

tale da determinare un vantaggio che possa falsare la concorrenza con

gli altri operatori. ((12))

  1. Il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro  delle

infrastrutture e dei trasporti,  approva,  con  proprio  decreto,  da

emanare entro e non oltre sessanta giorni dalla data  di  entrata  in

vigore del presente codice, le tabelle dei corrispettivi  commisurati

al livello qualitativo delle prestazioni e delle attivita’ di cui  al

presente  articolo  e  all’articolo   31,   comma   8.   I   predetti

corrispettivi  sono  utilizzati  dalle  stazioni   appaltanti   quale

criterio o base di  riferimento  ai  fini  dell’individuazione  dell’

importo da porre a base di gara dell’affidamento. Fino alla  data  di

entrata in vigore del decreto di cui al presente  comma,  si  applica

l’articolo 216, comma 6.

8-bis.  Le  stazioni  appaltanti   non   possono   subordinare   la

corresponsione  dei  compensi   relativi   allo   svolgimento   della

progettazione  e  delle  attivita’  tecnico-amministrative  ad   essa

connesse all’ottenimento  del  finanziamento  dell’opera  progettata.

Nella convenzione stipulata con il soggetto affidatario sono previste

le condizioni e le modalita’ per il pagamento dei  corrispettivi  con

riferimento a quanto previsto dagli articoli 9 e  10  della  legge  2

marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni.

8-ter. Nei contratti aventi ad  oggetto  servizi  di  ingegneria  e

architettura  la  stazione  appaltante  non  puo’   prevedere   quale

corrispettivo forme di sponsorizzazione o di rimborso,  ad  eccezione

dei contratti relativi ai beni  culturali,  secondo  quanto  previsto

dall’articolo 151.

 

————–

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 25

 

(Verifica preventiva dell’interesse archeologico)

 

  1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 28, comma 4, del codice

dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto  legislativo  22

gennaio 2004, n. 42, per le opere sottoposte  all’applicazione  delle

disposizioni del presente codice, le stazioni appaltanti  trasmettono

al     soprintendente     territorialmente     competente,      prima

dell’approvazione, copia del progetto di fattibilita’ dell’intervento

o di uno stralcio di  esso  sufficiente  ai  fini  archeologici,  ivi

compresi  gli  esiti  delle  indagini  geologiche   e   archeologiche

preliminari,  con  particolare  attenzione  a  idatidi   archivio   e

bibliografici  reperibili,   all’esito   delle   ricognizioni   volte

all’osservazione dei terreni, alla lettura  della  geomorfologia  del

territorio, nonche’, per le opere a rete,  alle  fotointerpretazioni.

Le stazioni appaltanti raccolgono ed  elaborano  tale  documentazione

mediante  i  dipartimenti  archeologici  delle  universita’,   ovvero

mediante  i  soggetti  in   possesso   di   diploma   di   laurea   e

specializzazione  in  archeologia  o  di  dottorato  di  ricerca   in

archeologia. La trasmissione della documentazione suindicata  non  e’

richiesta per gli interventi che non comportino nuova edificazione  o

scavi  a  quote  diverse  da  quelle  gia’  impegnate  dai  manufatti

esistenti.

  1. Presso il Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e  del

turismo e’ istituito un apposito elenco, reso accessibile a tutti gli

interessati, degli istituti archeologici universitari e dei  soggetti

in possesso della necessaria qualificazione. Con decreto del Ministro

dei beni e delle attivita’  culturali  e  del  turismo,  sentita  una

rappresentanza  dei  dipartimenti   archeologici   universitari,   si

provvede a disciplinare i criteri per  la  tenuta  di  detto  elenco,

comunque prevedendo modalita’ di partecipazione di tutti  i  soggetti

interessati. Fino alla data di entrata in vigore di detto decreto, si

applica l’articolo 216, comma 7.

  1. Il soprintendente, qualora sulla base degli elementi trasmessi e

delle ulteriori informazioni disponibili, ravvisi l’esistenza  di  un

interesse archeologico nelle  aree  oggetto  di  progettazione,  puo’

richiedere motivatamente, entro  il  termine  di  trenta  giorni  dal

ricevimento del progetto di fattibilita’ ovvero dello stralcio di cui

al comma 1, la sottoposizione dell’intervento alla procedura prevista

dai  commi  8  e  seguenti.  Per   i   progetti   di   grandi   opere

infrastrutturali o a rete il termine della richiesta per la procedura

di verifica preventiva dell’interesse archeologico  e’  stabilito  in

sessanta giorni. ((29))

  1. In caso di incompletezza della documentazione  trasmessa  o  di

esigenza  di  approfondimenti  istruttori,  il  soprintendente,   con

modalita’ anche informatiche,  richiede  integrazioni  documentali  o

convoca il responsabile  unico  del  procedimento  per  acquisire  le

necessarie informazioni integrative. La richiesta di  integrazioni  e

informazioni sospende il  termine  di  cui  al  comma  3,  fino  alla

presentazione delle stesse.

  1. Avverso la richiesta di cui al comma 3 e’ esperibile il ricorso

amministrativo di cui all’articolo 16 del codice dei beni culturali e

del paesaggio.

  1. Ove il soprintendente non richieda l’attivazione della procedura

di cui ai commi 8 e seguenti nel termine di  cui  al  comma3,  ovvero

tale procedura si concluda con esito negativo, l’esecuzione di  saggi

archeologici e’ possibile solo in caso di successiva acquisizione  di

nuove informazioni o di emersione, nel corso  dei  lavori,  di  nuovi

elementi  archeologicamente  rilevanti,  che  inducano   a   ritenere

probabile la sussistenza in sito di  reperti  archeologici.  In  tale

evenienza il Ministero dei beni e delle  attivita’  culturali  e  del

turismo procede, contestualmente, alla richiesta di saggi preventivi,

alla comunicazione  di  avvio  del  procedimento  di  verifica  o  di

dichiarazione dell’interesse culturale ai sensi degli articoli  12  e

13 del codice dei beni culturali e del paesaggio.

  1. I commi da 1 a 6 non si applicano alle aree archeologiche e  ai

parchi archeologici di cui  all’articolo  101  del  codice  dei  beni

culturali e del  paesaggio,  per  i  quali  restano  fermi  i  poteri

autorizzatori e cautelari  ivi  previsti,  compresa  la  facolta’  di

prescrivere  l’esecuzione,  a  spese   del   committente   dell’opera

pubblica, di saggi archeologici.  Restano  altresi’  fermi  i  poteri

previsti dall’articolo 28, comma 2, del codice dei beni  culturali  e

del paesaggio, nonche’ i poteri autorizzatori  e  cautelari  previsti

per le zone di interesse archeologico, di cui all’articolo 142, comma

1, lettera m), del medesimo codice.

  1. La procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico

si   articola   in   fasi   costituenti   livelli   progressivi    di

approfondimento dell’indagine archeologica. L’esecuzione  della  fase

successiva dell’indagine e’  subordinata  all’emersione  di  elementi

archeologicamente significativi all’esito della fase  precedente.  La

procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico consiste

nel  compimento  delle  seguenti  indagini  e  nella  redazione   dei

documenti integrativi del progetto di fattibilita’:

  1. a) esecuzione di carotaggi;
  2. b) prospezioni geofisiche e geochimiche;
  3. c) saggi archeologici e, ove necessario, esecuzione di sondaggi  e

di scavi, anche in estensione  tali  da  assicurare  una  sufficiente

campionatura dell’area interessata dai lavori.

  1. La procedura si  conclude  in  un  termine  predeterminato  dal

soprintendente in relazione all’estensione dell’area interessata, con

la redazione della relazione archeologica definitiva,  approvata  dal

soprintendente di settore territorialmente competente.  La  relazione

contiene una descrizione analitica delle  indagini  eseguite,  con  i

relativi  esiti  di  seguito  elencati,  e   detta   le   conseguenti

prescrizioni:

  1. a) contesti in cui lo scavo stratigrafico  esaurisce  direttamente

l’esigenza di tutela;

  1. b) contesti che non evidenziano reperti leggibili  come  complesso

strutturale unitario, con scarso livello di conservazione per i quali

sono possibili interventi di  reinterro,  smontaggio,  rimontaggio  e

musealizzazione, in altra sede rispetto a quella di rinvenimento;

  1. c) complessi la  cui  conservazione  non  puo’  essere  altrimenti

assicurata  che  in  forma  contestualizzata   mediante   l’integrale

mantenimento in sito.

  1. Per  l’esecuzione  dei  saggi  e  degli   scavi   archeologici

nell’ambito  della  procedura  di  cui  al  presente   articolo,   il

responsabile  unico  del  procedimento  puo’  motivatamente  ridurre,

previo accordo con la  soprintendenza  archeologica  territorialmente

competente, i livelli di progettazione,  nonche’  i  contenuti  della

progettazione, in particolare in relazione ai dati, agli elaborati  e

ai documenti  progettuali  gia’  comunque  acquisiti  agli  atti  del

procedimento.

  1. Nelle ipotesi di cui al comma 9, lettera a), la  procedura  di

verifica preventiva dell’interesse archeologico si  considera  chiusa

con  esito  negativo  e  accertata   l’insussistenza   dell’interesse

archeologico nell’area interessata dai lavori. Nelle ipotesi  di  cui

al comma  9,  lettera  b),  la  soprintendenza  determina  le  misure

necessarie  ad  assicurare  la  conoscenza,  la  conservazione  e  la

protezione dei rinvenimenti  archeologicamente  rilevanti,  salve  le

misure di tutela eventualmente da adottare ai sensi  del  codice  dei

beni culturali e del paesaggio, relativamente a singoli  rinvenimenti

o al loro contesto. Nel caso di  cui  al  comma  9,  lettera  c),  le

prescrizioni sono incluse  nei  provvedimenti  di  assoggettamento  a

tutela dell’area interessata dai rinvenimenti e il Ministero dei beni

e delle attivita’ culturali e del turismo avvia  il  procedimento  di

dichiarazione di cui agli articoli 12 e 13 del  predetto  codice  dei

beni culturali e del paesaggio.

  1. La procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico

e’ condotta sotto  la  direzione  della  soprintendenza  archeologica

territorialmente competente. Gli oneri sono a carico  della  stazione

appaltante.

  1. Con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su

proposta del Ministro dei beni e  delle  attivita’  culturali  e  del

turismo, di concerto con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei

trasporti, entro il 31  dicembre  2017,  sono  adottate  linee  guida

finalizzate ad assicurare speditezza, efficienza  ed  efficacia  alla

procedura di cui al presente articolo. Con il medesimo  decreto  sono

individuati  procedimenti  semplificati,  con  termini   certi,   che

garantiscano la tutela  del  patrimonio  archeologico  tenendo  conto

dell’interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell’opera.

  1. Per gli interventi soggetti alla procedura di cui al  presente

articolo, il soprintendente, entro trenta giorni dalla  richiesta  di

cui al comma 3,stipula un apposito accordo con la stazione appaltante

per disciplinare le forme di coordinamento e di collaborazione con il

responsabile  del  procedimento  e  con  gli  uffici  della  stazione

appaltante.  Nell’accordo  le  amministrazioni  possono  graduare  la

complessita’ della procedura di cui al presente articolo, in  ragione

della  tipologia  e  dell’entita’  dei  lavori  da  eseguire,   anche

riducendole  fasi  e  i   contenuti   del   procedimento.   L’accordo

disciplina, altresi’, le forme di documentazione  e  di  divulgazione

dei risultati dell’indagine, mediante  l’informatizzazione  dei  dati

raccolti,  la  produzione  di  edizioni  scientifiche  e  didattiche,

eventuali ricostruzioni virtuali volte alla  comprensione  funzionale

dei complessi antichi, eventuali mostre  ed  esposizioni  finalizzate

alla diffusione e alla pubblicizzazione delle indagini svolte.

  1. Le stazioni appaltanti,  in  caso  di  rilevanti  insediamenti

produttivi, opere di rilevante impatto per il territorio o  di  avvio

di  attivita’  imprenditoriali  suscettibili  di  produrre   positivi

effetti sull’economia o sull’occupazione, gia’ inseriti nel programma

triennale di cui all’articolo 21, possono ricorrere alla procedura di

cui al regolamento adottato in attuazione dell’articolo 4 della legge

7 agosto 2015, n. 124, in  caso  di  ritenuta  eccessiva  durata  del

procedimento di cui  ai  commi  8  e  seguenti  o  quando  non  siano

rispettati i termini fissati nell’accordo di cui al comma 14.

16.Le  Regioni  e  le  Province  autonome  di  Trento   e   Bolzano

disciplinano  la  procedura  di  verifica  preventiva  dell’interesse

archeologico per le opere di loro competenza  sulla  base  di  quanto

disposto dal presente articolo.

 

————-

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 31 maggio 2021, n. 77 ha disposto (con l’art. 44, comma  2)

che “Il termine di cui al comma 3, secondo periodo, dell’articolo  25

del decreto legislativo n. 50 del 2016 e’  ridotto  a  quarantacinque

giorni. Le risultanze della verifica preventiva  sono  acquisite  nel

corso della conferenza di servizi di cui al comma 4”.

 

Art. 26

 

(Verifica preventiva della progettazione)

 

  1. La stazione  appaltante,  nei  contratti  relativi  ai  lavori,

verifica la rispondenza degli elaborati progettuali ai  documenti  di

cui all’articolo 23,  nonche’  la  loro  conformita’  alla  normativa

vigente.

  1. La verifica di cui al comma 1 ha luogo prima dell’inizio  delle

procedure di affidamento; nei casi in cui e’ consentito l’affidamento

congiunto  di  progettazione  ed  esecuzione,   la   verifica   della

progettazione redatta dall’aggiudicatario ha luogo prima  dell’inizio

dei lavori.

  1. Al fine di accertare l’unita’ progettuale, i soggetti di cui al

comma  6,  prima  dell’approvazione  e  in  contraddittorio  con   il

progettista, verificano  la  conformita’  del  progetto  esecutivo  o

definitivo rispettivamente, al progetto definitivo o al  progetto  di

fattibilita’.  Al  contraddittorio  partecipa  anche  il  progettista

autore del progetto posto a base della gara, che si esprime in ordine

a tale conformita’.

  1. La verifica accerta in particolare:
  2. a) la completezza della progettazione;
  3. b) la coerenza e completezza del quadro economico in tutti i  suoi

aspetti;

  1. c) l’appaltabilita’ della soluzione progettuale prescelta;
  2. d) presupposti per la durabilita’ dell’opera nel tempo;
  3. e) la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti  e  di

contenzioso;

  1. f) la possibilita’  di  ultimazione  dell’opera  entro  i  termini

previsti;

  1. g) la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori;
  2. h) l’adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati;
  3. i) la manutenibilita’ delle opere, ove richiesta.
  4. Gli oneri derivanti dall’accertamento  della  rispondenza  agli

elaborati progettuali sono ricompresi nelle risorse stanziate per  la

realizzazione delle opere.

  1. L’attivita’ di verifica e’ effettuata dai seguenti soggetti:
  2. a) per i lavori di importo pari o superiore  a  venti  milioni  di

euro, da organismi di controllo  accreditati  ai  sensi  della  norma

europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020;

  1. b) per i lavori di importo inferiore a venti milioni di euro e fino

alla soglia di cui all’articolo 35, dai soggetti di cui alla  lettera

  1. a) e di cui all’articolo 46, comma 1, che dispongano di un  sistema

interno di controllo di qualita’ ((ovvero dalla  stazione  appaltante

nel caso in cui disponga  di  un  sistema  interno  di  controllo  di

qualita’)); ((12))

  1. c) per  i  lavori  di  importo  inferiore  alla  soglia   di   cui

all’articolo 35 e fino a un milione di euro, la verifica puo’  essere

effettuata dagli uffici tecnici  delle  stazioni  appaltanti  ove  il

progetto sia  stato  redatto  da  progettisti  esterni  o  le  stesse

stazioni appaltanti dispongano di un sistema interno di controllo  di

qualita’ ove il progetto sia stato redatto da progettisti interni;

  1. d) per i lavori di importo inferiore a  un  milione  di  euro,  la

verifica e’ effettuata dal responsabile unico del procedimento, anche

avvalendosi della struttura di cui all’articolo 31, comma 9.

  1. Lo svolgimento dell’attivita’ di verifica e’ incompatibile  con

lo  svolgimento,  per  il  medesimo   progetto,   dell’attivita’   di

progettazione, del coordinamento della sicurezza della stessa,  della

direzione lavori e del collaudo.

  1. La validazione del progetto posto a  base  di  gara  e’  l’atto

formale che riporta gli  esiti  della  verifica.  La  validazione  e’

sottoscritta  dal  responsabile  del  procedimento   e   fa   preciso

riferimento  al  rapporto  conclusivo  del  soggetto  preposto   alla

verifica ed alle eventuali controdeduzioni del progettista. Il  bando

e la lettera di invito per l’affidamento dei lavori devono  contenere

gli estremi dell’avvenuta validazione del progetto posto  a  base  di

gara.

8-bis. Nei casi di contratti aventi ad oggetto la  progettazione  e

l’esecuzione dei lavori, il progetto esecutivo  ed  eventualmente  il

progetto definitivo presentati dall’affidatario sono soggetti,  prima

dell’approvazione di ciascun livello di progettazione,  all’attivita’

di verifica.

 

————–

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che la

presente modifica si applica “alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 27

 

(Procedure di approvazione dei progetti relativi ai lavori)

 

  1. L’approvazione dei progetti da parte delle amministrazioni viene

effettuata in conformita’ ((alla)) legge 7 agosto  1990,  n.  241,  e

successive modificazioni, e alle disposizioni statali e regionali che

regolano la materia. Si  applicano  le  disposizioni  in  materia  di

conferenza di servizi dettate dagli articoli 14-bis e seguenti  della

citata legge n. 241 del 1990.

((1-bis. Nei casi di appalti conseguenti al ritiro, alla  revoca  o

all’annullamento di un precedente appalto, basati su progetti  per  i

quali risultino scaduti i  pareri,  le  autorizzazioni  e  le  intese

acquisiti, ma non siano intervenute  variazioni  nel  progetto  e  in

materia di regolamentazione ambientale, paesaggistica  e  antisismica

ne’ in materia di disciplina urbanistica, restano confermati, per  un

periodo comunque non superiore  a  cinque  anni,  i  citati  predetti

pareri, le  autorizzazioni  e  le  intese  gia’  resi  dalle  diverse

amministrazioni. L’assenza delle variazioni di cui al  primo  periodo

deve essere oggetto di specifica valutazione e attestazione da  parte

del RUP. Restano escluse le ipotesi in cui il  ritiro,  la  revoca  o

l’annullamento  del  precedente  appalto  siano  dipesi  da  vizi   o

circostanze comunque inerenti i pareri, le autorizzazioni o le intese

di cui al primo periodo.))

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli  enti  aggiudicatori

possono sottoporre al procedimento di approvazione  dei  progetti  un

livello progettuale di maggior dettaglio, al fine di  ottenere  anche

le   approvazioni   proprie   delle   precedenti   fasi   progettuali

eventualmente non effettuate. La dichiarazione di  pubblica  utilita’

di cui agli articoli 12 e seguenti del decreto del  Presidente  della

Repubblica 8 giugno 2001 n. 327,  e  successive  modificazioni,  puo’

essere disposta anche quando l’autorita’ espropriante approva  a  tal

fine  il  progetto  esecutivo  dell’opera  pubblica  o  di   pubblica

utilita’.

  1. In sede di conferenza dei servizi di  cui  all’articolo  14-bis

della legge n.  241  del  1990  sul  progetto  di  fattibilita’,  con

esclusione  dei  lavori   di   manutenzione   ordinaria,   tutte   le

amministrazioni e i soggetti invitati, ivi compresi gli enti  gestori

di  servizi  pubblici  a  rete  per  i  quali  possono   riscontrarsi

interferenze con il progetto, sono  obbligati  a  pronunciarsi  sulla

localizzazione e sul tracciato dell’opera, anche presentando proposte

modificative, nonche’ a comunicare l’eventuale  necessita’  di  opere

mitigatrici e compensative dell’impatto. ((In  tale  fase,  gli  enti

gestori di servizi pubblici a  rete  forniscono,  contestualmente  al

proprio   parere,   il   cronoprogramma    di    risoluzione    delle

interferenze.))  Salvo  circostanze  imprevedibili,  le   conclusioni

adottate  dalla  conferenza  in  merito  alla  localizzazione  o   al

tracciato ((, nonche’ al progetto di risoluzione delle interferenze))

e alle opere mitigatrici e compensative, ferma restando la  procedura

per  il  dissenso  di  cui  all’articolo  14-bis,   comma   3-bis   e

all’articolo 14-quater, comma 3 della predetta legge n. 241 del 1990,

non possono essere modificate in sede di approvazione dei  successivi

livelli progettuali, a meno del ritiro e della ripresentazione di  un

nuovo progetto di fattibilita’.

  1. In relazione al procedimento di approvazione  del  progetto  di

fattibilita’ di cui al comma 3, gli enti gestori  delle  interferenze

gia’ note o prevedibili hanno l’obbligo di verificare e segnalare  al

soggetto aggiudicatore la sussistenza di  interferenze  non  rilevate

con il sedime della infrastruttura o dell’insediamento produttivo ((e

di elaborare, a spese del  soggetto  aggiudicatore,  il  progetto  di

risoluzione delle interferenze di  propria  competenza.  Il  soggetto

aggiudicatore sottopone a verifica preventiva di congruita’  i  costi

di progettazione  per  la  risoluzione  delle  interferenze  indicate

dall’ente gestore. La violazione di tali  obblighi))  che  sia  stata

causa di ritardato avvio o anomalo andamento dei lavori comporta  per

l’ente gestore responsabilita’ patrimoniale per i  danni  subiti  dal

soggetto aggiudicatore.

  1. Il progetto definitivo e’  corredato  dalla  indicazione  delle

interferenze,  ((anche  non  rilevate   ai   sensi   del   comma   4,

individuate)) dal soggetto aggiudicatore  e,  in  mancanza,  indicate

dagli enti gestori nel termine di sessanta giorni dal ricevimento del

progetto, nonche’ dal programma degli spostamenti e attraversamenti e

di quant’altro necessario alla risoluzione delle interferenze.

  1. Gli enti gestori di reti o opere destinate al pubblico servizio

devono rispettare il programma di risoluzione delle  interferenze  di

cui al comma 5 approvato unitamente  al  progetto  definitivo,  anche

indipendentemente dalla stipula di eventuali convenzioni regolanti la

risoluzione delle interferenze, sempre che il soggetto  aggiudicatore

si impegni a mettere a disposizione  in  via  anticipata  le  risorse

occorrenti.  ((Il  mancato  rispetto  del   suddetto   programma   di

risoluzione delle interferenze, che  sia  stato  causa  di  ritardato

avvio o anomalo andamento dei lavori,  comporta  per  l’ente  gestore

responsabilita’  patrimoniale  per  i  danni  subiti   dal   soggetto

aggiudicatore.))

  1. Restano ferme le  disposizioni  vigenti  che  stabiliscono  gli

effetti  dell’approvazione  dei  progetti  ai  fini  urbanistici   ed

espropriativi, nonche’ l’applicazione  della  vigente  disciplina  in

materia di valutazione di impatto ambientale.

TITOLO IV
MODALITA’ DI AFFIDAMENTO – PRINCIPI COMUNI

 

Art. 28

 

 

(Contratti misti di appalto)

 

  1. I contratti, nei settori ordinari o nei settori speciali, o  le

concessioni, che hanno in ciascun rispettivo ambito, ad oggetto due o

piu’ tipi di prestazioni, sono aggiudicati  secondo  le  disposizioni

applicabili al tipo di appalto che caratterizza l’oggetto  principale

del  contratto  in  questione.  Nel  caso  di  contratti  misti,  che

consistono in parte in servizi ai sensi della parte  II,  titolo  VI,

capo II, e in parte in  altri  servizi,  oppure  in  contratti  misti

comprendenti  in  parte  servizi  e  in  parte  forniture,  l’oggetto

principale e’ determinato in base al valore stimato piu’ elevato  tra

quelli dei rispettivi servizi o forniture. L’operatore economico  che

concorre alla procedura di affidamento di  un  contratto  misto  deve

possedere i requisiti di qualificazione e  capacita’  prescritti  dal

presente  codice  per  ciascuna  prestazione  di   lavori,   servizi,

forniture prevista dal contratto.

  1. Ai contratti misti, nei settori ordinari e nei settori speciali,

aventi per oggetto gli appalti contemplati nel presente codice  e  in

altri regimi giuridici, si applicano i commi da 3 a 8.

  1. Se  le  diverse  parti  di  un   determinato   contratto   sono

oggettivamente separabili, si applicano i commi  5,  6  e  7.  Se  le

diverse parti di un determinato  contratto  sono  oggettivamente  non

separabili, si applica il comma 9.

  1. Se una  parte  di  un  determinato  contratto  e’  disciplinata

dall’articolo 346 del Trattato sul funzionamento dell’Unione  europea

o dal decreto legislativo  15  novembre  2011,  n.  208,  si  applica

l’articolo 160.

  1. Nel caso di contratti aventi ad oggetto appalti disciplinati dal

presente codice nonche’ appalti  che  non  rientrano  nell’ambito  di

applicazione   ((del   medesimo    codice)),    le    amministrazioni

aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori  possono   scegliere   di

aggiudicare appalti distinti per le parti distinte o  di  aggiudicare

un appalto unico. Se le amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti

aggiudicatori scelgono di aggiudicare appalti distinti per  le  parti

distinte, la  decisione  che  determina  quale  regime  giuridico  si

applica a ciascuno di tali appalti distinti e’ adottata in base  alle

caratteristiche della parte distinta di cui trattasi.

  1. Se le amministrazioni aggiudicatrici o gli  enti  aggiudicatori

scelgono di aggiudicare un appalto  unico,  il  presente  decreto  si

applica, salvo quanto previsto all’articolo  160,  all’appalto  misto

che  ne  deriva,  a  prescindere  dal  valore  delle  parti  cui   si

applicherebbe un diverso regime giuridico e dal regime giuridico  cui

tali parti sarebbero state altrimenti soggette.

  1. Nel caso di contratti misti che contengono elementi di  appalti

di  ((forniture,  lavori  e  servizi  nei  settori  ordinari   e   di

concessioni)), il contratto misto e’ aggiudicato in  conformita’  con

le disposizioni del presente codice che disciplinano gli appalti  nei

settori ordinari, purche’ il valore stimato della parte del contratto

che  costituisce  un  appalto  disciplinato  da  tali   disposizioni,

calcolato secondo l’((articolo 35)), sia pari o superiore alla soglia

pertinente di cui ((al medesimo articolo 35)).

  1. Nel caso di contratti aventi per oggetto sia appalti nei settori

ordinari, sia appalti nei settori speciali, le norme applicabili sono

determinate, fatti salvo i commi 5, 6 e 7, a norma dei commi da  1  a

  1. Se  le  diverse  parti  di  un   determinato   contratto   sono

oggettivamente non separabili, il  regime  giuridico  applicabile  e’

determinato  in  base  all’oggetto  principale   del   contratto   in

questione.

  1. Nei settori  speciali,  nel  caso  di  contratti  destinati  a

contemplare piu’ attivita’, gli enti aggiudicatori possono  scegliere

di aggiudicare appalti distinti per  ogni  attivita’  distinta  o  di

aggiudicare un appalto unico. Se gli enti aggiudicatori  scelgono  di

aggiudicare appalti distinti, la decisione che  determina  il  regime

giuridico applicabile a ciascuno di tali appalti distinti e’ adottata

in base alle caratteristiche dell’attivita’ distinta di cui trattasi.

In deroga ai commi da 1 a 9, per gli appalti nei settori speciali, se

gli enti aggiudicatori decidono di aggiudicare un appalto  unico,  si

applicano i commi 11 e  12.  Tuttavia,  quando  una  delle  attivita’

interessate  e’  disciplinata  dall’articolo  346  del  Trattato  sul

funzionamento  dell’Unione  europea  o  dal  decreto  legislativo  15

novembre 2011, n. 208, si applica l’articolo  160.  La  decisione  di

aggiudicare un unico appalto e di aggiudicare piu’  appalti  distinti

non puo’ essere adottata, tuttavia, allo scopo di escludere l’appalto

o gli appalti dall’ambito di applicazione del presente codice.

  1. A un appalto destinato all’esercizio di piu’ attivita’ ((…))

si applicano le disposizioni relative alla principale  attivita’  cui

e’ destinato.

  1. Nel caso degli  appalti  ((…))  per  cui  e’  oggettivamente

impossibile  stabilire  a  quale   attivita’   siano   principalmente

destinati, le disposizioni applicabili sono determinate come segue:

  1. a) l’appalto e’ aggiudicato secondo le disposizioni  del  presente

codice che disciplinano gli appalti nei settori ordinari se una delle

attivita’  cui  e’  destinato   l’appalto   e’   disciplinata   dalle

disposizioni relative all’aggiudicazione degli  appalti  nei  settori

ordinari e l’altra  dalle  disposizioni  relative  all’aggiudicazione

degli appalti nei settori speciali;

  1. b) l’appalto e’ aggiudicato secondo le disposizioni  del  presente

codice che disciplinano gli appalti nei settori speciali se una delle

attivita’  cui  e’  destinato   l’appalto   e’   disciplinata   dalle

disposizioni relative all’aggiudicazione degli  appalti  nei  settori

speciali e l’altra  dalle  disposizioni  relative  all’aggiudicazione

delle concessioni;

  1. c) l’appalto e’ aggiudicato secondo ((le disposizioni del presente

codice che disciplinano gli appalti nei  settori  speciali))  se  una

delle attivita’ cui e’  destinato  l’appalto  e’  disciplinata  dalle

disposizioni relative all’aggiudicazione degli  appalti  nei  settori

speciali e l’altra non e’ soggetta ne’ a  tali  disposizioni,  ne’  a

quelle relative all’aggiudicazione degli appalti nei settori ordinari

o alle disposizioni relative all’aggiudicazione delle concessioni.

((12-bis. Nel caso di contratti misti che  contengono  elementi  di

appalti di forniture, lavori e servizi  nei  settori  speciali  e  di

concessioni, il contratto misto e’ aggiudicato in conformita’ con  le

disposizioni del presente codice che  disciplinano  gli  appalti  nei

settori speciali, purche’ il valore stimato della parte del contratto

che  costituisce  un  appalto  disciplinato  da  tali   disposizioni,

calcolato secondo l’articolo 35, sia pari  o  superiore  alla  soglia

pertinente di cui all’articolo 35.))

  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)).

 

Art. 29

 

 

(Principi in materia di trasparenza)

 

  1. Tutti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti

aggiudicatori relativi alla programmazione di lavori, opere,  servizi

e  forniture,  nonche’   alle   procedure   per   l’affidamento   ((e

l’esecuzione)) di appalti pubblici di servizi,  forniture,  lavori  e

opere, di concorsi pubblici di progettazione, di concorsi di  idee  e

di concessioni, compresi quelli  tra  enti  nell’ambito  del  settore

pubblico di cui all’articolo 5, alla composizione  della  commissione

giudicatrice e ai curricula dei suoi componenti ove  non  considerati

riservati  ai  sensi  dell’articolo  53  ovvero  secretati  ai  sensi

dell’articolo 162, devono essere pubblicati e aggiornati sul  profilo

del committente, nella  sezione  “Amministrazione  trasparente”,  con

l’applicazione delle disposizioni di cui al  decreto  legislativo  14

marzo 2013, n. 33. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 18 APRILE 2019, N.  32,

CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55.  PERIODO

SOPPRESSO  DAL  D.L.  18  APRILE  2019,   N.   32,   CONVERTITO   CON

MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55. PERIODO  SOPPRESSO  DAL

D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L.  14

GIUGNO 2019, N. 55. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE  2017,  N.

  1. Nella stessa sezione sono pubblicati anche  i  resoconti  della

gestione finanziaria dei contratti al termine della  loro  esecuzione

con le modalita’ previste dal decreto legislativo 14 marzo  2013,  n.

  1. Gli atti di cui al presente comma recano, prima dell’intestazione

o in calce, la data di pubblicazione  sul  profilo  del  committente.

Fatti salvi gli atti a cui si  applica  l’articolo  73,  comma  5,  i

termini cui sono collegati gli effetti giuridici della  pubblicazione

decorrono   dalla   data   di   pubblicazione   sul    profilo    del

committente.(12)

((2. Tutte le informazioni inerenti gli atti delle  amministrazioni

aggiudicatrici   e   degli   enti   aggiudicatori    relativi    alla

programmazione, alla  scelta  del  contraente,  all’aggiudicazione  e

all’esecuzione   di   lavori,   servizi    e    forniture    relativi

all’affidamento, inclusi i concorsi di progettazione e i concorsi  di

idee e di concessioni, compresi quelli di cui  all’articolo  5,  sono

gestite e trasmesse tempestivamente alla  Banca  Dati  Nazionale  dei

Contratti pubblici dell’ANAC attraverso le piattaforme telematiche ad

essa interconnesse secondo le modalita’  indicate  all’articolo  213,

comma 9. L’ANAC garantisce, attraverso la Banca  Dati  Nazionale  dei

Contratti pubblici, la pubblicazione dei dati ricevuti, nel  rispetto

di quanto previsto dall’articolo 53 e  ad  eccezione  di  quelli  che

riguardano  contratti  secretati  ai  sensi  dell’articolo  162,   la

trasmissione dei dati  all’Ufficio  delle  pubblicazioni  dell’Unione

europea e la pubblicazione ai sensi  dell’articolo  73.  Gli  effetti

degli atti oggetto di  pubblicazione  ai  sensi  del  presente  comma

decorrono dalla data di pubblicazione dei relativi dati  nella  Banca

dati nazionale dei contratti pubblici.))

  1. Le regioni e le  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano

collaborano con gli organi dello Stato alla tutela della  trasparenza

e della legalita’ nel settore dei contratti pubblici. In particolare,

operano in ambito territoriale a supporto delle  stazioni  appaltanti

nell’attuazione del presente codice ed nel monitoraggio delle fasi di

programmazione,  affidamento  ed  esecuzione  dei  contratti  ((anche

attraverso  la  messa  a  disposizione  di  piattaforme   telematiche

interoperabili con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici per

la gestione di tutte  le  fasi  della  vita  dei  contratti  pubblici

secondo le modalita’ indicate all’articolo 213, comma 9)).

((4.  Le  stazioni  appaltanti  sono  tenute   ad   utilizzare   le

piattaforme telematiche di cui al comma 2, aderenti  alle  regole  di

cui all’articolo 44.))

((4-bis. “L’interscambio dei dati e degli atti tra  la  Banca  Dati

Nazionale dei Contratti pubblici dell’ANAC,  il  sistema  di  cui  al

decreto legislativo 29  dicembre  2011,  n.  229,  e  le  piattaforme

telematiche ad essa interconnesse avviene, nel rispetto del principio

di unicita’ del luogo di pubblicazione e di unicita’ dell’invio delle

informazioni, in conformita’ alle Linee  guida  AgID  in  materia  di

interoperabilita’. L’insieme dei dati e delle informazioni  condivisi

costituiscono   fonte   informativa   prioritaria   in   materia   di

pianificazione e monitoraggio di contratti. Per le opere pubbliche si

applica  quanto  previsto  dall’articolo  8,  comma  2,  del  decreto

legislativo 29 dicembre 2011, n. 229.))

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 30

 

 

(Principi  per  l’aggiudicazione  e   l’esecuzione   di   appalti   e

concessioni)

 

  1. L’affidamento e  l’esecuzione  di  appalti  di  opere,  lavori,

servizi, forniture  e  concessioni,  ai  sensi  del  presente  codice

garantisce la qualita’ delle prestazioni e si svolge nel rispetto dei

principi di economicita’,  efficacia,  tempestivita’  e  correttezza.

Nell’affidamento degli  appalti  e  delle  concessioni,  le  stazioni

appaltanti rispettano, altresi’, i principi  di  libera  concorrenza,

non  discriminazione,  trasparenza,  proporzionalita’,   nonche’   di

pubblicita’  con  le  modalita’  indicate  nel  presente  codice.  Il

principio di economicita’ puo’ essere subordinato, nei limiti in  cui

e’ espressamente  consentito  dalle  norme  vigenti  e  dal  presente

codice, ai criteri, previsti nel bando, ispirati a esigenze  sociali,

nonche’ alla  tutela  della  salute,  dell’ambiente,  del  patrimonio

culturale e alla promozione dello  sviluppo  sostenibile,  anche  dal

punto di vista energetico.

  1. Le stazioni appaltanti  non  possono  limitare  in  alcun  modo

artificiosamente la concorrenza allo scopo di favorire o svantaggiare

indebitamente  taluni  operatori  economici  o,  nelle  procedure  di

aggiudicazione delle  concessioni,  compresa  la  stima  del  valore,

taluni lavori, forniture o servizi.

  1. Nell’esecuzione di  appalti  pubblici  e  di  concessioni,  gli

operatori economici rispettano gli obblighi  in  materia  ambientale,

sociale e del lavoro stabiliti dalla normativa europea  e  nazionale,

dai contratti collettivi o dalle disposizioni internazionali elencate

nell’allegato X.

  1. Al personale impiegato nei lavori, servizi e forniture  oggetto

di  appalti  pubblici  e  concessioni  e’  applicato   il   contratto

collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la

zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle

associazioni dei datori e dei prestatori di  lavoro  comparativamente

piu’ rappresentative sul piano nazionale e quelli il  cui  ambito  di

applicazione  sia  strettamente  connesso  con  l’attivita’   oggetto

dell’appalto o della concessione svolta dall’impresa anche in maniera

prevalente.

  1. In caso di inadempienza contributiva risultante  dal  documento

unico di regolarita’ contributiva  relativo  a  personale  dipendente

dell’affidatario o del subappaltatore  o  dei  soggetti  titolari  di

subappalti   e   cottimi   di   cui   all’articolo   105,   impiegato

nell’esecuzione del contratto, la stazione appaltante  trattiene  dal

certificato di pagamento  l’importo  corrispondente  all’inadempienza

per il  successivo  versamento  diretto  agli  enti  previdenziali  e

assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile. PERIODO SOPPRESSO

DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56.

5-bis.  In  ogni  caso   sull’importo   netto   progressivo   delle

prestazioni e’ operata una ritenuta dello 0,50 per cento; le ritenute

possono essere svincolate soltanto in sede  di  liquidazione  finale,

dopo  l’approvazione  da  parte   della   stazione   appaltante   del

certificato di collaudo o di verifica di conformita’, previo rilascio

del documento unico di regolarita’ contributiva.

  1. In caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni  dovute  al

personale di cui al comma 5, il responsabile unico  del  procedimento

invita per  iscritto  il  soggetto  inadempiente,  ed  in  ogni  caso

l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni.  Ove

non sia stata contestata formalmente e  motivatamente  la  fondatezza

della  richiesta  entro  il  termine  sopra  assegnato,  la  stazione

appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori  le

retribuzioni arretrate, detraendo il  relativo  importo  dalle  somme

dovute all’affidatario del contratto ovvero  dalle  somme  dovute  al

subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento

diretto ai sensi dell’articolo 105.

  1. I criteri di partecipazione alle gare devono essere tali da non

escludere le microimprese, le piccole e le medie imprese.

  1. Per quanto non espressamente previsto  nel  presente  codice  e

negli atti attuativi, alle procedure  di  affidamento  e  alle  altre

attivita’ amministrative in materia di contratti  pubblici  ((nonche’

di forme di coinvolgimento degli enti del Terzo settore previste  dal

titolo VII del  decreto  legislativo  3  luglio  2017,  n.  117))  si

applicano le disposizioni di cui alla legge 7 agosto  1990,  n.  241,

alla stipula del contratto e alla fase di esecuzione si applicano  le

disposizioni del codice civile. ((25))

 

————–

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l’art. 8, comma 6) che

la presente modifica si applica “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in  caso  di

contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  alle  procedure  in

cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli  inviti  a

presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 31

 

 

(Ruolo e funzioni del responsabile del procedimento negli  appalti  e

nelle concessioni)

 

  1. Per ogni singola procedura per l’affidamento di un appalto o di

una concessione le  stazioni  appaltanti  individuano,  nell’atto  di

adozione o di aggiornamento dei programmi  di  cui  all’articolo  21,

comma  1,  ovvero  nell’atto  di  avvio  relativo  ad  ogni   singolo

intervento  per  le  esigenze  non  incluse  in  programmazione,   un

responsabile  unico  del  procedimento  (RUP)  per  le   fasi   della

programmazione,      della      progettazione,      dell’affidamento,

dell’esecuzione. Le stazioni appaltanti che ricorrono ai  sistemi  di

acquisto e di negoziazione delle centrali  di  committenza  nominano,

per ciascuno dei detti acquisti, un responsabile del procedimento che

assume specificamente, in ordine al singolo acquisto, il ruolo  e  le

funzioni di cui al presente articolo. Fatto salvo quanto previsto  al

comma  10,  il  RUP  e’  nominato  con  atto  formale  del   soggetto

responsabile dell’unita’ organizzativa, che deve  essere  di  livello

apicale, tra i  dipendenti  di  ruolo  addetti  all’unita’  medesima,

dotati del necessario livello di inquadramento giuridico in relazione

alla  struttura  della  pubblica  amministrazione  e  di   competenze

professionali adeguate in relazione ai compiti per cui  e’  nominato;

la sostituzione del  RUP  individuato  nella  programmazione  di  cui

all’articolo 21, comma 1, non comporta modifiche alla stessa. Laddove

sia  accertata  la  carenza  nell’organico  della   suddetta   unita’

organizzativa, il  RUP  e’  nominato  tra  gli  altri  dipendenti  in

servizio.  L’ufficio  di  responsabile  unico  del  procedimento   e’

obbligatorio e non puo’ essere rifiutato.

  1. Il nominativo del RUP e’ indicato nel bando o avviso con cui si

indice la gara per l’affidamento del contratto  di  lavori,  servizi,

forniture, ovvero, nelle procedure in cui non vi sia bando  o  avviso

con cui si indice la gara, nell’invito a presentare un’offerta.

  1. Il RUP, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, svolge tutti

i compiti relativi alle procedure di  programmazione,  progettazione,

affidamento ed esecuzione previste dal presente codice, che non siano

specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti.

  1. Oltre ai compiti specificatamente previsti da altre disposizioni

del codice, in particolare, il RUP:

  1. a) formula proposte e fornisce dati e informazioni al  fine  della

predisposizione del programma triennale dei  lavori  pubblici  e  dei

relativi aggiornamenti annuali, nonche’ al fine della predisposizione

di ogni altro atto di programmazione di contratti pubblici di servizi

e   di   forniture   e   della   predisposizione    dell’avviso    di

preinformazione;

  1. b) cura, in ciascuna  fase  di  attuazione  degli  interventi,  il

controllo sui  livelli  di  prestazione,  di  qualita’  e  di  prezzo

determinati in coerenza alla copertura  finanziaria  e  ai  tempi  di

realizzazione dei programmi;

  1. c) cura il corretto e razionale svolgimento delle procedure;
  2. d) segnala   eventuali    disfunzioni,    impedimenti,    ritardi

nell’attuazione degli interventi;

  1. e) accerta la libera disponibilita’ di aree e immobili necessari;
  2. f) fornisce  all’amministrazione  aggiudicatrice  i  dati   e   le

informazioni   relativi   alle   principali   fasi   di   svolgimento

dell’attuazione  dell’intervento,  necessari   per   l’attivita’   di

coordinamento, indirizzo e controllo di sua competenza e sorveglia la

efficiente gestione economica dell’intervento;

  1. g) propone all’amministrazione aggiudicatrice la conclusione di un

accordo di programma, ai sensi delle norme vigenti, quando  si  rende

necessaria   l’azione   integrata    e    coordinata    di    diverse

amministrazioni;

  1. h) propone l’indizione o, ove competente, indice la conferenza  di

servizi ai sensi della legge  7  agosto  1990,  n.  241,  quando  sia

necessario o utile per l’acquisizione di intese, pareri, concessioni,

autorizzazioni, permessi,  licenze,  nulla  osta,  assensi,  comunque

denominati;

  1. i) verifica e vigila sul rispetto delle prescrizioni  contrattuali

nelle concessioni.

  1. ((Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma  27-octies,

e’ definita))  una  disciplina  di  maggiore  dettaglio  sui  compiti

specifici del RUP, sui  presupposti  e  sulle  modalita’  di  nomina,

nonche’ sugli ulteriori  requisiti  di  professionalita’  rispetto  a

quanto disposto dal presente codice, in relazione  alla  complessita’

dei lavori. ((Con il medesimo regolamento di  cui  all’articolo  216,

comma 27-octies,)) sono determinati, altresi’, l’importo massimo e la

tipologia dei lavori, servizi e forniture per i  quali  il  RUP  puo’

coincidere con il progettista, con il direttore dei lavori o  con  il

direttore dell’esecuzione. ((Fino alla data di entrata in vigore  del

regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies, si  applica  la

disposizione transitoria ivi prevista.)) ((12))

  1. Per  i  lavori  e  i   servizi   attinenti   all’ingegneria   e

all’architettura il RUP deve essere un tecnico; ove non sia  presente

tale  figura  professionale,  le  competenze   sono   attribuite   al

responsabile del servizio al quale attiene il lavoro da realizzare.

  1. Nel caso di appalti di particolare  complessita’  in  relazione

all’opera da realizzare ovvero alla specificita’  della  fornitura  o

del servizio, che richiedano necessariamente valutazioni e competenze

altamente specialistiche,  il  responsabile  unico  del  procedimento

propone alla stazione appaltante di conferire  appositi  incarichi  a

supporto dell’intera procedura o di parte di essa, da individuare sin

dai primi atti di gara.

  1. Gli incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza in

fase   di   progettazione,   direzione    dei    lavori,    direzione

dell’esecuzione coordinamento della sicurezza in fase di  esecuzione,

di collaudo, nonche’ gli incarichi che la stazione appaltante ritenga

indispensabili a supporto dell’attivita’ del responsabile  unico  del

procedimento, vengono  conferiti  secondo  le  procedure  di  cui  al

presente codice e, in caso di importo inferiore alla soglia di 40.000

euro, possono essere affidati in via diretta , ai sensi dell’articolo

36, comma  2,  lettera  a).  L’affidatario  non  puo’  avvalersi  del

subappalto, fatta eccezione per indagini  geologiche,  geotecniche  e

sismiche,   sondaggi,   rilievi,   misurazioni   e    picchettazioni,

predisposizione  di  elaborati  specialistici  e  di  dettaglio,  con

esclusione delle relazioni geologiche, nonche’ per la sola  redazione

grafica  degli  elaborati  progettuali.  Resta,  comunque,  ferma  la

responsabilita’ esclusiva del progettista.

  1. La stazione appaltante, allo scopo di  migliorare  la  qualita’

della  progettazione  e  della  programmazione   complessiva,   puo’,

nell’ambito della propria autonomia organizzativa e nel rispetto  dei

limiti previsti dalla  vigente  normativa,  istituire  una  struttura

stabile a supporto dei RUP, anche alle dirette dipendenze del vertice

della  pubblica  amministrazione  di  riferimento.  Con  la  medesima

finalita’,  nell’ambito  della  formazione  obbligatoria,   organizza

attivita’ formativa specifica per tutti  i  dipendenti  che  hanno  i

requisiti di inquadramento idonei al  conferimento  dell’incarico  di

RUP, anche in materia di metodi  e  strumenti  elettronici  specifici

quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.

  1. Le stazioni appaltanti che non sono pubbliche amministrazioni o

enti pubblici individuano, secondo i propri ordinamenti, uno  o  piu’

soggetti  cui  affidare  i  compiti  propri  del   responsabile   del

procedimento, limitatamente al  rispetto  delle  norme  del  presente

decreto alla cui osservanza sono tenute.

  1. Nel caso in cui l’organico della stazione appaltante  presenti

carenze accertate o in esso  non  sia  compreso  nessun  soggetto  in

possesso  della  specifica   professionalita’   necessaria   per   lo

svolgimento dei compiti propri del RUP, secondo quanto attestato  dal

dirigente competente, i compiti di  supporto  all’attivita’  del  RUP

possono essere affidati,  con  le  procedure  previste  dal  presente

codice, ai soggetti aventi  le  specifiche  competenze  di  carattere

tecnico,  economico-finanziario,  amministrativo,   organizzativo   e

legale, dotati di  adeguata  polizza  assicurativa  a  copertura  dei

rischi  professionali  come  previsto  dall’articolo  24,  comma   4,

assicurando comunque il rispetto dei principi  di  pubblicita’  e  di

trasparenza. Resta fermo  il  divieto  di  frazionamento  artificioso

delle prestazioni allo  scopo  di  sottrarle  alle  disposizioni  del

presente codice. Agli affidatari dei servizi di supporto  di  cui  al

presente comma si applicano le disposizioni  di  incompatibilita’  di

cui all’articolo 24, comma 7, comprensive di eventuali  incarichi  di

progettazione.

  1. Il soggetto responsabile dell’unita’ organizzativa  competente

in relazione all’intervento, individua preventivamente  le  modalita’

organizzative e gestionali attraverso le quali garantire il controllo

effettivo da parte della stazione  appaltante  sull’esecuzione  delle

prestazioni, programmando accessi diretti del RUP o del direttore dei

lavori o del  direttore  dell’esecuzione  sul  luogo  dell’esecuzione

stessa,  nonche’  verifiche,   anche   a   sorpresa,   sull’effettiva

ottemperanza a  tutte  le  misure  mitigative  e  compensative,  alle

prescrizioni     in      materia      ambientale,      paesaggistica,

storico-architettonica, archeologica e di tutela della  salute  umana

impartite dagli enti e dagli organismi competenti.  Il  documento  di

programmazione,  corredato  dalla  successiva  relazione  su   quanto

effettivamente   effettuato,   costituisce    obiettivo    strategico

nell’ambito del piano della performance  organizzativa  dei  soggetti

interessati  e  conseguentemente  se  ne  tiene  conto  in  sede   di

valutazione dell’indennita’ di risultato. La valutazione di  suddetta

attivita’  di  controllo  da  parte  dei  competenti   organismi   di

valutazione incide anche sulla corresponsione degli incentivi di  cui

all’articolo 113.

  1. E’ vietata, negli appalti pubblici di lavori aggiudicati con la

formula del contraente generale e nelle altre formule di partenariato

pubblico-privato, l’attribuzione dei compiti  di  responsabile  unico

del procedimento, responsabile dei lavori, direttore dei  lavori,  di

collaudatore   allo   stesso   contraente   generale    o    soggetto

aggiudicatario  dei  contratti  di  partenariato  pubblico-privato  o

soggetti ad essi collegati.

  1. Le centrali di  committenza  e  le  aggregazioni  di  stazioni

appaltanti designano un RUP per le attivita’  di  propria  competenza

con  i  compiti  e  le  funzioni  determinate  dalla  specificita’  e

complessita’ dei processi di acquisizione gestiti direttamente.

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 32

 

(Fasi delle procedure di affidamento)

 

  1. Le procedure di affidamento dei contratti pubblici hanno  luogo

nel rispetto degli atti di programmazione delle  stazioni  appaltanti

previsti dal presente codice o dalle norme vigenti.

  1. Prima dell’avvio delle procedure di affidamento  dei  contratti

pubblici,  le  stazioni  appaltanti,   in   conformita’   ai   propri

ordinamenti, decretano o determinano di contrarre,  individuando  gli

elementi essenziali del contratto e  i  criteri  di  selezione  degli

operatori  economici  e  delle  offerte.  Nella  procedura   di   cui

all’articolo 36, comma 2, lettere a) e  b),  la  stazione  appaltante

puo’ procedere ad affidamento diretto tramite determina a  contrarre,

o atto equivalente, che contenga,  in  modo  semplificato,  l’oggetto

dell’affidamento, l’importo, il fornitore, le  ragioni  della  scelta

del fornitore, il possesso da parte sua dei  requisiti  di  carattere

generale, nonche’ il possesso  dei  requisiti  tecnico-professionali,

ove richiesti. (12)

  1. La selezione dei partecipanti e delle offerte avviene  mediante

uno dei sistemi e secondo i criteri previsti dal presente codice.

  1. Ciascun concorrente non puo’  presentare  piu’  di  un’offerta.

L’offerta  e’  vincolante  per  il  periodo  indicato  nel  bando   o

nell’invito e, in caso di mancata indicazione, per centottanta giorni

dalla scadenza del termine per  la  sua  presentazione.  La  stazione

appaltante puo’ chiedere agli  offerenti  il  differimento  di  detto

termine.

  1. La stazione  appaltante,  previa  verifica  della  proposta  di

aggiudicazione  ai  sensi  dell’articolo  33,   comma   1,   provvede

all’aggiudicazione.

  1. L’aggiudicazione non  equivale  ad  accettazione  dell’offerta.

L’offerta  dell’aggiudicatario  e’  irrevocabile  fino   al   termine

stabilito nel comma 8.

  1. L’aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica del possesso

dei prescritti requisiti.

  1. Divenuta efficace l’aggiudicazione, e fatto  salvo  l’esercizio

dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti,  la

stipulazione del contratto di appalto o di concessione  ((deve  avere

luogo)) entro i successivi sessanta  giorni,  salvo  diverso  termine

previsto nel bando o nell’invito  ad  offrire,  ovvero  l’ipotesi  di

differimento  espressamente  concordata  con   l’aggiudicatario   ((,

purche’   comunque   giustificata   dall’interesse   alla   sollecita

esecuzione del contratto)). ((La mancata stipulazione  del  contratto

nel termine previsto deve essere motivata con  specifico  riferimento

all’interesse della stazione appaltante e  a  quello  nazionale  alla

sollecita esecuzione del contratto e viene  valutata  ai  fini  della

responsabilita’ erariale e disciplinare del dirigente  preposto.  Non

costituisce giustificazione adeguata per la mancata stipulazione  del

contratto nel termine previsto, salvo quanto previsto dai commi  9  e

11, la pendenza di un ricorso giurisdizionale, nel cui ambito non sia

stata disposta o inibita la stipulazione del contratto.  Le  stazioni

appaltanti hanno facolta’ di  stipulare  contratti  di  assicurazione

della propria responsabilita’ civile derivante dalla conclusione  del

contratto e dalla prosecuzione o sospensione della sua  esecuzione.))

Se la stipulazione del contratto non  avviene  nel  termine  fissato,

l’aggiudicatario  puo’,  mediante  atto  notificato   alla   stazione

appaltante, sciogliersi da ogni vincolo  o  recedere  dal  contratto.

All’aggiudicatario non spetta alcun  indennizzo,  salvo  il  rimborso

delle spese contrattuali documentate.  Nel  caso  di  lavori,  se  e’

intervenuta la consegna dei lavori in via di urgenza e  nel  caso  di

servizi e forniture, se si e’ dato avvio all’esecuzione del contratto

in via d’urgenza, l’aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese

sostenute per l’esecuzione dei  lavori  ordinati  dal  direttore  dei

lavori, ivi comprese quelle per  opere  provvisionali.  Nel  caso  di

servizi e forniture, se si e’ dato avvio all’esecuzione del contratto

in via d’urgenza, l’aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese

sostenute per  le  prestazioni  espletate  su  ordine  del  direttore

dell’esecuzione. L’esecuzione d’urgenza di cui al presente  comma  e’

ammessa  esclusivamente  nelle  ipotesi  di   eventi   oggettivamente

imprevedibili, per ovviare a  situazioni  di  pericolo  per  persone,

animali o cose, ovvero per l’igiene e la salute pubblica, ovvero  per

il patrimonio storico, artistico, culturale ovvero nei casi in cui la

mancata esecuzione immediata della  prestazione  dedotta  nella  gara

determinerebbe un grave danno all’interesse pubblico che e’ destinata

a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari.

  1. Il contratto  non  puo’  comunque  essere  stipulato  prima  di

trentacinque giorni dall’invio dell’ultima  delle  comunicazioni  del

provvedimento di aggiudicazione.

  1. Il termine dilatorio di cui al comma  9  non  si  applica  nei

seguenti casi:

  1. a) se, a seguito di pubblicazione di bando o  avviso  con  cui  si

indice una gara o dell’inoltro degli inviti nel rispetto del presente

codice, e’ stata presentata o e’ stata ammessa una sola offerta e non

sono state tempestivamente proposte impugnazioni del  bando  o  della

lettera di invito o queste impugnazioni risultano gia’  respinte  con

decisione definitiva;

  1. b) nel caso di un appalto basato  su  un  accordo  quadro  di  cui

all’articolo 54, nel caso di appalti specifici basati su  un  sistema

dinamico di acquisizione di cui all’articolo 55, nel caso di acquisto

effettuato attraverso  il  mercato  elettronico  nei  limiti  di  cui

all’articolo 3, lettera bbbb) e nel caso di affidamenti effettuati ai

sensi dell’articolo 36, comma 2, lettere a) e b).

  1. Se e’ proposto ricorso avverso l’aggiudicazione con contestuale

domanda cautelare,  il  contratto  non  puo’  essere  stipulato,  dal

momento della  notificazione  dell’istanza  cautelare  alla  stazione

appaltante e per i successivi venti giorni, a  condizione  che  entro

tale termine intervenga almeno il provvedimento  cautelare  di  primo

grado o la pubblicazione del  dispositivo  della  sentenza  di  primo

grado in caso di decisione del merito  all’udienza  cautelare  ovvero

fino alla pronuncia di detti provvedimenti se  successiva.  L’effetto

sospensivo sulla stipula del contratto cessa quando, in sede di esame

della domanda cautelare, il giudice si dichiara incompetente ai sensi

dell’articolo 15, comma 4, del codice del processo amministrativo  di

cui all’Allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010,  n.  104,  o

fissa con ordinanza la data di discussione del merito senza concedere

misure cautelari o rinvia al giudizio di merito l’esame della domanda

cautelare, con il consenso delle parti, da intendersi quale implicita

rinuncia all’immediato esame della domanda cautelare.

  1. Il  contratto  e’  sottoposto   alla   condizione   sospensiva

dell’esito  positivo  dell’eventuale  approvazione  e   degli   altri

controlli previsti dalle norme proprie delle stazioni appaltanti.

  1. L’esecuzione del contratto puo’ avere inizio solo dopo che  lo

stesso e’ divenuto efficace,  salvo  che,  in  casi  di  urgenza,  la

stazione appaltante ne chieda l’esecuzione  anticipata,  nei  modi  e

alle condizioni previste al comma 8.

  1. Il contratto e’  stipulato,  a  pena  di  nullita’,  con  atto

pubblico  notarile  informatico,  ovvero,  in  modalita’  elettronica

secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante,  in  forma

pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante della  stazione

appaltante  o  mediante  scrittura  privata;  in  caso  di  procedura

negoziata ovvero per gli  affidamenti  di  importo  non  superiore  a

40.000 euro  mediante  corrispondenza  secondo  l’uso  del  commercio

consistente in un apposito scambio di lettere,  anche  tramite  posta

elettronica  certificata  o  strumenti  analoghi  negli  altri  Stati

membri.

14-bis. I capitolati e il computo  estimativo  metrico,  richiamati

nel bando o nell’invito, fanno parte integrante del contratto.

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che la

presente modifica si applica “alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 33

 

 

(Controlli sugli atti delle procedure di affidamento)

 

  1. La proposta  di  aggiudicazione  e’  soggetta  ad  approvazione

dell’organo   competente   secondo   l’ordinamento   della   stazione

appaltante  e  nel  rispetto  dei  termini  dallo  stesso   previsti,

decorrenti dal ricevimento della proposta di aggiudicazione da  parte

dell’organo competente. In mancanza, il  termine  e’  pari  a  trenta

giorni. Il termine e’ interrotto dalla  richiesta  di  chiarimenti  o

documenti e inizia nuovamente a decorrere da quando i  chiarimenti  o

documenti pervengono all’organo richiedente. Decorsi tali termini, la

proposta di aggiudicazione si intende approvata.

  1. L’eventuale approvazione del contratto  stipulato  avviene  nel

rispetto dei termini e secondo procedure analoghe a quelle di cui  al

comma 1. L’approvazione del  contratto  e’  sottoposta  ai  controlli

previsti dai rispettivi ordinamenti delle stazioni appaltanti.

 

 

Art. 34

 

 

(Criteri di sostenibilita’ energetica e ambientale)

 

  1. Le stazioni appaltanti contribuiscono  al  conseguimento  degli

obiettivi   ambientali   previsti   dal   Piano   d’azione   per   la

sostenibilita’ ambientale dei  consumi  nel  settore  della  pubblica

amministrazione  attraverso   l’inserimento,   nella   documentazione

progettuale e di gara,  almeno  delle  specifiche  tecniche  e  delle

clausole  contrattuali  contenute  nei  criteri   ambientali   minimi

adottati con decreto del Ministro dell’ambiente e  della  tutela  del

territorio e del mare e conformemente, in riferimento all’acquisto di

prodotti e  servizi  nei  settori  della  ristorazione  collettiva  e

fornitura di derrate alimentari, ((anche))  a  quanto  specificamente

previsto all’ articolo 144.

((2. I criteri ambientali minimi definiti dal  decreto  di  cui  al

comma  1,  in  particolare  i  criteri  premianti,  sono  tenuti   in

considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara  per

l’applicazione  del   criterio   dell’offerta   economicamente   piu’

vantaggiosa,  ai  sensi  dell’articolo  95,  comma  6.  Nel  caso  di

contratti relativi alle categorie di appalto riferite agli interventi

di  ristrutturazione,  inclusi  quelli  comportanti   demolizione   e

ricostruzione, i criteri ambientali minimi di cui al  comma  1,  sono

tenuti in considerazione, per quanto  possibile,  in  funzione  della

tipologia  di  intervento  e  della  localizzazione  delle  opere  da

realizzare, sulla base di adeguati  criteri  definiti  dal  Ministero

dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.))

((3. L’obbligo di cui ai commi 1 e 2 si applica per gli affidamenti

di qualunque importo, relativamente alle categorie di forniture e  di

affidamenti di servizi e lavori oggetto dei criteri ambientali minimi

adottati nell’ambito del citato Piano d’azione.))

PARTE II
CONTRATTI DI APPALTO PER LAVORI SERVIZI E FORNITURE
TITOLO I
RILEVANZA COMUNITARIA E CONTRATTI SOTTO SOGLIA

 

Art. 35

 

 

(Soglie di rilevanza comunitaria  e  metodi  di  calcolo  del  valore

stimato degli appalti)

 

  1. Ai fini dell’applicazione del presente  codice,  le  soglie  di

rilevanza comunitaria sono:

  1. a) euro 5.225.000 per gli appalti pubblici  di  lavori  e  per  le

concessioni;

  1. b) euro 135.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e

per  i  concorsi  pubblici   di   progettazione   aggiudicati   dalle

amministrazioni  aggiudicatrici  che   sono   autorita’   governative

centrali indicate nell’allegato  III;  se  gli  appalti  pubblici  di

forniture sono aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici operanti

nel settore della difesa, questa soglia si applica solo agli  appalti

concernenti i prodotti menzionati nell’allegato VIII;

  1. c) euro 209.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e

per   i   concorsi   pubblici   di   progettazione   aggiudicati   da

amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali; tale soglia  si  applica

anche agli appalti pubblici di forniture aggiudicati dalle  autorita’

governative centrali che operano nel settore della difesa,  allorche’

tali appalti concernono prodotti non menzionati nell’allegato VIII;

  1. d) euro 750.000 per gli appalti di  servizi  sociali  e  di  altri

servizi specifici elencati all’allegato IX.

  1. Nei settori speciali, le soglie di rilevanza comunitaria sono:
  2. a) euro 5.225.000 per gli appalti di lavori;
  3. b) euro 418.000 per gli appalti di forniture, di servizi e  per  i

concorsi pubblici di progettazione;

  1. c) euro 1.000.000 per i contratti di servizi, per i servizi sociali

e altri servizi specifici elencati all’allegato IX.

  1. Le soglie di  cui  al  presente  articolo  sono  periodicamente

rideterminate con provvedimento della Commissione europea, che  trova

diretta applicazione alla data di entrata in vigore a  seguito  della

pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

  1. Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori,

servizi e forniture e’ basato sull’importo totale pagabile, al  netto

dell’IVA, valutato dall’amministrazione  aggiudicatrice  o  dall’ente

aggiudicatore. Il calcolo tiene conto dell’importo  massimo  stimato,

ivi compresa qualsiasi forma  di  eventuali  opzioni  o  rinnovi  del

contratto esplicitamente stabiliti  nei  documenti  di  gara.  Quando

l’amministrazione aggiudicatrice  o  l’ente  aggiudicatore  prevedono

premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne  tengono  conto

nel calcolo del valore stimato dell’appalto.

  1. Se un’amministrazione aggiudicatrice o  un  ente  aggiudicatore

sono composti da unita’ operative distinte,  il  calcolo  del  valore

stimato di un appalto tiene conto del valore totale stimato per tutte

le singole unita’  operative.  Se  un’unita’  operativa  distinta  e’

responsabile  in  modo  indipendente  del  proprio   appalto   o   di

determinate categorie di esso, il  valore  dell’appalto  puo’  essere

stimato con riferimento al valore  attribuito  dall’unita’  operativa

distinta.

  1. La scelta del metodo per il calcolo del valore  stimato  di  un

appalto o concessione non  puo’  essere  fatta  con  l’intenzione  di

escluderlo  dall’ambito  di  applicazione  delle   disposizioni   del

presente codice relative alle soglie europee.  Un  appalto  non  puo’

essere frazionato allo scopo di evitare  l’applicazione  delle  norme

del presente codice tranne nel  caso  in  cui  ragioni  oggettive  lo

giustifichino.

  1. Il valore  stimato  dell’appalto  e’  quantificato  al  momento

dell’invio dell’avviso di indizione di gara o del bando  di  gara  o,

nei casi in cui non sia prevista un’indizione di gara, al momento  in

cui l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore avvia  la

procedura di affidamento del contratto.

  1. Per gli appalti pubblici di lavori il calcolo del valore stimato

tiene  conto  dell’importo  dei  lavori  stessi  nonche’  del  valore

complessivo  stimato  di  tutte  le  forniture  e  servizi  messi   a

disposizione dell’aggiudicatario dall’amministrazione  aggiudicatrice

o  dall’ente  aggiudicatore,  a  condizione   che   siano   necessari

all’esecuzione dei lavori. Il valore delle forniture  o  dei  servizi

non necessari all’esecuzione di uno specifico appalto di  lavori  non

puo’ essere aggiunto al valore dell’appalto  di  lavori  in  modo  da

sottrarre l’acquisto di tali forniture  o  servizi  dall’applicazione

delle disposizioni del presente codice.

  1. Per i contratti relativi a lavori e servizi:
  2. a) quando un’opera prevista o una prestazione di servizi puo’ dare

luogo ad appalti aggiudicati per  lotti  distinti,  e’  computato  il

valore complessivo stimato della totalita’ di tali lotti;(12)

  1. b) quando il valore cumulato dei lotti e’ pari  o  superiore  alle

soglie di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni del presente codice  si

applicano all’aggiudicazione di ciascun lotto.

  1. Per gli appalti di forniture:
  2. a) quando un progetto volto ad ottenere  forniture  omogenee  puo’

dare   luogo   ad   appalti   aggiudicati   per    lotti    distinti,

nell’applicazione delle soglie di cui ai commi 1 e 2 e’ computato  il

valore complessivo stimato della totalita’ di tali lotti;(12)

  1. b) quando il valore cumulato dei lotti e’ pari  o  superiore  alle

soglie di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni del presente codice  si

applicano all’aggiudicazione di ciascun lotto.

  1. In  deroga  a  quanto  previsto  dai  commi   9   e   10,   le

amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori  possono

aggiudicare  l’appalto  per  singoli   lotti   senza   applicare   le

disposizioni del presente codice, quando il valore stimato  al  netto

dell’IVA del lotto sia inferiore a euro 80.000 per le forniture  o  i

servizi oppure a euro 1.000.000  per  i  lavori,  purche’  il  valore

cumulato dei lotti aggiudicati non superi il 20 per cento del  valore

complessivo di tutti i lotti in cui  sono  stati  frazionati  l’opera

prevista, il progetto di acquisizione delle forniture omogenee, o  il

progetto di prestazione servizi.

  1. Se gli appalti pubblici di forniture o di  servizi  presentano

caratteri di regolarita’ o sono destinati ad essere  rinnovati  entro

un determinato periodo, e’ posto come base per il calcolo del  valore

stimato dell’appalto:

  1. a) il valore reale complessivo dei contratti  analoghi  successivi

conclusi nel  corso  dei  dodici  mesi  precedenti  o  dell’esercizio

precedente, rettificato, ove possibile, al fine di tenere  conto  dei

cambiamenti in termini  di  quantita’  o  di  valore  che  potrebbero

sopravvenire nei dodici mesi successivi al contratto iniziale;

  1. b) il  valore  stimato  complessivo   dei   contratti   successivi

aggiudicati nel corso dei dodici mesi successivi alla prima  consegna

o nel corso dell’esercizio, se questo e’ superiore ai dodici mesi.

  1. Per gli appalti pubblici di forniture aventi  per  oggetto  la

locazione finanziaria,  la  locazione  o  l’acquisto  a  riscatto  di

prodotti, il valore da assumere come base per il calcolo  del  valore

stimato dell’appalto e’ il seguente:

  1. a) per gli appalti pubblici di durata determinata pari o inferiore

a  dodici  mesi,  il  valore  stimato  complessivo  per   la   durata

dell’appalto o,  se  la  durata  supera  i  dodici  mesi,  il  valore

complessivo, ivi compreso il valore stimato dell’importo residuo;

  1. b) per gli appalti pubblici di durata indeterminata o che non puo’

essere definita, il valore mensile moltiplicato per quarantotto.

  1. Per gli appalti pubblici di servizi, il valore da  porre  come

base per il calcolo del valore stimato dell’appalto,  a  seconda  del

tipo di servizio, e’ il seguente:

  1. a) per i servizi assicurativi: il premio da pagare e altre forme di

remunerazione;

  1. b) per i servizi bancari e altri servizi finanziari: gli  onorari,

le  commissioni  da  pagare,  gli  interessi   e   altre   forme   di

remunerazione;

  1. c) per gli appalti riguardanti la progettazione: gli  onorari,  le

commissioni da pagare e altre forme di remunerazione;

  1. d) per gli appalti pubblici di servizi che non fissano  un  prezzo

complessivo:

1) in caso di appalti di durata  determinata  pari  o  inferiore  a

quarantotto mesi, il valore complessivo  stimato  per  l’intera  loro

durata;

2) in caso  di  appalti  di  durata  indeterminata  o  superiore  a

quarantotto mesi, il valore mensile moltiplicato per quarantotto.

  1. Il calcolo del valore stimato di un appalto misto di servizi e

forniture si fonda sul valore totale dei servizi e  delle  forniture,

prescindendo dalle rispettive quote. Tale calcolo comprende il valore

delle operazioni di posa e di installazione.

  1. Per  gli  accordi  quadro  e  per  i   sistemi   dinamici   di

acquisizione, il valore da prendere in considerazione  e’  il  valore

massimo  stimato  al  netto  dell’IVA  del  complesso  dei  contratti

previsti durante l’intera durata degli accordi quadro o  del  sistema

dinamico di acquisizione.

  1. Nel caso di  partenariati  per  l’innovazione,  il  valore  da

prendere in considerazione e’ il valore  massimo  stimato,  al  netto

dell’IVA, delle attivita’ di ricerca e sviluppo  che  si  svolgeranno

per tutte le fasi del previsto partenariato, nonche’ delle forniture,

dei servizi o dei lavori da mettere a punto e fornire alla  fine  del

partenariato.

  1. Sul valore del contratto di appalto viene calcolato  l’importo

dell’anticipazione del prezzo pari al 20 per cento  da  corrispondere

all’appaltatore entro quindici  giorni  dall’effettivo  inizio  della

prestazione. L’erogazione dell’anticipazione ((, consentita anche nel

caso di consegna in via d’urgenza, ai sensi dell’articolo  32,  comma

8,  del  presente  codice,))  e’  subordinata  alla  costituzione  di

garanzia  fideiussoria  bancaria  o  assicurativa  di  importo   pari

all’anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale  applicato

al periodo necessario al recupero dell’anticipazione  stessa  secondo

il  cronoprogramma  della  prestazione.  La  predetta   garanzia   e’

rilasciata da imprese  bancarie  autorizzate  ai  sensi  del  decreto

legislativo 1° settembre 1993, n.  385,  o  assicurative  autorizzate

alla copertura dei rischi ai quali si riferisce l’assicurazione e che

rispondano ai requisiti di solvibilita’ previsti dalle leggi  che  ne

disciplinano  la  rispettiva  attivita’.  La  garanzia  puo’  essere,

altresi’, rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo

degli intermediari finanziari di cui  all’articolo  106  del  decreto

legislativo 1° settembre 1993, n. 385. L’importo della garanzia viene

gradualmente ed automaticamente ridotto nel corso della  prestazione,

in rapporto al progressivo recupero dell’anticipazione da parte delle

stazioni appaltanti. Il beneficiario decade  dall’anticipazione,  con

obbligo  di  restituzione,  se  l’esecuzione  della  prestazione  non

procede, per ritardi a lui imputabili, secondo i tempi  contrattuali.

Sulle  somme  restituite  sono  dovuti  gli  interessi   legali   con

decorrenza dalla data di erogazione della anticipazione.(12)

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 36

 

 

(Contratti sotto soglia)

 

  1. L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture  di

importo inferiore alle soglie di cui all’articolo  35  avvengono  nel

rispetto dei principi di cui agli articoli 30,  comma  1,  34  e  42,

nonche’ del rispetto del principio di rotazione degli inviti e  degli

affidamenti e in  modo  da  assicurare  l’effettiva  possibilita’  di

partecipazione  delle  microimprese,  piccole  e  medie  imprese.  Le

stazioni appaltanti applicano le  disposizioni  di  cui  all’articolo

50.(4)(25)

  1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 37 e 38 e salva la

possibilita’ di  ricorrere  alle  procedure  ordinarie,  le  stazioni

appaltanti procedono all’affidamento di lavori, servizi  e  forniture

di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35,  secondo  le

seguenti modalita’:

  1. a) per affidamenti di importo inferiore a  000  euro,  mediante

affidamento diretto anche senza previa consultazione di  due  o  piu’

operatori economici o per i lavori  in  amministrazione  diretta.  La

pubblicazione  dell’avviso   sui   risultati   della   procedura   di

affidamento non e’ obbligatoria;

  1. b) per affidamenti di importo pari o superiore  a  000  euro  e

inferiore a  150.000  euro  per  i  lavori,  o  alle  soglie  di  cui

all’articolo 35 per le forniture e i  servizi,  mediante  affidamento

diretto previa valutazione di tre preventivi, ove  esistenti,  per  i

lavori, e, per i servizi e le forniture, di almeno  cinque  operatori

economici individuati sulla base di indagini  di  mercato  o  tramite

elenchi di operatori  economici,  nel  rispetto  di  un  criterio  di

rotazione degli inviti. I lavori possono  essere  eseguiti  anche  in

amministrazione diretta, fatto salvo  l’acquisto  e  il  noleggio  di

mezzi, per i quali si applica comunque la procedura di cui al periodo

precedente. L’avviso sui risultati  della  procedura  di  affidamento

contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati; (12)

  1. c) per affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 000

euro e inferiore a 350.000 euro, mediante la procedura  negoziata  di

cui all’articolo 63 previa consultazione, ove  esistenti,  di  almeno

dieci operatori economici, nel rispetto di un criterio  di  rotazione

degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite

elenchi  di  operatori  economici.  L’avviso  sui   risultati   della

procedura di affidamento contiene l’indicazione  anche  dei  soggetti

invitati; (12)

c-bis) per affidamenti di lavori di  importo  pari  o  superiore  a

350.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, mediante  la  procedura

negoziata di cui all’articolo 63 previa consultazione, ove esistenti,

di almeno quindici operatori economici, nel rispetto di  un  criterio

di rotazione degli inviti, individuati  sulla  base  di  indagini  di

mercato o  tramite  elenchi  di  operatori  economici.  L’avviso  sui

risultati della procedura di affidamento contiene l’indicazione anche

dei soggetti invitati; (12)

  1. d) per affidamenti  di  lavori  di  importo  pari  o  superiore  a

1.000.000 di euro e fino alle soglie di cui all’articolo 35, mediante

ricorso alle procedure di cui all’articolo  60,  fatto  salvo  quanto

previsto dall’articolo 97, comma 8. (12)

  1. Per l’affidamento dei lavori pubblici di  cui  all’articolo  1,

comma 2, lettera e), del presente  codice,  relativi  alle  opere  di

urbanizzazione a scomputo per gli importi inferiori a quelli  di  cui

all’articolo 35, si applicano le previsioni di cui al comma 2.

  1. Nel  caso  di  opere  di  urbanizzazione  primaria  di  importo

inferiore alla soglia di cui all’articolo 35, comma  1,  lettera  a),

calcolato secondo le disposizioni di cui all’articolo  35,  comma  9,

funzionali   all’intervento   di   trasformazione   urbanistica   del

territorio, si applica l’articolo 16, comma 2-bis,  del  decreto  del

Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

5.COMMA ABROGATO DAL D.L. 18 APRILE 2019,  N.  32,  CONVERTITO  CON

MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55. (12)

  1. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE  2017,  N.  56.  PERIODO

SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56. Per lo svolgimento  delle

procedure di cui al presente articolo le stazioni appaltanti  possono

procedere attraverso un mercato  elettronico  che  consenta  acquisti

telematici basati su un sistema che attua  procedure  di  scelta  del

contraente interamente gestite  per  via  elettronica.  Il  Ministero

dell’economia e delle finanze, avvalendosi di CONSIP S.p.A., mette  a

disposizione delle stazioni appaltanti il mercato  elettronico  delle

pubbliche amministrazioni.

6-bis. Ai fini dell’ammissione e della permanenza  degli  operatori

economici nei mercati elettronici di cui  al  comma  6,  il  soggetto

responsabile  dell’ammissione  verifica  l’assenza  dei   motivi   di

esclusione di cui all’articolo 80 su  un  campione  significativo  di

operatori  economici.  Dalla  data   di   entrata   in   vigore   del

((provvedimento)) di cui all’articolo 81, comma 2, tale  verifica  e’

effettuata  attraverso  la  Banca  dati  nazionale  degli   operatori

economici di cui all’articolo 81,  anche  mediante  interoperabilita’

fra  sistemi.  I  soggetti   responsabili   dell’ammissione   possono

consentire l’accesso ai propri sistemi agli operatori  economici  per

la consultazione dei dati,  certificati  e  informazioni  disponibili

mediante la Banca dati di cui all’articolo 81 per la  predisposizione

della domanda di ammissione e di permanenza nei mercati  elettronici.

((29))

6-ter. Nelle procedure di affidamento  effettuate  nell’ambito  dei

mercati elettronici  di  cui  al  comma  6,  la  stazione  appaltante

verifica esclusivamente il possesso da parte dell’aggiudicatario  dei

requisiti  economici  e  finanziari  e  tecnico-professionali,  ferma

restando la verifica del possesso dei requisiti  generali  effettuata

dalla stazione appaltante  qualora  il  soggetto  aggiudicatario  non

rientri tra gli operatori economici verificati a  campione  ai  sensi

del comma 6-bis.

  1. Con il regolamento di cui all’articolo  216,  comma  27-octies,

sono stabilite  le  modalita’  relative  alle  procedure  di  cui  al

presente  articolo,  alle  indagini  di  mercato,  nonche’   per   la

formazione e gestione degli elenchi degli  operatori  economici.  Nel

predetto regolamento sono  anche  indicate  specifiche  modalita’  di

rotazione degli inviti e degli  affidamenti  e  di  attuazione  delle

verifiche sull’affidatario  scelto  senza  svolgimento  di  procedura

negoziata. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui

all’articolo  216,  comma  27-octies,  si  applica  la   disposizione

transitoria ivi prevista. (12)

  1. Le imprese pubbliche e i soggetti titolari di diritti  speciali

ed esclusivi per gli  appalti  di  lavori,  forniture  e  servizi  di

importo inferiore alla  soglia  comunitaria,  rientranti  nell’ambito

definito dagli  articoli  da  115  a  121,  applicano  la  disciplina

stabilita nei rispettivi regolamenti, la quale, comunque, deve essere

conforme  ai  principi  dettati  dal  trattato  UE  a  tutela   della

concorrenza.

  1. In caso di ricorso alle procedure ordinarie, nel  rispetto  dei

principi previsti dall’articolo 79, i termini minimi stabiliti  negli

articoli 60 e 61 possono essere ridotti fino alla meta’.  I  bandi  e

gli avvisi sono pubblicati sul profilo del committente della stazione

appaltante e sulla piattaforma digitale  dei  bandi  di  gara  presso

l’ANAC di cui all’articolo 73, comma 4, con gli effetti previsti  dal

comma 5, del citato articolo. Fino alla data di cui all’articolo  73,

comma 4, per gli effetti giuridici connessi alla  pubblicazione,  gli

avvisi e i bandi per i contratti relativi a lavori di importo pari  o

superiore a  cinquecentomila  euro  e  per  i  contratti  relativi  a

forniture e servizi sono pubblicati anche  sulla  Gazzetta  ufficiale

della Repubblica  italiana,  serie  speciale  relativa  ai  contratti

pubblici; per i  medesimi  effetti,  gli  avvisi  e  i  bandi  per  i

contratti relativi a lavori di importo  inferiore  a  cinquecentomila

euro sono pubblicati nell’albo pretorio del Comune ove si eseguono  i

lavori.

9-bis. Fatto salvo quanto previsto all’articolo  95,  comma  3,  le

stazioni appaltanti procedono all’aggiudicazione dei contratti di cui

al presente articolo sulla base del criterio del minor prezzo  ovvero

sulla base del criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa.

(12)

 

—————

AGGIORNAMENTO (4)

Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, ha disposto (con l’art. 25,  comma

1, lettera a)) la modifica del comma 1 del presente articolo  citando

erroneamente le parole “di cui all’articolo 30, comma 1, nonche’  del

rispetto del principio di rotazione”.

—————

AGGIORNAMENTO (10)

La L. 30 dicembre 2018, n. 145 ha disposto  (con  l’art.  1,  comma

912) che “Nelle more di una  complessiva  revisione  del  codice  dei

contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.

50, fino al 31 dicembre  2019,  le  stazioni  appaltanti,  in  deroga

all’articolo 36, comma 2,  del  medesimo  codice,  possono  procedere

all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e

inferiore  a  150.000  euro  mediante  affidamento   diretto   previa

consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici  e  mediante

le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo  36

per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a

350.000 euro”.

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

————–

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l’art. 8, comma 6) che

la presente modifica si applica “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in  caso  di

contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  alle  procedure  in

cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli  inviti  a

presentare le offerte o i preventivi”.

————–

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 31 maggio 2021, n. 77 ha disposto (con l’art. 53, comma  5,

lettera b)) che “Al decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50, recante

“Codice  dei  contratti  pubblici”   sono   apportate   le   seguenti

modificazioni:

[…]

  1. b) all’articolo  36,  comma  6-bis,  secondo  periodo,  la  parola

“decreto” e’ sostituita dalla seguente: “provvedimento” e,  al  terzo

periodo, le parole “Banca dati nazionale degli  operatori  economici”

sono sostituite dalle seguenti: “Banca dati nazionale  dei  contratti

pubblici.” ”

TITOLO II
QUALIFICAZIONE DELLE STAZIONI APPALTANTI

 

Art. 37

 

 

(Aggregazioni e centralizzazione delle committenze)

 

  1. Le stazioni appaltanti, fermi restando gli obblighi di utilizzo

di  strumenti  di  acquisto  e  di  negoziazione,  anche  telematici,

previsti dalle vigenti disposizioni in materia di contenimento  della

spesa,    possono    procedere    direttamente    e     autonomamente

all’acquisizione di forniture e servizi di importo inferiore a 40.000

euro e di  lavori  di  importo  inferiore  a  150.000  euro,  nonche’

attraverso  l’effettuazione  di  ordini  a  valere  su  strumenti  di

acquisto messi a disposizione dalle centrali  di  committenza  e  dai

soggetti aggregatori. Per effettuare procedure di  importo  superiore

alle soglie indicate al periodo precedente,  le  stazioni  appaltanti

devono essere in possesso della necessaria  qualificazione  ai  sensi

dell’articolo 38.

  1. Salvo quanto previsto al comma 1, per gli acquisti di forniture

e servizi di importo superiore a 40.000 euro e inferiore alla  soglia

di cui all’articolo  35,  nonche’  per  gli  acquisti  di  lavori  di

manutenzione ordinaria d’importo superiore a 150.000 euro e inferiore

a 1 milione  di  euro,  le  stazioni  appaltanti  in  possesso  della

necessaria qualificazione di cui all’articolo 38  nonche’  gli  altri

soggetti e organismi  di  cui  all’articolo  38,  comma  1  procedono

mediante utilizzo autonomo degli strumenti telematici di negoziazione

messi  a  disposizione  dalle  centrali  di  committenza  qualificate

secondo la normativa vigente. In caso  di  indisponibilita’  di  tali

strumenti anche in relazione alle singole categorie merceologiche, le

stazioni appaltanti operano ai sensi del comma 3 o procedono mediante

lo svolgimento di procedure di cui al presente codice.

  1. Le  stazioni  appaltanti  non  in  possesso  della   necessaria

qualificazione di cui all’articolo 38 procedono  all’acquisizione  di

forniture, servizi e lavori ricorrendo a una centrale di  committenza

ovvero mediante aggregazione  con  una  o  piu’  stazioni  appaltanti

aventi la necessaria qualifica.

  1. Se la  stazione  appaltante  e’  un  comune  non  capoluogo  di

provincia, fermo restando quanto previsto  al  comma  1  e  al  primo

periodo del comma 2, procede secondo una delle seguenti modalita’:

  1. a) ricorrendo  a  una  centrale  di  committenza  o   a   soggetti

aggregatori qualificati;

  1. b) mediante unioni di comuni costituite e qualificate come centrali

di committenza, ovvero associandosi o consorziandosi in  centrali  di

committenza nelle forme previste dall’ordinamento.

  1. c) ricorrendo alla stazione unica appaltante costituita presso  le

province, le citta’ metropolitane ovvero gli enti di  area  vasta  ai

sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56. (12) ((29))

  1. Con decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su

proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in

sede di Conferenza unificata, entro sei mesi dalla data di entrata in

vigore del presente codice, garantendo la tutela  dei  diritti  delle

minoranze linguistiche, sono individuati gli ambiti  territoriali  di

riferimento  in  applicazione   dei   principi   di   sussidiarieta’,

differenziazione e adeguatezza, e stabiliti i criteri e le  modalita’

per la  costituzione  delle  centrali  di  committenza  in  forma  di

aggregazione di  comuni  non  capoluogo  di  provincia.  In  caso  di

concessione  di  servizi  pubblici  locali  di  interesse   economico

generale  di  rete,  l’ambito  di  competenza   della   centrale   di

committenza coincide con l’ambito territoriale di riferimento  (ATO),

individuato ai sensi della normativa di settore. Sono fatte salve  in

ogni caso le attribuzioni delle province, delle citta’  metropolitane

e degli enti di area vasta di cui alla legge 7 aprile  2014,  n.  56.

Fino alla data di entrata in vigore  del  decreto  di  cui  al  primo

periodo si applica l’articolo 216, comma 10.

  1. Fermo restando quanto previsto dai commi da 1 a 5, le  stazioni

appaltanti possono acquisire lavori,  forniture  o  servizi  mediante

impiego  di  una  centrale  di  committenza  qualificata   ai   sensi

dell’articolo 38.

  1. Le centrali di committenza possono:
  2. a) aggiudicare appalti, stipulare ed eseguire i contratti per conto

delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori;

  1. b) stipulare  accordi  quadro  ai  quali  le  stazioni  appaltanti

qualificate  possono  ricorrere  per  l’aggiudicazione   dei   propri

appalti;

  1. c) gestire sistemi dinamici di acquisizione e mercati elettronici.
  2. Le  centrali  di  committenza  qualificate   possono   svolgere

attivita’ di committenza ausiliarie in favore di  altre  centrali  di

committenza o per una o piu’  stazioni  appaltanti  in  relazione  ai

requisiti di qualificazione posseduti e agli ambiti  territoriali  di

riferimento individuati dal decreto di cui al comma 5.

  1. La stazione appaltante,  nell’ambito  delle  procedure  gestite

dalla centrale di committenza di cui fa parte,  e’  responsabile  del

rispetto del presente codice per le attivita’  ad  essa  direttamente

imputabili. La centrale  di  committenza  che  svolge  esclusivamente

attivita’ di centralizzazione  delle  procedure  di  affidamento  per

conto di altre amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori e’

tenuta al rispetto delle disposizioni di cui al presente codice e  ne

e’ direttamente responsabile.

  1. Due o  piu’  stazioni  appaltanti  che  decidono  di  eseguire

congiuntamente  appalti  e  concessioni  specifici  e  che  sono   in

possesso, anche cumulativamente, delle necessarie  qualificazioni  in

rapporto  al  valore   dell’appalto   o   della   concessione,   sono

responsabili in solido dell’adempimento degli obblighi derivanti  dal

presente  codice.  Le  stazioni  appaltanti  provvedono  altresi’  ad

individuare un unico responsabile del procedimento in comune  tra  le

stesse,  per  ciascuna  procedura,  nell’atto  con  il  quale   hanno

convenuto la forma di aggregazione in centrale di committenza di  cui

al comma 4 o il ricorso alla centrale di committenza. Si applicano le

disposizioni di cui all’articolo 31.

  1. Se  la  procedura  di   aggiudicazione   non   e’   effettuata

congiuntamente in tutti i suoi elementi a  nome  e  per  conto  delle

stazioni   appaltanti   interessate,   esse    sono    congiuntamente

responsabili solo per le parti  effettuate  congiuntamente.  Ciascuna

stazione appaltante e’ responsabile dell’adempimento  degli  obblighi

derivanti dal presente codice unicamente per quanto riguarda le parti

da essa svolte a proprio nome e per proprio conto.

  1. Fermi restando gli obblighi di  utilizzo  degli  strumenti  di

acquisto e di negoziazione previsti  dalle  vigenti  disposizioni  in

materia  di  contenimento  della  spesa,  nell’individuazione   della

centrale  di  committenza,  anche  ubicata  in  altro  Stato   membro

dell’Unione europea, le stazioni appaltanti procedono sulla base  del

principio  di  buon  andamento  dell’azione  amministrativa,  dandone

adeguata motivazione.

  1. Le stazioni appaltanti possono ricorrere ad  una  centrale  di

committenza ubicata in altro Stato membro  dell’Unione  europea  solo

per le attivita’ di centralizzazione delle committenze  svolte  nella

forma di  acquisizione  centralizzata  di  forniture  e/o  servizi  a

stazioni appaltanti; la fornitura di  attivita’  di  centralizzazione

delle committenze da parte di una centrale di committenza ubicata  in

altro Stato membro  e’  effettuata  conformemente  alle  disposizioni

nazionali dello Stato  membro  in  cui  e’  ubicata  la  centrale  di

committenza.

  1. Dall’applicazione del presente articolo sono esclusi gli  enti

aggiudicatori che  non  sono  amministrazioni  aggiudicatrici  quando

svolgono una delle attivita’ previste dagli articoli da 115 a  121  e

gli altri soggetti aggiudicatori di  cui  all’articolo  3,  comma  1,

lettera g).

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 1, lettera

a)) che “Al  fine  di  rilanciare  gli  investimenti  pubblici  e  di

facilitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione  delle  opere

pubbliche, per le procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui

si indice la procedura di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati

successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,

nonche’, in caso di contratti  senza  pubblicazione  di  bandi  o  di

avvisi, per le procedure  in  relazione  alle  quali,  alla  data  di

entrata in vigore  del  presente  decreto,  non  siano  ancora  stati

inviati gli inviti a presentare le offerte, nelle more della  riforma

complessiva del settore e comunque nel rispetto dei principi e  delle

norme sancite dall’Unione europea,  in  particolare  delle  direttive

2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE  del  Parlamento  europeo  e  del

Consiglio, del 26 febbraio  2014,  fino  al  31  dicembre  2020,  non

trovano applicazione, a titolo sperimentale, le  seguenti  norme  del

codice dei contratti pubblici,  di  cui  al  decreto  legislativo  18

aprile 2016, n. 50:

  1. a) articolo 37, comma 4, per i comuni non capoluogo di  provincia,

quanto all’obbligo di avvalersi delle modalita’ ivi indicate”.

—————

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n.

77, ha disposto (con l’art. 1, comma 1, lettera a)) che “Al  fine  di

rilanciare gli investimenti pubblici e di facilitare  l’apertura  dei

cantieri per la realizzazione delle opere pubbliche, per le procedure

per le quali i bandi o gli avvisi con cui si indice la  procedura  di

scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla  data  di

entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in caso di contratti

senza pubblicazione di  bandi  o  di  avvisi,  per  le  procedure  in

relazione alle quali, alla data di entrata  in  vigore  del  presente

decreto, non siano ancora stati inviati gli inviti  a  presentare  le

offerte, nelle more della riforma complessiva del settore e  comunque

nel rispetto dei principi e delle norme sancite dall’Unione  europea,

in particolare delle direttive 2014/23/UE,  2014/24/UE  e  2014/25/UE

del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, fino al

30 giugno 2023, non trovano applicazione, a titolo  sperimentale,  le

seguenti norme del codice dei contratti pubblici, di cui  al  decreto

legislativo 18 aprile 2016, n. 50:

  1. a) articolo 37, comma 4, per i comuni non capoluogo di  provincia,

quanto  all’obbligo  di  avvalersi  delle  modalita’  ivi   indicate,

limitatamente alle procedure non afferenti gli investimenti  pubblici

finanziati, in  tutto  o  in  parte,  con  le  risorse  previste  dal

Regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del Consiglio  del

10 febbraio 2021 e  dal  Regolamento  (UE)  2021/241  del  Parlamento

europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, nonche’  dalle  risorse

del  Piano  nazionale  per  gli  investimenti  complementari  di  cui

all’articolo 1 del decreto – legge 6 maggio 2021, n. 59.  Nelle  more

di  una  disciplina  diretta   ad   assicurare   la   riduzione,   il

rafforzamento e la qualificazione delle stazioni appaltanti,  per  le

procedure afferenti alle opere PNRR e PNC, i comuni non capoluogo  di

provincia procedono all’acquisizione di forniture, servizi e  lavori,

oltre che secondo le modalita’ indicate dal citato articolo 37, comma

4,  attraverso  le  unioni  di  comuni,  le   province,   le   citta’

metropolitane e i comuni capoluogo di province”.

 

Art. 38

 

(Qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza)

 

  1. Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 37 in materia  di

aggregazione e centralizzazione degli appalti,  e’  istituito  presso

l’ANAC, che ne assicura la  pubblicita’,  un  apposito  elenco  delle

stazioni appaltanti qualificate di cui fanno parte anche le  centrali

di committenza. La qualificazione e’ conseguita in  rapporto  ((…))

ai bacini territoriali, alla tipologia e complessita’ del contratto e

per fasce d’importo. Sono iscritti di diritto nell’elenco di  cui  al

primo periodo, il Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,

compresi i Provveditorati  interregionali  per  le  opere  pubbliche,

CONSIP S.p.a., INVITALIA – Agenzia nazionale per  l’attrazione  degli

investimenti e lo  sviluppo  d’impresa  S.p.a.,  nonche’  i  soggetti

aggregatori regionali di cui  all’articolo  9  del  decreto-legge  24

aprile 2014, n. 66, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  23

giugno 2014, n. 89. ((25))

1-bis. Al fine di ottimizzare le  procedure  di  affidamento  degli

appalti pubblici  per  la  realizzazione  delle  scelte  di  politica

pubblica sportiva e della relativa spesa pubblica, a decorrere dal 1°

gennaio 2020 la societa’ Sport e salute Spa e’ qualificata di diritto

centrale di committenza e puo’ svolgere attivita’ di centralizzazione

delle committenze per conto delle  amministrazioni  aggiudicatrici  o

degli enti aggiudicatari operanti nel settore dello sport e tenuti al

rispetto delle disposizioni di cui al presente codice.

  1. Con decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  da

adottarsi, su  proposta  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei

trasporti e del Ministro dell’economia e delle finanze,  di  concerto

con   il   Ministro   per   la   semplificazione    della    pubblica

amministrazione, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore

del presente codice,  ((di  intesa  con  la  Conferenza  unificata  e

sentita l’ANAC,)) sono definiti i requisiti tecnico organizzativi per

l’iscrizione all’elenco di  cui  al  comma  1,  in  applicazione  dei

criteri di qualita’, efficienza e professionalizzazione, tra cui, per

le  centrali  di  committenza,  il  carattere  di  stabilita’   delle

attivita’ e il relativo ambito territoriale.  Il  decreto  definisce,

inoltre, le modalita’ attuative del  sistema  delle  attestazioni  di

qualificazione e di eventuale aggiornamento e revoca, nonche’ la data

a  decorrere  dalla  quale  entra  in  vigore  il  nuovo  sistema  di

qualificazione. ((25))

  1. ((Fatto  salvo   quanto   previsto   dal   comma   3-bis))   La

qualificazione  ha  ad  oggetto  il  complesso  delle  attivita’  che

caratterizzano il processo di acquisizione di  un  bene,  servizio  o

lavoro in relazione ai seguenti ambiti: ((25))

  1. a) capacita’ di ((…)) progettazione; ((25))
  2. b) capacita’ di affidamento;
  3. c) capacita’ di verifica sull’esecuzione e  controllo  dell’intera

procedura, ivi incluso il collaudo e la messa in opera.

((3-bis. Le centrali di committenza e i soggetti  aggregatori  sono

qualificati almeno negli ambiti di cui al comma 3, lettere a)  e  b).

Nelle aggiudicazioni relative all’acquisizione  di  beni,  servizi  o

lavori effettuati dalle centrali di committenza, ovvero dai  soggetti

aggregatori, le attivita’ correlate all’ambito di  cui  al  comma  3,

lettera c) possono essere effettuate direttamente dai soggetti per  i

quali sono svolte  le  suddette  aggiudicazioni  purche’  qualificati

almeno in detto ambito secondo i criteri individuati dal decreto  del

Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 2.)) ((25))

  1. I requisiti di cui al comma 3 sono individuati sulla  base  dei

seguenti parametri:

  1. a) requisiti di base, quali:

1) strutture organizzative stabili deputate agli ambiti di  cui  al

comma 3;

2) presenza nella  struttura  organizzativa  di  dipendenti  aventi

specifiche competenze in rapporto alle attivita’ di cui al comma 3;

3) sistema di formazione ed aggiornamento del personale;

4) numero  di  gare  svolte  nel  quinquennio  con  indicazione  di

tipologia, importo e  complessita’,  numero  di  varianti  approvate,

verifica sullo scostamento tra gli importi posti a  base  di  gara  e

consuntivo delle spese sostenute, rispetto dei  tempi  di  esecuzione

delle procedure di affidamento, di aggiudicazione e di collaudo;

5) rispetto dei  tempi  previsti  per  i  pagamenti  di  imprese  e

fornitori come stabilito dalla vigente normativa ovvero rispetto  dei

tempi previsti per i pagamenti di imprese e  fornitori,  secondo  gli

indici di tempestivita’ indicati dal decreto adottato  in  attuazione

dell’articolo 33 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

5-bis) assolvimento degli obblighi di comunicazione  dei  dati  sui

contratti pubblici di lavori, servizi e forniture che alimentano  gli

archivi detenuti o gestiti  dall’Autorita’,  come  individuati  dalla

stessa Autorita’ ai sensi dell’articolo 213, comma 9;

5-ter) per i lavori, adempimento a quanto previsto dagli articoli 1

e 2 del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, in  materia  di

procedure di monitoraggio  sullo  stato  di  attuazione  delle  opere

pubbliche, di verifica  dell’utilizzo  dei  finanziamenti  nei  tempi

previsti e costituzione del Fondo  opere  e  del  Fondo  progetti,  e

dall’articolo 29, comma 3;

((5-quater)  disponibilita’  di   piattaforme   telematiche   nella

gestione di procedure di gara;)) ((25))

  1. b) requisiti premianti, quali:

1) valutazione  positiva  dell’ANAC  in  ordine  all’attuazione  di

misure di prevenzione dei rischi di  corruzione  e  promozione  della

legalita’;

2) presenza di sistemi di gestione  della  qualita’  conformi  alla

norma UNI EN ISO 9001  degli  uffici  e  dei  procedimenti  di  gara,

certificati da organismi accreditati per lo specifico scopo ai  sensi

del regolamento CE 765/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio;

3) ((NUMERO SOPPRESSO DAL D.L. 16 LUGLIO 2020, N. 76)); ((25))

4) livello di soccombenza nel contenzioso;

5) applicazione di criteri di sostenibilita’ ambientale  e  sociale

nell’attivita’ di progettazione e affidamento.

4-bis.   Le   amministrazioni   la   cui   organizzazione   prevede

articolazioni, anche  territoriali,  verificano  la  sussistenza  dei

requisiti di cui al comma 4 in capo  alle  medesime  strutture  e  ne

danno comunicazione all’ANAC per la qualificazione.

  1. La qualificazione conseguita opera per la durata di cinque anni

e puo’ essere rivista a seguito di verifica,  anche  a  campione,  da

parte di ANAC o su richiesta della stazione appaltante.

  1. L’ANAC  stabilisce  le  modalita’  attuative  del  sistema   di

qualificazione, sulla base di quanto previsto dai commi da 1 a 5,  ed

assegna alle stazioni appaltanti  e  alle  centrali  di  committenza,

anche per le attivita’ ausiliarie, un  termine  congruo  al  fine  di

dotarsi dei  requisiti  necessari  alla  qualificazione.  Stabilisce,

altresi’,   modalita’   diversificate   che   tengano   conto   delle

peculiarita’ dei soggetti privati che richiedono la qualificazione.

  1. Con il provvedimento di  cui  al  comma  6,  l’ANAC  stabilisce

altresi’ i casi in cui puo’ essere  disposta  la  qualificazione  con

riserva, finalizzata a consentire alla  stazione  appaltante  e  alla

centrale di  committenza,  anche  per  le  attivita’  ausiliarie,  di

acquisire  la  capacita’  tecnica  ed  organizzativa  richiesta.   La

qualificazione con riserva ha una durata  massima  non  superiore  al

termine  stabilito  per  dotarsi   dei   requisiti   necessari   alla

qualificazione.

  1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo sistema di

qualificazione delle stazioni  appaltanti,  l’ANAC  non  rilascia  il

codice  identificativo  gara  (CIG)  alle  stazioni  appaltanti   che

procedono all’acquisizione di beni, servizi o lavori  non  rientranti

nella qualificazione conseguita. Fino alla predetta data, si  applica

l’articolo 216, comma 10.

  1. Una quota parte delle risorse del fondo di cui all’articolo 213,

comma 14, attribuite alla stazione appaltante con il decreto  di  cui

al citato comma e’  destinata  dall’amministrazione  di  appartenenza

della stazione appaltante premiata al fondo per la remunerazione  del

risultato dei dirigenti e dei  dipendenti  appartenenti  alle  unita’

organizzative competenti  per  i  procedimenti  di  cui  al  presente

codice. La  valutazione  positiva  della  stazione  appaltante  viene

comunicata  dall’ANAC  all’amministrazione  di   appartenenza   della

stazione appaltante perche’ ne tenga comunque  conto  ai  fini  della

valutazione  della  performance  organizzativa   e   gestionale   dei

dipendenti interessati.

  1. Dall’applicazione del presente articolo sono esclusi gli  enti

aggiudicatori che non sono amministrazioni aggiudicatrici e gli altri

soggetti aggiudicatori di cui all’articolo 3, comma 1, lettera g).

 

—————

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ha disposto (con l’art. 8,  comma  6)

che le presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi  o

avvisi,  con  i  quali  si   indice   una   gara,   sono   pubblicati

successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,

nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o  avvisi,

alle procedure in cui, alla medesima  data,  non  sono  ancora  stati

inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 39

 

 

(Attivita’ di committenza ausiliarie)

 

  1. Le attivita’ di committenza ausiliarie di cui  all’articolo  3,

comma  1,  lettera  m),  possono  essere  affidate  a   centrali   di

committenza di cui all’articolo 38.

  1. Al di fuori dei casi di cui al comma 1, le stazioni  appaltanti

possono ricorrere, per lo svolgimento di attivita’ delle  committenza

ausiliarie, ad esclusione delle  attivita’  di  cui  all’articolo  3,

comma 1, lettera m), punto 4, a  prestatori  di  servizi  individuati

mediante svolgimento delle procedure di cui al presente codice.

 

Art. 40

 

 

(Obbligo  di  uso  dei  mezzi  di  comunicazione  elettronici   nello

svolgimento di procedure di aggiudicazione)

 

  1. Le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle

procedure di cui al presente codice svolte da centrali di committenza

sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ai sensi

dell’articolo 5-bis del decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,

Codice dell’amministrazione digitale.

  1. A decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli  scambi

di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice

svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando  mezzi  di

comunicazione elettronici.

 

 

Art. 41

 

 

(Misure di semplificazione delle procedure di gara svolte da centrali

di committenza)

 

  1. Entro un anno dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente

codice, con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri,  su

proposta del Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,  sentita  la

Conferenza unificata, previa consultazione di  CONSIP  S.p.A.  e  dei

soggetti aggregatori, sono individuate  le  misure  di  revisione  ed

efficientamento delle procedure di  appalto,  degli  accordi  quadro,

delle convenzioni e in genere delle procedure utilizzabili da CONSIP,

dai soggetti aggregatori e dalle centrali di committenza, finalizzate

a migliorare la qualita’ degli approvvigionamenti e ridurre i costi e

i tempi di espletamento delle gare, promuovendo anche un  sistema  di

reti di committenza volto a determinare un piu’  ampio  ricorso  alle

gare  e  agli  affidamenti   di   tipo   telematico   e   l’effettiva

partecipazione delle  microimprese,  piccole  e  medie  imprese,  nel

rispetto delle disposizioni stabilite dal  presente  codice  e  dalla

normativa dell’Unione europea.

  1. L’individuazione delle misure di cui al comma 1 e’  effettuata,

tenendo  conto  delle  finalita’  di  razionalizzazione  della  spesa

pubblica perseguite attraverso l’attivita’ di CONSIP e  dei  soggetti

aggregatori, sulla base dei seguenti  criteri:  standardizzazione  di

soluzioni di acquisto in  forma  aggregata  in  grado  di  rispondere

all’esigenza pubblica nella misura piu’ ampia possibile, lasciando  a

soluzioni specifiche il soddisfacimento  di  esigenze  peculiari  non

standardizzabili; aumento  progressivo  del  ricorso  agli  strumenti

telematici, anche attraverso forme  di  collaborazione  tra  soggetti

aggregatori; monitoraggio dell’effettivo avanzamento delle fasi delle

procedure,  anche  in  relazione  a  forme  di  coordinamento   della

programmazione tra  soggetti  aggregatori;  riduzione  dei  costi  di

partecipazione degli operatori economici alle procedure.

((2-bis. E’ fatto  divieto  di  porre  a  carico  dei  concorrenti,

nonche’ dell’aggiudicatario, eventuali costi connessi  alla  gestione

delle piattaforme di cui all’articolo 58.))

  1. Entro 30 giorni dall’adozione dei provvedimenti di revisione, i

soggetti di cui al comma 1 trasmettono alla Cabina di  regia  di  cui

all’articolo 212 e all’ANAC una relazione sull’attivita’ di revisione

svolta evidenziando, anche in termini percentuali,  l’incremento  del

ricorso alle gare e agli affidamenti di tipo telematico, nonche’  gli

accorgimenti adottati per garantire l’effettiva partecipazione  delle

micro imprese, piccole e medie imprese.

 

Art. 42

 

 

(Conflitto di interesse)

 

  1. Le stazioni appaltanti prevedono misure adeguate per contrastare

le frodi  e  la  corruzione  nonche’  per  individuare,  prevenire  e

risolvere in modo efficace ogni ipotesi  di  conflitto  di  interesse

nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione degli  appalti  e

delle concessioni, in modo da  evitare  qualsiasi  distorsione  della

concorrenza e garantire  la  parita’  di  trattamento  di  tutti  gli

operatori economici.

  1. Si ha conflitto d’interesse quando il personale di una stazione

appaltante o di un prestatore di servizi che, anche per  conto  della

stazione appaltante, interviene nello svolgimento della procedura  di

aggiudicazione degli appalti e delle concessioni o puo’ influenzarne,

in qualsiasi modo, il risultato, ha, direttamente  o  indirettamente,

un interesse finanziario, economico o altro interesse  personale  che

puo’ essere percepito come una  minaccia  alla  sua  imparzialita’  e

indipendenza  nel  contesto  della  procedura   di   appalto   o   di

concessione. In particolare, costituiscono situazione di conflitto di

interesse quelle che determinano  l’obbligo  di  astensione  previste

dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile

2013, 62.

  1. Il personale che versa nelle ipotesi di cui al comma 2 e’ tenuto

a darne comunicazione alla  stazione  appaltante,  ad  astenersi  dal

partecipare alla procedura di aggiudicazione degli  appalti  e  delle

concessioni. Fatte salve le ipotesi di responsabilita’ amministrativa

e penale, la mancata astensione nei casi  di  cui  al  primo  periodo

costituisce comunque fonte di responsabilita’ disciplinare  a  carico

del dipendente pubblico.

  1. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 valgono anche per la fase di

esecuzione dei contratti pubblici.

  1. La stazione appaltante vigila affinche’ gli adempimenti di  cui

ai commi 3 e 4 siano rispettati.

 

Art. 43

 

(Appalti  che  coinvolgono  amministrazioni  aggiudicatrici  e   enti

aggiudicatori di Stati membri diversi)

 

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori

possono ricorrere a centrali di committenza ubicate in un altro Stato

membro dell’Unione europea  che  svolgono  la  propria  attivita’  in

conformita’ alle disposizioni nazionali dello Stato membro in cui  e’

ubicata, nei limiti previsti dall’articolo 37, comma 13.

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori

possono aggiudicare un appalto pubblico, concludere un accordo quadro

o gestire un sistema dinamico di acquisizione congiuntamente  con  le

amministrazioni aggiudicatrici o gli enti  aggiudicatori  di  diversi

Stati membri concludendo un accordo che determina:

  1. a) le responsabilita’ delle  parti  e  le  disposizioni  nazionali

applicabili;

  1. b) la gestione della procedura di aggiudicazione, la distribuzione

dei lavori, delle forniture e dei servizi oggetto  dell’appalto  e  i

termini  di   conclusione   dei   contratti.   L’assegnazione   delle

responsabilita’ e il diritto nazionale applicabile sono indicati  nei

documenti di gara degli appalti pubblici aggiudicati congiuntamente.

  1. Se una o piu’ amministrazioni aggiudicatrici o uno o piu’  enti

aggiudicatori  nazionali   hanno   costituito   con   amministrazioni

aggiudicatrici o  enti  aggiudicatori  di  diversi  Stati  membri  un

soggetto congiunto con i gruppi europei di cooperazione  territoriale

di cui al regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e  del

Consiglio,  o  con  altri  soggetti  istituiti  in  base  al  diritto

dell’Unione europea,  con  apposito  accordo  stabiliscono  le  norme

nazionali applicabili alle procedure d’appalto di  uno  dei  seguenti

Stati membri:

  1. a) Stato membro nel quale il soggetto congiunto  ha  la  sua  sede

sociale;

  1. b) Stato membro in cui  il  soggetto  congiunto  esercita  le  sue

attivita’.

  1. L’accordo ai sensi del presente articolo e’ applicabile per  un

periodo indeterminato, quando e’ fissato  nell’atto  costitutivo  del

soggetto  congiunto  ovvero  puo’  essere  limitato  a   un   periodo

determinato, ad alcuni tipi di appalti o a singoli appalti.

TITOLO III
PROCEDURA DI AFFIDAMENTO
CAPO I
MODALITA’ COMUNI ALLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO
SEZIONE I
DISPOSIZIONI COMUNI

 

Art. 44

 

 

(Digitalizzazione delle procedure)

 

  1. Entro un anno dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente

codice, con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica

amministrazione, di concerto con il Ministro delle  infrastrutture  e

dei trasporti  ((e  il  Ministro  dell’economia  e  delle  finanze)),

sentita l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) nonche’ dell’Autorita’

garante della privacy per i profili di competenza, sono  definite  le

modalita’ di digitalizzazione delle procedure di  tutti  i  contratti

pubblici, anche attraverso l’interconnessione  per  interoperabilita’

dei dati delle pubbliche amministrazioni. Sono, altresi’, definite le

migliori pratiche riguardanti metodologie organizzative e di  lavoro,

metodologie  di  programmazione  e  pianificazione,  riferite   anche

all’individuazione dei dati rilevanti, alla loro  raccolta,  gestione

ed elaborazione, soluzioni informatiche, telematiche  e  tecnologiche

di supporto.

 

Art. 45

 

 

(Operatori economici)

 

  1. Sono ammessi a partecipare alle procedure  di  affidamento  dei

contratti pubblici gli operatori economici  di  cui  all’articolo  3,

comma 1, lettera p) nonche’  gli  operatori  economici  stabiliti  in

altri  Stati  membri,  costituiti  conformemente  alla   legislazione

vigente  nei   rispettivi   Paesi.   Gli   operatori   economici,   i

raggruppamenti  di  operatori  economici,  comprese  le  associazioni

temporanee, che in base alla normativa dello Stato membro  nel  quale

sono stabiliti, sono autorizzati a  fornire  la  prestazione  oggetto

della procedura di affidamento, possono partecipare alle procedure di

affidamento dei  contratti  pubblici  anche  nel  caso  in  cui  essi

avrebbero  dovuto  configurarsi  come  persone  fisiche   o   persone

giuridiche, ai sensi del presente codice.

  1. Rientrano nella definizione di operatori economici  i  seguenti

soggetti:

  1. a) gli imprenditori individuali, anche artigiani, e  le  societa’,

anche cooperative;

  1. b) i consorzi fra societa’  cooperative  di  produzione  e  lavoro

costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422, e del  decreto

legislativo del Capo provvisorio dello Stato  14  dicembre  1947,  n.

1577, e successive modificazioni, e i consorzi tra imprese  artigiane

di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;

  1. c) i consorzi  stabili,  costituiti  anche  in  forma  di  societa’

consortili ai sensi dell’articolo 2615-ter  del  codice  civile,  tra

imprenditori  individuali,  anche  artigiani,  societa’  commerciali,

societa’ cooperative di produzione e lavoro. I consorzi stabili  sono

formati da non meno di tre consorziati che, con decisione assunta dai

rispettivi organi deliberativi, abbiano stabilito di operare in  modo

congiunto nel settore dei contratti pubblici  di  lavori,  servizi  e

forniture per un periodo  di  tempo  non  inferiore  a  cinque  anni,

istituendo a tal fine una comune struttura di impresa.

  1. d) i raggruppamenti  temporanei  di  concorrenti,  costituiti  dai

soggetti di cui alle lettere a),  b)  e  c),  i  quali,  prima  della

presentazione  dell’offerta,  abbiano  conferito  mandato  collettivo

speciale con rappresentanza ad uno di essi,  qualificato  mandatario,

il quale esprime  l’offerta  in  nome  e  per  conto  proprio  e  dei

mandanti;

  1. e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui all’articolo 2602 del

codice civile, costituiti tra i soggetti di cui alle lettere a), b) e

  1. c) del presente  comma,  anche  in  forma  di  societa’  ai   sensi

dell’articolo 2615-ter del codice civile;

  1. f) le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete ai

sensi dell’articolo 3, comma 4-ter, del  decreto  legge  10  febbraio

2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,

  1. 33;
  2. g) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo

di interesse economico (GEIE) ai sensi  del  decreto  legislativo  23

luglio 1991, n. 240;

  1. Le stazioni appaltanti possono  imporre  ai  raggruppamenti  di

operatori economici di assumere una forma  giuridica  specifica  dopo

l’aggiudicazione del contratto, nel caso in cui  tale  trasformazione

sia necessaria per la buona esecuzione del contratto.

  1. Le stazioni appaltanti possono imporre alle persone  giuridiche

di  indicare,  nell’offerta  o  nella  domanda  di  partecipazione  a

procedure di aggiudicazione  di  appalti  di  servizi  e  di  lavori,

nonche’ di forniture che comportano anche servizi o lavori di posa in

opera e di installazione e di concessioni, il nome  e  le  qualifiche

professionali  delle  persone  fisiche  incaricate  di   fornire   la

prestazione relativa allo specifico contratto.

  1. Le stazioni appaltanti possono richiedere ai raggruppamenti  di

operatori economici condizioni per l’esecuzione di un  appalto  o  di

una concessione diverse da quelle imposte  ai  singoli  partecipanti,

purche’ siano proporzionate e giustificate da ragioni oggettive.

 

Art. 46

 

(Operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura  e

ingegneria)

 

  1. Sono ammessi a partecipare alle procedure  di  affidamento  dei

servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria:

  1. a) i  prestatori  di  servizi  di  ingegneria  e  architettura:  i

professionisti singoli, associati, le societa’ tra professionisti  di

cui alla lettera b), le societa’ di ingegneria di  cui  alla  lettera

c), i consorzi, i GEIE, i raggruppamenti temporanei  fra  i  predetti

soggetti che rendono a committenti pubblici e privati,  operando  sul

mercato, servizi di ingegneria e di architettura,  nonche’  attivita’

tecnico-amministrative e studi di fattibilita’  economico-finanziaria

ad esse connesse,  ivi  compresi,  con  riferimento  agli  interventi

inerenti al restauro e alla  manutenzione  di  beni  mobili  e  delle

superfici decorate di beni architettonici, i soggetti  con  qualifica

di restauratore di beni culturali ai sensi della  vigente  normativa;

gli archeologi ((professionisti, singoli e associati, e  le  societa’

da essi costituite)); (12) ((25))

  1. b) le  societa’  di   professionisti:   le   societa’   costituite

esclusivamente  tra  professionisti  iscritti  negli  appositi   albi

previsti dai vigenti ordinamenti  professionali,  nelle  forme  delle

societa’ di persone di cui ai capi II, III e  IV  del  titolo  V  del

libro quinto  del  codice  civile  ovvero  nella  forma  di  societa’

cooperativa di cui al capo I del  titolo  VI  del  libro  quinto  del

codice civile,  che  svolgono  per  committenti  privati  e  pubblici

servizi di ingegneria e architettura  quali  studi  di  fattibilita’,

ricerche,  consulenze,  progettazioni   o   direzioni   dei   lavori,

valutazioni di  congruita’  tecnico  economica  o  studi  di  impatto

ambientale;

  1. c) societa’ di ingegneria: le societa’ di capitali di cui ai  capi

V, VI e VII del titolo V del libro quinto del codice  civile,  ovvero

nella forma di societa’ cooperative di cui al capo I  del  titolo  VI

del libro quinto del codice civile che non abbiano i requisiti  delle

societa’ tra professionisti,  che  eseguono  studi  di  fattibilita’,

ricerche,  consulenze,  progettazioni   o   direzioni   dei   lavori,

valutazioni di  congruita’  tecnico-economica  o  studi  di  impatto,

nonche’ eventuali attivita’  di  produzione  di  beni  connesse  allo

svolgimento di detti servizi;

  1. d)  i  prestatori  di  servizi   di   ingegneria   e   architettura

identificati con i  codici  CPV  da  74200000-1  a  74276400-8  e  da

74310000-5 a 74323100-0 e 74874000-6 stabiliti in altri Stati membri,

costituiti conformemente alla  legislazione  vigente  nei  rispettivi

Paesi;

  1. e) i raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui alle

lettere da a) a d);

  1. f) i consorzi stabili di societa’ di professionisti e di  societa’

di ingegneria, anche in forma mista,  formati  da  non  meno  di  tre

consorziati che abbiano operato nei settori dei servizi di ingegneria

ed architettura.

  1. Ai fini della partecipazione alle procedure di  affidamento  di

cui al comma 1, le societa’, per un periodo di cinque anni dalla loro

costituzione,  possono  documentare   il   possesso   dei   requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi richiesti dal  bando  di

gara anche con riferimento ai  requisiti  dei  soci  delle  societa’,

qualora costituite nella forma di societa’ di persone o  di  societa’

cooperativa e dei direttori tecnici o dei  professionisti  dipendenti

della societa’ con rapporto a tempo indeterminato, qualora costituite

nella forma di societa’ di capitali.

 

————-

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che la

presente modifica si applica “alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

————–

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l’art. 8, comma 6) che

la presente modifica si applica “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in  caso  di

contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  alle  procedure  in

cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli  inviti  a

presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 47

 

 

(Requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare)

 

  1. I requisiti di idoneita’ tecnica e finanziaria per l’ammissione

alle procedure di affidamento dei soggetti di  cui  all’articolo  45,

comma 2, lettere b) e c), devono essere posseduti e comprovati  dagli

stessi con le modalita’ previste dal presente codice, salvo  che  per

quelli relativi alla disponibilita’ delle attrezzature  e  dei  mezzi

d’opera,  nonche’  all’organico  medio  annuo,  che  sono   computati

cumulativamente  in  capo  al  consorzio  ancorche’  posseduti  dalle

singole imprese consorziate.

((2. I consorzi stabili di cui agli articoli 45, comma  2,  lettera

c), e 46, comma 1, lettera f),  eseguono  le  prestazioni  o  con  la

propria struttura o tramite i consorziati indicati in  sede  di  gara

senza che  cio’  costituisca  subappalto,  ferma  la  responsabilita’

solidale degli stessi nei confronti della stazione appaltante. Per  i

lavori, ai fini della qualificazione di cui all’articolo 84,  con  il

regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies, sono  stabiliti

i criteri per l’imputazione delle prestazioni eseguite al consorzio o

ai singoli consorziati che  eseguono  le  prestazioni.  L’affidamento

delle prestazioni da parte dei soggetti di cui all’articolo 45, comma

2,   lettera   b),   ai   propri    consorziati    non    costituisce

subappalto)).((12))

((2-bis. La sussistenza in capo ai consorzi stabili  dei  requisiti

richiesti nel bando di gara per l’affidamento di servizi e  forniture

e’ valutata, a seguito della verifica della effettiva  esistenza  dei

predetti requisiti  in  capo  ai  singoli  consorziati.  In  caso  di

scioglimento del  consorzio  stabile  per  servizi  e  forniture,  ai

consorziati    sono    attribuiti    pro    quota     i     requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi maturati  a  favore  del

consorzio e non assegnati in esecuzione ai consorziati. Le  quote  di

assegnazione  sono  proporzionali  all’apporto   reso   dai   singoli

consorziati  nell’esecuzione  delle   prestazioni   nel   quinquennio

antecedente)). ((12))

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 48

 

 

(Raggruppamenti  temporanei  e   consorzi   ordinari   di   operatori

economici)

 

  1. Nel caso di  lavori,  per  raggruppamento  temporaneo  di  tipo

verticale si intende una riunione di operatori economici  nell’ambito

della quale uno di essi realizza i lavori della categoria prevalente;

per  lavori  scorporabili  si  intendono  i  lavori   come   definiti

all’articolo 3, comma  1,  lettera  oo-ter,  assumibili  da  uno  dei

mandanti; per raggruppamento  di  tipo  orizzontale  si  intende  una

riunione di operatori economici finalizzata  a  realizzare  i  lavori

della stessa categoria.

  1. Nel caso di forniture o servizi,  per  raggruppamento  di  tipo

verticale si intende un raggruppamento di operatori economici in  cui

il mandatario  esegue  le  prestazioni  di  servizi  o  di  forniture

indicati come principali  anche  in  termini  economici,  i  mandanti

quelle  indicate  come  secondarie;  per  raggruppamento  orizzontale

quello in cui gli operatori economici eseguono il  medesimo  tipo  di

prestazione; le stazioni appaltanti indicano nel  bando  di  gara  la

prestazione principale e quelle secondarie.

  1. Nel caso di lavori, i raggruppamenti temporanei  e  i  consorzi

ordinari di operatori economici  sono  ammessi  se  gli  imprenditori

partecipanti al raggruppamento, ovvero gli imprenditori  consorziati,

abbiano i requisiti di cui all’articolo 84.

  1. Nel caso di lavori, forniture  o  servizi  nell’offerta  devono

essere specificate le categorie di lavori o le parti del  servizio  o

della fornitura che saranno eseguite dai singoli operatori  economici

riuniti o consorziati.

  1. L’offerta  degli  operatori   economici   raggruppati   o   dei

consorziati determina la loro responsabilita’ solidale nei  confronti

della stazione appaltante, nonche’ nei confronti del subappaltatore e

dei fornitori. Per gli assuntori di lavori scorporabili e,  nel  caso

di servizi e forniture, per gli assuntori di prestazioni  secondarie,

la responsabilita’ e’ limitata all’esecuzione  delle  prestazioni  di

rispettiva competenza, ferma restando la responsabilita’ solidale del

mandatario.

  1. Nel caso di lavori, per i  raggruppamenti  temporanei  di  tipo

verticale, i requisiti di  cui  all’articolo  84,  sempre  che  siano

frazionabili, devono essere posseduti dal  mandatario  per  i  lavori

della categoria prevalente e per il relativo importo;  per  i  lavori

scorporati ciascun mandante deve possedere i requisiti  previsti  per

l’importo della categoria dei lavori che  intende  assumere  e  nella

misura indicata per il concorrente singolo.  I  lavori  riconducibili

alla categoria prevalente ovvero alle  categorie  scorporate  possono

essere  assunti  anche  da  imprenditori  riuniti  in  raggruppamento

temporaneo di tipo orizzontale.

  1. E’ fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in piu’

di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti,

ovvero di partecipare alla gara anche in  forma  individuale  qualora

abbia partecipato alla gara medesima in  raggruppamento  o  consorzio

ordinario di concorrenti. I consorzi di cui all’articolo 45, comma 2,

lettere b) e c), sono tenuti ad indicare, in  sede  di  offerta,  per

quali consorziati il consorzio  concorre;  ((qualora  il  consorziato

designato sia, a sua volta, un  consorzio  di  cui  all’articolo  45,

comma 2, lettera b), e’ tenuto  anch’esso  a  indicare,  in  sede  di

offerta, i consorziati per i quali concorre;))  a  questi  ultimi  e’

fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima

gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il  consorzio

sia il consorziato; in  caso  di  inosservanza  di  tale  divieto  si

applica l’articolo 353 del codice penale. ((25))

7-bis. E’ consentito, per le ragioni indicate ai  successivi  commi

17, 18 e 19 o per fatti o  atti  sopravvenuti,  ai  soggetti  di  cui

all’articolo 45,  comma  2,  lettere  b)  e  c),  designare  ai  fini

dell’esecuzione dei lavori  o  dei  servizi,  un’impresa  consorziata

diversa da quella indicata in sede  di  gara,  a  condizione  che  la

modifica soggettiva non sia finalizzata ad eludere in  tale  sede  la

mancanza di  un  requisito  di  partecipazione  in  capo  all’impresa

consorziata.

  1. E’ consentita la presentazione di offerte da parte dei soggetti

di cui all’articolo 45, comma 2, lettere  d)  ed  e),  anche  se  non

ancora costituiti. In tal caso l’offerta deve essere sottoscritta  da

tutti gli operatori  economici  che  costituiranno  i  raggruppamenti

temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l’impegno

che, in caso di  aggiudicazione  della  gara,  gli  stessi  operatori

conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di

essi, da indicare in sede di offerta e qualificata  come  mandatario,

il quale stipulera’ il contratto in nome e per conto  proprio  e  dei

mandanti.

  1. E’ vietata l’associazione  in  partecipazione  sia  durante  la

procedura  di  gara  sia  successivamente  all’aggiudicazione.  Salvo

quanto disposto ai commi 17 e 18, e’ vietata qualsiasi  modificazione

alla  composizione  dei  raggruppamenti  temporanei  e  dei  consorzi

ordinari di concorrenti rispetto  a  quella  risultante  dall’impegno

presentato in sede di offerta.

  1. L’inosservanza  dei  divieti  di  cui  al  comma  9   comporta

l’annullamento  dell’aggiudicazione  o  la  nullita’  del  contratto,

nonche’ l’esclusione dei  concorrenti  riuniti  in  raggruppamento  o

consorzio ordinario di concorrenti, concomitanti  o  successivi  alle

procedure di affidamento relative al medesimo appalto.

  1. In caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero di  dialogo

competitivo, l’operatore economico  invitato  individualmente,  o  il

candidato  ammesso  individualmente  nella   procedura   di   dialogo

competitivo, ha la facolta’ di presentare offerta o di  trattare  per

se’ o quale mandatario di operatori riuniti.

  1. Ai fini della costituzione del raggruppamento temporaneo,  gli

operatori economici devono conferire,  con  un  unico  atto,  mandato

collettivo  speciale  con  rappresentanza  ad  uno  di  essi,   detto

mandatario.

  1. Il mandato deve risultare da scrittura privata autenticata. La

relativa procura e’ conferita al legale rappresentante dell’operatore

economico mandatario. Il mandato e’ gratuito e irrevocabile e la  sua

revoca per giusta causa non ha effetto nei confronti  della  stazione

appaltante. In caso  di  inadempimento  dell’impresa  mandataria,  e’

ammessa,  con  il  consenso  delle  parti,  la  revoca  del   mandato

collettivo speciale di cui al comma 12 al  fine  di  consentire  alla

stazione appaltante il pagamento diretto nei  confronti  delle  altre

imprese del raggruppamento.

  1. Le  disposizioni  di  cui   al   presente   articolo   trovano

applicazione,  in  quanto  compatibili,  alla   partecipazione   alle

procedure di affidamento delle aggregazioni tra le  imprese  aderenti

al contratto di rete, di cui all’articolo 45, comma  2,  lettera  f);

queste ultime,  nel  caso  in  cui  abbiano  tutti  i  requisiti  del

consorzio stabile di cui all’articolo 45, comma 2, lettera  c),  sono

ad esso equiparate ai fini della qualificazione SOA.

  1. Al  mandatario  spetta  la  rappresentanza  esclusiva,   anche

processuale, dei mandanti nei confronti della stazione appaltante per

tutte le  operazioni  e  gli  atti  di  qualsiasi  natura  dipendenti

dall’appalto, anche dopo il collaudo, o atto equivalente,  fino  alla

estinzione di ogni rapporto. La stazione appaltante,  tuttavia,  puo’

far valere direttamente le responsabilita’ facenti capo ai mandanti.

  1. Il rapporto di mandato non determina di per se’ organizzazione

o associazione degli operatori economici riuniti,  ognuno  dei  quali

conserva  la  propria  autonomia  ai  fini  della   gestione,   degli

adempimenti fiscali e degli oneri sociali.

  1. Salvo quanto previsto dall’ articolo 110, comma 6, in caso  di

liquidazione   giudiziale,   liquidazione   coatta    amministrativa,

amministrazione   straordinaria,   concordato   preventivo    o    di

liquidazione del mandatario ovvero, qualora si tratti di imprenditore

individuale,  in  caso  di  morte,  interdizione,  inabilitazione   o

liquidazione giudiziale del medesimo ovvero in caso  di  perdita,  in

corso di esecuzione, dei requisiti di cui all’articolo 80, ovvero nei

casi previsti dalla normativa antimafia, la stazione appaltante  puo’

proseguire il rapporto di appalto con altro operatore  economico  che

sia costituito mandatario  nei  modi  previsti  dal  presente  codice

purche’ abbia i requisiti di  qualificazione  adeguati  ai  lavori  o

servizi  o  forniture  ancora  da  eseguire;  non  sussistendo   tali

condizioni la stazione appaltante deve recedere dal  contratto.  (11)

(22)

  1. Salvo quanto previsto dall’ articolo 110, comma 6, in caso  di

liquidazione   giudiziale,   liquidazione   coatta    amministrativa,

amministrazione   straordinaria,   concordato   preventivo    o    di

liquidazione di  uno  dei  mandanti  ovvero,  qualora  si  tratti  di

imprenditore   individuale,   in   caso   di   morte,   interdizione,

inabilitazione o liquidazione giudiziale del medesimo ovvero in  caso

di perdita, in corso di esecuzione, dei requisiti di cui all’articolo

80,  ovvero  nei  casi  previsti  dalla   normativa   antimafia,   il

mandatario, ove non indichi altro operatore economico subentrante che

sia in possesso dei prescritti requisiti di idoneita’, e’ tenuto alla

esecuzione, direttamente o a  mezzo  degli  altri  mandanti,  purche’

questi abbiano i requisiti di qualificazione  adeguati  ai  lavori  o

servizi o forniture ancora da eseguire. (11) (22)

  1. E’ ammesso il recesso di una o piu’ imprese raggruppate, anche

qualora  il  raggruppamento  si  riduca   ad   un   unico   soggetto,

esclusivamente per esigenze organizzative del raggruppamento e sempre

che le  imprese  rimanenti  abbiano  i  requisiti  di  qualificazione

adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. In  ogni

caso la modifica soggettiva di cui al primo periodo non e’ ammessa se

finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di  partecipazione

alla gara.

19-bis. Le  previsioni  di  cui  ai  commi  17,  18  e  19  trovano

applicazione anche con riferimento ai soggetti  di  cui  all’articolo

45, comma 2, lettere b), c) ed e).

19-ter. Le  previsioni  di  cui  ai  commi  17,  18  e  19  trovano

applicazione anche laddove le modifiche soggettive ivi contemplate si

verifichino in fase di gara.

 

————–

AGGIORNAMENTO (11)

Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 ha disposto (con l’art. 372, comma

2) che le presenti modifiche “si applicano alle procedure in  cui  il

bando  o  l’avviso  con  cui  si  indice  la   gara   e’   pubblicato

successivamente alla data di entrata in vigore del  presente  codice,

nonche’, per i contratti non preceduti dalla pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte”.

—————

AGGIORNAMENTO (22)

Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, come modificato dal D.L. 8 aprile

2020, n. 23, ha  disposto  (con  l’art.  389,  comma  1)  la  proroga

dell’entrata in vigore della modifica dei commi 17 e 18 del  presente

articolo dal 15 agosto 2020 al 1° settembre 2021.

————–

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l’art. 8, comma 6) che

la presente modifica si applica “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in  caso  di

contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  alle  procedure  in

cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli  inviti  a

presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 49

 

 

(Condizioni relative all’AAP e ad altri accordi internazionali)

 

  1. Nella misura in cui sono contemplati dagli allegati 1, 2, 4 e 5

e dalle note generali dell’appendice 1 dell’Unione europea dell’AAP e

dagli altri accordi internazionali a cui l’Unione  e’  vincolata,  le

amministrazioni aggiudicatrici applicano ai lavori,  alle  forniture,

ai servizi e agli operatori economici dei Paesi terzi,  firmatari  di

tali accordi, un trattamento non meno favorevole di  quello  concesso

ai sensi del presente codice.

 

 

Art. 50

 

 

(Clausole sociali del bando di gara e degli avvisi)

 

  1. Per gli affidamenti dei contratti di concessione e di appalto di

lavori e servizi diversi da quelli aventi natura  intellettuale,  con

particolare riguardo a quelli relativi a contratti ad alta intensita’

di  manodopera,  i  bandi  di  gara,  gli   avvisi   e   gli   inviti

((inseriscono)),  nel  rispetto  dei  principi  dell’Unione  europea,

specifiche  clausole  sociali  volte  a  promuovere   la   stabilita’

occupazionale del personale impiegato, prevedendo  l’applicazione  da

parte dell’aggiudicatario, dei contratti collettivi di settore di cui

all’articolo 51 del decreto legislativo 15  giugno  2015,  n.  81.  I

servizi ad alta intensita’ di manodopera sono  quelli  nei  quali  il

costo della manodopera e’ pari almeno al 50  per  cento  dell’importo

totale del contratto.

 

Art. 51

 

 

(Suddivisione in lotti)

 

  1. Nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di appalti

pubblici, sia nei settori ordinari che nei settori speciali, al  fine

di favorire l’accesso delle microimprese, piccole e medie imprese, le

stazioni appaltanti suddividono gli appalti in  lotti  funzionali  di

cui  all’articolo  3,  comma  1,  lettera  qq),   ovvero   in   lotti

prestazionali di cui all’articolo 3,  comma  1,  lettera  ggggg),  in

conformita’ alle categorie o specializzazioni nel settore dei lavori,

servizi e forniture.  Le  stazioni  appaltanti  motivano  la  mancata

suddivisione dell’appalto in lotti nel bando di gara o nella  lettera

di invito e nella relazione unica di cui agli articoli 99 e 139.  Nel

caso di  suddivisione  in  lotti,  il  relativo  valore  deve  essere

adeguato  in  modo   da   garantire   l’effettiva   possibilita’   di

partecipazione da parte delle microimprese, piccole e medie  imprese.

E’ fatto divieto alle stazioni appaltanti di suddividere in lotti  al

solo fine di eludere l’applicazione delle disposizioni  del  presente

codice, nonche’ di  aggiudicare  tramite  l’aggregazione  artificiosa

degli appalti.

  1. Le stazioni appaltanti indicano, altresi’, nel bando di gara  o

nella lettera di invito, se le offerte possono essere presentate  per

un solo lotto, per alcuni lotti o per tutti.

((3. Le stazioni appaltanti possono)), anche ove esista la facolta’

di presentare offerte per alcuni o per tutti  i  lotti,  limitare  il

numero di lotti che possono essere aggiudicati a un solo offerente, a

condizione che il numero massimo di lotti per offerente sia  indicato

nel bando di gara o nell’invito a confermare interesse, a  presentare

offerte o a negoziare.  Nei  medesimi  documenti  di  gara  indicano,

altresi’, le regole o i criteri oggettivi e  non  discriminatori  che

intendono applicare per determinare quali lotti saranno  aggiudicati,

qualora  l’applicazione  dei  criteri  di   aggiudicazione   comporti

l’aggiudicazione ad un solo offerente di un numero di lotti superiore

al numero massimo.

  1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare appalti che associano

alcuni o  tutti  i  lotti  al  medesimo  offerente,  qualora  abbiano

specificato, nel bando di gara o nell’invito a confermare  interesse,

che si riservano tale possibilita’ e indichino i lotti  o  gruppi  di

lotti che possono essere associati, nonche’ le modalita’ mediante cui

effettuare la valutazione comparativa  tra  le  offerte  sui  singoli

lotti e le offerte sulle associazioni di lotti.

 

Art. 52

 

 

(Regole applicabili alle comunicazioni)

 

  1. Nei  settori  ordinari  e  nei  settori  speciali,   tutte   le

comunicazioni e gli scambi di informazioni di cui al presente  codice

sono eseguiti  utilizzando  mezzi  di  comunicazione  elettronici  in

conformita’ con quanto disposto dal presente comma e dai commi da 2 a

9, nonche’ dal Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto

legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Gli strumenti  e  i  dispositivi  da

utilizzare per comunicare per via elettronica,  nonche’  le  relative

caratteristiche tecniche, hanno carattere non  discriminatorio,  sono

comunemente disponibili e compatibili con i prodotti TIC generalmente

in uso e  non  limitano  l’accesso  degli  operatori  economici  alla

procedura di aggiudicazione. In deroga al primo e secondo periodo, le

stazioni  appaltanti  non  sono  obbligate  a  richiedere  mezzi   di

comunicazione   elettronici   nella   procedura   di    presentazione

dell’offerta esclusivamente nelle seguenti ipotesi:

  1. a) a causa della natura specialistica dell’appalto, l’uso di mezzi

di  comunicazione  elettronici  richiederebbe  specifici   strumenti,

dispositivi o formati di file che non sono in  genere  disponibili  o

non sono gestiti dai programmi comunemente disponibili;

  1. b) i programmi in grado di gestire i formati  di  file,  adatti  a

descrivere l’offerta,  utilizzano  formati  che  non  possono  essere

gestiti mediante altri programmi aperti  o  generalmente  disponibili

ovvero sono protetti da licenza di proprieta’ esclusiva e non possono

essere messi a disposizione per essere scaricati o per farne  un  uso

remoto da parte della stazione appaltante;

  1. c) l’utilizzo  di  mezzi  di  comunicazione  elettronici  richiede

attrezzature specializzate per ufficio  non  comunemente  disponibili

alle stazioni appaltanti;

  1. d) i documenti di gara richiedono la presentazione di  un  modello

fisico o in scala ridotta che non puo’ essere trasmesso per mezzo  di

strumenti elettronici;

  1. e) l’uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici e’

necessario a causa di una violazione della  sicurezza  dei  mezzi  di

comunicazione elettronici ovvero per la protezione di informazioni di

natura particolarmente sensibile che richiedono un  livello  talmente

elevato di protezione da non  poter  essere  adeguatamente  garantito

mediante l’uso degli strumenti e  dispositivi  elettronici  che  sono

generalmente a disposizione degli operatori economici o  che  possono

essere messi loro a disposizione mediante  modalita’  alternative  di

accesso ai sensi del comma 6.

  1. Nei casi in cui non  sono  utilizzati  mezzi  di  comunicazione

elettronici ai sensi del terzo periodo del comma 1, la  comunicazione

avviene per posta o altro idoneo supporto ovvero  mediante  una  loro

combinazione.

  1. Le stazioni appaltanti indicano nella relazione unica i  motivi

per cui l’uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici

e’ stato ritenuto necessario  in  applicazione  del  comma  1,  terzo

periodo.

  1. In deroga ai commi da 1 a 3, la comunicazione orale puo’ essere

utilizzata in relazione a comunicazioni diverse  da  quelle  relative

agli elementi essenziali  della  procedura  di  appalto,  purche’  il

contenuto della comunicazione orale sia sufficientemente documentato.

A tal fine,  gli  elementi  essenziali  della  procedura  di  appalto

includono i documenti di gara, le  richieste  di  partecipazione,  le

conferme di interesse e le offerte. In particolare, le  comunicazioni

orali con offerenti che potrebbero  incidere  significativamente  sul

contenuto e la valutazione delle offerte sono documentate  in  misura

sufficiente e con mezzi adeguati.

  1. In tutte le comunicazioni,  gli  scambi  e  l’archiviazione  di

informazioni, le stazioni appaltanti  garantiscono  che  l’integrita’

dei  dati  e  la  riservatezza  delle  offerte  e  delle  domande  di

partecipazione siano mantenute. ((Esse esaminano)) il contenuto delle

offerte e delle domande di partecipazione soltanto dopo  la  scadenza

del termine stabilito per la loro presentazione.

  1. Le stazioni appaltanti possono, se necessario, richiedere l’uso

di strumenti e dispositivi che in genere non sono disponibili, ma, in

tale caso, offrono modalita’ alternative di  accesso.  Sono  adeguate

modalita’ alternative di accesso quelle che:

  1. a)  offrono gratuitamente un accesso completo, illimitato e diretto

per via elettronica a tali strumenti e dispositivi a decorrere  dalla

data di pubblicazione dell’avviso,  conformemente  all’allegato  V  o

dalla data di invio dell’invito  a  confermare  interesse.  Il  testo

dell’avviso o dell’invito a confermare interesse  indica  l’indirizzo

Internet  presso  il  quale  tali  strumenti   e   dispositivi   sono

accessibili;

  1. b)  assicurano che gli  offerenti,  che  non  hanno  accesso  agli

strumenti e ai dispositivi in questione o non hanno  la  possibilita’

di  ottenerli  entro  i  termini  pertinenti,  a  condizione  che  la

responsabilita’   del   mancato   accesso   non   sia    attribuibile

all’offerente interessato, possano accedere alla procedura di appalto

utilizzando credenziali temporanee elettroniche per un’autenticazione

provvisoria fornite gratuitamente online;

  1. c) offrono un canale alternativo per la presentazione  elettronica

delle offerte.

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli  enti  aggiudicatori

possono  imporre  agli  operatori  economici  condizioni   intese   a

proteggere il carattere di  riservatezza  delle  informazioni  che  i

predetti soggetti rendono disponibili durante tutta la  procedura  di

appalto.

  1. Oltre ai requisiti di cui all’allegato XI, agli strumenti e  ai

dispositivi di trasmissione e di ricezione elettronica delle  offerte

e  di  ricezione  elettronica  delle  domande  di  partecipazione  si

applicano le seguenti regole:

  1. a) le stazioni appaltanti  mettono  a  disposizione  dei  soggetti

interessati le informazioni sulle specifiche per la presentazione  di

offerte e domande di partecipazione per via elettronica, compresa  la

cifratura e la datazione;

  1. b)  le stazioni appaltanti specificano  il  livello  di  sicurezza

richiesto per i mezzi di comunicazione elettronici da utilizzare  per

le varie fasi della  procedura  d’aggiudicazione  degli  appalti.  Il

livello e’ proporzionato ai rischi connessi;

  1. c) qualora ritengano che il livello dei rischi, valutato ai  sensi

della lettera b), sia tale che  sono  necessarie  firme  elettroniche

avanzate, come definite nel Codice dell’amministrazione  digitale  di

cui  al  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  le  stazioni

appaltanti accettano le firme  elettroniche  avanzate  basate  su  un

certificato  qualificato,  considerando  se  tali  certificati  siano

forniti da un prestatore di servizi di certificazione presente in  un

elenco  di  fiducia  di  cui   alla   decisione   della   Commissione

2009/767/CE, create con o senza dispositivo per la creazione  di  una

firma sicura alle seguenti condizioni:

1) le stazioni  appaltanti  stabiliscono  il  formato  della  firma

elettronica avanzata sulla base dei formati  stabiliti  nelle  regole

tecniche  adottate  in  attuazione  del  Codice  dell’amministrazione

digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e attuano

le misure necessarie per poterli elaborare; qualora sia utilizzato un

diverso formato di firma  elettronica,  la  firma  elettronica  o  il

supporto  del  documento  elettronico  contiene  informazioni   sulle

possibilita’ di convalida esistenti.  Le  possibilita’  di  convalida

consentono  alla  stazione  appaltante  di   convalidare   on   line,

gratuitamente e in modo comprensibile per i non madrelingua, le firme

elettroniche ricevute come firme elettroniche avanzate basate  su  un

certificato  qualificato.  Le   stazioni   appaltanti,   tramite   il

coordinamento della  Cabina  di  regia,  comunicano  le  informazioni

relative al  fornitore  di  servizi  di  convalida  alla  Commissione

europea che le pubblica su internet;

2) in caso di offerte firmate con il  sostegno  di  un  certificato

qualificato in un elenco  di  fiducia,  le  stazioni  appaltanti  non

applicano ulteriori requisiti che potrebbero ostacolare l’uso di tali

firme da parte degli offerenti.

  1. Riguardo ai documenti utilizzati nel contesto di una  procedura

di appalto che sono firmati dall’autorita’ competente o da  un  altro

ente responsabile del rilascio, l’autorita’ o  l’ente  competente  di

rilascio puo’ stabilire il formato della firma  elettronica  avanzata

in conformita’ ai requisiti previsti dalle regole  tecniche  adottate

in attuazione del Codice  dell’amministrazione  digitale  di  cui  al

decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Essi si dotano delle  misure

necessarie per  trattare  tecnicamente  tale  formato  includendo  le

informazioni necessarie ai  fini  del  trattamento  della  firma  nei

documenti  in  questione.  Tali  documenti  contengono  nella   firma

elettronica o nel supporto del documento elettronico possibilita’  di

convalida  esistenti  che  consentono   di   convalidare   le   firme

elettroniche ricevute on line, gratuitamente e in modo  comprensibile

per i non madre lingua.

  1. Per le concessioni, fatti salvi i casi in cui l’uso dei  mezzi

elettronici e’ obbligatorio ai sensi del presente codice, le stazioni

appaltanti possono  scegliere  uno  o  piu’  dei  seguenti  mezzi  di

comunicazione  per  tutte  le   comunicazioni   e   gli   scambi   di

informazioni:

  1. a)  mezzi elettronici;
  2. b)  posta;
  3. c)  comunicazione  orale,  anche  telefonica,  per   comunicazioni

diverse da quelle aventi ad oggetto gli elementi  essenziali  di  una

procedura di aggiudicazione di una concessione e purche’ il contenuto

della comunicazione orale  sia  sufficientemente  documentato  su  un

supporto durevole;

  1. d)  la consegna a mano comprovata da un avviso di ricevimento.
  2. Nei casi di cui al comma 10, il mezzo di comunicazione  scelto

deve essere comunemente disponibile e non discriminatorio e non  deve

limitare  l’accesso  degli  operatori  economici  alla  procedura  di

aggiudicazione della concessione. Gli strumenti e  i  dispositivi  da

utilizzare per comunicare per via elettronica,  nonche’  le  relative

caratteristiche tecniche, devono essere interoperabili con i prodotti

della tecnologia dell’informazione e della comunicazione  comunemente

in uso.

  1. Alle concessioni ((si applicano i commi 5 e 7)).

 

Art. 53

 

 

(Accesso agli atti e riservatezza)

 

  1. Salvo quanto espressamente previsto  nel  presente  codice,  il

diritto di accesso agli atti delle  procedure  di  affidamento  e  di

esecuzione dei contratti pubblici, ivi comprese le candidature  e  le

offerte, e’ disciplinato dagli articoli 22 e seguenti della  legge  7

agosto 1990, n. 241. Il diritto di accesso agli atti del processo  di

asta elettronica puo’  essere  esercitato  mediante  l’interrogazione

delle  registrazioni  di  sistema  informatico  che   contengono   la

documentazione in formato elettronico dei detti atti  ovvero  tramite

l’invio ovvero la messa a disposizione di copia autentica degli atti.

  1. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per  gli

appalti secretati o la cui esecuzione  richiede  speciali  misure  di

sicurezza, il diritto di accesso e’ differito:

  1. a) nelle procedure aperte, in relazione all’elenco dei soggetti che

hanno presentato offerte, fino  alla  scadenza  del  termine  per  la

presentazione delle medesime;

  1. b) nelle procedure ristrette e negoziate e nelle gare informali, in

relazione all’elenco dei soggetti che hanno fatto richiesta di invito

o che hanno manifestato il loro interesse, e in relazione  all’elenco

dei  soggetti  che  sono  stati  invitati  a  presentare  offerte   e

all’elenco dei soggetti  che  hanno  presentato  offerte,  fino  alla

scadenza del termine per la presentazione delle offerte medesime;  ai

soggetti la cui richiesta di invito sia stata respinta, e’ consentito

l’accesso all’elenco dei soggetti che hanno fatto richiesta di invito

o che hanno manifestato il  loro  interesse,  dopo  la  comunicazione

ufficiale, da parte delle stazioni  appaltanti,  dei  nominativi  dei

candidati da invitare;

  1. c) in relazione alle offerte, fino all’aggiudicazione;
  2. d) in  relazione  al  procedimento  di  verifica  della   anomalia

dell’offerta, fino all’aggiudicazione.

  1. Gli atti di cui al comma 2, fino alla scadenza dei termini  ivi

previsti, non possono essere comunicati a terzi o resi  in  qualsiasi

altro modo noti.

  1. L’inosservanza dei commi 2 e 3 per i pubblici ufficiali  o  per

gli incaricati di pubblici servizi rileva ai fini  dell’articolo  326

del codice penale.

  1. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per  gli

appalti secretati o la cui esecuzione  richiede  speciali  misure  di

sicurezza, sono esclusi  il  diritto  di  accesso  e  ogni  forma  di

divulgazione in relazione:

  1. a) alle  informazioni  fornite  nell’ambito   dell’offerta   o   a

giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata  e

comprovata   dichiarazione   dell’offerente,   segreti   tecnici    o

commerciali;

  1. b) ai pareri legali acquisiti dai soggetti tenuti all’applicazione

del presente codice, per la soluzione di liti, potenziali o in  atto,

relative ai contratti pubblici;

  1. c) alle relazioni riservate  del  direttore  dei  lavori  ((,  del

direttore dell’esecuzione)) e dell’organo di collaudo sulle domande e

sulle riserve del soggetto esecutore del contratto;

  1. d) alle  soluzioni  tecniche  e  ai  programmi   per   elaboratore

utilizzati dalla  stazione  appaltante  o  dal  gestore  del  sistema

informatico per le aste  elettroniche,  ove  coperti  da  diritti  di

privativa intellettuale.

  1. In relazione all’ipotesi di cui al  comma  5,  lettera  a),  e’

consentito l’accesso al concorrente ai fini della difesa in  giudizio

dei propri interessi in relazione alla procedura di  affidamento  del

contratto.

  1. COMMA ESPUNTO DALL’AVVISO DI RETTIFICA IN G.U.  15/07/2016,  N.

SEZIONE II
TECNICHE E STRUMENTI PER GLI APPALTI ELETTRONICI E AGGREGATI

 

Art. 54

 

 

(Accordi quadro)

 

  1. Le stazioni appaltanti possono concludere  accordi  quadro  nel

rispetto delle procedure di cui al presente codice. La durata  di  un

accordo quadro non supera i quattro anni per gli appalti nei  settori

ordinari e gli otto anni per gli appalti nei settori speciali,  salvo

in  casi  eccezionali,  debitamente   motivati   in   relazione,   in

particolare, all’oggetto dell’accordo quadro.

  1. Nei settori ordinari, gli appalti basati su un  accordo  quadro

sono aggiudicati secondo le procedure previste dal presente  comma  e

dai commi 3  e  4.  Tali  procedure  sono  applicabili  solo  tra  le

amministrazioni aggiudicatrici, individuate nell’avviso di  indizione

di gara  o  nell’invito  a  confermare  interesse,  e  gli  operatori

economici parti dell’accordo quadro concluso. Gli appalti  basati  su

un accordo quadro non comportano in nessun caso modifiche sostanziali

alle condizioni fissate nell’accordo quadro in particolare  nel  caso

di cui al comma 3.

  1. Nell’ambito di un accordo quadro concluso con un solo operatore

economico,  gli  appalti  sono  aggiudicati  entro  i  limiti   delle

condizioni  fissate  nell’accordo  quadro  stesso.  L’amministrazione

aggiudicatrice puo’ consultare  per  iscritto  l’operatore  economico

parte dell’accordo quadro, chiedendogli di completare, se necessario,

la sua offerta.

  1. L’accordo quadro  concluso  con  piu’  operatori  economici  e’

eseguito secondo una delle seguenti modalita’:

  1. a) secondo i termini e le condizioni  dell’accordo  quadro,  senza

riaprire il confronto competitivo, se l’accordo quadro contiene tutti

i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei  servizi  e

delle forniture, nonche’  le  condizioni  oggettive  per  determinare

quale degli operatori economici parti dell’accordo quadro effettuera’

la prestazione. Tali condizioni sono indicate nei documenti  di  gara

per l’accordo quadro. L’individuazione dell’operatore economico parte

dell’accordo quadro che effettuera’ la prestazione avviene sulla base

di  decisione  motivata  in  relazione   alle   specifiche   esigenze

dell’amministrazione;

  1. b) se l’accordo quadro contiene tutti i termini che disciplinano la

prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture, in parte senza

la riapertura del confronto competitivo conformemente alla lettera a)

e, in parte, con la riapertura  del  confronto  competitivo  tra  gli

operatori economici  parti  dell’accordo  quadro  conformemente  alla

lettera  c),  qualora   tale   possibilita’   sia   stata   stabilita

dall’amministrazione  aggiudicatrice  nei  documenti  di   gara   per

l’accordo quadro. La scelta se alcuni specifici lavori,  forniture  o

servizi debbano essere  acquisiti  a  seguito  della  riapertura  del

confronto  competitivo  o  direttamente  alle   condizioni   di   cui

all’accordo quadro avviene in base  a  criteri  oggettivi,  che  sono

indicati nei documenti di gara per l’accordo quadro.  Tali  documenti

di gara precisano anche quali condizioni possono essere soggette alla

riapertura del confronto competitivo. Le disposizioni previste  dalla

presente lettera, primo periodo, si applicano anche a ogni  lotto  di

un accordo quadro per il quale tutti i termini  che  disciplinano  la

prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture  in  questione,

sono definiti nell’accordo quadro,  anche  se  sono  stati  stabiliti

tutti i termini che  disciplinano  la  prestazione  dei  lavori,  dei

servizi e delle forniture per altri lotti;

  1. c) riaprendo il confronto competitivo tra gli operatori  economici

parti dell’accordo quadro, se l’accordo quadro non contiene  tutti  i

termini che disciplinano la prestazione dei  lavori,  dei  servizi  e

delle forniture.

  1. I confronti competitivi di cui al comma 4, lettere b) e c),  si

basano   sulle   stesse   condizioni   applicate   all’aggiudicazione

dell’accordo  quadro,  se  necessario  precisandole,   e   su   altre

condizioni indicate nei  documenti  di  gara  per  l’accordo  quadro,

secondo la seguente procedura:

  1. a)  per   ogni   appalto   da    aggiudicare    l’amministrazione

aggiudicatrice consulta per iscritto gli operatori economici che sono

in grado di eseguire l’oggetto dell’appalto;

  1. b)  l’amministrazione aggiudicatrice fissa un termine  sufficiente

per presentare le  offerte  relative  a  ciascun  appalto  specifico,

tenendo  conto  di  elementi  quali  la   complessita’   dell’oggetto

dell’appalto e il tempo necessario per la trasmissione delle offerte;

  1. c)  le offerte sono presentate per iscritto e il loro contenuto non

viene reso pubblico fino alla scadenza del termine  previsto  per  la

loro presentazione;

  1. d) l’amministrazione    aggiudicatrice    aggiudica    l’appalto

all’offerente che ha presentato l’offerta  migliore  sulla  base  dei

criteri di aggiudicazione fissati nei documenti di gara per l’accordo

quadro.

  1. Nei settori speciali, gli appalti basati su un  accordo  quadro

sono aggiudicati in base a regole e  criteri  oggettivi  che  possono

prevedere la riapertura del confronto competitivo tra  gli  operatori

economici parti dell’accordo quadro concluso. Tali regole  e  criteri

sono  indicati  nei  documenti  di  gara  per  l’accordo   quadro   e

garantiscono parita’ di trattamento tra gli operatori economici parti

dell’accordo.  Ove  sia  prevista   la   riapertura   del   confronto

competitivo, l’ente aggiudicatore fissa un  termine  sufficiente  per

consentire di presentare offerte relative a ciascun appalto specifico

e aggiudicano ciascun appalto  all’offerente  che  ha  presentato  la

migliore offerta in base ai criteri di aggiudicazione  stabiliti  nel

capitolato d’oneri dell’accordo quadro. L’ente aggiudicatore non puo’

ricorrere agli accordi quadro in modo da eludere  l’applicazione  del

presente decreto o in modo da ostacolare, limitare  o  distorcere  la

concorrenza.

 

Art. 55

 

 

(Sistemi dinamici di acquisizione)

 

  1. Per acquisti di uso corrente, le cui caratteristiche, cosi’ come

generalmente disponibili sul mercato, soddisfano  le  esigenze  delle

stazioni appaltanti, e’ possibile avvalersi di un sistema dinamico di

acquisizione. Il sistema dinamico di acquisizione e’ un  procedimento

interamente  elettronico  ed  e’  aperto  per  tutto  il  periodo  di

efficacia a qualsiasi operatore economico che soddisfi i  criteri  di

selezione. Puo’ essere diviso  in  categorie  definite  di  prodotti,

lavori o servizi sulla base  delle  caratteristiche  dell’appalto  da

eseguire. Tali caratteristiche possono comprendere un riferimento  al

quantitativo massimo ammissibile degli appalti specifici successivi o

a un’area geografica specifica in cui gli appalti saranno eseguiti.

  1. Per l’aggiudicazione nell’ambito  di  un  sistema  dinamico  di

acquisizione, le stazioni appaltanti seguono le norme previste per la

procedura ristretta di cui all’articolo 61.  Tutti  i  candidati  che

soddisfano i criteri di selezione sono ammessi al sistema; il  numero

dei candidati ammessi non  deve  essere  limitato  ((ai  sensi  degli

articoli 91 e 135, comma 2.)) Le stazioni appaltanti che hanno diviso

il sistema in categorie di prodotti, lavori o  servizi  conformemente

al comma 1, precisano i criteri di selezioni applicabili per ciascuna

categoria.

  1. Nei  settori   ordinari,   fermo   restando   quanto   previsto

dall’articolo 61, si applicano i seguenti termini:

  1. a) il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di

partecipazione e’ di trenta giorni dalla  data  di  trasmissione  del

bando di gara o, se un avviso di preinformazione e’  utilizzato  come

mezzo di indizione di una gara,  dalla  data  d’invio  dell’invito  a

confermare interesse. Non sono applicabili ulteriori termini  per  la

ricezione delle domande di partecipazione una volta  che  l’invito  a

presentare  offerte  per  il  primo  appalto  specifico  nel  sistema

dinamico di acquisizione e’ stato inviato;

  1. b) il termine minimo per la ricezione delle offerte e’  di  almeno

dieci giorni dalla data  di  trasmissione  dell’invito  a  presentare

offerte. Se del caso ((si applica l’articolo 61, comma 5.))

  1. Nei settori speciali, si applicano i seguenti termini:
  2. a) il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di

partecipazione e’ fissato in non meno di trenta giorni dalla data  di

trasmissione del bando di gara o, se come mezzo di indizione di  gara

e’ usato un avviso periodico  indicativo,  dell’invito  a  confermare

interesse. Non sono applicabili ulteriori termini  per  la  ricezione

delle  domande  di  partecipazione  dopo   l’invio   dell”invito   a

presentare offerte per il primo appalto specifico;

  1. b)  il termine minimo per la ricezione delle offerte e’ di  almeno

dieci giorni dalla data  di  trasmissione  dell’invito  a  presentare

offerte. ((Si applica l’articolo 61, comma 5.))

  1. Tutte le comunicazioni nel quadro di  un  sistema  dinamico  di

acquisizione sono effettuate  esclusivamente  con  mezzi  elettronici

conformemente all’articolo 52, commi 1, 2, 3, 5, 6, 8 e 9.

  1. Per aggiudicare appalti nel quadro di un  sistema  dinamico  di

acquisizione, le stazioni appaltanti:

  1. a)  pubblicano un avviso di indizione di gara  precisando  che  si

tratta di un sistema dinamico di acquisizione;

  1. b) nei documenti di gara precisano almeno la natura e la quantita’

stimata  degli  acquisti  previsti,  nonche’  tutte  le  informazioni

necessarie riguardanti il sistema dinamico  d’acquisizione,  comprese

le modalita’ di funzionamento del sistema, il dispositivo elettronico

utilizzato  nonche’  le  modalita’  e  le  specifiche   tecniche   di

collegamento;

  1. c)  indicano un’eventuale  divisione  in  categorie  di  prodotti,

lavori o servizi e le caratteristiche che definiscono le categorie;

  1. d)  offrono accesso libero, diretto e completo,  ai  documenti  di

gara a norma dell’articolo 74.

  1. Le  stazioni  appaltanti  concedono  a  tutti   gli   operatori

economici, per il  periodo  di  validita’  del  sistema  dinamico  di

acquisizione, la  possibilita’  di  chiedere  di  essere  ammessi  al

sistema alle condizioni di cui  ai  commi  da  2  a  4.  Le  stazioni

appaltanti valutano tali domande in  base  ai  criteri  di  selezione

entro dieci giorni lavorativi dal loro ricevimento. Il  termine  puo’

essere prorogato fino a quindici giorni lavorativi  in  singoli  casi

motivati,   in   particolare   per   la   necessita’   di   esaminare

documentazione aggiuntiva o di verificare in altro modo se i  criteri

di selezione siano stati soddisfatti. In deroga al primo,  secondo  e

terzo periodo, a condizione che l’invito a presentare offerte per  il

primo appalto specifico nel sistema dinamico di acquisizione non  sia

stato inviato, le stazioni appaltanti possono prorogare il periodo di

valutazione, purche’ durante il periodo di valutazione prorogato  non

sia emesso alcun invito a presentare offerte. Le stazioni  appaltanti

indicano  nei  documenti  di  gara  la  durata  massima  del  periodo

prorogato che intendono applicare. Le stazioni appaltanti  comunicano

al piu’  presto  all’operatore  economico  interessato  se  e’  stato

ammesso o meno al sistema dinamico di acquisizione.

  1. Le stazioni appaltanti invitano tutti i partecipanti ammessi  a

presentare un’offerta per  ogni  specifico  appalto  nell’ambito  del

sistema dinamico di acquisizione,  conformemente  all’articolo  75  e

((all’articolo 131.)) Se il sistema dinamico di acquisizione e’ stato

suddiviso in categorie di prodotti, lavori ((o servizi,  le  stazioni

appaltanti)) invitano tutti i partecipanti ammessi alla categoria che

corrisponde allo specifico  appalto  a  presentare  un’offerta.  Esse

aggiudicano l’appalto:

  1. a) nei  settori  ordinari,  all’offerente  che  ha  presentato  la

migliore offerta sulla base dei criteri di  aggiudicazione  enunciati

nel  bando  di  gara  per  l’istituzione  del  sistema  dinamico   di

acquisizione o, se un avviso di preinformazione  e’  utilizzato  come

mezzo di indizione di una gara, nell’invito a confermare interesse;

  1. b) nei  settori  speciali,  all’offerente  che  ha  presentato  la

migliore offerta sulla base dei criteri di  aggiudicazione  enunciati

nel  bando  di  gara  per  l’istituzione  del  sistema  dinamico   di

acquisizione, nell’invito a  confermare  interesse,  o,  quando  come

mezzo di indizione di gara si usa  un  avviso  sull’esistenza  di  un

sistema di qualificazione, nell’invito a presentare un’offerta.

  1. I criteri di  cui  al  comma  8,  lettere  a)  e  b),  possono,

all’occorrenza, essere precisati nell’invito a presentare offerte.

  1. Nei settori ordinari, le amministrazioni aggiudicatrici possono

esigere, in qualsiasi momento nel periodo di  validita’  del  sistema

dinamico di acquisizione,  che  i  partecipanti  ammessi  innovino  o

aggiornino il documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85,

entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui  e’  trasmessa  tale

richiesta. L’articolo 85, commi da 5 a 7, si  applica  per  tutto  il

periodo di validita’ del sistema dinamico di acquisizione.

  1. Nei settori speciali, gli enti  aggiudicatori  che,  ai  sensi

dell’articolo 136,  applicano  motivi  di  esclusione  e  criteri  di

selezione previsti dagli  articoli  80  e  83,  possono  esigere,  in

qualsiasi momento nel periodo di validita’ del  sistema  dinamico  di

acquisizione, che i partecipanti ammessi  innovino  o  aggiornino  il

documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85, entro  cinque

giorni lavorativi dalla data in  cui  e’  trasmessa  tale  richiesta.

L’articolo 85, commi da 5 a 7, si applica per  tutto  il  periodo  di

validita’ del sistema dinamico di acquisizione.

12 Le stazioni appaltanti indicano nell’avviso di indizione di gara

il periodo di validita’ del sistema dinamico  di  acquisizione.  Esse

informano la Commissione di qualsiasi variazione di tale  periodo  di

validita’ utilizzando i seguenti modelli di formulari:

  1. a) se il periodo di validita’ e’ modificato senza  porre  fine  al

sistema, il modello utilizzato inizialmente per l’avviso di indizione

di gara per il sistema dinamico di acquisizione;

  1. b) se e’ posto termine al sistema, un avviso di aggiudicazione  di

cui agli articoli 98 e 129, comma 2.

  1. Non possono essere posti a carico  degli  operatori  economici

interessati o partecipanti al  sistema  dinamico  di  acquisizione  i

contributi di carattere amministrativo prima o nel corso del  periodo

di validita’ del sistema dinamico di acquisizione.

  1. Il Ministero dell’economia e delle finanze, anche  avvalendosi

di CONSIP S.p.A., puo’ provvedere alla realizzazione e gestione di un

sistema dinamico di acquisizione per conto delle stazioni appaltanti,

predisponendo  gli   strumenti   organizzativi   ed   amministrativi,

elettronici e telematici e curando l’esecuzione di  tutti  i  servizi

informatici, telematici e di consulenza necessari.

 

Art. 56

 

 

(Aste elettroniche)

 

  1. Le stazioni appaltanti possono ricorrere ad  aste  elettroniche

nelle quali vengono presentati nuovi prezzi, modificati al ribasso  o

nuovi valori riguardanti taluni elementi delle offerte. A  tal  fine,

le  stazioni  appaltanti  strutturano   l’asta   come   un   processo

elettronico per  fasi  successive,  che  interviene  dopo  una  prima

valutazione completa delle offerte e consente di classificarle  sulla

base di un trattamento automatico. Gli appalti di servizi e di lavori

che  hanno   per   oggetto   prestazioni   intellettuali,   come   la

progettazione di lavori, che non possono essere classificati in  base

ad un trattamento automatico, non sono oggetto di aste elettroniche.

  1.   Nelle  procedure   aperte,   ristrette   o   competitive   con

negoziazione o nelle procedure negoziate precedute da un’indizione di

gara, le stazioni appaltanti possono stabilire  che  l’aggiudicazione

di  un  appalto  sia  preceduta  da  un’asta  elettronica  quando  il

contenuto  dei  documenti  di  gara,  in  particolare  le  specifiche

tecniche,  puo’  essere  fissato  in  maniera  precisa.  Alle  stesse

condizioni, esse possono ricorrere all’asta elettronica in  occasione

della riapertura del confronto competitivo fra le parti di un accordo

quadro di cui all’articolo 54, comma 4, lettere b) e c), e comma 6, e

dell’indizione di gare per appalti  da  aggiudicare  nell’ambito  del

sistema dinamico di acquisizione di cui all’articolo 55.

  1. L’asta elettronica e’ aggiudicata sulla base di uno dei seguenti

elementi contenuti nell’offerta:

  1. a) esclusivamente i prezzi,  quando  l’appalto  viene  aggiudicato

sulla sola base del prezzo;

  1. b) il prezzo o i nuovi valori degli elementi dell’offerta indicati

nei documenti di gara, quando l’appalto e’ aggiudicato sulla base del

miglior rapporto qualita’/prezzo o costo/efficacia.

  1. Le  stazioni  appaltanti  indicano  il   ricorso   ad   un’asta

elettronica nel bando di gara o nell’invito a confermare l’interesse,

nonche’, per i settori speciali,  nell’invito  a  presentare  offerte

quando per l’indizione di gara si usa un avviso sull’esistenza di  un

sistema di qualificazione. I documenti di gara comprendono almeno  le

informazioni di cui all’allegato XII.

  1. Prima di procedere all’asta elettronica, le stazioni appaltanti

((effettuano una valutazione completa)) delle  offerte  conformemente

al criterio o ai criteri di aggiudicazione stabiliti e alla  relativa

ponderazione.

  1. Nei settori ordinari, un’offerta e’ considerata ammissibile  se

e’ stata presentata da un offerente che non e’ stato escluso ai sensi

dell’articolo  80,  che  soddisfa  i  criteri  di  selezione  di  cui

all’articolo 83 e la cui offerta e’ conforme alle specifiche tecniche

senza essere irregolare o inaccettabile ovvero inadeguata,  ai  sensi

dei commi 8, 9 e 10.

  1. Nei settori speciali, un’offerta e’ considerata ammissibile  se

e’ stata presentata da un offerente che non e’ stato escluso ai sensi

dell’articolo 135 o dell’articolo 136,  che  soddisfa  i  criteri  di

selezione di cui ai medesimi articoli 135 e 136 e la cui  offerta  e’

conforme  alle  specifiche  tecniche  senza   essere   irregolare   o

inaccettabile ovvero inadeguata, ai sensi dei commi 8, 9 e 10.

  1. Sono considerate irregolari le offerte  che  non  rispettano  i

documenti di gara, che sono state ricevute in ritardo,  in  relazione

alle quali vi sono  prove  di  corruzione,  concussione  o  abuso  di

ufficio o accordo  tra  operatori  economici  finalizzato  a  turbare

l’asta, o che la stazione appaltante ha giudicato anormalmente basse.

  1. Sono  considerate  inaccettabili  le  offerte   presentate   da

offerenti che  non  possiedono  la  qualificazione  necessaria  e  le

offerte  il  cui  prezzo  supera  l’importo  posto   dalle   stazioni

appaltanti a base di gara stabilito e  documentato  prima  dell’avvio

della procedura di appalto.

  1. Un’offerta e’  ritenuta  inadeguata  se  non  presenta  alcuna

pertinenza con l’appalto ed e’  quindi  manifestamente  incongruente,

fatte  salve  le  modifiche  sostanziali  idonee  a  rispondere  alle

esigenze della stazione appaltante e  ai  requisiti  specificati  nei

documenti di gara. Una domanda  di  partecipazione  non  e’  ritenuta

adeguata se l’operatore economico  interessato  deve  o  puo’  essere

escluso  ai  sensi  dell’articolo  80,   o   dell’articolo   135,   o

dell’articolo 136, o non soddisfa i criteri  di  selezione  stabiliti

dall’amministrazione  aggiudicatrice  ai  sensi  dell’articolo  83  o

dall’ente aggiudicatore ai sensi degli articoli 135 o 136.

  1. Tutti gli offerenti che hanno presentato  offerte  ammissibili

sono invitati simultaneamente, per  via  elettronica,  a  partecipare

all’asta elettronica utilizzando, a decorrere dalla data  e  dall’ora

previste,  le  modalita’  di  connessione  conformi  alle  istruzioni

contenute nell’invito. L’asta elettronica puo’ svolgersi in piu’ fasi

successive e non ha inizio prima di due giorni lavorativi  successivi

alla data di invio degli inviti.

  1. L’invito e’ corredato del risultato della valutazione completa

dell’offerta,  effettuata  conformemente  alla  ponderazione  di  cui

all’articolo 95, commi 8 e 9 L’invito precisa, altresi’,  la  formula

matematica   che   determina,   durante   l’asta   elettronica,    le

riclassificazioni automatiche in funzione dei nuovi  prezzi  e/o  dei

nuovi  valori  presentati.   Salvo   il   caso   in   cui   l’offerta

economicamente piu’ vantaggiosa sia individuata sulla base  del  solo

prezzo, tale formula integra  la  ponderazione  di  tutti  i  criteri

stabiliti per determinare l’offerta economicamente piu’  vantaggiosa,

quale indicata nel bando di gara o in altri documenti di gara. A  tal

fine, le eventuali forcelle devono  essere  precedentemente  espresse

con un valore determinato. Qualora siano  autorizzate  varianti,  per

ciascuna variante deve essere fornita una formula separata.

  1. Nel corso di ogni  fase  dell’asta  elettronica,  le  stazioni

appaltanti comunicano in tempo reale a tutti gli offerenti almeno  le

informazioni che consentono loro di  conoscere  in  ogni  momento  la

rispettiva classificazione. Le stazioni appaltanti  possono,  purche’

previsto  nei  documenti  di  gara,  comunicare  altre   informazioni

riguardanti altri  prezzi  o  valori  presentati.  Possono,  inoltre,

rendere noto in qualsiasi momento il numero di partecipanti alla fase

specifica dell’asta. In nessun caso, possono rendere nota l’identita’

degli  offerenti  durante  lo  svolgimento   delle   fasi   dell’asta

elettronica.

  1. Le stazioni appaltanti dichiarano conclusa l’asta  elettronica

secondo una o piu’ delle seguenti modalita’:

  1. a) alla data e all’ora preventivamente indicate;
  2. b) quando non ricevono  piu’  nuovi  prezzi  o  nuovi  valori  che

rispondono alle  esigenze  degli  scarti  minimi,  a  condizione  che

abbiano preventivamente  indicato  il  termine  che  rispetteranno  a

partire dalla ricezione dell’ultima presentazione prima di dichiarare

conclusa l’asta elettronica;

  1. c) quando il numero di fasi dell’asta preventivamente indicato  e’

stato raggiunto.

  1. Se le stazioni appaltanti intendono dichiarare conclusa l’asta

elettronica ai sensi del  comma  14,  lettera  c),  eventualmente  in

combinazione con le modalita’ di cui alla  lettera  b)  del  medesimo

comma, l’invito a partecipare all’asta indica il calendario  di  ogni

fase dell’asta.

  1. Dopo aver dichiarata conclusa l’asta elettronica, le  stazioni

appaltanti aggiudicano l’appalto in funzione dei risultati  dell’asta

elettronica.

 

Art. 57

 

 

(Cataloghi elettronici)

 

  1. Nel caso in cui sia richiesto l’uso di mezzi  di  comunicazione

elettronici, le stazioni appaltanti possono chiedere che  le  offerte

siano presentate sotto forma di catalogo elettronico o che  includano

un  catalogo  elettronico.  Le  offerte  presentate  sotto  forma  di

catalogo elettronico possono essere corredate di altri  documenti,  a

completamento dell’offerta.

  1. I cataloghi elettronici sono predisposti dai candidati o  dagli

offerenti per  la  partecipazione  a  una  determinata  procedura  di

appalto  in  conformita’  alle  specifiche  tecniche  e  al   formato

stabiliti  dalle  stazioni  appaltanti.  I   cataloghi   elettronici,

inoltre,  soddisfano  i  requisiti  previsti  per  gli  strumenti  di

comunicazione   elettronica   nonche’   gli    eventuali    requisiti

supplementari  stabiliti  dalle  stazioni  appaltanti   conformemente

all’articolo 52.

  1. Quando la presentazione delle offerte sotto forma di  cataloghi

elettronici e’ accettata o richiesta, le stazioni appaltanti:

  1. a) nei  settori  ordinari,  lo  indicano  nel  bando  di  gara   o

nell’invito a confermare interesse, quando il mezzo di  indizione  di

gara e’ un  avviso  di  preinformazione;  nei  settori  speciali,  lo

indicano nel bando di gara, nell’invito a  confermare  interesse,  o,

quando il mezzo di indizione di gara e’ un avviso  sull’esistenza  di

un sistema di qualificazione, nell’invito a presentare  offerte  o  a

negoziare;

  1. b) indicano nei documenti di gara tutte le informazioni necessarie

ai sensi dell’articolo 52, commi 8  e  9,  relative  al  formato,  al

dispositivo elettronico utilizzato  nonche’  alle  modalita’  e  alle

specifiche tecniche per il catalogo.

  1. Quando  un  accordo  quadro  e’  concluso  con  piu’  operatori

economici  dopo  la  presentazione  delle  offerte  sotto  forma   di

cataloghi elettronici, le stazioni appaltanti possono  prevedere  che

la riapertura del confronto competitivo  per  i  contratti  specifici

avvenga  sulla  base  di  cataloghi  aggiornati.  In  tal  caso,   le

amministrazioni aggiudicatrici e gli enti  aggiudicatori  utilizzano,

alternativamente, uno dei seguenti metodi:

  1. a)  invitano  gli  offerenti  a  ripresentare  i  loro   cataloghi

elettronici, adattati alle esigenze del contratto in questione;

  1. b) comunicano  agli  offerenti  che  intendono   avvalersi   delle

informazioni raccolte dai cataloghi elettronici gia’  presentati  per

costituire offerte adeguate ai requisiti del contratto in  questione,

a condizione che il ricorso a questa possibilita’ sia stato  previsto

nei documenti di gara relativi all’accordo quadro.

  1. Le stazioni appaltanti, in caso  di  riapertura  del  confronto

competitivo per i contratti specifici  in  conformita’  al  comma  4,

lettera b), indicano agli offerenti la data e l’ora in cui  intendono

procedere alla raccolta delle informazioni necessarie per  costituire

offerte adattate ai requisiti del contratto specifico  e  danno  agli

offerenti la possibilita’ di rifiutare tale raccolta di informazioni.

Le stazioni appaltanti prevedono un adeguato periodo di tempo tra  la

notifica   e   l’effettiva   raccolta    di    informazioni.    Prima

dell’aggiudicazione dell’appalto, le stazioni  appaltanti  presentano

le  informazioni  raccolte  all’offerente  interessato,  in  modo  da

offrire la possibilita’ di  contestare  o  confermare  che  l’offerta

cosi’ costituita non contiene errori materiali.

  1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare appalti basati su un

sistema dinamico di acquisizione richiedendo che le  offerte  per  un

appalto  specifico  siano  presentate   sotto   forma   di   catalogo

elettronico. Le stazioni  appaltanti  possono,  inoltre,  aggiudicare

appalti basati su un sistema dinamico di  acquisizione  conformemente

al comma 4, lettera b), e al comma 5, a condizione che la domanda  di

partecipazione al sistema dinamico di acquisizione  sia  accompagnata

da un catalogo elettronico in conformita’ con le specifiche  tecniche

e il formato stabilito dalla stazione appaltante.  Tale  catalogo  e’

completato dai candidati, qualora sia stata  comunicata  l’intenzione

della  stazione  appaltante  di  costituire  offerte  attraverso   la

procedura di cui al comma 4, lettera b).

Art. 58

 

 

(Procedure svolte attraverso piattaforme telematiche di negoziazione)

 

  1. Ai sensi  della  normativa  vigente  in  materia  di  documento

informatico e di firma digitale, nel rispetto dell’articolo 52 e  dei

principi  di  trasparenza,   semplificazione   ed   efficacia   delle

procedure, le stazioni  appaltanti  ricorrono  a  procedure  di  gara

interamente  gestite  con  sistemi  telematici  nel  rispetto   delle

disposizioni di  cui  al  presente  codice.  L’utilizzo  dei  sistemi

telematici non deve alterare la parita’ di accesso agli  operatori  o

impedire, limitare o distorcere la concorrenza o modificare l’oggetto

dell’appalto, come definito dai documenti di gara.

  1. Le stazioni appaltanti possono stabilire che l’aggiudicazione di

una procedura interamente gestita con sistemi telematici avvenga  con

la  presentazione  di  un’unica  offerta  ovvero  attraverso  un’asta

elettronica  alle  condizioni  e  secondo   le   modalita’   di   cui

all’articolo 56.

  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)).
  2. Il sistema telematico crea ed attribuisce in via  automatica  a

ciascun operatore economico che partecipa alla  procedura  un  codice

identificativo  personale  attraverso  l’attribuzione  di  userID   e

password e  di  eventuali  altri  codici  individuali  necessari  per

operare all’interno del sistema.

  1. Al momento della ricezione delle offerte, la stazione appaltante

trasmette in via elettronica a ciascun concorrente  la  notifica  del

corretto recepimento dell’offerta stessa.

  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)).
  2. Conclusa la procedura di cui al comma 6, il sistema  telematico

produce in automatico la graduatoria.

  1. Le procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici

possono essere adottate anche ai fini della stipula delle convenzioni

di cui all’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.

  1. Le  tecnologie  sono  scelte  in  modo   tale   da   assicurare

l’accessibilita’ delle persone con  disabilita’,  conformemente  agli

standard europei.

  1. L’Agenzia per l’Italia Digitale  (AGID)  emana,  entro  il  31

luglio 2016, regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio  e

la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di  acquisto  e  di

negoziazione.

CAPO II
PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE PER I SETTORI ORDINARI

 

Art. 59

 

(Scelta delle procedure e oggetto del contratto )

 

  1. Fermo restando quanto  previsto  dal  titolo  VII  del  decreto

legislativo 3 luglio 2017, n.  117,  Nell’aggiudicazione  di  appalti

pubblici, le stazioni appaltanti utilizzano  le  procedure  aperte  o

ristrette, previa pubblicazione di un bando o avviso di indizione  di

gara.  Esse  possono  altresi’   utilizzare   il   partenariato   per

l’innovazione quando sussistono i presupposti previsti  dall’articolo

65,  la  procedura  competitiva  con  negoziazione   e   il   dialogo

competitivo quando sussistono i presupposti previsti dal comma 2 e la

procedura negoziata senza previa pubblicazione di un  bando  di  gara

quando sussistono i  presupposti  previsti  dall’articolo  63.  Fatto

salvo quanto previsto al comma 1-bis, gli appalti relativi ai  lavori

sono affidati, ponendo a base di gara il progetto esecutivo,  il  cui

contenuto, come definito dall’articolo 23,  comma  8,  garantisce  la

rispondenza dell’opera ai requisiti di qualita’ predeterminati  e  il

rispetto dei tempi e  dei  costi  previsti.  E’  vietato  il  ricorso

all’affidamento congiunto della progettazione  e  dell’esecuzione  di

lavori ad esclusione dei casi di affidamento a  contraente  generale,

finanza  di  progetto,  affidamento  in   concessione,   partenariato

pubblico privato, contratto di disponibilita’, locazione finanziaria,

nonche’ delle opere di urbanizzazione a scomputo di cui  all’articolo

1, comma 2, lettera e). Si applica l’articolo 216, comma 4-bis.  (12)

(25) ((29))

1-bis. Le stazioni  appaltanti  possono  ricorrere  all’affidamento

della progettazione esecutiva e dell’esecuzione di lavori sulla  base

del progetto definitivo dell’amministrazione aggiudicatrice nei  casi

in cui  l’elemento  tecnologico  o  innovativo  delle  opere  oggetto

dell’appalto   sia   nettamente   prevalente   rispetto   all’importo

complessivo dei lavori. I requisiti minimi per lo  svolgimento  della

progettazione oggetto del contratto sono previsti  nei  documenti  di

gara nel rispetto del  presente  codice  e  del  regolamento  di  cui

all’articolo 216, comma 27-octies;  detti  requisiti  sono  posseduti

dalle  imprese  attestate  per  prestazioni   di   sola   costruzione

attraverso un progettista raggruppato o indicato in sede di  offerta,

in grado di dimostrarli, scelto tra i soggetti  di  cui  all’articolo

46, comma 1; le imprese attestate per prestazioni di progettazione  e

costruzione  documentano  i  requisiti  per  lo   svolgimento   della

progettazione  esecutiva  laddove  i  predetti  requisiti  non  siano

dimostrati dal proprio staff di progettazione. (12)

1-ter. Il ricorso agli affidamenti  di  cui  al  comma  1-bis  deve

essere  motivato  nella  determina  a   contrarre.   Tale   determina

chiarisce, altresi’, in modo puntuale la  rilevanza  dei  presupposti

tecnici  ed  oggettivi  che  consentono  il  ricorso  all’affidamento

congiunto e l’effettiva incidenza sui tempi della realizzazione delle

opere in caso di affidamento separato di lavori e progettazione.

1-quater. Nei casi in cui l’operatore economico si avvalga di uno o

piu’  soggetti  qualificati  alla  realizzazione  del  progetto,   la

stazione appaltante indica nei documenti di gara le modalita’ per  la

corresponsione  diretta  al  progettista  della  quota  del  compenso

corrispondente agli oneri di progettazione indicati espressamente  in

sede di offerta, al netto del ribasso d’asta, previa approvazione del

progetto e previa presentazione dei relativi  documenti  fiscali  del

progettista indicato o raggruppato. (12)

  1. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  utilizzano  la   procedura

competitiva con negoziazione o il dialogo competitivo nelle  seguenti

ipotesi, e con esclusione dei soggetti di cui al comma 4, lettere  b)

e d):

  1. a) per l’aggiudicazione di contratti di lavori, forniture o servizi

in presenza di una o piu’ delle seguenti condizioni:

1) le esigenze dell’amministrazione aggiudicatrice  perseguite  con

l’appalto non possono essere  soddisfatte  senza  adottare  soluzioni

immediatamente disponibili;

2) implicano progettazione o soluzioni innovative;

3)  l’appalto  non  puo’  essere   aggiudicato   senza   preventive

negoziazioni a causa di circostanze  particolari  in  relazione  alla

natura,  complessita’  o   impostazione   finanziaria   e   giuridica

dell’oggetto dell’appalto o a causa dei rischi a esso connessi;

4)  le  specifiche  tecniche  non  possono  essere  stabilite   con

sufficiente  precisione   dall’amministrazione   aggiudicatrice   con

riferimento  a  una  norma,  una  valutazione  tecnica  europea,  una

specifica tecnica comune o un riferimento tecnico ai sensi dei  punti

da 2 a 5 dell’allegato XIII;

  1. b) per l’aggiudicazione di contratti di lavori, forniture o servizi

per i quali, in esito a una procedura aperta o ristretta, sono  state

presentate soltanto  offerte  irregolari  o  inammissibili  ai  sensi

rispettivamente  dei  commi  3  e   4.   In   tali   situazioni,   le

amministrazioni aggiudicatrici non sono tenute a pubblicare un  bando

di gara se includono nella ulteriore procedura tutti, e soltanto, gli

offerenti in possesso dei requisiti di cui agli articoli dal 80 al 90

che, nella procedura aperta o ristretta precedente, hanno  presentato

offerte conformi ai requisiti formali della procedura di appalto.

2-bis. Al fine di evitare pratiche elusive,  nei  casi  di  cui  al

comma 2, lettera b), la procedura competitiva con negoziazione  o  il

dialogo competitivo devono riprodurre nella  sostanza  le  condizioni

contrattuali originarie.

  1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 83, comma  9,  sono

considerate irregolari le offerte:

  1. a) che non rispettano i documenti di gara;
  2. b) che sono state ricevute in ritardo rispetto ai termini indicati

nel bando o nell’invito con cui si indice la gara;

  1. c) che l’amministrazione aggiudicatrice ha giudicato  anormalmente

basse.

  1. Sono considerate inammissibili le offerte:
  2. a) LETTERA ESPUNTA DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56;
  3. a) in relazione alle quali  la  commissione  giudicatrice  ritenga

sussistenti gli estremi per informativa alla Procura della Repubblica

per reati di corruzione o fenomeni collusivi;

  1. c) LETTERA ESPUNTA DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56;
  2. b) che non hanno la qualificazione necessaria;
  3. c) il  cui  prezzo  supera  l’importo  posto  dall’amministrazione

aggiudicatrice  a  base  di  gara,  stabilito  e  documentato   prima

dell’avvio della procedura di appalto.

  1. La gara e’ indetta mediante un bando di gara  redatto  a  norma

dell’articolo 71. Nel caso in cui l’appalto sia aggiudicato  mediante

procedura ristretta o  procedura  competitiva  con  negoziazione,  le

amministrazioni  aggiudicatrici  di  cui  all’articolo  3,  comma  1,

lettera c), possono, in deroga al primo periodo del  presente  comma,

utilizzare un avviso di preinformazione secondo quanto  previsto  dai

commi 2 e 3 dell’articolo 70. Se  la  gara  e’  indetta  mediante  un

avviso  di  preinformazione,  gli  operatori  economici   che   hanno

manifestato  interesse  in  seguito  alla  pubblicazione  dell’avviso

stesso, sono successivamente invitati  a  confermarlo  per  iscritto,

mediante un invito a confermare interesse,  secondo  quanto  previsto

dall’articolo 75.

5-bis.  In  relazione  alla  natura  dell’opera,  i  contratti  per

l’esecuzione dei lavori pubblici sono stipulati a corpo o a misura, o

in parte a corpo e in parte a misura. Per le prestazioni a  corpo  il

prezzo offerto rimane fisso e  non  puo’  variare  in  aumento  o  in

diminuzione, secondo la qualita’ e la quantita’ effettiva dei  lavori

eseguiti. Per le  prestazioni  a  misura  il  prezzo  convenuto  puo’

variare, in aumento o in diminuzione, secondo la quantita’  effettiva

dei lavori eseguiti. Per le prestazioni a misura il contratto fissa i

prezzi invariabili per l’unita’ di misura.

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 1, lettera

b)) che “Al  fine  di  rilanciare  gli  investimenti  pubblici  e  di

facilitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione  delle  opere

pubbliche, per le procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui

si indice la procedura di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati

successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,

nonche’, in caso di contratti  senza  pubblicazione  di  bandi  o  di

avvisi, per le procedure  in  relazione  alle  quali,  alla  data  di

entrata in vigore  del  presente  decreto,  non  siano  ancora  stati

inviati gli inviti a presentare le offerte, nelle more della  riforma

complessiva del settore e comunque nel rispetto dei principi e  delle

norme sancite dall’Unione europea,  in  particolare  delle  direttive

2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE  del  Parlamento  europeo  e  del

Consiglio, del 26 febbraio  2014,  fino  al  31  dicembre  2020,  non

trovano applicazione, a titolo sperimentale, le  seguenti  norme  del

codice dei contratti pubblici,  di  cui  al  decreto  legislativo  18

aprile 2016, n. 50:

[…] b) articolo 59, comma 1, quarto periodo, nella parte  in  cui

resta   vietato   il   ricorso   all’affidamento   congiunto    della

progettazione e dell’esecuzione di lavori”.

Ha inoltre disposto (con l’art. 1, comma 21) che  le  modifiche  di

cui ai commi 1-bis e 1-quater del  presente  articolo  “si  applicano

alle procedure i cui bandi o avvisi, con i quali si indice una  gara,

sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore  della

legge di conversione  del  presente  decreto,  nonche’,  in  caso  di

contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  alle  procedure  in

cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli  inviti  a

presentare le offerte o i preventivi”.

————–

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l’art. 8, comma 6) che

la presente modifica si applica “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in  caso  di

contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  alle  procedure  in

cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli  inviti  a

presentare le offerte o i preventivi”.

—————

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n.

77, ha disposto (con l’art. 1, comma 1, lettera b)) che “Al  fine  di

rilanciare gli investimenti pubblici e di facilitare  l’apertura  dei

cantieri per la realizzazione delle opere pubbliche, per le procedure

per le quali i bandi o gli avvisi con cui si indice la  procedura  di

scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla  data  di

entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in caso di contratti

senza pubblicazione di  bandi  o  di  avvisi,  per  le  procedure  in

relazione alle quali, alla data di entrata  in  vigore  del  presente

decreto, non siano ancora stati inviati gli inviti  a  presentare  le

offerte, nelle more della riforma complessiva del settore e  comunque

nel rispetto dei principi e delle norme sancite dall’Unione  europea,

in particolare delle direttive 2014/23/UE,  2014/24/UE  e  2014/25/UE

del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, fino al

30 giugno 2023, non trovano applicazione, a titolo  sperimentale,  le

seguenti norme del codice dei contratti pubblici, di cui  al  decreto

legislativo 18 aprile 2016, n. 50:

[…] b) articolo 59, comma 1, quarto periodo, nella parte  in  cui

resta   vietato   il   ricorso   all’affidamento   congiunto    della

progettazione e dell’esecuzione di lavori”.

 

Art. 60

 

 

(Procedura aperta)

 

  1. Nelle   procedure   aperte,   qualsiasi   operatore   economico

interessato puo’ presentare un’offerta in risposta  a  un  avviso  di

indizione di gara. Il termine minimo per la ricezione  delle  offerte

e’ di trentacinque giorni dalla data di  trasmissione  del  bando  di

gara. Le  offerte  sono  accompagnate  dalle  informazioni  richieste

dall’amministrazione aggiudicatrice per la selezione qualitativa.

  1. Nel caso  in  cui  le  amministrazioni  aggiudicatrici  abbiano

pubblicato un avviso di preinformazione che non sia stato usato  come

mezzo di indizione di una gara, il termine minimo  per  la  ricezione

delle offerte, come stabilito al  comma  1,  puo’  essere  ridotto  a

quindici  giorni  purche’  siano   rispettate   tutte   le   seguenti

condizioni:

  1. a) l’avviso di  preinformazione  contiene  tutte  le  informazioni

richieste per il bando di gara di  cui  all’allegato  XIV,  parte  I,

lettera B, sezione B1, sempreche’ queste siano disponibili al momento

della pubblicazione dell’avviso di preinformazione;

  1. b) l’avviso di preinformazione e’ stato inviato alla pubblicazione

da non meno di trentacinque giorni e  non  oltre  dodici  mesi  prima

della data di trasmissione del bando di gara.

((2-bis. Le amministrazioni  aggiudicatrici  possono  ulteriormente

ridurre di cinque giorni il termine di cui al comma  1  nel  caso  di

presentazione di offerte per via elettronica.))

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici possono fissare un termine non

inferiore a quindici giorni a decorrere dalla data di invio del bando

di  gara  se,   per   ragioni   di   urgenza   debitamente   motivate

dall’amministrazione aggiudicatrice, i termini  minimi  stabiliti  al

comma 1 non possono essere rispettati.

 

Art. 61

 

 

(Procedura ristretta)

 

  1. Nelle procedure ristrette qualsiasi  operatore  economico  puo’

presentare una domanda di partecipazione in risposta a un  avviso  di

indizione di gara contenente i dati di cui all’allegato XIV, parte I,

lettera B o C a seconda del caso, fornendo le informazioni  richieste

dall’amministrazione   aggiudicatrice   ai   fini   della   selezione

qualitativa.

  1. Il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di

partecipazione e’ di trenta giorni dalla  data  di  trasmissione  del

bando di gara o, se e’ utilizzato un avviso di  preinformazione  come

mezzo di indizione di una gara,  dalla  data  d’invio  dell’invito  a

confermare interesse.

  1. A seguito della  valutazione  da  parte  delle  amministrazioni

aggiudicatrici delle informazioni  fornite,  soltanto  gli  operatori

economici invitati possono presentare un’offerta. Le  amministrazioni

aggiudicatrici possono limitare il  numero  di  candidati  idonei  da

invitare a partecipare alla procedura in conformita’ all’articolo 91.

Il termine minimo per la ricezione delle offerte e’ di trenta  giorni

dalla data di trasmissione dell’invito a presentare offerte.

  1. Nel  caso  in  cui  le  amministrazioni  aggiudicatrici   hanno

pubblicato  un  avviso  di   preinformazione   non   utilizzato   per

l’indizione di una gara, il termine minimo per la presentazione delle

offerte puo’ essere ridotto a dieci giorni purche’  siano  rispettate

tutte le seguenti condizioni:

  1. a) l’avviso di  preinformazione  contiene  tutte  le  informazioni

richieste nel citato allegato XIV, parte I,  lettera  B  sezione  B1,

purche’  dette  informazioni  siano  disponibili  al  momento   della

pubblicazione dell’avviso di preinformazione;

  1. b) l’avviso di preinformazione e’ stato inviato alla pubblicazione

da non meno di trentacinque giorni e  non  oltre  dodici  mesi  prima

della data di trasmissione del bando di gara.

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici di cui all’articolo 3,  comma

1, lettera c), possono fissare il  termine  per  la  ricezione  delle

offerte di concerto  con  i  candidati  selezionati,  purche’  questi

ultimi dispongano di un termine identico per redigere e presentare le

loro  offerte.  In  assenza  di  un  accordo  sul  termine   per   la

presentazione delle offerte, il termine non puo’ essere  inferiore  a

dieci giorni dalla data di invio dell’invito a presentare offerte.

  1. Quando,  per  motivi  di  urgenza   debitamente   motivati   e’

impossibile  rispettare  i  termini  minimi  previsti   al   presente

articolo, l’amministrazione aggiudicatrice puo’ fissare:

  1. a) per la ricezione delle domande di partecipazione, un termine non

inferiore a quindici giorni dalla data di trasmissione del  bando  di

gara;

  1. b) un termine di ricezione delle offerte  non  inferiore  a  dieci

giorni a decorrere dalla  data  di  invio  dell’invito  a  presentare

offerte.

 

 

Art. 62

 

 

(Procedura competitiva con negoziazione)

 

  1. Nelle procedure competitive con negoziazione qualsiasi operatore

economico puo’ presentare una domanda di partecipazione in risposta a

un avviso di indizione di gara  contenente  le  informazioni  di  cui

all’allegato  XIV,  parte  I,  lettere  ((B  o   C)),   fornendo   le

informazioni richieste  dall’amministrazione  aggiudicatrice  per  la

selezione qualitativa.

  1. Nei  documenti  di  gara  le   amministrazioni   aggiudicatrici

individuano l’oggetto dell’appalto  fornendo  una  descrizione  delle

loro  esigenze,  illustrando  le  caratteristiche  richieste  per  le

forniture, i lavori o i servizi da appaltare, specificando i  criteri

per l’aggiudicazione dell’appalto e indicano altresi’ quali  elementi

della descrizione  definiscono  i  requisiti  minimi  che  tutti  gli

offerenti devono soddisfare.

  1. Le informazioni fornite devono essere sufficientemente  precise

per permettere agli operatori economici di individuare  la  natura  e

l’ambito dell’appalto e decidere se partecipare alla procedura.

  1. Il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di

partecipazione e’ di trenta giorni dalla  data  di  trasmissione  del

bando di gara o, se e’ utilizzato come mezzo di indizione di una gara

un avviso  di  preinformazione,  dalla  data  d’invio  dell’invito  a

confermare interesse. ((I termini  di  cui  al  presente  comma  sono

ridotti nei casi previsti dall’articolo 61, commi 4, 5 e 6.))

  1. Il termine minimo per la ricezione delle offerte iniziali e’ di

trenta giorni dalla data di trasmissione dell’invito. I termini  ((di

cui al presente comma)) sono ridotti nei casi previsti  dall’articolo

61, commi 4, 5 e 6.

  1. Solo  gli  operatori  economici  invitati  dall’amministrazione

aggiudicatrice,  in  seguito  alla  valutazione  delle   informazioni

fornite, possono presentare un’offerta iniziale  che  costituisce  la

base   per   la   successiva   negoziazione.    Le    amministrazioni

aggiudicatrici possono limitare il  numero  di  candidati  idonei  da

invitare a partecipare alla procedura, ai sensi dell’articolo 91.

  1. Salvo  quanto  previsto  dal  comma   8,   le   amministrazioni

aggiudicatrici negoziano con gli operatori economici le loro  offerte

iniziali e tutte le successive da essi presentate, tranne le  offerte

finali di cui al comma 12, per migliorarne il contenuto. I  requisiti

minimi  e  i  criteri  di  aggiudicazione   non   sono   soggetti   a

negoziazione.

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici possono  aggiudicare  appalti

sulla base delle offerte iniziali senza negoziazione se previsto  nel

bando di gara o nell’invito a confermare interesse.

  1. Nel corso delle negoziazioni le amministrazioni  aggiudicatrici

garantiscono la parita’ di trattamento fra tutti gli offerenti. A tal

fine,  non  forniscono   informazioni   che   possano   avvantaggiare

determinati offerenti rispetto ad altri. Esse informano per  iscritto

tutti gli offerenti le cui offerte non sono state  escluse  ai  sensi

del comma 11, delle modifiche alle specifiche  tecniche  o  ad  altri

documenti di gara diversi da  quelli  che  stabiliscono  i  requisiti

minimi. A seguito di tali modifiche le amministrazioni aggiudicatrici

concedono agli  offerenti  un  tempo  sufficiente  per  modificare  e

ripresentare, ove opportuno, le offerte modificate.

  1. Le  amministrazioni  aggiudicatrici,  nei  limiti  di   quanto

disposto  dall’articolo  53,  non   possono   rivelare   agli   altri

partecipanti informazioni riservate comunicate dal candidato o da  un

offerente che partecipa alle negoziazioni senza l’accordo  di  questi

ultimi. Tale accordo non assume la forma di una deroga  generale,  ma

si considera riferito alla comunicazione di  informazioni  specifiche

espressamente indicate.

  1. Le procedure competitive con negoziazione possono svolgersi in

fasi successive  per  ridurre  il  numero  di  offerte  da  negoziare

applicando i criteri di aggiudicazione specificati nel bando di gara,

nell’invito a confermare interesse o in altro documento di gara.  Nel

bando  di  gara,  nell’invito  a  confermare  interesse  o  in  altro

documento di gara,  l’amministrazione  aggiudicatrice  indica  se  si

avvale di tale facolta’.

  1. Quando le amministrazioni aggiudicatrici intendono  concludere

le negoziazioni, esse informano gli altri offerenti e stabiliscono un

termine entro il quale possono  essere  presentate  offerte  nuove  o

modificate. Esse verificano che le offerte finali siano  conformi  ai

requisiti minimi prescritti e all’articolo 94,  valutano  le  offerte

finali in base ai criteri di aggiudicazione e  aggiudicano  l’appalto

ai sensi degli articoli 95, 96 e 97.

 

Art. 63

 

 

(Uso della procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando

di gara)

 

  1. Nei casi e nelle circostanze indicati nei  seguenti  commi,  le

amministrazioni aggiudicatrici possono aggiudicare  appalti  pubblici

mediante una procedura negoziata senza  previa  pubblicazione  di  un

bando di gara, dando conto con adeguata motivazione, nel  primo  atto

della procedura, della sussistenza dei relativi presupposti.

  1. Nel caso di appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, la

procedura  negoziata   senza   previa   pubblicazione   puo’   essere

utilizzata:

  1. a) qualora non sia stata presentata alcuna offerta o alcuna offerta

appropriata, ne’ alcuna domanda di partecipazione o alcuna domanda di

partecipazione appropriata, in esito all’esperimento di una procedura

aperta o ristretta, purche’ le condizioni iniziali  dell’appalto  non

siano  sostanzialmente  modificate  e  purche’  sia   trasmessa   una

relazione alla Commissione europea, su sua richiesta. Un’offerta  non

e’  ritenuta  appropriata  se  non  presenta  alcuna  pertinenza  con

l’appalto ed e’, quindi, manifestamente inadeguata,  salvo  modifiche

sostanziali,  a   rispondere   alle   esigenze   dell’amministrazione

aggiudicatrice e ai requisiti specificati nei documenti di gara.  Una

domanda di partecipazione non e’ ritenuta appropriata se  l’operatore

economico  interessato  deve  o  puo’   essere   escluso   ai   sensi

dell’articolo 80 o non soddisfa  i  criteri  di  selezione  stabiliti

dall’amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell’articolo 83;

  1. b) quando i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti

unicamente da  un  determinato  operatore  economico  per  una  delle

seguenti ragioni:

1)   lo   scopo   dell’appalto   consiste   nella    creazione    o

nell’acquisizione di un’opera  d’arte  o  rappresentazione  artistica

unica;

2) la concorrenza e’ assente per motivi tecnici;

3) la tutela di diritti esclusivi, inclusi i diritti di  proprieta’

intellettuale.

Le eccezioni di cui ai punti 2) e 3) si applicano solo  quando  non

esistono  altri   operatori   economici   o   soluzioni   alternative

ragionevoli e l’assenza di concorrenza non e’  il  risultato  di  una

limitazione artificiale dei parametri dell’appalto;

  1. c) nella misura strettamente necessaria  quando,  per  ragioni  di

estrema     urgenza     derivante     da     eventi     imprevedibili

dall’amministrazione  aggiudicatrice,  i  termini  per  le  procedure

aperte o per le procedure ristrette o per  le  procedure  competitive

con  negoziazione  non  possono  essere  rispettati.  Le  circostanze

invocate a giustificazione del  ricorso  alla  procedura  di  cui  al

presente articolo non devono essere in  alcun  caso  imputabili  alle

amministrazioni aggiudicatrici.

  1. Nel caso di appalti pubblici di forniture, la procedura di  cui

al presente articolo e’, inoltre, consentita nei casi seguenti:

  1. a) qualora  i  prodotti  oggetto  dell’appalto  siano   fabbricati

esclusivamente a scopo di ricerca, di sperimentazione, di studio o di

sviluppo, salvo che si tratti di produzione  in  quantita’  volta  ad

accertare la redditivita’ commerciale del prodotto o ad  ammortizzare

i costi di ricerca e di sviluppo;

  1. b) nel caso di consegne  complementari  effettuate  dal  fornitore

originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti

o all’ampliamento di  forniture  o  impianti  esistenti,  qualora  il

cambiamento di fornitore obblighi l’amministrazione aggiudicatrice ad

acquistare forniture con caratteristiche tecniche differenti, il  cui

impiego o la  cui  manutenzione  comporterebbero  incompatibilita’  o

difficolta’ tecniche sproporzionate; la durata di  tali  contratti  e

dei contratti rinnovabili non puo’ comunque di regola superare i  tre

anni;

  1. c) per forniture quotate e acquistate sul  mercato  delle  materie

prime;

  1. d) per  l’acquisto   di   forniture   o   servizi   a   condizioni

particolarmente   vantaggiose,   da   un    fornitore    che    cessa

definitivamente l’attivita’ commerciale  oppure  dagli  organi  delle

procedure concorsuali.

  1. La procedura  prevista  dal  presente  articolo  e’,  altresi’,

consentita  negli  appalti  pubblici  relativi  ai  servizi   qualora

l’appalto faccia seguito ad un concorso di progettazione e debba,  in

base alle norme applicabili, essere aggiudicato al vincitore o ad uno

dei vincitori del concorso. In quest’ultimo caso, tutti  i  vincitori

devono essere invitati a partecipare ai negoziati.

  1. La presente procedura puo’ essere utilizzata per nuovi lavori o

servizi consistenti nella ripetizione di lavori o  servizi  analoghi,

gia’ affidati  all’operatore  economico  aggiudicatario  dell’appalto

iniziale dalle medesime amministrazioni aggiudicatrici, a  condizione

che tali lavori o servizi siano conformi al progetto a base di gara e

che tale progetto sia stato oggetto di un primo  appalto  aggiudicato

secondo una procedura di cui all’articolo 59, comma 1. Il progetto  a

base  di  gara  indica  l’entita’  di  eventuali  lavori  o   servizi

complementari e le condizioni alle quali essi  verranno  aggiudicati.

La possibilita’ di avvalersi della procedura  prevista  dal  presente

articolo e’ indicata sin dall’avvio del confronto  competitivo  nella

prima operazione e l’importo totale previsto per la prosecuzione  dei

lavori  o  della  prestazione  dei  servizi  e’  computato   per   la

determinazione   del   valore   globale   dell’appalto,    ai    fini

dell’applicazione delle soglie di cui all’articolo 35,  comma  1.  Il

ricorso a questa procedura e’ limitato al  triennio  successivo  alla

stipulazione del contratto dell’appalto iniziale.

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  individuano  gli  operatori

economici da consultare sulla base  di  informazioni  riguardanti  le

caratteristiche di qualificazione economica e finanziaria e  tecniche

e professionali desunte dal mercato, nel  rispetto  dei  principi  di

trasparenza, concorrenza,  rotazione,  e  selezionano  almeno  cinque

operatori economici, se sussistono in tale  numero  soggetti  idonei.

L’amministrazione aggiudicatrice sceglie l’operatore economico che ha

offerto le condizioni piu’ vantaggiose, ai  sensi  dell’articolo  95,

previa verifica del possesso dei requisiti di partecipazione previsti

per l’affidamento di contratti di uguale importo  mediante  procedura

aperta, ristretta o mediante procedura competitiva con negoziazione.

 

 

Art. 64

 

 

(Dialogo competitivo)

 

  1. Il  provvedimento  con  cui  le  stazioni  appaltanti  di   cui

all’articolo 3, comma 1, lettera a), decidono di ricorrere al dialogo

competitivo deve contenere specifica  motivazione,  i  cui  contenuti

sono richiamati nella relazione unica di cui agli articoli 99  e  139

sulla sussistenza  dei  presupposti  previsti  per  il  ricorso  allo

stesso. L’appalto e’ aggiudicato unicamente sulla base  del  criterio

dell’offerta con il miglior  rapporto  qualita’/prezzo  conformemente

all’articolo 95, comma 6.

  1. Nel dialogo  competitivo  qualsiasi  operatore  economico  puo’

chiedere di partecipare in risposta a un  bando  di  gara,  o  ad  un

avviso di indizione di gara, fornendo le informazioni richieste dalla

stazione appaltante, per la selezione qualitativa.

  1. Il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di

partecipazione e’ di trenta giorni dalla  data  di  trasmissione  del

bando di gara ((o, nei settori speciali, se come mezzo  di  indizione

di  gara  e’  usato  un  avviso  sull’esistenza  di  un  sistema   di

qualificazione, dell’invito a confermare  interesse)).  Soltanto  gli

operatori economici invitati dalle  stazioni  appaltanti  in  seguito

alla valutazione delle informazioni fornite  possono  partecipare  al

dialogo.  Le  stazioni  appaltanti  possono  limitare  il  numero  di

candidati  idonei  da  invitare  a  partecipare  alla  procedura   in

conformita’ all’articolo 91.

  1. Le stazioni appaltanti indicano nel bando di gara o nell’avviso

di indizione di gara le loro esigenze e i requisiti  richiesti  e  li

definiscono nel bando  stesso,  nell’avviso  di  indizione  o  in  un

documento descrittivo.

  1. Le stazioni appaltanti avviano con i partecipanti selezionati un

dialogo finalizzato all’individuazione e alla definizione  dei  mezzi

piu’ idonei a  soddisfare  le  proprie  necessita’.  Nella  fase  del

dialogo possono discutere con i partecipanti  selezionati  tutti  gli

aspetti dell’appalto.

  1. Durante il  dialogo  le  stazioni  appaltanti  garantiscono  la

parita’ di trattamento di tutti  i  partecipanti.  A  tal  fine,  non

forniscono  informazioni  che   possano   avvantaggiare   determinati

partecipanti rispetto ad altri.

  1. Conformemente all’articolo 53 le stazioni appaltanti non possono

rivelare agli  altri  partecipanti  le  soluzioni  proposte  o  altre

informazioni riservate comunicate da un candidato o da  un  offerente

partecipante  al  dialogo,  senza  l’accordo  di  quest’ultimo.  Tale

accordo non assume la forma di una deroga generale  ma  si  considera

riferito alla comunicazione di informazioni specifiche  espressamente

indicate.

  1. I dialoghi competitivi possono svolgersi in fasi successive  in

modo da ridurre il numero di soluzioni da discutere durante  la  fase

del dialogo applicando i  criteri  di  aggiudicazione  stabiliti  nel

bando di gara, nell’avviso di  indizione  di  gara  o  nel  documento

descrittivo. Nel bando di gara o nell’avviso di indizione di  gara  o

nel  documento  descrittivo  le  stazioni  appaltanti   indicano   se

sceglieranno tale opzione.

  1. La stazione appaltante prosegue il dialogo finche’  non  e’  in

grado  di  individuare  la  soluzione  o  le  soluzioni  che  possano

soddisfare le sue necessitaa’.

  1. Dopo aver dichiarato concluso il dialogo e averne informato  i

partecipanti rimanenti, le stazioni appaltanti  invitano  ciascuno  a

presentare le loro offerte finali  in  base  alla  soluzione  o  alle

soluzioni presentate e  specificate  nella  fase  del  dialogo.  Tali

offerte contengono tutti  gli  elementi  richiesti  e  necessari  per

l’esecuzione del progetto. Su richiesta della stazione appaltante  le

offerte possono essere chiarite, precisate e  perfezionate.  Tuttavia

le precisazioni, i chiarimenti, i  perfezionamenti  o  i  complementi

delle informazioni non possono  avere  l’effetto  di  modificare  gli

aspetti essenziali dell’offerta o dell’appalto, compresi i  requisiti

e le esigenze indicati nel bando di gara, nell’avviso di indizione di

gara o nel documento descrittivo, qualora le variazioni  rischino  di

falsare la concorrenza o di avere un effetto discriminatorio.

  1. Le stazioni appaltanti valutano le offerte ricevute sulla base

dei criteri di aggiudicazione fissati nel bando di gara,  nell’avviso

di indizione  di  gara  o  nel  documento  descrittivo  e  applicano,

altresi’, le seguenti disposizioni:

  1. a) i documenti alla base delle  offerte  ricevute  possono  essere

integrati da quanto emerso nel dialogo competitivo;

  1. b) su richiesta della stazione appaltante possono essere  condotte

negoziazioni con l’offerente che risulta  aver  presentato  l’offerta

con il miglior rapporto qualita’/prezzo al  fine  di  confermare  gli

impegni finanziari o altri termini contenuti nell’offerta  attraverso

il completamento dei termini del contratto.

  1. Le disposizioni di cui alle lettere a) e b) del  comma  11  si

applicano qualora da cio’ non consegua  la  modifica  sostanziale  di

elementi  fondamentali  dell’offerta  o  dell’appalto,  comprese   le

esigenze e i requisiti definiti nel bando  di  gara,  nell’avviso  di

indizione di gara o nel documento  descrittivo,  ovvero  che  non  si

rischi di falsare la concorrenza o creare discriminazioni.

  1. Le stazioni appaltanti possono prevedere premi o pagamenti per

i partecipanti al dialogo.

 

Art. 65

 

 

(Partenariato per l’innovazione)

 

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  e  gli  enti  aggiudicatori

possono ricorrere ai partenariati per l’innovazione nelle ipotesi  in

cui l’esigenza di sviluppare prodotti, servizi o lavori innovativi  e

di acquistare successivamente le forniture, i servizi o i lavori  che

ne risultano non puo’, in base a una motivata determinazione,  essere

soddisfatta ricorrendo a soluzioni gia’ disponibili  sul  mercato,  a

condizione che le forniture,  servizi  o  lavori  che  ne  risultano,

corrispondano ai livelli di prestazioni e ai costi massimi concordati

tra le stazioni appaltanti e i partecipanti.

  1. Nei documenti di gara le amministrazioni aggiudicatrici  e  gli

enti aggiudicatori fissano i requisiti minimi che tutti gli offerenti

devono soddisfare, in modo  sufficientemente  preciso  da  permettere

agli operatori economici di individuare la natura  e  l’ambito  della

soluzione richiesta e decidere se partecipare alla procedura.

  1. Nel partenariato per l’innovazione qualsiasi operatore economico

puo’ formulare una domanda di partecipazione in risposta a  un  bando

di gara  o  ad  un  avviso  di  indizione  di  gara,  presentando  le

informazioni richieste dalla stazione  appaltante  per  la  selezione

qualitativa.

  1. L’amministrazione aggiudicatrice e l’ente aggiudicatore possono

decidere di instaurare il partenariato per l’innovazione  con  uno  o

piu’  operatori  economici  che  conducono  attivita’  di  ricerca  e

sviluppo separate. Il termine minimo per la ricezione  delle  domande

di partecipazione e’ di trenta giorni dalla data di trasmissione  del

bando di  gara.  Soltanto  gli  operatori  economici  invitati  dalle

amministrazioni aggiudicatrici o dagli enti aggiudicatori in  seguito

alla valutazione delle informazioni fornite possono partecipare  alla

procedura. Le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori

possono limitare il numero  di  candidati  idonei  da  invitare  alla

procedura  in  conformita’  all’articolo   91.   Gli   appalti   sono

aggiudicati   unicamente   sulla   base    del    miglior    rapporto

qualita’/prezzo conformemente all’articolo 95.

  1. Il  partenariato  per  l’innovazione  e’  strutturato  in  fasi

successive secondo la sequenza delle fasi del processo di  ricerca  e

di innovazione, che puo’ comprendere la fabbricazione dei prodotti  o

la  prestazione  dei  servizi  o  la  realizzazione  dei  lavori.  Il

partenariato per l’innovazione fissa obiettivi intermedi che le parti

devono  raggiungere  e  prevede  il  pagamento  della   remunerazione

mediante congrue rate. In base a questi obiettivi,  l’amministrazione

aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore puo’ decidere, dopo ogni  fase,

di risolvere il partenariato per l’innovazione  o,  nel  caso  di  un

partenariato con piu’ operatori, di ridurre il numero degli operatori

risolvendo singoli contratti, a condizione che  essa  abbia  indicato

nei  documenti  di  gara  tali  possibilita’  e  le  condizioni   per

avvalersene.

  1. Salvo che non sia diversamente disposto dal presente  articolo,

le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori  negoziano

le offerte iniziali e tutte le offerte  successive  presentate  dagli

operatori interessati, tranne le offerte finali, per  migliorarne  il

contenuto. I requisiti minimi e i criteri di aggiudicazione non  sono

soggetti a negoziazioni.

  1. Nel corso delle negoziazioni le amministrazioni aggiudicatrici o

gli enti aggiudicatori garantiscono la  parita’  di  trattamento  fra

tutti  gli  offerenti.  A  tal  fine,  non  forniscono   in   maniera

discriminatoria informazioni che  possano  avvantaggiare  determinati

offerenti rispetto ad altri. Essi informano per  iscritto  tutti  gli

offerenti le cui offerte non sono state escluse ai sensi del comma 8,

delle modifiche alle specifiche tecniche o ad altri documenti di gara

diversi da quelli che stabiliscono i requisiti minimi. A  seguito  di

tali  modifiche,  le  amministrazioni  aggiudicatrici  o   gli   enti

aggiudicatori concedono  agli  offerenti  un  tempo  sufficiente  per

modificare e ripresentare, ove opportuno, le offerte modificate.  Nel

rispetto dell’articolo 53, le amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli

enti aggiudicatori non rivelano agli altri partecipanti  informazioni

riservate comunicate da un candidato o da un offerente che  partecipa

alle negoziazioni senza l’accordo di quest’ultimo. Tale  accordo  non

assume la forma di una deroga generale ma si considera riferito  alla

comunicazione di informazioni specifiche espressamente indicate.

  1. Le negoziazioni nel corso delle procedure di  partenariato  per

l’innovazione possono svolgersi in fasi  successive  per  ridurre  il

numero di offerte da negoziare applicando i criteri di aggiudicazione

specificati nel bando di gara, nell’invito a confermare  interesse  o

nei documenti di gara. Nel bando di gara,  nell’invito  a  confermare

interesse o nei documenti di gara, l’amministrazione aggiudicatrice o

l’ente aggiudicatore indica se si avvarra’ di tale opzione.

  1. Nel selezionare i candidati, le amministrazioni aggiudicatrici o

gli enti aggiudicatori applicano in particolare  i  criteri  relativi

alle capacita’ dei  candidati  nel  settore  della  ricerca  e  dello

sviluppo e nella messa a punto e attuazione di soluzioni  innovative.

Soltanto  gli  operatori  economici  invitati  dalle  amministrazioni

aggiudicatrici o dagli enti aggiudicatori in seguito alla valutazione

delle informazioni richieste potranno presentare progetti di  ricerca

e  di  innovazione.   Nei   documenti   di   gara   l’amministrazione

aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore definisce il regime applicabile

ai diritti di proprieta’ intellettuale. Nel caso di  un  partenariato

per   l’innovazione    con    piu’    operatori,    l’amministrazione

aggiudicatrice  o  l’ente  aggiudicatore  non   rivela   agli   altri

operatori, nel rispetto dell’articolo 53,  le  soluzioni  proposte  o

altre informazioni riservate comunicate da un  operatore  nel  quadro

del partenariato, senza l’accordo  dello  stesso.  Tale  accordo  non

assume la forma di una deroga generale ma si considera riferito  alla

prevista comunicazione di informazioni specifiche.

  1. L’amministrazione  aggiudicatrice   o   l’ente   aggiudicatore

assicura che la struttura del  partenariato  e,  in  particolare,  la

durata  e  il  valore  delle  varie  fasi,  riflettano  il  grado  di

innovazione della soluzione proposta e la sequenza  di  attivita’  di

ricerca e di innovazione necessarie per lo sviluppo di una  soluzione

innovativa non ancora disponibile  sul  mercato.  Il  valore  stimato

delle  forniture,  dei  servizi  o  dei  lavori   non   deve   essere

sproporzionato  rispetto  all’investimento  richiesto  per  il   loro

sviluppo.

 

CAPO III
SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE PER I SETTORI ORDINARI
SEZIONE I
BANDI E AVVISI

 

Art. 66

 

 

(Consultazioni preliminari di mercato)

 

  1. Prima dell’avvio di una procedura di appalto, le amministrazioni

aggiudicatrici possono  svolgere  consultazioni  di  mercato  per  la

preparazione  dell’appalto  e  per  lo  svolgimento  della   relativa

procedura e per informare gli operatori economici degli appalti  ((da

esse programmati)) e dei requisiti relativi a questi ultimi.

  1. Per  le  finalita’  di  cui  al  comma  1,  le  amministrazioni

aggiudicatrici  possono  acquisire  consulenze,  relazioni  o   altra

documentazione tecnica  da  parte  di  esperti,  di  partecipanti  al

mercato  nel  rispetto  delle  disposizioni  stabilite  nel  presente

codice, o da parte di  autorita’  indipendenti.  Tale  documentazione

puo’ essere utilizzata nella pianificazione e nello svolgimento della

procedura di appalto, a condizione che non abbia l’effetto di falsare

la concorrenza e non comporti una  violazione  dei  principi  di  non

discriminazione e di trasparenza.

 

Art. 67

 

 

(Partecipazione precedente di candidati o offerenti)

 

  1. Qualora un candidato o un offerente o un’impresa collegata a un

candidato o a un offerente abbia fornito  la  documentazione  di  cui

all’articolo  66,  comma  2,  o  abbia  altrimenti  partecipato  alla

preparazione  della   procedura   di   aggiudicazione   dell’appalto,

l’amministrazione aggiudicatrice adotta misure adeguate per garantire

che la concorrenza non sia falsata dalla partecipazione del candidato

o dell’offerente stesso. La  comunicazione  agli  altri  candidati  e

offerenti di  informazioni  pertinenti  scambiate  nel  quadro  della

partecipazione del candidato o dell’offerente alla preparazione della

procedura o ottenute a seguito di  tale  partecipazione,  nonche’  la

fissazione  di  termini  adeguati  per  la  ricezione  delle  offerte

costituisce minima misura adeguata.

  1. Qualora non sia in alcun modo possibile garantire  il  rispetto

del  principio  della  parita’  di  trattamento,   il   candidato   o

l’offerente interessato e’ escluso dalla  procedura.  In  ogni  caso,

prima  di  provvedere  alla  loro  esclusione,   la   amministrazione

aggiudicatrice invita i candidati e gli offerenti, entro  un  termine

comunque non  superiore  a  dieci  giorni,  a  provare  che  la  loro

partecipazione alla preparazione della  procedura  di  aggiudicazione

dell’appalto non costituisce causa di alterazione della concorrenza.

  1. Le misure  adottate  dall’amministrazione  aggiudicatrice  sono

indicate nella relazione unica prevista dall’articolo 99 del presente

codice.

 

Art. 68

 

 

(Specifiche tecniche)

 

  1. Le specifiche tecniche indicate al punto 1  dell’allegato  XIII

sono inserite nei documenti di gara e definiscono le  caratteristiche

previste  per  lavori,  servizi  o  forniture.  Tali  caratteristiche

possono  inoltre  riferirsi  allo  specifico  processo  o  metodo  di

produzione o prestazione dei lavori, delle forniture  o  dei  servizi

richiesti, o a uno specifico processo  per  un’altra  fase  del  loro

ciclo di vita anche  se  questi  fattori  non  sono  parte  del  loro

contenuto   sostanziale,   purche’   siano   collegati    all’oggetto

dell’appalto e proporzionati al suo valore e ai suoi obiettivi.

  1. Le  specifiche  tecniche  possono,  altresi’,  indicare  se  e’

richiesto il trasferimento dei diritti di proprieta’ intellettuale.

  1. Per tutti gli appalti destinati all’uso  da  parte  di  persone

fisiche, sia  che  si  tratti  del  pubblico  che  del  personale  di

un’amministrazione aggiudicatrice, e’ necessario  che  le  specifiche

tecniche, salvo in casi debitamente giustificati, siano elaborate  in

modo da tenere conto dei criteri di accessibilita’ per le persone con

disabilita’ o di progettazione adeguata per tutti gli utenti. Qualora

i requisiti di accessibilita’ obbligatori siano adottati con un  atto

giuridico dell’Unione europea, le specifiche tecniche  devono  essere

definite mediante riferimento a esse per quanto riguarda i criteri di

accessibilita’ per le persone  con  disabilita’  o  di  progettazione

adeguata per tutti gli utenti.

  1. Le specifiche tecniche consentono pari accesso degli  operatori

economici alla procedura di aggiudicazione e  non  devono  comportare

direttamente o indirettamente  ostacoli  ingiustificati  all’apertura

degli appalti pubblici alla concorrenza.

  1. Fatte salve  le  regole  tecniche  nazionali  obbligatorie,  le

specifiche  tecniche  sono  formulate  secondo  una  delle  modalita’

seguenti:

  1. a) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali, comprese le

caratteristiche  ambientali,  a  condizione  che  i  parametri  siano

sufficientemente precisi da consentire agli offerenti di  determinare

l’oggetto  dell’appalto  e  alle  amministrazioni  aggiudicatrici  di

aggiudicare l’appalto;

  1. b) mediante riferimento a specifiche  tecniche  e,  in  ordine  di

preferenza,  alle  norme  che   recepiscono   norme   europee,   alle

valutazioni tecniche europee, alle specifiche tecniche  comuni,  alle

norme  internazionali,  ad  altri  sistemi  tecnici  di   riferimento

adottati dagli organismi europei di normalizzazione  o  in  mancanza,

alle norme, omologazioni tecniche o specifiche  tecniche,  nazionali,

in materia di progettazione, calcolo e realizzazione  delle  opere  e

uso delle forniture. Ciascun riferimento  contiene  l’espressione  «o

equivalente»;

  1. c) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali di cui alla

lettera a), con riferimento alle specifiche citate nella  lettera  b)

quale mezzo per presumere  la  conformita’  con  tali  prestazioni  o

requisiti funzionali;

  1. d) mediante riferimento  alle  specifiche  tecniche  di  cui  alla

lettera b)  per  talune  caratteristiche  e  alle  prestazioni  o  ai

requisiti  funzionali  di  cui  alla  lettera   a)   per   le   altre

caratteristiche.

  1. Salvo che  siano  giustificate  dall’oggetto  dell’appalto,  le

specifiche  tecniche  non  possono  menzionare  una  fabbricazione  o

provenienza determinata o un procedimento particolare  caratteristico

dei  prodotti  o  dei  servizi  forniti  da  un  operatore  economico

specifico, ne’ far riferimento a un marchio, a un  brevetto  o  a  un

tipo, a un’origine o a una produzione specifica  che  avrebbero  come

effetto di favorire o eliminare talune  imprese  o  taluni  prodotti.

Tale  menzione  o  riferimento  sono  tuttavia  consentiti,  in   via

eccezionale, nel caso in cui una descrizione sufficientemente precisa

e  intelligibile  dell’oggetto   dell’appalto   non   sia   possibile

applicando il comma 5. In tal caso la menzione o il riferimento  sono

accompagnati dall’espressione «o equivalente».

  1. Quando si avvalgono della possibilita’ di fare riferimento alle

specifiche tecniche di cui al comma 5, lettera b), le amministrazioni

aggiudicatrici  non  possono  dichiarare  inammissibile  o  escludere

un’offerta per il motivo che i  lavori,  le  forniture  o  i  servizi

offerti non sono conformi alle specifiche tecniche alle  quali  hanno

fatto riferimento, se nella propria offerta l’offerente dimostra, con

qualsiasi mezzo  appropriato,  compresi  i  mezzi  di  prova  di  cui

all’articolo 86, che le soluzioni  proposte  ottemperano  in  maniera

equivalente ai requisiti definiti dalle specifiche tecniche.

  1. Quando si avvalgono della facolta’, prevista al comma 5, lettera

a), di definire le specifiche tecniche in termini di prestazioni o di

requisiti funzionali, le amministrazioni aggiudicatrici  non  possono

dichiarare  inammissibile  o  escludere  un’offerta  di  lavori,   di

forniture o di servizi conformi a una norma che recepisce  una  norma

europea, a una omologazione tecnica europea, a una specifica  tecnica

comune, a  una  norma  internazionale  o  a  un  sistema  tecnico  di

riferimento adottato da un organismo europeo  di  normalizzazione  se

tali specifiche contemplano le prestazioni o i  requisiti  funzionali

da esse prescritti. Nella propria offerta, l’offerente  e’  tenuto  a

dimostrare con qualunque mezzo appropriato, compresi i mezzi di prova

di cui all’articolo 86, che  i  lavori,  le  forniture  o  i  servizi

conformi alla norma  ottemperino  alle  prestazioni  e  ai  requisiti

funzionali dell’amministrazione aggiudicatrice.

 

 

Art. 69

 

 

(Etichettature)

 

  1. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  che  intendono  acquistare

lavori,  forniture   o   servizi   con   specifiche   caratteristiche

ambientali, sociali o di altro tipo, possono imporre nelle specifiche

tecniche, nei criteri di aggiudicazione o nelle  condizioni  relative

all’esecuzione dell’appalto, un’etichettatura specifica come mezzo di

prova che i lavori, le  forniture  o  i  servizi  corrispondono  alle

caratteristiche richieste, quando sono soddisfatte tutte le  seguenti

condizioni:

  1. a) i requisiti per  l’etichettatura  sono  idonei  a  definire  le

caratteristiche dei lavori, delle forniture  e  dei  servizi  oggetto

dell’appalto e riguardano soltanto i criteri ad esso connessi;

  1. b) i  requisiti  per  l’etichettatura  sono  basati   su   criteri

oggettivi, verificabili e non discriminatori;

  1. c) le etichettature sono  stabilite  nell’ambito  di  un  apposito

procedimento aperto e trasparente al quale possano partecipare  tutte

le parti interessate, compresi gli enti pubblici, i  consumatori,  le

parti sociali, i produttori, i distributori e le  organizzazioni  non

governative;

  1. d) le etichettature sono accessibili a tutte le parti interessate;
  2. e) i requisiti per l’etichettatura sono  stabiliti  da  terzi  sui

quali l’operatore economico che  richiede  l’etichettatura  non  puo’

esercitare un’influenza determinante.

  1. Se le  amministrazioni  aggiudicatrici  non  richiedono  che  i

lavori, le forniture o i servizi soddisfino  tutti  i  requisiti  per

l’etichettatura, indicano a quali requisiti per l’etichettatura fanno

riferimento.   Le   amministrazioni   aggiudicatrici   che    esigono

un’etichettatura  specifica  accettano  tutte  le  etichettature  che

confermano che i lavori,  le  forniture  o  i  servizi  soddisfano  i

requisiti equivalenti.

  1. Se un operatore economico dimostra di non avere la possibilita’

di ottenere l’etichettatura specifica  indicata  dall’amministrazione

aggiudicatrice  o  un’etichettatura  equivalente  entro   i   termini

richiesti, per  motivi  ad  esso  non  imputabili,  l’amministrazione

aggiudicatrice  accetta  altri  mezzi  di  prova,  ivi  compresa  una

documentazione tecnica del fabbricante, idonei  a  dimostrare  che  i

lavori,  le  forniture  o  i  servizi   che   l’operatore   economico

interessato deve prestare soddisfano i  requisiti  dell’etichettatura

specifica  o  i  requisiti  specifici  indicati  dall’amministrazione

aggiudicatrice.

  1. Quando un’etichettatura soddisfa  le  condizioni  indicate  nel

comma 1, lettere b), c),  d)  ed  e),  ma  stabilisce  requisiti  non

collegati all’oggetto dell’appalto, le amministrazioni aggiudicatrici

non possono  esigere  l’etichettatura  in  quanto  tale,  ma  possono

definire le  specifiche  tecniche  con  riferimento  alle  specifiche

dettagliate di tale etichettatura,  o,  all’occorrenza,  a  parti  di

queste, connesse all’oggetto dell’appalto e  idonee  a  definirne  le

caratteristiche.

 

 

Art. 70

 

 

(Avvisi di preinformazione)

 

  1. Le stazioni appaltanti rendono nota entro il 31 dicembre di ogni

anno,  l’intenzione  di  bandire  per  l’anno   successivo   appalti,

pubblicando  un  avviso  di  preinformazione.  L’avviso,  recante  le

informazioni di cui all’allegato XIV, parte  I,  lettera  B,  sezione

B.1, e’ pubblicato dalla stazione appaltante sul proprio  profilo  di

committente. Per gli appalti di importo pari o superiore alla  soglia

di cui all’articolo 35, l’avviso  di  preinformazione  e’  pubblicato

dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea o dalla stazione

appaltante sul proprio profilo di committente. In  quest’ultimo  caso

le stazioni appaltanti inviano al suddetto Ufficio  un  avviso  della

pubblicazione sul proprio profilo di committente, come  indicato  nel

citato  allegato.  L’avviso   contiene   le   informazioni   di   cui

all’allegato XIV, parte I, lettera A.

  1. Per le procedure  ristrette  e  le  procedure  competitive  con

negoziazione, le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali  di  cui

all’articolo 3, comma 1, lettera c), possono utilizzare un avviso  di

preinformazione come indizione di  gara  a  norma  dell’articolo  59,

comma 5, purche’ l’avviso soddisfi tutte le seguenti condizioni:

  1. a) si riferisce specificatamente alle forniture, ai  lavori  o  ai

servizi che saranno oggetto dell’appalto da aggiudicare;

  1. b) indica che l’appalto sara’ aggiudicato mediante  una  procedura

ristretta  o  una  procedura  competitiva  con   negoziazione   senza

ulteriore pubblicazione di un avviso di indizione di  gara  e  invita

gli  operatori  economici  interessati  a  manifestare   il   proprio

interesse;

  1. c) contiene, oltre alle informazioni di cui all’allegato XIV, parte

I, lettera B,  sezione  B.1,  le  informazioni  di  cui  al  medesimo

allegato, sezione B.2;

  1. d) e’ stato inviato alla pubblicazione non  meno  di  trentacinque

giorni e non oltre dodici mesi prima della data di invio  dell’invito

a confermare interesse di cui all’articolo 75, comma 1.

  1. L’avviso di cui al comma 2 puo’ essere pubblicato sul profilo di

committente quale pubblicazione supplementare a livello  nazionale  a

norma  dell’articolo  73.   Il   periodo   coperto   dall’avviso   di

preinformazione puo’ durare al massimo  dodici  mesi  dalla  data  di

trasmissione dell’avviso per la pubblicazione. Tuttavia, nel caso  di

appalti pubblici per  servizi  sociali  e  altri  servizi  specifici,

l’avviso di preinformazione di cui all’articolo 142, comma 1, lettera

b); puo’  coprire  un  periodo  piu’  lungo  di  dodici  mesi((e  non

superiore a ventiquattro mesi)).

 

Art. 71

 

 

(Bandi di gara)

 

  1. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 59, comma 5, secondo

periodo, e 63, tutte le  procedure  di  scelta  del  contraente  sono

indette mediante bandi di gara.  Al  fine  di  agevolare  l’attivita’

delle   stazioni    appaltanti    omogeneizzandone    le    condotte,

successivamente alla adozione da parte dell’ANAC  di  bandi  tipo,  i

bandi  di  gara  sono  redatti  in  conformita’  agli  stessi.   Essi

contengono le informazioni di cui all’allegato XIV, Parte I,  lettera

C,  e  sono  pubblicati  conformemente  all’articolo  72.  Contengono

altresi’ i criteri ambientali  minimi  di  cui  all’articolo  34.  Le

stazioni appaltanti nella delibera a contrarre motivano espressamente

in ordine alle deroghe al bando-tipo.

 

Art. 72

 

 

(Redazione e modalita’ di pubblicazione dei bandi e degli avvisi)

 

  1. Gli avvisi e i  bandi  di  cui  agli  articoli  70,  71  e  98,

contenenti  le  informazioni  indicate  nell’((allegato  XIV)),   nel

formato di modelli di formulari, compresi i modelli di formulari  per

le  rettifiche,  sono   redatti   e   trasmessi   all’Ufficio   delle

pubblicazioni dell’Unione europea per via  elettronica  e  pubblicati

conformemente all’allegato V.

  1. Gli avvisi e i bandi di cui al comma 1  sono  pubblicati  entro

cinque giorni dalla loro trasmissione, salve  le  disposizioni  sulla

loro  pubblicazione  da  parte   dell’Ufficio   delle   pubblicazioni

dell’Unione europea.

  1. Gli avvisi e i bandi sono pubblicati per esteso in una  o  piu’

delle lingue ufficiali delle  istituzioni  dell’Unione  scelte  dalle

stazioni appaltanti; il testo pubblicato in tali  lingue  e’  l’unico

facente fede. Le stazioni  appaltanti  italiane  scelgono  la  lingua

italiana, fatte salve le norme vigenti nella  Provincia  autonoma  di

Bolzano  in  materia  di  bilinguismo.  Una  sintesi  degli  elementi

importanti  di  ciascun  avviso  o  bando,  indicati  dalle  stazioni

appaltanti  nel  rispetto  dei  principi   di   trasparenza   e   non

discriminazione, e’ pubblicata nelle altre lingue ufficiali.

  1. L’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea garantisce che

il testo integrale e la sintesi degli avvisi  di  preinformazione  di

cui all’articolo 70, commi 2 e 3, e degli avvisi di indizione di gara

che  istituiscono  un  sistema  dinamico  di  acquisizione,  di   cui

all’articolo 55, comma 6, lettera a) continuino ad essere pubblicati:

  1. a) nel caso di avvisi di preinformazione, per dodici mesi o fino al

ricevimento di un avviso di aggiudicazione di cui all’articolo 98 che

indichi che nei dodici mesi coperti dall’avviso di indizione di  gara

non sara’ aggiudicato nessun altro appalto.  Tuttavia,  nel  caso  di

appalti pubblici per  servizi  sociali  e  altri  servizi  specifici,

l’avviso di preinformazione di cui all’articolo 142, comma 1, lettera

b), continua a essere pubblicato fino alla scadenza  del  periodo  di

validita’ indicato inizialmente o fino alla ricezione di un avviso di

aggiudicazione come previsto  dall’articolo  98,  indicante  che  non

saranno   aggiudicati   ulteriori   appalti   nel   periodo   coperto

dall’indizione di gara;

  1. b) nel caso di avvisi di indizione di  gara  che  istituiscono  un

sistema dinamico di acquisizione, per il  periodo  di  validita’  del

sistema dinamico di acquisizione.

  1. La conferma della ricezione dell’avviso e  della  pubblicazione

dell’informazione  trasmessa,   con   menzione   della   data   della

pubblicazione rilasciata alla stazione appaltante dall’Ufficio  delle

pubblicazioni   dell’Unione   europea   vale   come    prova    della

pubblicazione.

  1. Le amministrazioni  aggiudicatrici  possono  pubblicare  avvisi

relativi ad appalti pubblici che non  sono  soggetti  all’obbligo  di

pubblicazione previsto dal presente codice,  a  condizione  che  essi

siano trasmessi all’Ufficio delle pubblicazioni  dell’Unione  europea

per via elettronica secondo il modello e le modalita’ di trasmissione

precisate al comma 1.

 

Art. 73

 

 

(Pubblicazione a livello nazionale)

 

  1. Gli avvisi e i bandi di cui agli articoli 70, 71 e 98 non  sono

pubblicati in ambito nazionale  prima  della  pubblicazione  a  norma

dell’articolo 72. Tuttavia la pubblicazione puo’ comunque avere luogo

a livello nazionale qualora la stessa non sia stata  notificata  alle

amministrazioni aggiudicatrici entro quarantotto ore  dalla  conferma

della ricezione dell’avviso conformemente all’articolo 72.

  1. Gli avvisi  e  i  bandi  pubblicati  a  livello  nazionale  non

contengono informazioni diverse da quelle contenute  negli  avvisi  o

bandi trasmessi all’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea o

pubblicate sul profilo di committente, ma menzionano  la  data  della

trasmissione dell’avviso  o  bando  all’Ufficio  delle  pubblicazioni

dell’Unione europea o della pubblicazione sul profilo di committente.

  1. Gli avvisi di preinformazione non sono pubblicati sul profilo di

committente prima della trasmissione all’Ufficio delle  pubblicazioni

dell’Unione europea dell’avviso  che  ne  annuncia  la  pubblicazione

sotto tale forma. Gli avvisi indicano la data di tale trasmissione.

  1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 72, gli avvisi e  i

bandi  sono,  altresi’,  pubblicati  senza  oneri  sul  profilo   del

committente della stazione appaltante e  sulla  piattaforma  digitale

dei bandi di gara presso l’ANAC, in cooperazione  applicativa  con  i

sistemi informatizzati delle regioni e le  piattaforme  regionali  di

e-procurement. Con decreto del Ministro delle  infrastrutture  e  dei

trasporti, d’intesa con l’ANAC, da adottarsi  entro  sei  mesi  dalla

data di entrata in vigore del  presente  codice,  sono  definiti  gli

indirizzi generali di pubblicazione al fine di garantire la  certezza

della data di pubblicazione e adeguati livelli di  trasparenza  e  di

conoscibilita’,  anche  con  l’utilizzo   della   stampa   quotidiana

maggiormente  diffusa  nell’area  interessata.  Il  predetto  decreto

individua la data fino alla quale gli avvisi e i bandi  devono  anche

essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana,

serie speciale relativa ai contratti pubblici, entro il sesto  giorno

feriale successivo a quello del ricevimento della  documentazione  da

parte dell’Ufficio inserzioni dell’Istituto poligrafico e zecca dello

Stato. La pubblicazione di informazioni  ulteriori,  complementari  o

aggiuntive rispetto a quelle indicate nel  presente  codice,  avviene

esclusivamente in via telematica e non comporta  oneri  finanziari  a

carico delle stazioni appaltanti. Fino alla data indicata nel decreto

di cui al presente comma, si applica l’articolo 216, comma 11.

  1. Gli  effetti  giuridici   che   l’ordinamento   connette   alla

pubblicita’ in ambito nazionale decorrono dalla data di pubblicazione

sulla piattaforma digitale dei bandi di gara presso l’ANAC.

 

 

Art. 74

 

 

(Disponibilita’ elettronica dei documenti di gara)

 

  1. Le stazioni appaltanti offrono un accesso gratuito, illimitato e

diretto, per via elettronica, ai documenti di gara a decorrere  dalla

data di pubblicazione di un avviso conformemente agli articoli  70  e

72 o dalla data di invio di un  invito  a  confermare  interesse.  Il

testo  dell’avviso  o  dell’invito  a  confermare  interesse   indica

l’indirizzo Internet  presso  il  quale  i  documenti  di  gara  sono

accessibili.

  1. Se non e’ possibile  offrire  accesso  gratuito,  illimitato  e

diretto per via elettronica a determinati documenti di gara  per  uno

dei motivi di  cui  all’articolo  52,  comma  1,  terzo  periodo,  le

amministrazioni  aggiudicatrici  possono   indicare   nell’avviso   o

nell’invito a confermare interesse che i medesimi  documenti  saranno

trasmessi per posta  elettronica  certificata  o  strumenti  analoghi

negli altri Stati membri ovvero, in caso di impossibilita’,  per  vie

diverse da quella elettronica secondo quanto previsto al comma 4.  In

tal caso, il termine per la presentazione delle offerte e’  prorogato

di cinque giorni, tranne nei casi di urgenza  debitamente  dimostrati

di cui agli articoli 60, comma 3, 61 comma 6 e 62, comma 5.

  1. Qualora non sia possibile offrire accesso gratuito, illimitato e

diretto per via elettronica a determinati documenti di  gara  perche’

le amministrazioni aggiudicatrici intendono applicare l’articolo  52,

comma 2, del presente codice, esse indicano nell’avviso o nell’invito

a confermare interesse quali misure richiedono al fine di  proteggere

la natura riservata delle informazioni e in  che  modo  e’  possibile

ottenere accesso ai documenti in questione. In tal caso,  il  termine

per la presentazione delle offerte e’  prorogato  di  cinque  giorni,

tranne nei  casi  di  urgenza  debitamente  dimostrati  di  cui  agli

articoli 60, comma 3, 61, comma 6 e 62, comma 5.

  1. Sempre che siano state richieste in tempo utile,  le  ulteriori

informazioni sul capitolato d’oneri  e  sui  documenti  complementari

sono comunicate dalle stazioni appaltanti a tutti gli  offerenti  che

partecipano alla procedura d’appalto almeno sei  giorni  prima  della

scadenza del termine stabilito per la  ricezione  delle  offerte.  In

caso di procedura accelerata, ai sensi degli articoli 60, comma  3  e

61, comma 6, il termine e’ di quattro giorni.

 

Art. 75

 

 

(Inviti ai candidati)

 

  1. Nelle  procedure  ristrette,  nel  dialogo   competitivo,   nei

partenariati  per  l’innovazione,  nelle  procedure  competitive  con

negoziazione, le stazioni appaltanti invitano simultaneamente  e  per

iscritto, di norma con procedure telematiche, i candidati selezionati

a presentare le rispettive offerte o  a  negoziare  o,  nel  caso  di

dialogo  competitivo,  a  partecipare  al  dialogo.  Con  le   stesse

modalita’ le stazioni appaltanti invitano, nel caso di  indizione  di

gara tramite un avviso di preinformazione,  gli  operatori  economici

che gia’ hanno espresso interesse, a confermare nuovamente interesse.

  1. Gli inviti di cui al comma 1 menzionano l’indirizzo elettronico

al quale sono stati resi direttamente disponibili per via elettronica

i  documenti  di  gara  e  comprendono   le   informazioni   indicate

nell’allegato XV. Se tali documenti non sono stati oggetto di accesso

gratuito, illimitato e diretto ai sensi dell’articolo 74 e  non  sono

stati resi disponibili con altri mezzi, gli inviti sono corredati dei

documenti di gara, in formato digitale ovvero,  quando  cio’  non  e’

possibile, in formato cartaceo.

  1. Nelle procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando

di gara, gli operatori  economici  selezionati  vengono  invitati  di

norma a mezzo di posta elettronica certificata  o  strumento  analogo

negli altri Stati membri ovvero, quando cio’ non  e’  possibile,  con

lettera.  Gli  inviti  contengono  gli  elementi  della   prestazione

richiesta.

 

 

Art. 76

 

 

(Informazione dei candidati e degli offerenti)

 

  1. Le stazioni appaltanti, nel rispetto delle specifiche modalita’

di   pubblicazione   stabilite   dal   presente   codice,   informano

tempestivamente ciascun candidato e ciascun offerente delle decisioni

adottate  riguardo   alla   conclusione   di   un   accordo   quadro,

all’aggiudicazione di un  appalto  o  all’ammissione  ad  un  sistema

dinamico  di  acquisizione,  ivi  compresi  i  motivi  dell’eventuale

decisione di non concludere un accordo quadro o di non aggiudicare un

appalto per il quale e’ stata indetta una  gara  o  di  riavviare  la

procedura o di non attuare un sistema dinamico di acquisizione.

  1. Su richiesta scritta dell’offerente e del candidato interessato,

l’amministrazione aggiudicatrice comunica immediatamente  e  comunque

entro quindici giorni dalla ricezione della richiesta:

  1. a) ad ogni offerente escluso,  i  motivi  del  rigetto  della  sua

offerta, inclusi, per i casi di cui all’articolo 68, commi 7 e  8,  i

motivi della decisione di non equivalenza o della  decisione  secondo

cui i lavori, le  forniture  o  i  servizi  non  sono  conformi  alle

prestazioni o ai requisiti funzionali;

a-bis) ad ogni candidato escluso, i motivi del  rigetto  della  sua

domanda di partecipazione;

  1. b) ad ogni offerente che abbia presentato  un’offerta  ammessa  in

gara  e  valutata,  le  caratteristiche  e  i  vantaggi  dell’offerta

selezionata  e  il  nome  dell’offerente  cui  e’  stato  aggiudicato

l’appalto o delle parti dell’accordo quadro;

  1. c) ad ogni offerente che abbia presentato  un’offerta  ammessa  in

gara e valutata, lo svolgimento e l’andamento  delle  negoziazioni  e

del dialogo con gli offerenti.

((2-bis. Nei termini  stabiliti  al  comma  5  e’  dato  avviso  ai

candidati e ai concorrenti, con  le  modalita’  di  cui  all’articolo

5-bis del codice dell’amministrazione digitale,  di  cui  al  decreto

legislativo 7 marzo 2005, n. 82,  o  strumento  analogo  negli  altri

Stati membri, del provvedimento che  determina  le  esclusioni  dalla

procedura di affidamento e le  ammissioni  ad  essa  all’esito  della

verifica della documentazione  attestante  l’assenza  dei  motivi  di

esclusione  di  cui  all’articolo  80,  nonche’  la  sussistenza  dei

requisiti  economico-finanziari  e  tecnico-professionali,  indicando

l’ufficio o il collegamento informatico  ad  accesso  riservato  dove

sono disponibili i relativi atti)). ((12))

  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56.
  2. Le amministrazioni aggiudicatrici non divulgano le informazioni

relative  all’aggiudicazione  degli  appalti,  alla  conclusione   di

accordi  quadro  o  all’ammissione  ad   un   sistema   dinamico   di

acquisizione, di cui ai commi 1 e 2, se la loro  diffusione  ostacola

l’applicazione della legge o e’ contraria all’interesse  pubblico,  o

pregiudica i legittimi interessi commerciali di  operatori  economici

pubblici o privati o  dell’operatore  economico  selezionato,  oppure

possa recare pregiudizio alla leale concorrenza tra questi.

  1. Le stazioni appaltanti comunicano  d’ufficio  immediatamente  e

comunque entro un termine non superiore a cinque giorni:

  1. a) l’aggiudicazione, all’aggiudicatario, al concorrente che  segue

nella  graduatoria,  a  tutti  i  candidati  che   hanno   presentato

un’offerta ammessa in gara, a coloro la  cui  candidatura  o  offerta

siano  state  escluse  se   hanno   proposto   impugnazione   avverso

l’esclusione o sono in termini per presentare impugnazione, nonche’ a

coloro che hanno impugnato il bando o la lettera di invito,  se  tali

impugnazioni non siano state respinte con  pronuncia  giurisdizionale

definitiva;

  1. b) l’esclusione ai candidati e agli offerenti esclusi;
  2. c) la decisione di  non  aggiudicare  un  appalto  ovvero  di  non

concludere un accordo quadro, a tutti i candidati;

  1. d) la  data   di   avvenuta   stipulazione   del   contratto   con

l’aggiudicatario, ai soggetti di cui alla  lettera  a)  del  presente

comma.

  1. Le comunicazioni di cui al comma 5 sono  fatte  mediante  posta

elettronica certificata o strumento analogo negli altri Stati membri.

Le comunicazioni di cui al comma 5, lettere a) e b), indicano la data

di scadenza del termine dilatorio per la stipulazione del contratto.

 

————-

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che la

presente modifica si applica “alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

SEZIONE II
SELEZIONE DELLE OFFERTE

Art. 77

 

 

Commissione giudicatrice

 

  1. Nelle procedure di aggiudicazione di contratti di appalti o  di

concessioni, limitatamente ai casi di aggiudicazione con il  criterio

dell’offerta economicamente piu’  vantaggiosa  la  valutazione  delle

offerte dal punto di vista tecnico ed economico e’  affidata  ad  una

commissione giudicatrice, composta da esperti nello specifico settore

cui afferisce l’oggetto del contratto.

  1. La commissione e’ costituta da un numero dispari di commissari,

non superiore a cinque, individuato dalla stazione appaltante e  ((di

regola,  lavora))  a   distanza   con   procedure   telematiche   che

salvaguardino la riservatezza delle comunicazioni.

  1. I commissari sono scelti  fra  gli  esperti  iscritti  all’Albo

istituito presso l’ANAC  di  cui  all’articolo  78  e,  nel  caso  di

procedure di aggiudicazione  svolte  da  CONSIP  S.p.a,  INVITALIA  –

Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e  lo  sviluppo

d’impresa  S.p.a.  e  dai  soggetti  aggregatori  regionali  di   cui

all’articolo 9 del decreto legge 24 aprile 2014, n.  66,  convertito,

con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, tra gli esperti

iscritti nell’apposita sezione speciale dell’Albo,  non  appartenenti

alla stessa stazione appaltante e, solo se non disponibili in  numero

sufficiente,  anche  tra  gli  esperti  della  sezione  speciale  che

prestano servizio presso la stessa stazione appaltante ovvero, se  il

numero risulti ancora  insufficiente,  ricorrendo  anche  agli  altri

esperti iscritti all’Albo al di fuori della  sezione  speciale.  Essi

sono  individuati  dalle  stazioni   appaltanti   mediante   pubblico

sorteggio da una lista  di  candidati  costituita  da  un  numero  di

nominativi almeno doppio rispetto a quello dei componenti da nominare

e comunque nel rispetto del principio di  rotazione.  Tale  lista  e’

comunicata dall’ANAC alla stazione appaltante,  entro  cinque  giorni

dalla richiesta della stazione  appaltante.  La  stazione  appaltante

puo’, in caso  di  affidamento  di  contratti  per  i  servizi  e  le

forniture di importo inferiore alle soglie di  cui  all’articolo  35,

per i lavori di importo inferiore a un milione di euro o  per  quelli

che  non  presentano  particolare   complessita’,   nominare   alcuni

componenti  interni  alla  stazione  appaltante,  nel  rispetto   del

principio di rotazione, escluso il Presidente.  Sono  considerate  di

non  particolare  complessita’   le   procedure   svolte   attraverso

piattaforme telematiche di negoziazione ai sensi dell’articolo 58. In

caso di affidamento di contratti per i  servizi  e  le  forniture  di

elevato contenuto scientifico tecnologico  o  innovativo,  effettuati

nell’ambito di  attivita’  di  ricerca  e  sviluppo,  l’ANAC,  previa

richiesta e confronto con la stazione appaltante  sulla  specificita’

dei  profili,  puo’  selezionare  i  componenti   delle   commissioni

giudicatrici anche tra gli esperti  interni  alla  medesima  stazione

appaltante. (12) ((29))

  1. I commissari  non  devono  aver  svolto  ne’  possono  svolgere

alcun’altra   funzione   o   incarico   tecnico   o    amministrativo

relativamente al contratto del cui affidamento si tratta.  La  nomina

del  RUP  a  membro  delle  commissioni  di  gara  e’  valutata   con

riferimento alla singola procedura.

  1. Coloro  che,  nel  biennio  antecedente   all’indizione   della

procedura di aggiudicazione,  hanno  ricoperto  cariche  di  pubblico

amministratore, non possono essere  nominati  commissari  giudicatori

relativamente ai contratti affidati dalle Amministrazioni  presso  le

quali hanno esercitato le proprie funzioni d’istituto.

  1. Si applicano ai commissari e  ai  segretari  delle  commissioni

l’articolo  35-bis  del  decreto  legislativo  30  marzo   2001,   n.

165,l’articolo 51 del codice di procedura civile, nonche’  l’articolo

42 del presente codice. Sono altresi’ esclusi da successivi incarichi

di commissario coloro che, in qualita’ di  membri  delle  commissioni

giudicatrici, abbiano concorso, con dolo o colpa grave  accertati  in

sede giurisdizionale con sentenza non  sospesa,  all’approvazione  di

atti dichiarati illegittimi.

  1. La nomina dei commissari e la  costituzione  della  commissione

devono  avvenire  dopo  la  scadenza  del  termine  fissato  per   la

presentazione delle offerte.

  1. Il Presidente della  commissione  giudicatrice  e’  individuato

dalla stazione appaltante tra i commissari sorteggiati.

  1. Al  momento  dell’accettazione  dell’incarico,   i   commissari

dichiarano ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della

Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  l’inesistenza  delle  cause  di

incompatibilita’ e di astensione di  cui  ai  commi  4,  5  e  6.  Le

stazioni appaltanti, prima del conferimento dell’incarico,  accertano

l’insussistenza delle cause ostative alla nomina a  componente  della

commissione giudicatrice di cui ai  commi  4,  5  e  6  del  presente

articolo, all’articolo 35-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001

e all’articolo 42  del  presente  codice.  La  sussistenza  di  cause

ostative o la dichiarazione di incompatibilita’ dei candidati  devono

essere tempestivamente comunicate dalla stazione appaltante  all’ANAC

ai fini dell’eventuale cancellazione dell’esperto dall’albo  e  della

comunicazione di un nuovo esperto.

  1. Le spese relative alla commissione sono  inserite  nel  quadro

economico dell’intervento tra le somme a disposizione della  stazione

appaltante. Con decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei

trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,

sentita l’ANAC, e’ stabilita la tariffa di iscrizione all’albo  e  il

compenso  massimo  per  i  commissari.  I  dipendenti  pubblici  sono

gratuitamente iscritti all’Albo e ad essi non spetta alcun  compenso,

se appartenenti alla stazione appaltante.

  1. In caso di rinnovo del procedimento  di  gara,  a  seguito  di

annullamento dell’aggiudicazione o di annullamento dell’esclusione di

taluno dei concorrenti, e’ riconvocata la medesima commissione, fatto

salvo il caso in cui l’annullamento sia derivato da  un  vizio  nella

composizione della commissione.

  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56.
  2. Il  presente  articolo  non  si  applica  alle  procedure   di

aggiudicazione di contratti di appalto o concessioni effettuate dagli

enti  aggiudicatori  che  non  siano  amministrazioni  aggiudicatrici

quando svolgono una delle attivita’ previste dagli articoli da 115  a

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 1, lettera

c)) che “Al  fine  di  rilanciare  gli  investimenti  pubblici  e  di

facilitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione  delle  opere

pubbliche, per le procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui

si indice la procedura di  scelta  del  contraente  siano  pubblicati

successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,

nonche’, in caso di contratti  senza  pubblicazione  di  bandi  o  di

avvisi, per le procedure  in  relazione  alle  quali,  alla  data  di

entrata in vigore  del  presente  decreto,  non  siano  ancora  stati

inviati gli inviti a presentare le offerte, nelle more della  riforma

complessiva del settore e comunque nel rispetto dei principi e  delle

norme sancite dall’Unione europea,  in  particolare  delle  direttive

2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE  del  Parlamento  europeo  e  del

Consiglio, del 26 febbraio  2014,  fino  al  31  dicembre  2020,  non

trovano applicazione, a titolo sperimentale, le  seguenti  norme  del

codice dei contratti pubblici,  di  cui  al  decreto  legislativo  18

aprile 2016, n. 50:

[…] c) articolo 77, comma 3, quanto all’obbligo  di  scegliere  i

commissari  tra  gli  esperti  iscritti  all’Albo  istituito   presso

l’Autorita’ nazionale anticorruzione (ANAC) di cui  all’articolo  78,

fermo restando l’obbligo di individuare i commissari  secondo  regole

di competenza e trasparenza, preventivamente individuate da  ciascuna

stazione appaltante”.

—————

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n.

77, ha disposto (con l’art. 1, comma 1, lettera c)) che “Al  fine  di

rilanciare gli investimenti pubblici e di facilitare  l’apertura  dei

cantieri per la realizzazione delle opere pubbliche, per le procedure

per le quali i bandi o gli avvisi con cui si indice la  procedura  di

scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla  data  di

entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in caso di contratti

senza pubblicazione di  bandi  o  di  avvisi,  per  le  procedure  in

relazione alle quali, alla data di entrata  in  vigore  del  presente

decreto, non siano ancora stati inviati gli inviti  a  presentare  le

offerte, nelle more della riforma complessiva del settore e  comunque

nel rispetto dei principi e delle norme sancite dall’Unione  europea,

in particolare delle direttive 2014/23/UE,  2014/24/UE  e  2014/25/UE

del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, fino al

30 giugno 2023, non trovano applicazione, a titolo  sperimentale,  le

seguenti norme del codice dei contratti pubblici, di cui  al  decreto

legislativo 18 aprile 2016, n. 50:

[…] c) articolo 77, comma 3, quanto all’obbligo  di  scegliere  i

commissari  tra  gli  esperti  iscritti  all’Albo  istituito   presso

l’Autorita’ nazionale anticorruzione (ANAC) di cui  all’articolo  78,

fermo restando l’obbligo di individuare i commissari  secondo  regole

di competenza e trasparenza, preventivamente individuate da  ciascuna

stazione appaltante”.

 

Art. 78

 

 

(Albo dei componenti delle commissioni giudicatrici)

 

  1. E’ istituito presso l’ANAC,  che  lo  gestisce  e  lo  aggiorna

secondo  criteri  individuati  con  apposite  determinazioni,  l’Albo

nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni  giudicatrici

nelle procedure  di  affidamento  dei  contratti  pubblici.  Ai  fini

dell’iscrizione nel suddetto  albo,  i  soggetti  interessati  devono

essere in  possesso  di  requisiti  di  compatibilita’  e  moralita’,

nonche’ di comprovata competenza e professionalita’  nello  specifico

settore a cui si riferisce il  contratto,  secondo  i  criteri  e  le

modalita’ che l’Autorita’ definisce  ((con  apposite  linee  guida)),

valutando la possibilita’ di articolare  l’Albo  per  aree  tematiche

omogenee, da adottare entro centoventi giorni dalla data  di  entrata

in vigore del presente codice. Fino all’adozione della disciplina  in

materia di iscrizione all’Albo, si applica l’articolo 216, comma 12.

((1-bis. Con le linee guida di  cui  al  comma  1  sono,  altresi’,

disciplinate  le  modalita’  di   funzionamento   delle   commissioni

giudicatrici, prevedendo, di norma, sedute pubbliche, nonche’  sedute

riservate per la valutazione  delle  offerte  tecniche  e  per  altri

eventuali adempimenti specifici.))

 

Art. 79

 

 

(Fissazione di termini)

 

  1. Nel fissare  i  termini  per  la  ricezione  delle  domande  di

partecipazione e delle  offerte,  le  amministrazioni  aggiudicatrici

tengono conto in particolare della complessita’  dell’appalto  e  del

tempo necessario per preparare le  offerte,  fatti  salvi  i  termini

minimi stabiliti negli articoli 60, 61, 62, 64 e 65.

  1. Quando le offerte possono essere formulate soltanto a seguito di

una visita dei luoghi o dopo consultazione sul posto dei documenti di

gara e relativi allegati, i termini per la ricezione  delle  offerte,

comunque superiori ai termini minimi stabiliti negli articoli 60, 61,

62, 64 e 65, sono stabiliti  in  modo  che  gli  operatori  economici

interessati possano prendere  conoscenza  di  tutte  le  informazioni

necessarie per presentare le offerte.

  1. Le stazioni appaltanti prorogano i  termini  per  la  ricezione

delle offerte in modo che gli operatori economici interessati possano

prendere  conoscenza  di  tutte  le  informazioni   necessarie   alla

preparazione delle offerte nei casi seguenti:

  1. a) se,  per  qualunque  motivo,  le   informazioni   supplementari

significative ai fini della preparazione di offerte adeguate,  seppur

richieste in tempo utile dall’operatore economico, non  sono  fornite

al piu’ tardi sei giorni prima del termine stabilito per la ricezione

delle offerte.  In  caso  di  procedura  accelerata  ai  sensi  degli

articoli 60, comma 3, e 61, comma 6, il termine e’ di quattro giorni;

  1. b) se sono effettuate modifiche significative ai documenti di gara.
  2. La durata della proroga di cui  al  comma  3  e’  proporzionale

all’importanza delle informazioni o delle modifiche.

  1. Se le informazioni supplementari non sono  state  richieste  in

tempo utile o la  loro  importanza  ai  fini  della  preparazione  di

offerte adeguate e’ insignificante, le amministrazioni aggiudicatrici

non sono tenute a prorogare le scadenze.

((5-bis. Nel caso di presentazione delle offerte  attraverso  mezzi

di comunicazione elettronici  messi  a  disposizione  dalla  stazione

appaltante ai sensi dell’articolo  52,  ivi  incluse  le  piattaforme

telematiche  di  negoziazione,  qualora  si  verifichi   un   mancato

funzionamento o un malfunzionamento di tali mezzi tale da impedire la

corretta presentazione delle offerte, la stazione appaltante adotta i

necessari provvedimenti al fine di assicurare  la  regolarita’  della

procedura nel rispetto dei principi di  cui  all’articolo  30,  anche

disponendo la sospensione del termine per la ricezione delle  offerte

per  il  periodo  di  tempo  necessario  a  ripristinare  il  normale

funzionamento dei mezzi e la proroga  dello  stesso  per  una  durata

proporzionale alla gravita’ del mancato funzionamento.  Nei  casi  di

sospensione e proroga di cui al primo periodo, la stazione appaltante

assicura  che,  fino  alla  scadenza  del  termine  prorogato,  venga

mantenuta la segretezza delle offerte inviate e sia  consentito  agli

operatori economici che hanno gia’ inviato l’offerta di ritirarla  ed

eventualmente sostituirla. La pubblicita’  di  tale  proroga  avviene

attraverso la tempestiva  pubblicazione  di  apposito  avviso  presso

l’indirizzo Internet dove sono accessibili i documenti  di  gara,  ai

sensi dell’articolo  74,  comma  1,  nonche’  attraverso  ogni  altro

strumento che la stazione appaltante ritenga opportuno. In ogni caso,

la stazione appaltante, qualora si  verificano  malfunzionamenti,  ne

da’ comunicazione all’AGID ai  fini  dell’applicazione  dell’articolo

32-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,  recante  codice

dell’amministrazione digitale.))

Art. 80

 

 

(Motivi di esclusione)

 

  1. Costituisce motivo di esclusione di un operatore economico dalla

partecipazione a una procedura d’appalto o concessione,  la  condanna

con  sentenza  definitiva  o  decreto  penale  di  condanna  divenuto

irrevocabile o sentenza di applicazione della pena  su  richiesta  ai

sensi  dell’articolo  444  del  codice  di  procedura  penale,  anche

riferita a un suo subappaltatore nei casi di  cui  all’articolo  105,

comma 6, per uno dei seguenti reati:

  1. a) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, 416-bis

del  codice  penale  ovvero  delitti   commessi   avvalendosi   delle

condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al  fine  di

agevolare  l’attivita’  delle  associazioni  previste  dallo   stesso

articolo, nonche’  per  i  delitti,  consumati  o  tentati,  previsti

dall’articolo 74  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  9

ottobre 1990,  n.  309,  dall’articolo  291-quater  del  decreto  del

Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n.  43  e  dall’articolo

260 del  decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  in  quanto

riconducibili  alla  partecipazione  a  un’organizzazione  criminale,

quale definita all’articolo 2 della decisione quadro 2008/841/GAI del

Consiglio;

  1. b) delitti, consumati o tentati, di cui agli  articoli  317,  318,

319, 319-ter, 319-quater,  320,  321,  322,  322-bis,  346-bis,  353,

353-bis, 354, 355 e 356 del codice penale nonche’  all’articolo  2635

del codice civile;

b-bis) false comunicazioni sociali di cui agli articoli 2621 e 2622

del codice civile;

c)frode ai sensi dell’articolo 1 della  convenzione  relativa  alla

tutela degli interessi finanziari delle Comunita’ europee;

d)delitti,  consumati  o  tentati,  commessi   con   finalita’   di

terrorismo,  anche  internazionale,  e   di   eversione   dell’ordine

costituzionale reati terroristici o  reati  connessi  alle  attivita’

terroristiche;

e)delitti di cui agli articoli 648-bis,  648-ter  e  648-ter.1  del

codice penale, riciclaggio  di  proventi  di  attivita’  criminose  o

finanziamento del  terrorismo,  quali  definiti  all’articolo  1  del

decreto  legislativo  22   giugno   2007,   n.   109   e   successive

modificazioni;

f)sfruttamento del lavoro minorile  e  altre  forme  di  tratta  di

esseri umani definite con il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 24;

g)ogni  altro  delitto  da  cui  derivi,  quale  pena   accessoria,

l’incapacita’ di contrattare con la pubblica amministrazione.

  1. Costituisce altresi’ motivo di esclusione la  sussistenza,  con

riferimento ai soggetti indicati al comma 3, di cause  di  decadenza,

di sospensione o di divieto previste  dall’articolo  67  del  decreto

legislativo  6  settembre  2011,  n.  159  o  di  un   tentativo   di

infiltrazione mafiosa di cui all’articolo 84, comma 4,  del  medesimo

decreto. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma  4-bis,

e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n.  159,

con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia  e  alle

informazioni  antimafia.  Resta  fermo   altresi’   quanto   previsto

dall’articolo  34-bis,  commi  6  e  7,  del  decreto  legislativo  6

settembre 2011, n. 159. (12)

  1. L’esclusione di cui ai commi 1 e 2 va disposta se la sentenza o

il decreto ovvero  la  misura  interdittiva  sono  stati  emessi  nei

confronti: del titolare o del direttore  tecnico,  se  si  tratta  di

impresa individuale; di un socio  o  del  direttore  tecnico,  se  si

tratta di societa’ in nome collettivo; dei soci accomandatari  o  del

direttore tecnico, se si tratta di societa’ in accomandita  semplice;

dei membri del consiglio di amministrazione cui sia  stata  conferita

la  legale  rappresentanza,  ivi  compresi  institori  e  procuratori

generali, dei membri degli  organi  con  poteri  di  direzione  o  di

vigilanza o dei soggetti  muniti  di  poteri  di  rappresentanza,  di

direzione o di controllo, del direttore tecnico  o  del  socio  unico

persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso  di  societa’

con un numero di soci pari o inferiore a quattro,  se  si  tratta  di

altro tipo di societa’ o consorzio. In ogni caso  l’esclusione  e  il

divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica

nell’anno antecedente la data di pubblicazione  del  bando  di  gara,

qualora l’impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva

dissociazione della condotta penalmente sanzionata; l’esclusione  non

va disposta e il divieto non si applica  quando  il  reato  e’  stato

depenalizzato ovvero quando e’ intervenuta la riabilitazione  ovvero,

nei casi di condanna ad una pena accessoria perpetua,  quando  questa

e’ stata dichiarata  estinta  ai  sensi  dell’articolo  179,  settimo

comma, del codice penale ovvero quando il reato e’  stato  dichiarato

estinto dopo la condanna ovvero in  caso  di  revoca  della  condanna

medesima.(12)

  1. Un operatore economico e’ escluso dalla  partecipazione  a  una

procedura d’appalto se ha commesso violazioni gravi,  definitivamente

accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte

e tasse o  dei  contributi  previdenziali,  secondo  la  legislazione

italiana o quella dello Stato in cui  sono  stabiliti.  Costituiscono

gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte

e tasse superiore all’importo di cui all’articolo 48-bis, commi  1  e

2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,

  1. 602. Costituiscono violazioni definitivamente  accertate  quelle

contenute in sentenze o atti  amministrativi  non  piu’  soggetti  ad

impugnazione. Costituiscono gravi violazioni in materia  contributiva

e previdenziale quelle ostative al rilascio del  documento  unico  di

regolarita’ contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministero  del

lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio  2015,  pubblicato  sulla

Gazzetta  Ufficiale  n.  125  del  1°  giugno  2015,   ovvero   delle

certificazioni rilasciate dagli enti previdenziali di riferimento non

aderenti al sistema dello sportello unico previdenziale. Un operatore

economico puo’ essere escluso dalla partecipazione  a  una  procedura

d’appalto  se  la  stazione  appaltante  e’  a  conoscenza   e   puo’

adeguatamente dimostrare  che  lo  stesso  non  ha  ottemperato  agli

obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi

previdenziali non  definitivamente  accertati  qualora  tale  mancato

pagamento costituisca una grave violazione ai  sensi  rispettivamente

del secondo o del quarto periodo. Il presente comma  non  si  applica

quando l’operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi  pagando

o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i  contributi

previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi  o  multe,  ovvero

quando  il   debito   tributario   o   previdenziale   sia   comunque

integralmente estinto, purche’ l’estinzione, il pagamento o l’impegno

si siano perfezionati anteriormente alla scadenza del termine per  la

presentazione delle domande. (25)

  1. Le stazioni  appaltanti  escludono  dalla  partecipazione  alla

procedura d’appalto un operatore  economico  in  una  delle  seguenti

situazioni, anche riferita a un suo subappaltatore nei  casi  di  cui

all’articolo 105, comma 6, qualora:

  1. a) la stazione appaltante possa  dimostrare  con  qualunque  mezzo

adeguato la presenza di gravi infrazioni debitamente  accertate  alle

norme in materia di  salute  e  sicurezza  sul  lavoro  nonche’  agli

obblighi di cui all’articolo 30, comma 3 del presente codice;

  1. b) l’operatore  economico  sia  stato  sottoposto  a  liquidazione

giudiziale o si trovi in stato di liquidazione coatta o di concordato

preventivo o sia in corso nei suoi confronti un procedimento  per  la

dichiarazione di  una  di  tali  situazioni,  fermo  restando  quanto

previsto dall’articolo  95  del  codice  della  crisi  di  impresa  e

dell’insolvenza  adottato  in  attuazione   della   delega   di   cui

all’articolo 1 della legge 19 ottobre 2017, n.  155  e  dall’articolo

110; (12) (11) (22)

  1. c) la  stazione  appaltante  dimostri  con  mezzi   adeguati   che

l’operatore  economico  si  e’  reso  colpevole  di  gravi   illeciti

professionali,  tali  da  rendere  dubbia   la   sua   integrita’   o

affidabilita’; (9)

c-bis)  l’operatore  economico   abbia   tentato   di   influenzare

indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o  di

ottenere informazioni riservate a fini di  proprio  vantaggio  oppure

abbia fornito, anche per negligenza, informazioni false o  fuorvianti

suscettibili  di  influenzare  le   decisioni   sull’esclusione,   la

selezione o l’aggiudicazione, ovvero  abbia  omesso  le  informazioni

dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione;

(9)

c-ter)  l’operatore  economico  abbia  dimostrato  significative  o

persistenti carenze nell’esecuzione di  un  precedente  contratto  di

appalto o di concessione che ne  hanno  causato  la  risoluzione  per

inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del  danno  o  altre

sanzioni comparabili; su  tali  circostanze  la  stazione  appaltante

motiva anche con riferimento al tempo trascorso  dalla  violazione  e

alla gravita’ della stessa; (9)

c-quater) l’operatore economico abbia commesso grave  inadempimento

nei confronti di uno o piu’ subappaltatori, riconosciuto o  accertato

con sentenza passata in giudicato; (12)

  1. d) la  partecipazione  dell’operatore  economico   determini   una

situazione di conflitto di interesse ai sensi dell’articolo 42, comma

2, non diversamente risolvibile;

  1. e) una distorsione  della  concorrenza  derivante  dal  precedente

coinvolgimento degli operatori  economici  nella  preparazione  della

procedura d’appalto di cui all’articolo 67 non possa  essere  risolta

con misure meno intrusive;

  1. f) l’operatore  economico  sia  stato   soggetto   alla   sanzione

interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c)  del  decreto

legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o ad altra sanzione che comporta il

divieto di contrarre con  la  pubblica  amministrazione,  compresi  i

provvedimenti  interdittivi  di  cui  all’articolo  14  del   decreto

legislativo 9 aprile 2008, n. 81;

f-bis) l’operatore economico che presenti nella procedura  di  gara

in  corso  e  negli  affidamenti  di  subappalti   documentazione   o

dichiarazioni non veritiere;

f-ter) l’operatore economico iscritto  nel  casellario  informatico

tenuto  dall’Osservatorio  dell’ANAC  per   aver   presentato   false

dichiarazioni o falsa documentazione nelle procedure di gara e  negli

affidamenti di subappalti. Il motivo di  esclusione  perdura  fino  a

quando opera l’iscrizione nel casellario informatico;

  1. g) l’operatore economico iscritto nel casellario informatico tenuto

dall’Osservatorio dell’ANAC per aver presentato false dichiarazioni o

falsa  documentazione  ai  fini  del  rilascio  dell’attestazione  di

qualificazione, per il periodo durante il quale perdura l’iscrizione;

  1. h) l’operatore economico abbia violato il divieto di  intestazione

fiduciaria di cui all’articolo 17 della legge 19 marzo 1990,  n.  55.

L’esclusione  ha  durata  di  un  anno  decorrente  dall’accertamento

definitivo della violazione e va comunque disposta se  la  violazione

non e’ stata rimossa;

  1. i) l’operatore economico non presenti  la  certificazione  di  cui

all’articolo 17  della  legge  12  marzo  1999,  n.  68,  ovvero  non

autocertifichi la sussistenza del medesimo requisito;

  1. l) l’operatore economico che, pur essendo stato vittima dei  reati

previsti e  puniti  dagli  articoli  317  e  629  del  codice  penale

aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio  1991,

  1. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n.

203, non risulti aver denunciato i fatti  all’autorita’  giudiziaria,

salvo che ricorrano i casi previsti  dall’articolo  4,  primo  comma,

della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui al  primo

periodo deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a

giudizio formulata nei confronti dell’imputato nell’anno  antecedente

alla pubblicazione del bando e  deve  essere  comunicata,  unitamente

alle generalita’ del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal

procuratore della Repubblica procedente all’ANAC, la  quale  cura  la

pubblicazione della comunicazione sul sito dell’Osservatorio;

  1. m) l’operatore economico si trovi rispetto ad un altro partecipante

alla  medesima  procedura  di  affidamento,  in  una  situazione   di

controllo di cui  all’articolo  2359  del  codice  civile  o  in  una

qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo  o

la relazione comporti che le offerte  sono  imputabili  ad  un  unico

centro decisionale.

  1. Le stazioni appaltanti  escludono  un  operatore  economico  in

qualunque momento della procedura, qualora  risulti  che  l’operatore

economico si trova, a causa di atti compiuti o  omessi  prima  o  nel

corso della procedura, in una delle situazioni di cui ai commi  1,2,4

e 5.

  1. Un operatore economico, o un subappaltatore, che si trovi in una

delle situazioni di cui al comma 1, limitatamente alle ipotesi in cui

la sentenza definitiva abbia imposto una pena detentiva non superiore

a 18 mesi ovvero abbia riconosciuto l’attenuante della collaborazione

come definita per le singole fattispecie di reato, o al comma  5,  e’

ammesso a  provare  di  aver  risarcito  o  di  essersi  impegnato  a

risarcire qualunque danno causato dal reato o dall’illecito e di aver

adottato provvedimenti concreti di carattere tecnico, organizzativo e

relativi al personale idonei a prevenire ulteriori reati o illeciti.

  1. Se la stazione appaltante ritiene che le misure di cui al comma

7 sono  sufficienti,  l’operatore  economico  non  e’  escluso  della

procedura d’appalto; viceversa dell’esclusione  viene  data  motivata

comunicazione all’operatore economico.

  1. Un operatore economico escluso con  sentenza  definitiva  dalla

partecipazione alle procedure di appalto  non  puo’  avvalersi  della

possibilita’ prevista dai commi 7  e  8  nel  corso  del  periodo  di

esclusione derivante da tale sentenza.

  1. Se la sentenza penale di  condanna  definitiva  non  fissa  la

durata della pena accessoria della incapacita’ di contrattare con  la

pubblica amministrazione, la durata della esclusione dalla  procedura

d’appalto o concessione e’:

  1. a) perpetua, nei casi in cui alla condanna consegue di diritto la

pena accessoria  perpetua,  ai  sensi  dell’articolo  317-bis,  primo

periodo, del codice penale, salvo che la pena sia dichiarata  estinta

ai sensi dell’articolo 179, settimo comma, del codice penale;

  1. b) pari a sette anni nei casi  previsti  dall’articolo  317-bis,

secondo  periodo,  del  codice  penale,  salvo  che  sia  intervenuta

riabilitazione;

  1. c) pari a cinque anni nei casi diversi da  quelli  di  cui  alle

lettere a) e b), salvo che sia intervenuta riabilitazione.(12)

10-bis. Nei casi di cui alle lettere b) e c) del comma  10,  se  la

pena principale ha una durata inferiore, rispettivamente, a  sette  e

cinque anni di reclusione, la durata della esclusione  e’  pari  alla

durata della pena principale. Nei casi di cui al comma 5,  la  durata

della esclusione e’  pari  a  tre  anni,  decorrenti  dalla  data  di

adozione del provvedimento amministrativo di  esclusione  ovvero,  in

caso di  contestazione  in  giudizio,  dalla  data  di  passaggio  in

giudicato della sentenza. Nel tempo occorrente alla  definizione  del

giudizio, la stazione appaltante deve tenere conto di tale  fatto  ai

fini della propria valutazione circa la sussistenza  del  presupposto

per  escludere  dalla  partecipazione  alla   procedura   l’operatore

economico che l’abbia commesso. (12)

  1. Le cause di esclusione previste dal presente articolo  non  si

applicano alle aziende o societa’ sottoposte a sequestro  o  confisca

ai sensi dell’articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992,  n.

306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356

o degli articoli 20 e 24 del decreto legislativo 6 settembre 2011  n.

159, ed  affidate  ad  un  custode  o  amministratore  giudiziario  o

finanziario, limitatamente a quelle riferite al periodo precedente al

predetto affidamento.

  1. In caso  di  presentazione  di  falsa  dichiarazione  o  falsa

documentazione, nelle  procedure  di  gara  e  negli  affidamenti  di

subappalto, la stazione appaltante ne da’ segnalazione  all’Autorita’

che, se ritiene che siano state  rese  con  dolo  o  colpa  grave  in

considerazione della rilevanza o della  gravita’  dei  fatti  oggetto

della  falsa   dichiarazione   o   della   presentazione   di   falsa

documentazione, dispone l’iscrizione nel  casellario  informatico  ai

fini dell’esclusione dalle procedure di gara e dagli  affidamenti  di

subappalto ai sensi del comma 1 fino a due  anni,  decorso  il  quale

l’iscrizione e’ cancellata e perde comunque efficacia.

  1. Con linee guida l’ANAC, da adottarsi entro novanta giorni dalla

data di entrata in vigore del presente  codice,  puo’  precisare,  al

fine di garantire omogeneita’  di  prassi  da  parte  delle  stazioni

appaltanti,  quali  mezzi  di  prova  considerare  adeguati  per   la

dimostrazione delle circostanze di esclusione  di  cui  al  comma  5,

lettera c), ovvero quali carenze  nell’esecuzione  di  un  procedente

contratto di appalto siano significative ai fini del  medesimo  comma

5, lettera c).

14 . Non possono essere affidatari  di  subappalti  e  non  possono

stipulare i relativi contratti i soggetti per  i  quali  ricorrano  i

motivi di esclusione previsti dal presente articolo.

 

(12) (28) ((29))

 

—————

AGGIORNAMENTO (9)

Il D.L. 14 dicembre 2018,  n.  135,  convertito  con  modificazioni

dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12, ha disposto (con l’art. 5, comma 2)

che “Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano alle procedure  i

cui bandi o avvisi, con i quali si indicono le gare, sono  pubblicati

successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,

nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o  avvisi,

alle procedure in cui, alla medesima  data,  non  sono  ancora  stati

inviati gli inviti a presentare le offerte”.

————-

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 18)  che

fino al 31 dicembre 2020 e’ sospesa l’applicazione delle verifiche in

sede  di  gara,  di   cui   al   presente   articolo,   riferite   al

subappaltatore.

Ha inoltre disposto (con l’art. 1, comma 21) che  le  modifiche  di

cui ai commi 2, 3, 5,  lettere  b)  e  c-quater),  10  e  10-bis  del

presente articolo “si applicano alle procedure i cui bandi o  avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

————-

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ha disposto (con l’art. 8,  comma  6)

che la presente modifica si applica “alle procedure  i  cui  bandi  o

avvisi,  con  i  quali  si   indice   una   gara,   sono   pubblicati

successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,

nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o  avvisi,

alle procedure in cui, alla medesima  data,  non  sono  ancora  stati

inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

————–

AGGIORNAMENTO (11)

Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 ha disposto (con l’art. 372, comma

2) che la presente modifica si applica  “alle  procedure  in  cui  il

bando  o  l’avviso  con  cui  si  indice  la   gara   e’   pubblicato

successivamente alla data di entrata in vigore del  presente  codice,

nonche’, per i contratti non preceduti dalla pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte”.

—————

AGGIORNAMENTO (22)

Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, come modificato dal D.L. 8 aprile

2020, n. 23, ha  disposto  (con  l’art.  389,  comma  1)  la  proroga

dell’entrata in vigore della modifica del comma 5,  lettera  b),  del

presente articolo dal 15 agosto 2020 al 1° settembre 2021.

————–

AGGIORNAMENTO (28)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 dicembre 2020,
  2. 183, ha disposto (con l’art. 1, comma 18) che fino al 31 dicembre

2021 sono sospese le verifiche in sede di gara, di  cui  al  presente

articolo, riferite al subappaltatore.

————–

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n.

77, ha disposto (con l’art. 1, comma 18) che fino al 31 dicembre 2023

sono sospese le verifiche  in  sede  di  gara,  di  cui  al  presente

articolo, riferite al subappaltatore.

 

Art. 81

 

 

(Documentazione di gara)

 

  1. Fermo restando quanto previsto  dagli  articoli  85  e  88,  la

documentazione comprovante il possesso  dei  requisiti  di  carattere

generale, tecnico-professionale ed economico e  finanziario,  per  la

partecipazione alle procedure disciplinate dal presente codice e  per

il controllo in fase di esecuzione del contratto della permanenza dei

suddetti requisiti, e’ acquisita esclusivamente attraverso la ((Banca

dati nazionale dei contratti pubblici, di cui all’articolo 213, comma

8)).

((2. Per le finalita’ di cui al  comma  1,  l’ANAC  individua,  con

proprio provvedimento,  adottato  d’intesa  con  il  Ministero  delle

infrastrutture e della mobilita’ sostenibili e  con  l’AgID,  i  dati

concernenti la partecipazione alle gare e il loro esito, in relazione

ai quali  e’  obbligatoria  la  verifica  attraverso  la  Banca  dati

nazionale dei contratti pubblici, i termini e le regole tecniche  per

l’acquisizione, l’aggiornamento e la consultazione dei predetti dati,

anche mediante la piattaforma di cui all’articolo 50-ter del  decreto

legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonche’ i  criteri  e  le  modalita’

relative  all’accesso  e   al   funzionamento   della   Banca   dati.

L’interoperabilita’ tra le diverse banche  dati  gestite  dagli  enti

certificanti coinvolte nel procedimento,  nonche’  tra  queste  e  le

banche dati gestite dall’ANAC, e’  assicurata  secondo  le  modalita’

individuate dall’AgID con le Linee guida in materia.))

  1. Costituisce oggetto di valutazione della performance il rifiuto,

ovvero  l’omessa  effettuazione  di  quanto  necessario  a  garantire

l’interoperabilita’  delle  banche   dati,   secondo   le   modalita’

individuate con il ((provvedimento)) di cui al comma 2, da parte  del

soggetto responsabile delle stesse all’interno dell’amministrazione o

organismo pubblico coinvolti nel procedimento.  A  tal  fine,  l’ANAC

((…))  effettua  le  dovute  segnalazioni  all’organo  di   vertice

dell’amministrazione o organismo pubblico.

((4. Presso la Banca  dati  nazionale  dei  contratti  pubblici  e’

istituito il fascicolo virtuale dell’operatore  economico  nel  quale

sono presenti i dati di cui al comma 2 per la  verifica  dell’assenza

di motivi di esclusione di cui all’articolo 80, l’attestazione di cui

all’articolo  84,  comma  1,  per  i  soggetti  esecutori  di  lavori

pubblici, nonche’ i dati e documenti relativi ai criteri di selezione

di cui all’articolo 83 che l’operatore economico carica. Il fascicolo

virtuale dell’operatore economico e’ utilizzato per la partecipazione

alle singole  gare.  I  dati  e  documenti  contenuti  nel  fascicolo

virtuale, nei termini di  efficacia  di  ciascuno  di  essi,  possono

essere utilizzati anche per gare diverse. In sede  di  partecipazione

alle gare l’operatore economico indica i dati e i documenti  relativi

ai requisiti generali e speciali di cui agli articoli 80,  83  e  84,

contenuti nel fascicolo virtuale per consentire la valutazione  degli

stessi alla stazione appaltante.))

((4-bis.  Le   amministrazioni   competenti   al   rilascio   delle

certificazioni di cui all’articolo 80 realizzano,  mediante  adozione

delle necessarie misure organizzative,  sistemi  informatici  atti  a

garantire  alla  Banca  Dati  Nazionale  dei  Contratti  Pubblici  la

disponibilita’ in tempo reale delle dette certificazioni  in  formato

digitale, mediante accesso alle proprie banche  dati,  con  modalita’

automatizzate  mediante  interoperabilita’   secondo   le   modalita’

individuate  dall’AgID  con  le  linee  guida  in   materia.   L’ANAC

garantisce l’accessibilita’ alla propria  banca  dati  alle  stazioni

appaltanti e agli operatori economici, limitatamente  ai  loro  dati.

Fino alla data di entrata in vigore del provvedimento di cui al comma

2, l’ANAC  puo’  predisporre  elenchi  di  operatori  economici  gia’

accertati e le modalita’ per l’utilizzo degli accertamenti  per  gare

diverse.))

Art. 82

 

 

(Rapporti di prova, certificazione e altri mezzi di prova)

 

  1. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  possono  esigere  che  gli

operatori economici presentino, come mezzi di prova di conformita’ ai

requisiti o  ai  criteri  stabiliti  nelle  specifiche  tecniche,  ai

criteri di aggiudicazione o alle condizioni  relative  all’esecuzione

dell’appalto, una relazione di prova o un certificato  rilasciati  da

un organismo di valutazione  della  conformita’.  Le  amministrazioni

aggiudicatrici  che  richiedono  la  presentazione   di   certificati

rilasciati  da  uno  specifico   organismo   di   valutazione   della

conformita’ accettano anche i certificati rilasciati da organismi  di

valutazione della  conformita’  equivalenti.  Ai  fini  del  presente

comma, per «organismo di valutazione della conformita’» si intende un

organismo che effettua attivita’ di  valutazione  della  conformita’,

comprese taratura, prove, ispezione e certificazione,  accreditato  a

norma del regolamento (UE) n. 765/2008 del Parlamento europeo  e  del

Consiglio. ((4))

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici accettano altri mezzi di prova

appropriati, diversi da quelli di cui al comma 1,  ivi  compresa  una

documentazione tecnica  del  fabbricante,  se  l’operatore  economico

interessato non aveva accesso ai  certificati  o  alle  relazioni  di

prova di cui al comma 1, o  non  poteva  ottenerli  entro  i  termini

richiesti,  purche’   il   mancato   accesso   non   sia   imputabile

all’operatore economico interessato e purche’ questi dimostri  che  i

lavori, le forniture o i servizi prestati soddisfano i requisiti o  i

criteri  stabiliti  nelle   specifiche   tecniche,   i   criteri   di

aggiudicazione o le condizioni relative all’esecuzione dell’appalto.

  1. Le informazioni relative alle prove e ai documenti presentati a

norma del presente articolo e degli articoli 68, comma 8, e  69  sono

messe a disposizione degli altri Stati membri,  su  richiesta,  dalla

Cabina di regia. Lo  scambio  delle  informazioni  e’  finalizzato  a

un’efficace cooperazione reciproca, ed  avviene  nel  rispetto  delle

regole  europee  e  nazionali  in  materia  di  protezione  dei  dati

personali.

 

————

AGGIORNAMENTO (4)

Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, ha disposto (con l’art. 51,  comma

1) che “All’articolo 82 del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.

50, al  comma  1,  le  parole:  “regolamento  (CE)  n.  765/2008  del

Parlamento europeo e del Consiglio” sono sostituite  dalle  seguenti:

“Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del  Consiglio

oppure autorizzato, per l’applicazione della normativa comunitaria di

armonizzazione, dagli Stati membri non basandosi sull’accreditamento,

a norma dell’articolo 5, paragrafo 2, dello stesso  regolamento  (CE)

  1. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio.  Nei  casi  non

coperti da normativa comunitaria di armonizzazione,  si  impiegano  i

rapporti  e  certificati  rilasciati  dagli  organismi  eventualmente

indicati nelle disposizioni nazionali di settore.”.”

 

Art. 83

 

 

(Criteri di selezione e soccorso istruttorio)

 

  1. I criteri di selezione riguardano esclusivamente:
  2. a) i requisiti di idoneita’ professionale;
  3. b) la capacita’ economica e finanziaria;
  4. c) le capacita’ tecniche e professionali.
  5. I requisiti e le capacita’ di cui al comma 1 sono  attinenti  e

proporzionati all’oggetto dell’appalto, tenendo presente  l’interesse

pubblico ad avere il piu’ ampio numero  di  potenziali  partecipanti,

nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione. Per  i  lavori,

con il regolamento di cui all’articolo  216,  comma  27-octies,  sono

disciplinati, nel rispetto dei principi di cui al presente articolo e

anche al fine di favorire l’accesso da  parte  delle  microimprese  e

delle piccole e medie imprese, il sistema di qualificazione, i casi e

le modalita’ di avvalimento, i requisiti e le  capacita’  che  devono

essere posseduti dal concorrente, anche in riferimento ai consorzi di

cui all’articolo 45, lettere b) e c) e la documentazione richiesta ai

fini della dimostrazione del loro possesso di cui all’allegato  XVII.

Fino all’adozione di detto regolamento, si  applica  l’articolo  216,

comma 14. (12)

  1. Ai fini della sussistenza dei requisiti  di  cui  al  comma  1,

lettera a), i concorrenti alle gare, se cittadini italiani o di altro

Stato membro residenti in Italia, devono essere iscritti nel registro

della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel

registro delle commissioni provinciali per l’artigianato, o presso  i

competenti ordini professionali. Al cittadino di altro  Stato  membro

non residente in  Italia,  e’  richiesta  la  prova  dell’iscrizione,

secondo le modalita’ vigenti nello Stato di  residenza,  in  uno  dei

registri  professionali  o  commerciali  di  cui  all’allegato   XVI,

mediante dichiarazione giurata o secondo le modalita’  vigenti  nello

Stato membro nel quale e’  stabilito  ovvero  mediante  attestazione,

sotto la propria responsabilita’,  che  il  certificato  prodotto  e’

stato rilasciato da uno  dei  registri  professionali  o  commerciali

istituiti  nel  Paese  in  cui  e’  residente.  Nelle  procedure   di

aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, se  i  candidati  o

gli  offerenti  devono  essere  in  possesso   di   una   particolare

autorizzazione ovvero appartenere a  una  particolare  organizzazione

per  poter  prestare  nel  proprio  Paese  d’origine  i  servizi   in

questione, la stazione appaltante puo’ chiedere loro  di  provare  il

possesso    di    tale    autorizzazione    ovvero     l’appartenenza

all’organizzazione.

  1. Per gli appalti di servizi e forniture, ai fini della  verifica

del possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera b),le  stazioni

appaltanti, nel bando di gara, possono richiedere:

  1. a) che gli operatori economici abbiano un fatturato minimo  annuo,

compreso un determinato fatturato minimo  nel  settore  di  attivita’

oggetto dell’appalto;

  1. b) che gli operatori economici forniscano informazioni riguardo ai

loro conti annuali che  evidenzino  in  particolare  i  rapporti  tra

attivita’ e passivita’;

  1. c) un livello adeguato di copertura assicurativa contro  i  rischi

professionali.

  1. Il fatturato minimo annuo  richiesto  ai  sensi  del  comma  4,

lettera a) non puo’ comunque superare il doppio  del  valore  stimato

dell’appalto, calcolato in relazione al periodo di riferimento  dello

stesso, salvo  in  circostanze  adeguatamente  motivate  relative  ai

rischi specifici  connessi  alla  natura  dei  servizi  e  forniture,

oggetto di affidamento.  La  stazione  appaltante,  ove  richieda  un

fatturato minimo annuo, ne indica le ragioni nei documenti  di  gara.

Per gli appalti divisi in lotti, il presente  comma  si  applica  per

ogni singolo lotto. Tuttavia, le stazioni appaltanti possono  fissare

il fatturato minimo annuo che gli operatori  economici  devono  avere

con riferimento a gruppi di lotti nel caso in cui  all’aggiudicatario

siano aggiudicati piu’ lotti da eseguirsi contemporaneamente. Se  gli

appalti basati su un accordo  quadro  devono  essere  aggiudicati  in

seguito alla riapertura della gara, il requisito del fatturato  annuo

massimo di cui al primo periodo del presente comma e’ calcolato sulla

base del valore massimo atteso dei contratti  specifici  che  saranno

eseguiti contemporaneamente, se conosciuto, altrimenti sulla base del

valore stimato dell’accordo quadro. Nel caso di sistemi  dinamici  di

acquisizione, il requisito del fatturato annuo massimo  e’  calcolato

sulla base del valore  massimo  atteso  degli  appalti  specifici  da

aggiudicare nell’ambito di tale sistema.

((5-bis. In relazione al requisito di cui al comma 4,  lettera  c),

l’adeguatezza della copertura  assicurativa  offerta  viene  valutata

sulla base della polizza assicurativa contro i  rischi  professionali

posseduta dall’operatore  economico  e  in  corso  di  validita’.  In

relazione alle polizze assicurative di importo  inferiore  al  valore

dell’appalto, le stazioni appaltanti possono richiedere che l’offerta

sia  corredata,  a  pena  di  esclusione,   dall’impegno   da   parte

dell’impresa  assicuratrice  ad  adeguare  il  valore  della  polizza

assicurativa a quello  dell’appalto,  in  caso  di  aggiudicazione.))

((25))

  1. Per gli appalti di  servizi  e  forniture,  per  i  criteri  di

selezione di cui al comma  1,  lettera  c),  le  stazioni  appaltanti

possono  richiedere  requisiti  per  garantire  che   gli   operatori

economici possiedano le  risorse  umane  e  tecniche  e  l’esperienza

necessarie  per  eseguire  l’appalto  con  un  adeguato  standard  di

qualita’. Nelle procedure d’appalto per forniture che necessitano  di

lavori di posa in opera o di  installazione,  servizi  o  lavori,  la

capacita’ professionale degli operatori  economici  di  fornire  tali

servizi o di eseguire l’installazione o  i  lavori  e’  valutata  con

riferimento  alla   loro   competenza,   efficienza,   esperienza   e

affidabilita’.  Le  informazioni  richieste  non   possono   eccedere

l’oggetto dell’appalto; l’amministrazione deve, comunque, tener conto

dell’esigenza di protezione dei segreti tecnici e commerciali.

  1. Fermo restando il sistema di qualificazione di cui all’articolo

84  nonche’  quanto  previsto  in  materia   di   prova   documentale

preliminare dall’articolo 85, la dimostrazione dei requisiti  di  cui

al comma 1, lettere b) e c) e’ fornita, a seconda della natura, della

quantita’ o dell’importanza e dell’uso delle forniture o dei servizi,

utilizzando i mezzi di prova di cui all’articolo 86, commi 4 e 5.

  1. Le stazioni appaltanti indicano le condizioni di partecipazione

richieste,  che  possono  essere  espresse  come  livelli  minimi  di

capacita’, congiuntamente agli idonei mezzi di prova,  nel  bando  di

gara o nell’invito a confermare interesse ed effettuano  la  verifica

formale e sostanziale delle capacita’ realizzative, delle  competenze

tecniche e professionali, ivi comprese le  risorse  umane,  organiche

all’impresa, nonche’ delle attivita’ effettivamente eseguite.  Per  i

soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere d), e),  f)  e  g),

nel bando sono  indicate  le  eventuali  misure  in  cui  gli  stessi

requisiti   devono   essere   posseduti   dai   singoli   concorrenti

partecipanti. La mandataria in ogni caso deve possedere  i  requisiti

ed eseguire le prestazioni in misura  maggioritaria.  I  bandi  e  le

lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena

di esclusione rispetto a quelle previste dal  presente  codice  e  da

altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono comunque

nulle.

  1. Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda  possono

essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di  cui

al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza

e di  ogni  altra  irregolarita’  essenziale  degli  elementi  e  del

documento  di  gara  unico  europeo  di  cui  all’articolo  85,   con

esclusione di quelle afferenti all’offerta  economica  e  all’offerta

tecnica, la stazione appaltante assegna al  concorrente  un  termine,

non superiore  a  dieci  giorni,  perche’  siano  rese,  integrate  o

regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e

i soggetti che le devono rendere. In  caso  di  inutile  decorso  del

termine di regolarizzazione, il concorrente e’  escluso  dalla  gara.

Costituiscono irregolarita’ essenziali non sanabili le carenze  della

documentazione che non consentono l’individuazione  del  contenuto  o

del soggetto responsabile della stessa.

  1. E’ istituito presso l’ANAC, che ne cura la gestione, il sistema

del rating di impresa e delle  relative  premialita’,  per  il  quale

l’Autorita’   rilascia   apposita   certificazione   agli   operatori

economici, su richiesta. Il suddetto sistema e’ connesso a  requisiti

reputazionali  valutati  sulla   base   di   indici   qualitativi   e

quantitativi,  oggettivi  e  misurabili,  nonche’   sulla   base   di

accertamenti definitivi che esprimono  l’affidabilita’  dell’impresa.

L’ANAC definisce i requisiti reputazionali e i criteri di valutazione

degli stessi e  i  criteri  relativi  alla  valutazione  dell’impatto

generato di cui all’articolo 1, comma 382, lettera b), della legge 28

dicembre 2015, n. 208, anche  qualora  l’offerente  sia  un  soggetto

diverso dalle societa’ benefit,  nonche’  le  modalita’  di  rilascio

della relativa certificazione, mediante linee  guida  adottate  entro

tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.

Le linee guida di cui al precedente periodo istituiscono altresi’  un

sistema amministrativo, regolato sotto  la  direzione  dell’ANAC,  di

penalita’ e premialita’ per la denuncia obbligatoria delle  richieste

estorsive e corruttive da parte delle  imprese  titolari  di  appalti

pubblici, comprese le imprese subappaltatrici e le imprese fornitrici

di materiali, opere e  servizi,  prevedendo  altresi’  uno  specifico

regime sanzionatorio  nei  casi  di  omessa  o  tardiva  denuncia.  I

requisiti reputazionali alla base del rating di  impresa  di  cui  al

presente  comma  tengono  conto,  in  particolare,   dei   precedenti

comportamenti dell’impresa, con riferimento al mancato  utilizzo  del

soccorso  istruttorio,  all’applicazione  delle  disposizioni   sulla

denuncia obbligatoria di richieste estorsive e corruttive, nonche’ al

rispetto dei tempi  e  dei  costi  nell’esecuzione  dei  contratti  e

dell’incidenza  e  degli  esiti  del  contenzioso  sia  in  sede   di

partecipazione alle procedure di gara sia in fase di  esecuzione  del

contratto. Per il calcolo del rating di impresa si  tiene  conto  del

comportamento degli operatori economici  tenuto  nelle  procedure  di

affidamento  avviate  dopo  l’entrata  in   vigore   della   presente

disposizione. L’ANAC attribuisce  elementi  premiali  agli  operatori

economici per comportamenti anteriori  all’entrata  in  vigore  della

presente disposizione conformi a quanto previsto per il rilascio  del

rating di impresa.

 

————-

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

————-

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ha disposto (con l’art. 8,  comma  6)

che la presente modifica si applica “alle procedure  i  cui  bandi  o

avvisi,  con  i  quali  si   indice   una   gara,   sono   pubblicati

successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,

nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o  avvisi,

alle procedure in cui, alla medesima  data,  non  sono  ancora  stati

inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

Art. 84

 

(Sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici)

 

  1. Fermo restando quanto previsto dal comma 12 e dall’articolo 90,

comma 8, i soggetti esecutori a qualsiasi titolo di  lavori  pubblici

di importo pari o superiore a 150.000 euro, provano il  possesso  dei

requisiti  di  qualificazione  di  cui  all’articolo   83,   mediante

attestazione da parte degli appositi  organismi  di  diritto  privato

autorizzati dall’ANAC. ((L’attivita’ di  attestazione  e’  esercitata

nel rispetto del principio di indipendenza  di  giudizio,  garantendo

l’assenza di qualunque interesse commerciale o finanziario che  possa

determinare  comportamenti  non  imparziali  o  discriminatori.   Gli

organismi di diritto privato di cui al primo periodo,  nell’esercizio

dell’attivita’ di attestazione per gli esecutori di lavori  pubblici,

svolgono  funzioni  di  natura  pubblicistica,  anche  agli   effetti

dell’articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20.)) ((12))

  1. ((Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma  27-octies,

sono  altresi’  individuati))  livelli  standard  di   qualita’   dei

controlli che le societa’  organismi  di  attestazione  (SOA)  devono

effettuare, con  particolare  riferimento  a  quelli  di  natura  non

meramente documentale. L’attivita’ di  monitoraggio  e  controllo  di

rispondenza  ai  suddetti  livelli  standard  di  qualita’   comporta

l’esercizio di poteri di diffida, ovvero, nei  casi  piu’  gravi,  la

sospensione  o   la   decadenza   dall’autorizzazione   all’esercizio

dell’attivita’ da parte dell’ANAC. ((12))

  1. Entro tre mesi dalla data di entrata  in  vigore  del  presente

codice, l’ANAC  effettua  una  ricognizione  straordinaria  circa  il

possesso dei requisiti  di  esercizio  dell’attivita’  da  parte  dei

soggetti attualmente  operanti  in  materia  di  attestazione,  e  le

modalita’ di svolgimento della stessa, provvedendo all’esito mediante

diffida, sospensione, ovvero decadenza dall’autorizzazione  nei  casi

di mancanza del possesso dei requisito o di  esercizio  ritenuto  non

virtuoso.  L’ANAC  relaziona  sugli  esiti  di   detta   ricognizione

straordinaria al  Governo  e  alle  Camere,  allo  scopo  di  fornire

elementi di valutazione circa la rispondenza del sistema  attuale  di

qualificazione unica a requisiti di concorrenza e trasparenza,  anche

in  termini  di  quantita’  degli  organismi  esistenti   ovvero   di

necessita’ di individuazione di forme di partecipazione pubblica agli

stessi e alla relativa attivita’ di attestazione.

  1. Gli organismi di cui al comma 1 attestano:
  2. a) l’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo  80  che

costituisce presupposto ai fini della qualificazione;

  1. b) il possesso dei requisiti di capacita’ economica e finanziaria e

tecniche e professionali indicati  all’articolo  83;  il  periodo  di

attivita’  documentabile  e’  quello  relativo  ((ai  quindici   anni

antecedenti)) la data di sottoscrizione del contratto con la SOA  per

il   conseguimento   della   qualificazione;    tra    i    requisiti

tecnico-organizzativi rientrano i certificati rilasciati alle imprese

esecutrici da parte  delle  stazioni  appaltanti.  Gli  organismi  di

attestazione    acquisiscono     detti     certificati     unicamente

dall’Osservatorio,  cui  sono  trasmessi  in  copia,  dalle  stazioni

appaltanti; ((12))

  1. c) il possesso di certificazioni di sistemi di  qualita’  conformi

alle norme europee della  serie  UNI  EN  ISO  9000  e  alla  vigente

normativa nazionale, rilasciate  da  soggetti  accreditati  ai  sensi

delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e  della  serie  UNI

CEI EN ISO/IEC 17000;

  1. d) il possesso di certificazione del rating di impresa, rilasciata

dall’ANAC ai sensi dell’articolo 83, comma 10.

4-bis. Gli organismi di cui al  comma  1  segnalano  immediatamente

all’ANAC i casi  in  cui  gli  operatori  economici,  ai  fini  della

qualificazione, rendono dichiarazioni false o producono documenti non

veritieri. L’ANAC, se accerta la colpa grave o il dolo dell’operatore

economico, tenendo  conto  della  gravita’  del  fatto  e  della  sua

rilevanza nel procedimento di qualificazione, ne dispone l’iscrizione

nel casellario informatico ai fini dell’esclusione dalle procedure di

gara e dagli affidamenti di subappalto, ai sensi dell’articolo  80  ,

comma 5, lettera g),  per  un  periodo  massimo  di  due  anni.  Alla

scadenza stabilita dall’ANAC,  l’iscrizione  perde  efficacia  ed  e’

immediatamente cancellata.

  1. Il sistema unico di qualificazione degli esecutori di contratti

pubblici e’ articolato in rapporto alle tipologie e  all’importo  dei

lavori.

  1. L’ANAC vigila sul sistema di  qualificazione  e,  a  tal  fine,

effettua ispezioni,  anche  senza  preavviso,  o  richiede  qualsiasi

documento ritenuto necessario. I poteri di vigilanza e  di  controllo

sono esercitati anche  su  motivata  e  documentata  istanza  di  una

impresa ovvero di una SOA o di una stazione appaltante.  Le  stazioni

appaltanti  hanno  l’obbligo  di  effettuare  controlli,   almeno   a

campione, secondo modalita’  predeterminate,  sulla  sussistenza  dei

requisiti oggetto  dell’attestazione,  segnalando  immediatamente  le

eventuali  irregolarita’  riscontrate  all’ANAC,   che   dispone   la

sospensione cautelare dell’efficacia dell’attestazione dei  requisiti

entro   dieci   giorni   dalla   ricezione   dell’istanza   medesima.

Sull’istanza di  verifica  l’ANAC  provvede  entro  sessanta  giorni,

secondo modalita’ stabilite ((nel  regolamento  di  cui  all’articolo

216,  comma  27-octies)).  I  controlli  effettuati  dalle   stazioni

appaltanti costituiscono elemento positivo  di  valutazione  ai  fini

dell’attribuzione della premialita’ di cui all’articolo 38. ((12))

  1. Per gli appalti di lavori di importo pari  o  superiore  ai  20

milioni di  euro,  oltre  alla  presentazione  dell’attestazione  dei

requisiti di qualificazione  di  cui  all’articolo  83,  la  stazione

appaltante puo’ richiedere requisiti aggiuntivi finalizzati:

  1. a) alla verifica della capacita’ economico-finanziaria. In tal caso

il   concorrente   fornisce    i    parametri    economico-finanziari

significativi richiesti, certificati da societa’ di revisione  ovvero

altri soggetti preposti che si affianchino alle valutazioni  tecniche

proprie dell’organismo di  certificazione,  da  cui  emerga  in  modo

inequivoco  la  esposizione  finanziaria   dell’impresa   concorrente

all’epoca in cui partecipa ad una gara di appalto; in  alternativa  a

tale requisito, la stazione  appaltante  puo’  richiedere  una  cifra

d’affari in lavori pari a due volte l’importo a  base  di  gara,  che

l’impresa deve aver realizzato nei migliori  cinque  dei  dieci  anni

antecedenti la data di pubblicazione del bando;

  1. b) alla verifica della capacita’ professionale per gli appalti per

i quali viene richiesta la classifica  illimitata.  In  tal  caso  il

concorrente fornisce evidenza di aver eseguito lavori per  entita’  e

tipologia compresi nella  categoria  individuata  come  prevalente  a

quelli posti in appalto opportunamente certificati  dalle  rispettive

stazioni  appaltanti,  tramite  presentazione  del   certificato   di

esecuzione lavori; tale requisito si applica  solo  agli  appalti  di

lavori di importo superiore a 100 milioni di euro.

  1. ((Il regolamento di  cui  all’articolo  216,  comma  27-octies,

disciplina)) i casi e le modalita’ di sospensione o  di  annullamento

delle attestazioni, nonche’ di decadenza delle  autorizzazioni  degli

organismi di attestazione. ((Sono disciplinati)), altresi’, i criteri

per   la   determinazione   dei   corrispettivi   dell’attivita’   di

qualificazione, in rapporto  all’importo  complessivo  ed  al  numero

delle categorie generali o specializzate cui si  richiede  di  essere

qualificati, avendo riguardo anche alla  necessaria  riduzione  degli

stessi in caso di consorzi stabili nonche’ per le microimprese  e  le

piccole e medie imprese. ((12))

  1. Al fine  di  garantire  l’effettivita’  e  la  trasparenza  dei

controlli sull’attivita’ di attestazione posta in essere  dalle  SOA,

l’ANAC predetermina e rende pubblico sul proprio sito il  criterio  e

il numero di controlli a campione  da  effettuare  annualmente  sulle

attestazioni rilasciate dalle SOA.

  1. La violazione delle  disposizioni  ((del  regolamento  di  cui

all’articolo 216,  comma  27-octies,))  e’  punita  con  le  sanzione

previste dall’articolo 213, comma 13. Per le  violazioni  di  cui  al

periodo precedente, non e’ ammesso il pagamento  in  misura  ridotta.

L’importo   della   sanzione    e’    determinato    dall’ANAC    con

ordinanza-ingiunzione sulla base dei criteri  generali  di  cui  alla

legge 24 novembre  1981,  n.  689,  con  particolare  riferimento  ai

criteri  di  proporzionalita’  e  adeguatezza  alla  gravita’   della

fattispecie.  Nei  casi  piu’  gravi,  in  aggiunta   alla   sanzione

amministrativa pecuniaria, si applica la  sanzione  accessoria  della

sospensione dell’attivita’ di impresa per un periodo da un mese a due

anni,  ovvero  della  decadenza  dell’autorizzazione.  La   decadenza

dell’autorizzazione si applica sempre in caso di  reiterazione  della

violazione  che  abbia  comportato  la  sanzione   accessoria   della

sospensione dell’attivita’, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n.

  1. ((12))
  2. La qualificazione della SOA ha  durata  di  cinque  anni,  con

verifica entro il terzo anno del mantenimento dei requisiti di ordine

generale nonche’ dei  requisiti  di  capacita’  strutturale  indicati

((nel regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies)). ((12))

  1. Entro un anno dalla data di entrata  in  vigore  del  presente

codice,  con  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture   e   dei

trasporti, su proposta dell’ANAC, sentite le  competenti  Commissioni

parlamentari, vengono individuate modalita’ di qualificazione,  anche

alternative o sperimentali da parte di stazioni  appaltanti  ritenute

particolarmente qualificate ai sensi dell’articolo 38, per migliorare

l’effettivita’ delle verifiche e conseguentemente la  qualita’  e  la

moralita’ delle prestazioni degli operatori economici,  se  del  caso

attraverso   un   graduale   superamento   del   sistema   unico   di

qualificazione degli esecutori di lavori pubblici.

12-bis. I soggetti che alla data di entrata in vigore del  presente

codice  svolgevano  la  funzione  di  direttore  tecnico  presso   un

esecutore di contratti pubblici e in possesso alla medesima  data  di

una esperienza  almeno  quinquennale,  fatto  salvo  quanto  disposto

all’articolo 146, comma 4, del presente codice, possono continuare  a

svolgere tali funzioni.

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche si applicano “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 85

 

 

(Documento di gara unico europeo)

 

1.Al momento della presentazione delle domande di partecipazione  o

delle offerte, le stazioni appaltanti accettano il documento di  gara

unico europeo (DGUE), redatto in conformita’ al modello di formulario

approvato con  regolamento  dalla  Commissione  europea  Il  DGUE  e’

fornito esclusivamente in forma elettronica a partire dal  18  aprile

2018,  e  consiste  in  un’autodichiarazione  aggiornata  come  prova

documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da

autorita’ pubbliche o  terzi  in  cui  si  conferma  che  l’operatore

economico soddisfa le seguenti condizioni:

  1. a) non si trova in una delle situazioni di cui all’articolo 80;
  2. b) soddisfa i criteri di selezione definiti a norma  dell’articolo

83;

  1. c) soddisfa  gli  eventuali  criteri  oggettivi  fissati  a  norma

dell’articolo 91.

  1. Il DGUE fornisce, inoltre, le informazioni rilevanti  richieste

dalla stazione appaltante  e  le  informazioni  di  cui  al  comma  1

relative agli eventuali soggetti  di  cui  l’operatore  economico  si

avvale ai sensi dell’articolo 89, indica l’autorita’  pubblica  o  il

terzo responsabile del rilascio dei documenti complementari e include

una dichiarazione formale secondo cui  l’operatore  economico  e’  in

grado, su richiesta e senza indugio, di fornire tali documenti.

  1. Se  la  stazione   appaltante   puo’   ottenere   i   documenti

complementari  direttamente  accedendo  alla  banca   dati   di   cui

all’articolo 81, il DGUE riporta altresi’ le informazioni richieste a

tale scopo, i dati di individuazione e, se del  caso,  la  necessaria

dichiarazione di consenso.

  1. Gli operatori economici possono riutilizzare il DGUE utilizzato

in una procedura  d’appalto  precedente  purche’  confermino  che  le

informazioni ivi contenute sono ancore valide.

  1. La stazione appaltante puo’, altresi’, chiedere agli offerenti e

ai candidati, in qualsiasi momento  nel  corso  della  procedura,  di

presentare tutti i documenti complementari o parte di  essi,  qualora

questo sia necessario per assicurare il  corretto  svolgimento  della

procedura.  Prima  dell’aggiudicazione  dell’appalto,   la   stazione

appaltante  richiede  all’offerente  cui  ha  deciso  di  aggiudicare

l’appalto, tranne nel caso di appalti basati  su  accordi  quadro  se

conclusi ai sensi dell’articolo 54, comma 3 o comma 4, lettera a), di

presentare   documenti   complementari    aggiornati    conformemente

all’articolo  86  e,  se  del  caso,  all’articolo  87.  La  stazione

appaltante puo’  invitare  gli  operatori  economici  a  integrare  i

certificati richiesti ai sensi degli articoli 86 e 87.

  1. In deroga al comma 5, agli operatori economici non e’ richiesto

di presentare  documenti  complementari  o  altre  prove  documentali

qualora questi siano presenti nella banca dati di cui all’articolo 81

o qualora la stazione  appaltante,  avendo  aggiudicato  l’appalto  o

concluso l’accordo quadro, possieda gia’ tali documenti.

  1. Ai fini del comma 5, le  banche  dati  contenente  informazioni

pertinenti sugli operatori economici, possono essere consultate, alle

medesime condizioni, dalle amministrazioni  aggiudicatrici  di  altri

Stati membri, con le modalita’ individuate con  il  ((provvedimento))

di cui all’articolo 81, comma 2.

  1. Per il tramite della cabina di regia e’ messo a disposizione  e

aggiornato su e-Certis un elenco completo di banche  dati  contenenti

informazioni pertinenti sugli operatori economici che possono  essere

consultate dalle stazioni appaltanti di altri  Stati  membri  e  sono

comunicate, su richiesta, agli altri  Stati  membri  le  informazioni

relative alle banche dati di cui al presente articolo.

 

Art. 86

 

(Mezzi di prova)

 

  1. Le stazioni  appaltanti  possono  chiedere  i  certificati,  le

dichiarazioni e gli altri mezzi di prova di cui al presente  articolo

e all’allegato XVII, come prova dell’assenza di motivi di  esclusione

di cui all’articolo 80 e del rispetto dei criteri di selezione di cui

all’articolo 83. Le stazioni appaltanti non esigono  mezzi  di  prova

diversi da quelli di cui al presente articolo,  all’allegato  XVII  e

all’articolo  87.  Gli  operatori  economici  possono  avvalersi   di

qualsiasi mezzo idoneo documentale per provare che  essi  disporranno

delle risorse necessarie.

  1. Le stazioni appaltanti accettano i seguenti documenti come prova

sufficiente della  non  applicabilita’  all’operatore  economico  dei

motivi di esclusione di cui all’articolo 80:

  1. a) per quanto riguarda i commi 1 , 2 e 3  di  detto  articolo,  il

certificato  del  casellario  giudiziario  o  in  sua  mancanza,   un

documento   equivalente   rilasciato   dalla   competente   autorita’

giudiziaria o amministrativa dello Stato membro o del Paese d’origine

o di provenienza da cui  risulta  il  soddisfacimento  dei  requisiti

previsti;

  1. b) per quanto riguarda il  comma  4  di  detto  articolo,  tramite

apposita  certificazione  rilasciata  dalla  amministrazione  fiscale

competente  e,  con  riferimento  ai   contributi   previdenziali   e

assistenziali,  tramite  il   Documento   Unico   della   Regolarita’

Contributiva acquisito d’ufficio dalle stazioni appaltanti presso gli

Istituti  previdenziali  ai  sensi  della  normativa  vigente  ovvero

tramite analoga certificazione rilasciata dalle autorita’  competenti

di altri Stati.

((2-bis. Ai soli  fini  della  prova  dell’assenza  dei  motivi  di

esclusione di cui all’articolo 80 in capo all’operatore economico che

partecipa alla procedura, ai soggetti di cui l’operatore economico si

avvale  ai  sensi  dell’articolo  89  nonche’  ai  subappaltatori,  i

certificati e gli altri documenti hanno una durata pari  a  sei  mesi

dalla data del rilascio. Fatta eccezione per  il  DURC,  la  stazione

appaltante, per i certificati e documenti gia’ acquisiti e scaduti da

non oltre sessanta giorni e qualora sia pendente il  procedimento  di

acquisto, puo’ procedere alla verifica  dell’assenza  dei  motivi  di

esclusione con richiesta diretta agli enti certificatori di eventuale

conferma del contenuto dell’attestazione gia’  rilasciata.  Gli  enti

certificatori provvedono a  fornire  riscontro  entro  trenta  giorni

dalla richiesta. Decorso tale termine il contenuto dei certificati  e

degli altri documenti si intende  confermato.  I  certificati  e  gli

altri documenti in  corso  di  validita’  possono  essere  utilizzati

nell’ambito di diversi procedimenti di acquisto)).

  1. Se del  caso,  uno  Stato  membro  fornisce  una  dichiarazione

ufficiale in cui si attesta che i documenti o i certificati di cui al

comma 2 non sono rilasciati o che questi non menzionano tutti i  casi

previsti, tali dichiarazioni  ufficiali  sono  messe  a  disposizione

mediante il registro online dei certificati (e-Certis).

  1. Di norma, la prova  della  capacita’  economica  e  finanziaria

dell’operatore economico puo’ essere  fornita  mediante  uno  o  piu’

mezzi di prova indicati  nell’allegato  XVII,  parte  I.  L’operatore

economico, che per fondati motivi non e’ in grado  di  presentare  le

referenze chieste dall’amministrazione aggiudicatrice,  puo’  provare

la propria capacita’ economica e finanziaria  mediante  un  qualsiasi

altro documento considerato idoneo dalla stazione appaltante.

  1. Le capacita’ tecniche degli operatori economici possono  essere

dimostrate con uno o piu’ mezzi di prova di  cui  all’allegato  XVII,

parte II, in funzione della natura, della quantita’ o dell’importanza

e dell’uso dei lavori, delle forniture o dei servizi.

5-bis. L’esecuzione dei lavori e’ documentata  dal  certificato  di

esecuzione dei lavori redatto secondo lo schema predisposto ((con  il

regolamento   di   cui   all’articolo   216,    comma    27-octies.))

L’attribuzione, nel  certificato  di  esecuzione  dei  lavori,  delle

categorie di  qualificazione,  relative  ai  lavori  eseguiti,  viene

effettuata con riferimento alle categorie richieste nel bando di gara

o nell’avviso o nella lettera  di  invito.  Qualora  il  responsabile

unico del procedimento riporti  nel  certificato  di  esecuzione  dei

lavori categorie di qualificazione diverse  da  quelle  previste  nel

bando di gara o nell’avviso o nella lettera di invito,  si  applicano

le sanzioni  previste  dall’articolo  213,  comma  13,  nel  caso  di

comunicazioni non veritiere. ((12))

  1. Per il tramite della cabina di regia sono messe a  disposizione

degli altri Stati membri, su richiesta, le informazioni riguardanti i

motivi  di   esclusione   elencati   all’articolo   80,   l’idoneita’

all’esercizio dell’attivita’ professionale, la capacita’  finanziaria

e tecnica degli offerenti di cui all’articolo 83,  nonche’  eventuali

informazioni relative ai mezzi di prova di cui al presente articolo.

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che la

presente modifica si applica “alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

Art. 87

 

 

(Certificazione delle qualita’)

 

  1. Qualora richiedano la presentazione di certificati rilasciati da

organismi  indipendenti  per  attestare  che  l’operatore   economico

soddisfa determinate  norme  di  garanzia  della  qualita’,  compresa

l’accessibilita’  per  le  persone  con  disabilita’,   le   stazioni

appaltantisi riferiscono ai sistemi di garanzia della qualita’ basati

sulle serie di norme europee in  materia,  certificati  da  organismi

accreditati.  Le  stazioni  appaltanti  riconoscono   i   certificati

equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati  membri.

Esse ammettono parimenti altre prove relative all’impiego  di  misure

equivalenti  di  garanzia  della  qualita’,  qualora  gli   operatori

economici interessati non avessero la possibilita’ di  ottenere  tali

certificati entro i termini richiesti per motivi non imputabili  agli

stessi operatori economici, a condizione che gli operatori  economici

dimostrino  che  le  misure  di  garanzia  della  qualita’   proposte

soddisfano le norme di garanzia della qualita’ richieste.

  1. Le stazioni appaltanti, quando richiedono la  presentazione  di

certificati rilasciati da organismi  indipendenti  per  attestare  il

rispetto da parte dell’operatore economico di determinati  sistemi  o

di  norme  di  gestione  ambientale,  fanno  riferimento  al  sistema

dell’Unione di ecogestione e  audit  (EMAS)  o  a  altri  sistemi  di

gestione ambientale nella misura in cui sono conformi all’articolo 45

del regolamento (CE) n. 1221/2009 o ancora ad altre norme di gestione

ambientale fondate su norme  europee  o  internazionali  in  materia,

certificate da organismi accreditati per lo specifico scopo, ai sensi

del  regolamento  (CE)  n.765/2008  del  Parlamento  europeo  e   del

Consiglio.  Le  stazioni   appaltanti   riconoscono   i   certificati

equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati  membri.

Qualora gli operatori  economici  abbiano  dimostrato  di  non  avere

accesso a  tali  certificati  o  di  non  avere  la  possibilita’  di

ottenerli entro i termini richiesti per motivi loro  non  imputabili,

la stazione appaltante accetta anche altre  prove  documentali  delle

misure  di  gestione  ambientale,  purche’  gli  operatori  economici

dimostrino che tali misure sono equivalenti a  quelle  richieste  nel

quadro del sistema o della norma di gestione ambientale applicabile.

  1. Le  stazioni  appaltanti,  qualora  richiedano  agli  operatori

economici la presentazione di  certificati  rilasciati  da  organismi

indipendenti per attestare la conformita’ ai criteri di cui al  comma

2 dell’articolo 34, fanno  riferimento  a  organismi  di  valutazione

della  conformita’  accreditati  ai  sensi   del   regolamento   (CE)

n.765/2008 del Parlamento europeo e  del  Consiglio,  in  conformita’

alle norme UNI CEI EN ISO/IEC della serie 17000.

  1. Le informazioni relative ai documenti presentati come prova del

rispetto  delle  norme  ambientali  e  di  qualita’  sono   messe   a

disposizione degli altri Stati membri, su richiesta dalla  Cabina  di

regia.

 

Art. 88

 

 

(Registro on line dei certificati (e-Certis)

 

  1. Al   fine   di   facilitare   la   presentazione   di   offerte

transfrontaliere, le informazioni concernenti i certificati  e  altre

forme di prove documentali introdotte in e-Certis e  stabilite  dalla

Commissione europea sono  costantemente  aggiornate  per  il  tramite

della cabina di regia ((di cui all’articolo 212.))

  1. Le stazioni appaltanti utilizzano e-Certis e richiedono in primo

luogo i tipi di certificati o le forme di prove documentali che  sono

contemplati da e-Certis.

Art. 89

 

 

(Avvalimento)

 

  1. L’operatore economico,  singolo  o  in  raggruppamento  di  cui

all’articolo 45, per  un  determinato  appalto,  puo’  soddisfare  la

richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere  economico,

finanziario, tecnico e professionale di cui all’articolo 83, comma 1,

lettere b) e c), necessari per partecipare ad una procedura di  gara,

e, in ogni caso, con esclusione dei requisiti di cui all’articolo 80,

avvalendosi delle capacita’ di altri soggetti, anche partecipanti  al

raggruppamento, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi  legami

con  questi  ultimi.  Per  quanto   riguarda   i   criteri   relativi

all’indicazione  dei  titoli  di  studio  e  professionali   di   cui

all’allegato  XVII,  parte  II,  lettera  f),   o   alle   esperienze

professionali pertinenti, gli operatori  economici  possono  tuttavia

avvalersi delle capacita’ di altri soggetti  solo  se  questi  ultimi

eseguono direttamente i lavori o i servizi  per  cui  tali  capacita’

sono richieste.  L’operatore  economico  che  vuole  avvalersi  delle

capacita’ di altri soggetti allega, oltre all’eventuale  attestazione

SOA dell’impresa ausiliaria,  una  dichiarazione  sottoscritta  dalla

stessa attestante il possesso da parte di quest’ultima dei  requisiti

generali di cui all’articolo 80, nonche’ il  possesso  dei  requisiti

tecnici e delle risorse oggetto di avvalimento. L’operatore economico

dimostra alla stazione appaltante che disporra’ dei  mezzi  necessari

mediante presentazione di una dichiarazione sottoscritta dall’impresa

ausiliaria con cui quest’ultima si obbliga  verso  il  concorrente  e

verso la stazione appaltante a mettere a disposizione  per  tutta  la

durata dell’appalto le  risorse  necessarie  di  cui  e’  carente  il

concorrente.  Nel  caso  di  dichiarazioni  mendaci,  ferma  restando

l’applicazione  dell’articolo  80,  comma  12,  nei   confronti   dei

sottoscrittori, la  stazione  appaltante  esclude  il  concorrente  e

escute la garanzia. Il concorrente allega, altresi’, alla domanda  di

partecipazione in originale o copia autentica il contratto in  virtu’

del  quale  l’impresa  ausiliaria  si  obbliga  nei   confronti   del

concorrente a fornire i requisiti  e  a  mettere  a  disposizione  le

risorse necessarie per tutta la durata dell’appalto. A tal  fine,  il

contratto  di  avvalimento  contiene,  a   pena   di   nullita’,   la

specificazione  dei  requisiti  forniti  e  delle  risorse  messe   a

disposizione dall’impresa ausiliaria.

  1. Nei settori speciali, se le norme e  i  criteri  oggettivi  per

l’esclusione e la selezione degli operatori economici che  richiedono

di essere qualificati in  un  sistema  di  qualificazione  comportano

requisiti  relativi   alle   capacita’   economiche   e   finanziarie

dell’operatore  economico   o   alle   sue   capacita’   tecniche   e

professionali, questi puo’ avvalersi, se necessario, della  capacita’

di altri  soggetti,  indipendentemente  dalla  natura  giuridica  dei

legami con essi. Resta fermo quanto previsto  dal  comma  1,  periodi

secondo e  terzo,  da  intendersi  quest’ultimo  riferito  all’ambito

temporale di validita’ del sistema di qualificazione.

  1. La stazione appaltante verifica, conformemente agli articoli 85,

86 e 88, se i soggetti  della  cui  capacita’  l’operatore  economico

intende avvalersi, soddisfano i pertinenti criteri di selezione o  se

sussistono motivi di  esclusione  ai  sensi  dell’articolo  80.  Essa

impone all’operatore economico  di  sostituire  i  soggetti  che  non

soddisfano  un  pertinente  criterio  di  selezione  o  per  i  quali

sussistono motivi  obbligatori  di  esclusione.  Nel  bando  di  gara

possono essere altresi’ indicati i casi in cui l’operatore  economico

deve sostituire un  soggetto  per  il  quale  sussistono  motivi  non

obbligatori di esclusione, purche’ si tratti di requisiti tecnici.

  1. Nel caso  di  appalti  di  lavori,  di  appalti  di  servizi  e

operazioni di posa in opera o installazione nel quadro di un  appalto

di fornitura, le stazioni appaltanti possono prevedere nei  documenti

di gara che  taluni  compiti  essenziali  siano  direttamente  svolti

dall’offerente  o,  nel  caso  di   un’offerta   presentata   da   un

raggruppamento  di  operatori  economici,  da  un   partecipante   al

raggruppamento.

  1. Il concorrente e  l’impresa  ausiliaria  sono  responsabili  in

solido nei confronti della  stazione  appaltante  in  relazione  alle

prestazioni  oggetto  del  contratto.  Gli  obblighi  previsti  dalla

normativa antimafia a carico del concorrente si applicano  anche  nei

confronti  del   soggetto   ausiliario,   in   ragione   dell’importo

dell’appalto posto a base di gara.

  1. E’  ammesso   l’avvalimento   di   piu’   imprese   ausiliarie.

L’ausiliario non puo’ avvalersi a sua volta di altro soggetto.

  1. In relazione a ciascuna gara  non  e’  consentito,  a  pena  di

esclusione, che della stessa impresa ausiliaria si avvalga piu’ di un

concorrente, ovvero che  partecipino  sia  l’impresa  ausiliaria  che

quella che si avvale dei requisiti.

  1. Il contratto e’ in ogni caso eseguito dall’impresa che partecipa

alla gara, alla quale e’ rilasciato il certificato di  esecuzione,  e

l’impresa ausiliaria puo’ assumere il  ruolo  di  subappaltatore  nei

limiti dei requisiti prestati.

  1. In relazione a ciascun affidamento la stazione appaltante esegue

in corso d’esecuzione  le  verifiche  sostanziali  circa  l’effettivo

possesso dei requisiti e delle risorse  oggetto  dell’avvalimento  da

parte dell’impresa  ausiliaria,  nonche’  l’effettivo  impiego  delle

risorse  medesime  nell’esecuzione  dell’appalto.  A  tal   fine   il

responsabile unico del procedimento accerta in corso d’opera  che  le

prestazioni oggetto  di  contratto  sono  svolte  direttamente  dalle

risorse umane e strumentali dell’impresa ausiliaria che  il  titolare

del contratto utilizza in adempimento degli  obblighi  derivanti  dal

contratto di  avvalimento,  pena  la  risoluzione  del  contratto  di

appalto. Ha inoltre l’obbligo di inviare ad  entrambe  le  parti  del

contratto di avvalimento le comunicazioni di cui  all’articolo  52  e

quelle inerenti all’esecuzione dei  lavori.  La  stazione  appaltante

trasmette  all’Autorita’  tutte  le  dichiarazioni  di   avvalimento,

indicando altresi’ l’aggiudicatario, per l’esercizio della vigilanza,

e per la prescritta pubblicita’.

  1. L’avvalimento non  e’  ammesso  per  soddisfare  il  requisito

dell’iscrizione all’Albo nazionale  dei  gestori  ambientali  di  cui

all’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

  1. Non e’ ammesso l’avvalimento qualora nell’oggetto dell’appalto

o della concessione di lavori  rientrino  opere  per  le  quali  sono

necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o  di

rilevante complessita’ tecnica, quali  strutture,  impianti  e  opere

speciali. E’ considerato rilevante, ai  fini  della  sussistenza  dei

presupposti di cui al primo periodo, che il valore dell’opera  superi

il  dieci  per  cento  dell’importo  totale  dei  lavori.  ((Con   il

regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies,))  e’  definito

l’elenco delle opere di cui al presente comma, nonche’ i requisiti di

specializzazione   richiesti   per   la   qualificazione   ai    fini

dell’ottenimento dell’attestazione di qualificazione degli  esecutori

di  cui  all’articolo   84,   che   possono   essere   periodicamente

revisionati. ((Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di

cui all’articolo 216, comma 27-octies,  si  applica  la  disposizione

transitoria ivi prevista.)) ((12))

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche si applicano “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

Art. 90

 

 

(Elenchi   ufficiali   di   operatori   economici   riconosciuti    e

certificazioni)

 

  1. Gli  operatori  economici  iscritti  in  elenchi  ufficiali  di

imprenditori, fornitori o  prestatori  di  servizi  o  che  siano  in

possesso di una certificazione rilasciata  da  organismi  accreditati

per tali certificazioni ai sensi del regolamento (CE) n.765/2008  del

Parlamento europeo e del Consiglio di cui all’allegato  XIII  possono

presentare alla stazione appaltante, per ogni appalto, un certificato

d’iscrizione  o   il   certificato   rilasciato   dall’organismo   di

certificazione competente. Tali certificati indicano le referenze che

consentono l’iscrizione negli elenchi o di ottenere il rilascio della

certificazione nonche’ la relativa classificazione.

  1. Le amministrazioni o gli enti che gestiscono gli elenchi e  gli

organismi di certificazione di cui al comma 1, presso cui le  domande

vanno presentate, comunicano alla Cabina di regia di cui all’articolo

212 i propri dati entro tre mesi dall’entrata in vigore del  presente

codice ovvero dall’istituzione di nuovi elenchi o  albi  o  di  nuovi

organismi di certificazione e provvedono  altresi’  all’aggiornamento

dei dati comunicati. Nei trenta giorni successivi al loro ricevimento

la Cabina di regia cura la trasmissione di tali dati alla Commissione

europea e agli altri Stati membri.

  1. Per gli operatori economici facenti parte di un  raggruppamento

che dispongono di mezzi forniti da altre societa’ del raggruppamento,

l’iscrizione negli elenchi o il certificato indicano specificamente i

mezzi di cui si avvalgono, chi ne  sia  proprietario  e  le  relative

condizioni contrattuali.

  1. L’iscrizione di un operatore economico in un elenco ufficiale o

il possesso del certificato rilasciato dal  competente  organismo  di

certificazione  costituisce  presunzione  d’idoneita’  ai  fini   dei

requisiti  di  selezione  qualitativa  previsti  dall’elenco  o   dal

certificato.

  1. I dati risultanti dall’iscrizione  negli  elenchi  ufficiali  o

dalla certificazione, per i quali opera la presunzione  di  idoneita’

di cui al comma 4, possono essere contestati con qualsiasi  mezzo  di

prova in sede di verifica dei requisiti degli operatori economici  da

parte di chi vi abbia interesse. Per quanto riguarda il pagamento dei

contributi assistenziali e previdenziali e il pagamento delle imposte

e tasse, per ogni  appalto,  puo’  essere  richiesta  un’attestazione

supplementare ad ogni operatore economico.

  1. Le stazioni appaltanti applicano i commi 1  e  5  del  presente

articolo solo  agli  operatori  economici  stabiliti  sul  territorio

nazionale.

  1. I requisiti della prova per i criteri di selezione  qualitativa

previsti  dall’elenco  ufficiale  o   dalla   certificazione   devono

risultare  ((conformi))   all’articolo   86   e,   ove   applicabile,

all’articolo  87.  Gli  operatori  economici  possono   chiedere   in

qualsiasi momento l’iscrizione in un elenco ufficiale o  il  rilascio

del certificato. Essi sono informati entro  un  termine  ragionevole,

fissato ai sensi dell’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241  e

successive modificazioni, della decisione dell’amministrazione o ente

che redige l’elenco o dell’organismo di certificazione competente.

  1. L’iscrizione in  elenchi  ufficiali  o  la  certificazione  non

possono essere imposte agli operatori  economici  degli  altri  Stati

membri in vista della  partecipazione  ad  un  pubblico  appalto.  Le

stazioni  appaltanti  riconoscono  i   certificati   equivalenti   di

organismi stabiliti in altri Stati membri.  Esse  accettano  altresi’

altri mezzi di prova equivalenti.

  1. Sono messe a disposizione  degli  altri  Stati  membri  che  ne

facciano richiesta le informazioni relative ai  documenti  presentati

dagli operatori economici  per  provare  il  possesso  dei  requisiti

necessari per l’iscrizione negli elenchi ufficiali di cui al comma  1

ovvero, per gli operatori di altri Stati membri, il possesso  di  una

certificazione equivalente.

  1. Gli elenchi sono  soggetti  a  pubblicazione  sul  profilo  di

committente e sul casellario informatico dell’ANAC.

 

Art. 91

 

 

(Riduzione del numero di candidati altrimenti qualificati da invitare

a partecipare)

 

  1. Nelle procedure  ristrette,  nelle  procedure  competitive  con

negoziazione,  nelle  procedure   di   dialogo   competitivo   e   di

partenariato per l’innovazione, le  stazioni  appaltanti,  quando  lo

richieda la difficolta’ o la complessita’ dell’opera, della fornitura

o  del  servizio,  possono  limitare  il  numero  di  candidati   che

soddisfano i criteri di selezione e che  possono  essere  invitati  a

presentare un’offerta,  a  negoziare  o  a  partecipare  al  dialogo,

purche’ sia assicurato il numero  minimo,  di  cui  al  comma  2,  di

candidati qualificati.

  1. Quando si avvalgono di tale facolta’,  le  stazioni  appaltanti

indicano nel bando di gara o nell’invito  a  confermare  interesse  i

criteri oggettivi e  non  discriminatori,  secondo  il  principio  di

proporzionalita’ ((,)) che intendono applicare, il numero minimo  dei

candidati che intendono invitare, e, ove lo ritengano  opportuno  per

motivate  esigenze  di  buon  andamento,  il  numero  massimo.  Nelle

procedure ristrette il numero minimo di  candidati  non  puo’  essere

inferiore a cinque. Nella  procedura  competitiva  con  negoziazione,

nella  procedura  di  dialogo  competitivo  e  nel  partenariato  per

l’innovazione il numero minimo di candidati non puo’ essere inferiore

a tre. In ogni caso il  numero  di  candidati  invitati  deve  essere

sufficiente  ad  assicurare  un’effettiva  concorrenza.  Le  stazioni

appaltanti invitano un numero di  candidati  pari  almeno  al  numero

minimo. Tuttavia, se il numero di candidati che soddisfano i  criteri

di selezione e i livelli minimi di capacita’ di cui  all’articolo  83

e’ inferiore al numero minimo, la stazione appaltante puo’ proseguire

la procedura  invitando  i  candidati  in  possesso  delle  capacita’

richieste. La stazione appaltante non  puo’  includere  nella  stessa

procedura altri  operatori  economici  che  non  abbiano  chiesto  di

partecipare o candidati che non abbiano le capacita’ richieste.

 

Art. 92

 

 

(Riduzione del numero di offerte e soluzioni)

 

  1. Le stazioni  appaltanti,  quando  ricorrono  alla  facolta’  di

ridurre il numero di offerte da negoziare  di  cui  all’articolo  62,

comma 11, o di soluzioni da discutere ((di cui all’articolo 64, comma

8,)) effettuano tale riduzione applicando i criteri di aggiudicazione

indicati nei documenti di gara. Nella fase finale  tale  numero  deve

consentire di garantire una concorrenza effettiva, purche’ vi sia  un

numero sufficiente di offerte, soluzioni o candidati qualificati.

Art. 93

 

(Garanzie per la partecipazione alla procedura)

 

  1. L’offerta e’ corredata da una garanzia fideiussoria, denominata

“garanzia provvisoria” pari al 2 per cento del prezzo  base  indicato

nel bando o nell’invito, sotto forma di cauzione o di fideiussione, a

scelta dell’offerente. Al fine di rendere  l’importo  della  garanzia

proporzionato e adeguato alla natura delle  prestazioni  oggetto  del

contratto e al  grado  di  rischio  ad  esso  connesso,  la  stazione

appaltante puo’ motivatamente ridurre l’importo della  cauzione  sino

all’1 per cento ovvero incrementarlo sino al 4 per cento. Nel caso di

procedure di gara  realizzate  in  forma  aggregata  da  centrali  di

committenza,  l’importo  della  garanzia  e’  fissato  nel  bando   o

nell’invito nella misura massima del 2 per cento del prezzo base.  In

caso di partecipazione alla gara di un raggruppamento  temporaneo  di

imprese, la garanzia fideiussoria deve riguardare  tutte  le  imprese

del raggruppamento medesimo. ((Nei casi di cui all’articolo 36, comma

2, lettera a), e’ facolta’ della stazione appaltante  non  richiedere

le garanzie di cui al presente articolo.))

  1. ((Fermo restando il limite all’utilizzo  del  contante  di  cui

all’articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21  novembre  2007,

  1. 231, la cauzione puo’ essere costituita, a scelta dell’offerente,

in contanti, con bonifico, in assegni circolari))  o  in  titoli  del

debito pubblico  garantiti  dallo  Stato  al  corso  del  giorno  del

deposito, presso una sezione di tesoreria  provinciale  o  presso  le

aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore  dell’amministrazione

aggiudicatrice. ((Si applica il comma 8 e, quanto allo  svincolo,  il

comma 9.))

  1. La  garanzia  fideiussoria  di  cui  al  comma   1   a   scelta

dell’appaltatore  puo’  essere  rilasciata  da  imprese  bancarie   o

assicurative che rispondano ai  requisiti  di  solvibilita’  previsti

dalle leggi che ne disciplinano le rispettive attivita’ o  rilasciata

dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui  all’articolo

106 del  decreto  legislativo  ((1  settembre))  1993,  n.  385,  che

svolgono in via esclusiva  o  prevalente  attivita’  di  rilascio  di

garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di  una

societa’ di revisione iscritta nell’albo previsto  dall’articolo  161

del decreto legislativo 24 febbraio 1998,  n.  58  e  che  abbiano  i

requisiti minimi di solvibilita’ richiesti  dalla  vigente  normativa

bancaria assicurativa.

  1. La  garanzia  deve  prevedere  espressamente  la  rinuncia   al

beneficio della preventiva escussione  del  debitore  principale,  la

rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, secondo  comma,  del

codice civile, nonche’ l’operativita’ della garanzia  medesima  entro

quindici  giorni,  a  semplice  richiesta  scritta   della   stazione

appaltante.

  1. La garanzia deve avere efficacia per almeno centottanta  giorni

dalla data di presentazione dell’offerta. Il bando o l’invito possono

richiedere una garanzia con termine di validita’ maggiore  o  minore,

in relazione alla durata  presumibile  del  procedimento,  e  possono

altresi’ prescrivere che l’offerta  sia  corredata  dall’impegno  del

garante  a  rinnovare  la  garanzia,  su  richiesta  della   stazione

appaltante nel corso della procedura , per  la  durata  indicata  nel

bando, nel caso in cui al momento della sua scadenza non  sia  ancora

intervenuta l’aggiudicazione.

((6. La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo

l’aggiudicazione dovuta ad ogni fatto riconducibile all’affidatario o

all’adozione di informazione antimafia interdittiva emessa  ai  sensi

degli articoli 84 e 91 del decreto legislativo 6 settembre  2011,  n.

159; la garanzia  e’  svincolata  automaticamente  al  momento  della

sottoscrizione del contratto.))

  1. L’importo della garanzia,  e  del  suo  eventuale  rinnovo,  e’

ridotto del 50 per cento per gli operatori economici ai  quali  venga

rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi  delle  norme  europee

della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC  17000,

la certificazione del sistema di qualita’ conforme alle norme europee

della serie UNI CEI ISO9000. ((Si applica la  riduzione  del  50  per

cento, non cumulabile con quella di cui al primo periodo,  anche  nei

confronti  delle  microimprese,  piccole  e  medie  imprese   e   dei

raggruppamenti di operatori economici o consorzi ordinari  costituiti

esclusivamente  da  microimprese,  piccole  e  medie  imprese.))  Nei

contratti relativi a lavori, servizi  o  forniture,  l’importo  della

garanzia e del suo eventuale rinnovo e’ ridotto  del  30  per  cento,

anche cumulabile con la riduzione di cui al primo  periodo,  per  gli

operatori  economici  in  possesso  di   registrazione   al   sistema

comunitario di ecogestione e audit(EMAS),ai sensi del regolamento(CE)

n.1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  25  novembre

2009,  o  del  20  per  cento  per  gli  operatori  in  possesso   di

certificazione ambientale ai sensi della norma  UNI  ENISO14001.  Nei

contratti relativi a servizi o forniture, l’importo della garanzia  e

del suo  eventuale  rinnovo  e’  ridotto  del  20  per  cento,  anche

cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo  e  secondo,  per

gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni  o  servizi

che costituiscano almeno il 50  per  cento  del  valore  dei  beni  e

servizi  oggetto  del  contratto  stesso,  del  marchio  di  qualita’

ecologica  dell’Unione   europea   (Ecolabel   UE)   ai   sensi   del

regolamento(CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,

del 25 novembre 2009. Nei contratti  relativi  a  lavori,  servizi  o

forniture, l’importo della garanzia e del suo  eventuale  rinnovo  e’

ridotto del 15 per cento ((, anche cumulabile con la riduzione di cui

ai periodi  primo,  secondo,  terzo  e  quarto))  per  gli  operatori

economici che sviluppano un inventario di gas  ad  effetto  serra  ai

sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un’impronta climatica  (carbon

footprint) di prodotto ai sensi della norma  UNI  ISO/TS  14067.  Per

fruire  delle  riduzioni  di  cui  al  presente  comma,   l’operatore

economico segnala, in sede  di  offerta,  il  possesso  dei  relativi

requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. Nei

contratti di servizi e forniture, l’importo della garanzia e del  suo

eventuale rinnovo e’ ridotto del 30 per cento, non cumulabile con  le

riduzioni di cui ai periodi precedenti, per gli  operatori  economici

in possesso del ((rating di legalita’ e rating di impresa))  o  della

attestazione  del  modello  organizzativo,  ai  sensi   del   decreto

legislativo n. 231/2001 o  di  certificazione  social  accountability

8000, o di certificazione del sistema  di  gestione  a  tutela  della

sicurezza e della salute dei lavoratori, o  di  certificazione  OHSAS

18001, o di certificazione  UNI  CEI  EN  ISO  50001  riguardante  il

sistema di gestione dell’energia  o  UNI  CEI  11352  riguardante  la

certificazione di operativita’ in qualita’  di  ESC  (Energy  Service

Company) per l’offerta qualitativa dei servizi energetici e  per  gli

operatori  economici  in  possesso  della  certificazione  ISO  27001

riguardante  il   sistema   di   gestione   della   sicurezza   delle

informazioni. ((In caso  di  cumulo  delle  riduzioni,  la  riduzione

successiva deve  essere  calcolata  sull’importo  che  risulta  dalla

riduzione precedente.))

  1. L’offerta  e’  altresi’  corredata,  a  pena   di   esclusione,

dall’impegno di un  fideiussore,  anche  diverso  da  quello  che  ha

rilasciato  la  garanzia  provvisoria,  a  rilasciare   la   garanzia

fideiussoria per l’esecuzione del contratto, di cui agli articoli 103

e 104, qualora  l’offerente  risultasse  affidatario.  ((Il  presente

comma non si applica alle microimprese, piccole e medie imprese e  ai

raggruppamenti   temporanei   o    consorzi    ordinari    costituiti

esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese.))

((8-bis. Le  garanzie  fideiussorie  devono  essere  conformi  allo

schema tipo di cui all’articolo 103, comma 9.))

  1. La   stazione   appaltante,   nell’atto   con   cui   comunica

l’aggiudicazione ai non aggiudicatari, provvede contestualmente,  nei

loro confronti, allo svincolo della  garanzia  di  cui  al  comma  1,

tempestivamente e comunque entro un termine non  superiore  a  trenta

giorni dall’aggiudicazione, anche quando non sia  ancora  scaduto  il

termine di efficacia della garanzia.

  1. Il presente articolo non si applica agli  appalti  di  servizi

aventi a oggetto la redazione della  progettazione  e  del  piano  di

sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attivita’ del

responsabile unico del procedimento.

TITOLO IV
AGGIUDICAZIONE PER I SETTORI ORDINARI

 

Art. 94

 

 

(Principi generali in materia di selezione)

 

  1. Gli appalti sono aggiudicati sulla base  di  criteri  stabiliti

conformemente agli  articoli  da  95  a  97,  previa  verifica,  ((in

applicazione degli articoli 85, 86 e 88,  ))  della  sussistenza  dei

seguenti presupposti:

  1. a) l’offerta e’ conforme ai requisiti, alle condizioni e ai criteri

indicati nel bando di  gara  o  nell’invito  a  confermare  interesse

nonche’  nei  documenti  di  gara,  tenuto  conto,   se   del   caso,

dell’articolo 95, comma 14;

  1. b) l’offerta proviene da un offerente che non e’ escluso ai  sensi

dell’articolo 80 e  che  soddisfa  i  criteri  di  selezione  fissati

dall’amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell’articolo 83  e,  se

del caso, le norme e i criteri non discriminatori di cui all’articolo

  1. La  stazione  appaltante  puo’  decidere  di  non   aggiudicare

l’appalto all’offerente che ha  presentato  l’offerta  economicamente

piu’ vantaggiosa, se ha accertato  che  l’offerta  non  soddisfa  gli

obblighi di cui all’articolo 30, comma 3.

Art. 95

 

(Criteri di aggiudicazione dell’appalto)

 

  1. I criteri di  aggiudicazione  non  conferiscono  alla  stazione

appaltante  un  potere  di  scelta  illimitata   dell’offerta.   Essi

garantiscono la possibilita’ di  una  concorrenza  effettiva  e  sono

accompagnati da specifiche che consentono l’efficace  verifica  delle

informazioni fornite dagli offerenti al fine di valutare il grado  di

soddisfacimento dei  criteri  di  aggiudicazione  delle  offerte.  Le

stazioni appaltanti verificano  l’accuratezza  delle  informazioni  e

delle prove fornite dagli offerenti.

  1. Fatte  salve  le  disposizioni  legislative,  regolamentari   o

amministrative relative al prezzo di  determinate  forniture  o  alla

remunerazione di  servizi  specifici,  le  stazioni  appaltanti,  nel

rispetto dei principi di trasparenza, di  non  discriminazione  e  di

parita’ di trattamento, procedono all’aggiudicazione degli appalti  e

all’affidamento dei concorsi di progettazione e dei concorsi di idee,

sulla base del criterio dell’offerta economicamente piu’  vantaggiosa

individuata sulla base del miglior rapporto qualita’/prezzo  o  sulla

base dell’elemento prezzo  o  del  costo,  seguendo  un  criterio  di

comparazione costo/efficacia  quale  il  costo  del  ciclo  di  vita,

conformemente all’articolo 96.

  1. Sono  aggiudicati  esclusivamente  sulla  base   del   criterio

dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa individuata  sulla  base

del miglior rapporto qualita’/prezzo:

  1. a) i contratti relativi  ai  servizi  sociali  e  di  ristorazione

ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonche’ ai servizi  ad  alta

intensita’ di manodopera, come definiti  all’articolo  50,  comma  1,

fatti salvi gli affidamenti  ai  sensi  dell’articolo  36,  comma  2,

lettera a);

  1. b) i contratti relativi all’affidamento dei servizi di ingegneria e

architettura e degli altri servizi di natura tecnica e  intellettuale

di importo pari o superiore a 40.000 euro;

b-bis) i contratti di servizi e le  forniture  di  importo  pari  o

superiore  a  40.000  euro  caratterizzati  da   notevole   contenuto

tecnologico o che hanno un carattere innovativo. (12)

  1. Puo’ essere utilizzato il criterio del minor prezzo:
  2. a) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO CON

MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55; (12)

  1. b) per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate

o le cui condizioni sono definite dal mercato, fatta eccezione per  i

servizi ad alta intensita’ di manodopera di cui al comma  3,  lettera

a); (12)

  1. c) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO CON

MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55. (12)

  1. Le stazioni appaltanti che dispongono l’aggiudicazione ai sensi

del comma 4 ne danno adeguata motivazione e  indicano  nel  bando  di

gara il criterio applicato per selezionare la migliore offerta.

  1. I documenti di gara stabiliscono i  criteri  di  aggiudicazione

dell’offerta,   pertinenti   alla   natura,   all’oggetto   e    alle

caratteristiche   del   contratto.    In    particolare,    l’offerta

economicamente piu’ vantaggiosa individuata sulla  base  del  miglior

rapporto  qualita’/prezzo,  e’  valutata  sulla   base   di   criteri

oggettivi, quali  gli  aspetti  qualitativi,  ambientali  o  sociali,

connessi  all’oggetto  dell’appalto.  Nell’ambito  di  tali   criteri

possono rientrare:

  1. a) la qualita’,  che  comprende  pregio  tecnico,  caratteristiche

estetiche  e  funzionali,   accessibilita’   per   le   persone   con

disabilita’,   progettazione   adeguata   per   tutti   gli   utenti,

certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza  e  salute  dei

lavoratori, quali OSHAS 18001, caratteristiche  sociali,  ambientali,

contenimento  dei  consumi  energetici  e  delle  risorse  ambientali

dell’opera    o    del    prodotto,    caratteristiche    innovative,

commercializzazione e relative condizioni;

  1. b) il possesso di un marchio  di  qualita’  ecologica  dell’Unione

europea (Ecolabel UE) in relazione ai  beni  o  servizi  oggetto  del

contratto, in misura pari o superiore al  30  per  cento  del  valore

delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso;

  1. c) il costo di utilizzazione e manutenzione avuto anche riguardo ai

consumi  di  energia  e  delle  risorse  naturali,   alle   emissioni

inquinanti e ai  costi  complessivi,  inclusi  quelli  esterni  e  di

mitigazione  degli  impatti  dei  cambiamenti   climatici,   riferiti

all’intero ciclo di vita dell’opera, bene o servizio, con l’obiettivo

strategico di un uso piu’ efficiente delle risorse e  di  un’economia

circolare che promuova ambiente e occupazione;

  1. d) la compensazione  delle  emissioni  di  gas  ad  effetto  serra

associate alle attivita’  dell’azienda  calcolate  secondo  i  metodi

stabiliti  in  base  alla  raccomandazione   n.   2013/179/UE   della

Commissione del 9 aprile 2013, relativa all’uso di metodologie comuni

per misurare e comunicare le prestazioni  ambientali  nel  corso  del

ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni;

  1. e) l’organizzazione, le qualifiche e  l’esperienza  del  personale

effettivamente  utilizzato  nell’appalto,  qualora  la  qualita’  del

personale  incaricato  possa  avere  un’influenza  significativa  sul

livello dell’esecuzione dell’appalto;

  1. f) il servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica;
  2. g) le condizioni di consegna quali la data di consegna, il processo

di consegna e il termine di consegna o di esecuzione.

  1. L’elemento relativo al  costo,  anche  nei  casi  di  cui  alle

disposizioni richiamate al comma 2, puo’  assumere  la  forma  di  un

prezzo o costo fisso sulla base del  quale  gli  operatori  economici

competeranno solo in base a criteri qualitativi.

  1. I documenti di gara ovvero, in caso di dialogo competitivo,  il

bando o il documento descrittivo elencano i criteri di valutazione  e

la  ponderazione  relativa  attribuita  a  ciascuno  di  essi,  anche

prevedendo una forcella in cui lo scarto tra il minimo e  il  massimo

deve essere adeguato. Per ciascun criterio di  valutazione  prescelto

possono essere previsti, ove necessario,  sub-criteri  e  sub-pesi  o

sub-punteggi.

  1. Le stazioni appaltanti, quando ritengono la ponderazione di cui

al comma 8 non possibile per ragioni oggettive, indicano nel bando di

gara e nel capitolato d’oneri o, in caso di dialogo competitivo,  nel

bando o nel documento descrittivo, l’ordine decrescente di importanza

dei criteri. Per attuare la ponderazione  o  comunque  attribuire  il

punteggio  a  ciascun  elemento  dell’offerta,   le   amministrazioni

aggiudicatrici  utilizzano  metodologie   tali   da   consentire   di

individuare con un unico parametro  numerico  finale  l’offerta  piu’

vantaggiosa.

  1. Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi

della manodopera e  gli  oneri  aziendali  concernenti  l’adempimento

delle disposizioni in materia di salute e  sicurezza  sui  luoghi  di

lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi

di natura intellettuale e degli affidamenti  ai  sensi  dell’articolo

36, comma 2, lettera a). Le  stazioni  appaltanti,  relativamente  ai

costi  della  manodopera,  prima  dell’aggiudicazione   procedono   a

verificare il rispetto di quanto previsto all’articolo 97,  comma  5,

lettera d).

10-bis. La stazione appaltante, al fine di  assicurare  l’effettiva

individuazione del miglior rapporto  qualita’/prezzo,  valorizza  gli

elementi  qualitativi  dell’offerta  e  individua  criteri  tali   da

garantire un confronto concorrenziale effettivo sui profili  tecnici.

A tal fine la stazione appaltante stabilisce un tetto massimo per  il

punteggio economico entro il limite del 30 per cento.

  1. I  criteri  di  aggiudicazione   sono   considerati   connessi

all’oggetto dell’appalto ove riguardino lavori, forniture  o  servizi

da fornire nell’ambito di tale appalto sotto qualsiasi aspetto  e  in

qualsiasi fase del loro ciclo di vita, compresi fattori coinvolti nel

processo specifico di  produzione,  fornitura  o  scambio  di  questi

lavori, forniture o servizi o in un processo specifico per  una  fase

successiva del loro ciclo di vita, anche se questi fattori  non  sono

parte del loro contenuto sostanziale.

  1. Le stazioni  appaltanti  possono  decidere  di  non  procedere

all’aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in

relazione  all’oggetto  del  contratto.  Tale  facolta’  e’  indicata

espressamente nel bando di gara o nella lettera di invito.

((13. Compatibilmente con il diritto dell’Unione europea  e  con  i

principi di parita’ di trattamento, non discriminazione,  trasparenza

e proporzionalita’, le amministrazioni  aggiudicatrici  indicano  nel

bando di gara, nell’avviso  o  nell’invito  i  criteri  premiali  che

intendono applicare alla valutazione  dell’offerta  in  relazione  al

maggiore  rating  di  legalita’  e  di  impresa,   alla   valutazione

dell’impatto generato di cui all’articolo 1, comma 382,  lettera  b),

della legge 28 dicembre 2015, n. 208, anche qualora  l’offerente  sia

un soggetto diverso dalle societa’ benefit, nonche’ per agevolare  la

partecipazione delle micro, piccole  e  medie  imprese,  dei  giovani

professionisti e delle imprese di nuova costituzione  alle  procedure

di affidamento. Indicano  altresi’  il  maggiore  punteggio  relativo

all’offerta concernente beni, lavori  o  servizi  che  presentano  un

minore impatto sulla salute e sull’ambiente, ivi compresi i beni o  i

prodotti da filiera corta o a chilometro zero)).

  1. Per quanto concerne i criteri di aggiudicazione, nei  casi  di

adozione del miglior rapporto qualita’ prezzo, si applicano  altresi’

le seguenti disposizioni:

  1. a) le  stazioni  appaltanti  possono  autorizzare  o  esigere   la

presentazione di varianti da parte degli offerenti. Esse indicano nel

bando di gara ovvero, se un avviso di preinformazione  e’  utilizzato

come mezzo  di  indizione  di  una  gara,  nell’invito  a  confermare

interesse se autorizzano o richiedono le  varianti;  in  mancanza  di

questa indicazione, le varianti non  sono  autorizzate.  Le  varianti

sono comunque collegate all’oggetto dell’appalto;

  1. b) le stazioni appaltanti che autorizzano o richiedono le varianti

menzionano nei documenti di gara i requisiti minimi che  le  varianti

devono rispettare,  nonche’  le  modalita’  specifiche  per  la  loro

presentazione,  in  particolare  se  le   varianti   possono   essere

presentate solo ove sia stata presentata  anche  un’offerta,  che  e’

diversa da una variante. Esse garantiscono anche  che  i  criteri  di

aggiudicazione scelti possano  essere  applicati  alle  varianti  che

rispettano tali requisiti minimi e alle offerte conformi che non sono

varianti

  1. c) solo le varianti che rispondono ai requisiti minimi  prescritti

dalle amministrazioni aggiudicatrici sono prese in considerazione;

  1. d) nelle procedure di aggiudicazione  degli  appalti  pubblici  di

forniture o di servizi, le amministrazioni aggiudicatrici che abbiano

autorizzato o richiesto varianti non possono escludere  una  variante

per il solo fatto che, se accolta, configurerebbe, rispettivamente, o

un appalto di servizi anziche’ un appalto pubblico di forniture o  un

appalto di forniture anziche’ un appalto pubblico di servizi.

14-bis. In caso di appalti aggiudicati con il criterio  di  cui  al

comma  3,  le  stazioni  appaltanti  non  possono  attribuire   alcun

punteggio  per  l’offerta  di  opere  aggiuntive  rispetto  a  quanto

previsto nel progetto esecutivo a base d’asta.

  1. Ogni variazione che intervenga, anche in  conseguenza  di  una

pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase  di  ammissione,

regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva  ai  fini  del

calcolo di medie nella  procedura,  ne’  per  l’individuazione  della

soglia di anomalia delle offerte.

 

————–

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 96

 

 

(Costi del ciclo di vita)

 

  1. I costi del ciclo di vita comprendono,  in  quanto  pertinenti,

tutti i seguenti costi, o parti di essi, legati al ciclo di  vita  di

un prodotto, di un servizio o di un lavoro:

a)costi sostenuti dall’amministrazione aggiudicatrice  o  da  altri

utenti, quali:

1) costi relativi all’acquisizione;

2) costi connessi all’utilizzo, quali consumo di  energia  e  altre

risorse;

3) costi di manutenzione;

4) costi relativi al fine  vita,  come  i  costi  di  raccolta,  di

smaltimento e di riciclaggio;

b)costi imputati a  esternalita’  ambientali  legate  ai  prodotti,

servizi o lavori nel corso del ciclo di vita, purche’ il loro  valore

monetario possa essere determinato e verificato. Tali  costi  possono

includere i costi delle emissioni di gas a effetto serra e  di  altre

sostanze inquinanti, nonche’ altri costi legati all’attenuazione  dei

cambiamenti climatici.

  1. Quando valutano i costi utilizzando un  sistema  di  costi  del

ciclo di vita, le stazioni appaltanti indicano nei documenti di  gara

i dati che gli offerenti devono fornire e il metodo che  la  stazione

appaltante impieghera’ al fine di determinare i costi  del  ciclo  di

vita sulla base di tali dati. Per la valutazione dei  costi  imputati

alle esternalita’ ambientali, il  metodo  deve  soddisfare  tutte  le

seguenti condizioni:

a)essere  basato  su  criteri   oggettivi,   verificabili   e   non

discriminatori.  Se   il   metodo   non   e’   stato   previsto   per

un’applicazione ripetuta o continua, lo stesso non deve favorire  ne’

svantaggiare indebitamente taluni operatori economici;

b)essere accessibile a tutte le parti interessate;

c)i dati richiesti devono  poter  essere  forniti  con  ragionevole

sforzo da operatori economici  normalmente  diligenti,  compresi  gli

operatori economici di altri  Stati  membri,  di  paesi  terzi  parti

dell’AAP o di altri accordi internazionali che l’Unione e’  tenuta  a

rispettare o ratificati dall’Italia.

  1. L’allegato XVIII al ((presente codice)) contiene l’elenco degli

atti legislativi dell’Unione e, ove necessario, degli  atti  delegati

attuativi che approvano metodi comuni per la  valutazione  del  costo

del ciclo di vita.

Art. 97

 

(Offerte anormalmente basse)

 

  1. Gli operatori economici forniscono, su richiesta della stazione

appaltante, spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti nelle offerte

se queste appaiono anormalmente basse,  sulla  base  di  un  giudizio

tecnico sulla congruita’, serieta’, sostenibilita’ e  realizzabilita’

dell’offerta.

((2. Quando il criterio di aggiudicazione e’ quello del prezzo piu’

basso e il numero  delle  offerte  ammesse  e’  pari  o  superiore  a

quindici, la congruita’ delle offerte e’ valutata sulle  offerte  che

presentano un ribasso pari o superiore  ad  una  soglia  di  anomalia

determinata; al fine di non rendere predeterminabili dagli  offerenti

i parametri di riferimento per il calcolo della soglia  di  anomalia,

il RUP o la commissione giudicatrice procedono come segue:

  1. a) calcolo della somma e  della  media  aritmetica  dei  ribassi

percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione  del  10  per

cento,  arrotondato  all’unita’  superiore,   rispettivamente   delle

offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso;  le  offerte

aventi un uguale valore  di  ribasso  sono  prese  in  considerazione

distintamente nei loro singoli valori;  qualora,  nell’effettuare  il

calcolo del 10 per cento, siano presenti una o piu’ offerte di eguale

valore rispetto alle  offerte  da  accantonare,  dette  offerte  sono

altresi’ da accantonare;

  1. b) calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali

che superano la media calcolata ai sensi della lettera a);

  1. c) calcolo della soglia come somma della media aritmetica e dello

scarto medio aritmetico dei ribassi di cui alla lettera b);

  1. d) la soglia calcolata alla lettera c)  e’  decrementata  di  un

valore percentuale pari al prodotto delle prime  due  cifre  dopo  la

virgola della somma dei ribassi di cui alla lettera a) applicato allo

scarto medio aritmetico di cui alla lettera b) )). ((12))

((2-bis. Quando il criterio di aggiudicazione e’ quello del  prezzo

piu’ basso e il numero delle offerte ammesse e’ inferiore a quindici,

la congruita’ delle offerte e’ valutata sulle offerte che  presentano

un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata; ai

fini della determinazione della congruita’ delle offerte, al fine  di

non  rendere  predeterminabili  dagli  offerenti   i   parametri   di

riferimento per il calcolo della soglia di  anomalia,  il  RUP  o  la

commissione giudicatrice procedono come segue:

  1. a) calcolo della media aritmetica  dei  ribassi  percentuali  di

tutte  le  offerte  ammesse,  con  esclusione  del  10   per   cento,

arrotondato all’unita’ superiore, rispettivamente  delle  offerte  di

maggior ribasso e di quelle di minor ribasso; le  offerte  aventi  un

uguale valore di ribasso sono prese in  considerazione  distintamente

nei loro singoli valori; qualora, nell’effettuare il calcolo  del  10

per cento, siano  presenti  una  o  piu’  offerte  di  eguale  valore

rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresi’  da

accantonare;

  1. b) calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali

che superano la media calcolata ai sensi della lettera a);

  1. c) calcolo del rapporto tra lo scarto medio  aritmetico  di  cui

alla lettera b) e la media aritmetica di cui alla lettera a);

  1. d) se il rapporto di cui alla lettera c) e’ pari o  inferiore  a

0,15, la soglia di anomalia e’ pari al valore della media  aritmetica

di cui alla lettera a) incrementata del 20 per cento  della  medesima

media aritmetica;

  1. e) se il rapporto di cui alla lettera c) e’ superiore a 0,15  la

soglia di anomalia e’ calcolata come somma della media aritmetica  di

cui alla lettera a) e dello  scarto  medio  aritmetico  di  cui  alla

lettera b) )). ((12))

((2-ter. Al fine di non rendere nel  tempo  predeterminabili  dagli

offerenti i parametri di riferimento per il calcolo della  soglia  di

anomalia, il Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  puo’

procedere  con  decreto  alla  rideterminazione  delle  modalita’  di

calcolo per l’individuazione della soglia di anomalia)). ((12))

  1. Quando il criterio di  aggiudicazione  e’  quello  dell’offerta

economicamente  piu’  vantaggiosa  la  congruita’  delle  offerte  e’

valutata sulle offerte che presentano sia i punti relativi al prezzo,

sia la somma dei punti relativi agli altri elementi  di  valutazione,

entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti  punti

massimi previsti dal bando di gara. ((Il  calcolo  di  cui  al  primo

periodo e’ effettuato ove il numero delle offerte ammesse sia pari  o

superiore a tre. Si applica l’ultimo periodo del comma 6.)) ((12))

3-bis.  ((Il  calcolo  di  cui  ai  commi  2,  2-bis  e  2-ter   e’

effettuato)) ove il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore

a cinque. ((12))

  1. Le spiegazioni di cui  al  comma  1  possono,  in  particolare,

riferirsi a:

  1. a) l’economia del processo  di  fabbricazione  dei  prodotti,  dei

servizi prestati o del metodo di costruzione;

  1. b) le soluzioni tecniche prescelte o le condizioni eccezionalmente

favorevoli di cui dispone l’offerente per  fornire  i  prodotti,  per

prestare i servizi o per eseguire i lavori;

  1. c) l’originalita’  dei  lavori,  delle  forniture  o  dei  servizi

proposti dall’offerente.

  1. La stazione appaltante richiede  per  iscritto,  assegnando  al

concorrente  un  termine  non  inferiore  a   quindici   giorni,   la

presentazione,  per  iscritto,  delle   spiegazioni.   Essa   esclude

l’offerta solo se la prova fornita non giustifica sufficientemente il

basso livello di prezzi o di  costi  proposti,  tenendo  conto  degli

elementi di cui al comma 4 o se ha accertato, con le modalita’ di cui

al primo periodo, che l’offerta e’ anormalmente bassa in quanto:

  1. a) non rispetta gli obblighi di cui all’articolo 30, comma 3.
  2. b) non rispetta gli obblighi di cui all’articolo 105;
  3. c) sono incongrui gli  oneri  aziendali  della  sicurezza  di  cui

all’articolo 95, comma 10 rispetto all’entita’ e alle caratteristiche

dei lavori, dei servizi e delle forniture;

  1. d) il  costo  del  personale  e’  inferiore  ai  minimi  salariali

retributivi indicati nelle apposite tabelle di cui  all’articolo  23,

comma 16.

  1. Non sono ammesse giustificazioni  in  relazione  a  trattamenti

salariali minimi  inderogabili  stabiliti  dalla  legge  o  da  fonti

autorizzate dalla legge. Non sono, altresi’, ammesse  giustificazioni

in relazione agli oneri di sicurezza di cui al piano di  sicurezza  e

coordinamento previsto dall’articolo 100 del  decreto  legislativo  9

aprile 2008, n. 81. La stazione appaltante in ogni caso puo’ valutare

la congruita’ di ogni offerta che, in  base  ad  elementi  specifici,

appaia anormalmente bassa.

  1. La  stazione  appaltante  qualora  accerti  che  un’offerta  e’

anormalmente bassa in quanto l’offerente  ha  ottenuto  un  aiuto  di

Stato puo’ escludere  tale  offerta  unicamente  per  questo  motivo,

soltanto dopo aver consultato l’offerente e se quest’ultimo non e’ in

grado di dimostrare, entro un  termine  sufficiente  stabilito  dalla

stazione appaltante, che  l’aiuto  era  compatibile  con  il  mercato

interno ai sensi  dell’articolo  107  TFUE.  La  stazione  appaltante

esclude un’offerta in  tali  circostanze  e  informa  la  Commissione

europea.

  1. Per  lavori,  servizi  e  forniture,  quando  il  criterio   di

aggiudicazione e’ quello del prezzo piu’ basso e comunque per importi

inferiori ((alle soglie di cui all’articolo 35, e che non  presentano

carattere transfrontaliero,  la  stazione  appaltante  prevede))  nel

bando l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano

una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia  di  anomalia

individuata ai sensi del comma 2 ((e dei commi 2-bis  e  2-ter)).  In

tal caso non si applicano i commi 4, 5 e 6.  ((Comunque  l’esclusione

automatica non opera  quando  il  numero  delle  offerte  ammesse  e’

inferiore a dieci)). ((12))

  1. La Cabina di regia di cui all’articolo 212, su richiesta, mette

a disposizione degli altri Stati membri, a titolo  di  collaborazione

amministrativa, tutte le informazioni a  disposizione,  quali  leggi,

regolamenti,  contratti  collettivi  applicabili  o  norme   tecniche

nazionali, relative alle prove e ai documenti prodotti  in  relazione

ai dettagli di cui ai commi 4 e 5».

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 98

 

 

(Avvisi relativi agli appalti aggiudicati)

 

  1. Le stazioni  appaltanti  che  hanno  aggiudicato  un  contratto

pubblico o concluso un accordo quadro inviano un  avviso  secondo  le

modalita’  di  pubblicazione  di  cui   all’articolo   72,   conforme

all’allegato XIV, Parte I, lettera D,  relativo  ai  risultati  della

procedura di aggiudicazione, entro trenta giorni ((dalla  conclusione

del contratto)) o dalla conclusione dell’accordo quadro.

  1. Se  la  gara  e’  stata   indetta   mediante   un   avviso   di

preinformazione e se l’amministrazione aggiudicatrice ha  deciso  che

non aggiudichera’ ulteriori appalti nel periodo  coperto  dall’avviso

di   preinformazione,    l’avviso    di    aggiudicazione    contiene

un’indicazione specifica al riguardo.

  1. Nel caso di accordi quadro conclusi ai sensi dell’articolo  54,

le stazioni appaltanti  sono  esentate  dall’obbligo  di  inviare  un

avviso sui risultati della procedura  di  aggiudicazione  di  ciascun

appalto basato su tale accordo e raggruppano gli avvisi sui risultati

della procedura d’appalto per gli appalti fondati sull’accordo quadro

su base trimestrale. In tal caso, esse inviano gli avvisi raggruppati

entro trenta giorni dalla fine di ogni trimestre.

  1. Le stazioni appaltanti inviano all’Ufficio delle  pubblicazioni

dell’Unione europea, conformemente a  quanto  previsto  dall’articolo

72, un avviso  di  aggiudicazione  di  appalto  entro  trenta  giorni

dall’aggiudicazione di ogni appalto basata su un sistema dinamico  di

acquisizione. Esse possono tuttavia raggruppare gli  avvisi  su  base

trimestrale. In tal caso, inviano  gli  avvisi  raggruppati  al  piu’

tardi trenta giorni dopo la fine di ogni trimestre.

  1. Fermo  restando  quanto  disposto  dall’articolo   53,   talune

informazioni  relative   all’aggiudicazione   dell’appalto   o   alla

conclusione dell’accordo quadro possono non essere pubblicate qualora

la  loro  divulgazione  ostacoli  l’applicazione  della  legge,   sia

contraria all’interesse pubblico, pregiudichi i  legittimi  interessi

commerciali  di  un  particolare  operatore  economico,  pubblico   o

privato, oppure possa arrecare pregiudizio alla concorrenza leale tra

operatori economici.

 

Art. 99

 

 

(Relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione degli appalti)

 

  1. Per ogni appalto od ogni  accordo  quadro  di  importo  pari  o

superiore alle soglie di cui  all’articolo  35  e  ogniqualvolta  sia

istituito un sistema dinamico di acquisizione, la stazione appaltante

redige una relazione contenente almeno le seguenti informazioni:

  1. a) il nome e l’indirizzo della stazione appaltante, l’oggetto e il

valore dell’appalto, dell’accordo quadro o del  sistema  dinamico  di

acquisizione;

  1. b) se del caso, i risultati della selezione qualitativa e/o  della

riduzione dei numeri a norma degli articoli 91 e 92, ossia:

1) i nomi dei candidati o degli offerenti selezionati  e  i  motivi

della selezione;

2) i nomi dei candidati  o  degli  offerenti  esclusi  e  i  motivi

dell’esclusione;

  1. c) i motivi del rigetto delle offerte giudicate anormalmente basse;
  2. d) il nome dell’aggiudicatario e le ragioni della scelta della sua

offerta, nonche’, se e’ nota, la parte  dell’appalto  o  dell’accordo

quadro che l’aggiudicatario intende subappaltare a terzi; e, se  noti

al momento della redazione, i nomi degli eventuali subappaltatori del

contraente principale;

  1. e) per le procedure competitive  con  negoziazione  e  i  dialoghi

competitivi, le circostanze di cui all’articolo 59  che  giustificano

l’utilizzazione di tali procedure;

  1. f) per  quanto  riguarda  le  procedure  negoziate  senza   previa

pubblicazione di un bando di gara, le circostanze di cui all’articolo

63 che giustificano l’utilizzazione di tali procedure;

  1. g) eventualmente,  le  ragioni  per  le  quali   l’amministrazione

aggiudicatrice ha deciso di non aggiudicare un appalto, concludere un

accordo quadro o istituire un sistema dinamico di acquisizione;

  1. h) eventualmente, le ragioni per le  quali  per  la  presentazione

delle offerte sono stati usati mezzi  di  comunicazione  diversi  dai

mezzi elettronici;

  1. i) eventualmente, i conflitti di interesse individuati e le misure

successivamente adottate.

  1. La relazione di cui al comma 1 non e’ richiesta per gli appalti

basati su accordi quadro conclusi con un solo operatore  economico  e

aggiudicati entro i  limiti  delle  condizioni  fissate  nell’accordo

quadro,  o  se  l’accordo  quadro  contiene  tutti  i   termini   che

disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture

in questione nonche’ le condizioni oggettive  per  determinare  quale

degli operatori economici parti dell’accordo quadro effettuera’  tale

prestazione.

  1. Qualora l’avviso di aggiudicazione dell’appalto stilato a norma

dell’articolo  98  o  dell’articolo  142,  comma   3,   contiene   le

informazioni richieste al comma 1,  le  stazioni  appaltanti  possono

fare riferimento a tale avviso.

  1. Le stazioni appaltanti documentano lo svolgimento di  tutte  le

procedure di aggiudicazione, indipendentemente  dal  fatto  che  esse

siano  condotte  con  mezzi  elettronici  o  meno.  Garantiscono   la

conservazione  di  una  documentazione  sufficiente  a   giustificare

decisioni adottate in tutte le fasi della procedura di appalto, quali

la documentazione  relativa  alle  comunicazioni  con  gli  operatori

economici e le deliberazioni interne, la preparazione  dei  documenti

di gara, il dialogo o la negoziazione se  previsti,  la  selezione  e

l’aggiudicazione dell’appalto. La documentazione  e’  conservata  per

almeno  cinque  anni  a  partire   dalla   data   di   aggiudicazione

dell’appalto, ovvero, in caso di pendenza di una  controversia,  fino

al passaggio in giudicato della relativa sentenza.

  1. La relazione o i suoi principali elementi sono comunicati  alla

Cabina  di  regia  di  cui  all’articolo  212   per   la   successiva

comunicazione  ((alla  Commissione  europea,  alle  autorita’,   agli

organismi o alle  strutture  competenti,  quando  tale  relazione  e’

richiesta)).

TITOLO V
ESECUZIONE

Art. 100

 

(Requisiti per l’esecuzione dell’appalto)

 

  1. Le stazioni appaltanti possono richiedere requisiti particolari

per l’esecuzione del contratto,  purche’  siano  compatibili  con  il

diritto europeo e con i  principi  di  parita’  di  trattamento,  non

discriminazione, trasparenza, proporzionalita’, innovazione  e  siano

precisate nel bando di gara, o nell’invito in caso di procedure senza

bando o nel capitolato d’oneri. Dette condizioni possono attenere, in

particolare, a ((esigenze sociali e ambientali.))

((2. In sede di  offerta  gli  operatori  economici  dichiarano  di

accettare i requisiti particolari nell’ipotesi  in  cui  risulteranno

aggiudicatari.))

Art. 101

 

 

(Soggetti delle stazioni appaltanti)

 

  1. La esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori,  servizi,

forniture, e’ diretta dal responsabile unico  del  procedimento,  che

controlla i livelli di qualita’ delle  prestazioni.  Il  responsabile

unico del procedimento, nella fase  dell’esecuzione,  si  avvale  del

direttore dell’esecuzione del contratto o del direttore  dei  lavori,

del  coordinatore  in  materia  di  salute  e  di  sicurezza  durante

l’esecuzione previsto dal decreto legislativo 9 aprile 2008,  n.  81,

nonche’ del collaudatore ovvero della commissione  di  collaudo,  del

verificatore della conformita’ e accerta  il  corretto  ed  effettivo

svolgimento delle funzioni ad ognuno affidate.

  1. Per  il   coordinamento,   la   direzione   ed   il   controllo

tecnico-contabile dell’esecuzione dei contratti pubblici  relativi  a

lavori, le stazioni appaltanti individuano,  prima  dell’avvio  delle

procedure per l’affidamento, su proposta del responsabile  unico  del

procedimento, un direttore dei lavori che puo’ essere coadiuvato,  in

relazione alla complessita’ dell’intervento, da uno o piu’  direttori

operativi e da ispettori di cantiere.

  1. Il direttore dei lavori, con l’ufficio di direzione lavori, ove

costituito,  e’  preposto   al   controllo   tecnico,   contabile   e

amministrativo dell’esecuzione  dell’intervento  affinche’  i  lavori

siano eseguiti a regola d’arte ed in conformita’  al  progetto  e  al

contratto.  Il  direttore  dei  lavori  ha  la  responsabilita’   del

coordinamento e della supervisione dell’attivita’ di tutto  l’ufficio

di direzione dei  lavori,  ed  interloquisce  in  via  esclusiva  con

l’esecutore  in  merito  agli  aspetti  tecnici  ed   economici   del

contratto. Il direttore dei lavori ha  la  specifica  responsabilita’

dell’accettazione dei  materiali,  sulla  base  anche  del  controllo

quantitativo  e  qualitativo  degli  accertamenti   ufficiali   delle

caratteristiche meccaniche e  in  aderenza  alle  disposizioni  delle

norme tecniche per le costruzioni vigenti. Al  direttore  dei  lavori

fanno  carico  tutte  le  attivita’  ed   i   compiti   allo   stesso

espressamente demandati dal codice nonche’:

  1. a) verificare periodicamente il possesso e la regolarita’ da parte

dell’esecutore e del  subappaltatore  della  documentazione  prevista

dalle  leggi  vigenti  in  materia  di  obblighi  nei  confronti  dei

dipendenti;

  1. b) curare la costante  verifica  di  validita’  del  programma  di

manutenzione, dei  manuali  d’uso  e  dei  manuali  di  manutenzione,

modificandone e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati;

  1. c) provvedere alla segnalazione al responsabile del  procedimento,

dell’inosservanza, da parte dell’esecutore, dell’articolo 105;

  1. d) ((svolgere, qualora sia in  possesso  dei  requisiti  richiesti

dalla normativa vigente sulla sicurezza, le funzioni di  coordinatore

per l’esecuzione dei lavori)). Nel  caso  in  cui  il  direttore  dei

lavori non svolga tali funzioni le stazioni appaltanti  prevedono  la

presenza di almeno un direttore operativo, in possesso dei  requisiti

previsti dalla normativa, a cui affidarle.

  1. Gli assistenti con funzioni di direttori operativi  collaborano

con il direttore dei lavori nel  verificare  che  le  lavorazioni  di

singole parti dei lavori da realizzare siano eseguite regolarmente  e

nell’osservanza delle clausole contrattuali.  Essi  rispondono  della

loro attivita’ direttamente al direttore  dei  lavori.  Ai  direttori

operativi possono essere affidati dal direttore dei lavori,  fra  gli

altri, i seguenti compiti:

a)verificare che l’esecutore svolga  tutte  le  pratiche  di  legge

relative alla denuncia dei calcoli delle strutture;

b)programmare e coordinare le attivita’ dell’ispettore dei lavori;

c)curare   l’aggiornamento   del    cronoprogramma    generale    e

particolareggiato dei lavori e segnalare tempestivamente al direttore

dei  lavori  le  eventuali  difformita’  rispetto   alle   previsioni

contrattuali proponendo i necessari interventi correttivi;

d)assistere  il  direttore   dei   lavori   nell’identificare   gli

interventi necessari ad eliminare difetti progettuali o esecutivi;

e)individuare ed analizzare le cause che influiscono  negativamente

sulla qualita’ dei lavori e proponendo al  direttore  dei  lavori  le

adeguate azioni correttive;

f)assistere i collaudatori nell’espletamento  delle  operazioni  di

collaudo;

g)esaminare e approvare il programma  delle  prove  di  collaudo  e

messa in servizio degli impianti;

h)direzione di lavorazioni specialistiche.

  1. Gli assistenti con funzioni di ispettori di cantiere collaborano

con  il  direttore  dei  lavori  nella  sorveglianza  dei  lavori  in

conformita’ delle prescrizioni stabilite nel capitolato  speciale  di

appalto. La posizione di ispettore e’ ricoperta da una  sola  persona

che esercita la sua attivita’  in  un  turno  di  lavoro.  Essi  sono

presenti a tempo pieno durante il periodo di  svolgimento  di  lavori

che richiedono controllo  quotidiano,  nonche’  durante  le  fasi  di

collaudo e delle eventuali manutenzioni. Essi rispondono  della  loro

attivita’  direttamente  al  direttore  dei  lavori.  Agli  ispettori

possono essere affidati fra gli altri i seguenti compiti:

a)la verifica dei documenti di accompagnamento delle  forniture  di

materiali per assicurare che  siano  conformi  alle  prescrizioni  ed

approvati dalle strutture di controllo di qualita’ del fornitore;

b)la verifica, prima della messa in  opera,  che  i  materiali,  le

apparecchiature e gli impianti abbiano superato le fasi  di  collaudo

prescritte dal controllo di qualita’  o  dalle  normative  vigenti  o

dalle  prescrizioni  contrattuali  in  base  alle  quali  sono  stati

costruiti;

c)il controllo sulla attivita’ dei subappaltatori;

d)il controllo sulla regolare esecuzione dei lavori con riguardo ai

disegni ed alle specifiche tecniche contrattuali;

e)l’assistenza alle prove di laboratorio;

f)l’assistenza ai collaudi dei lavori ed alle  prove  di  messa  in

esercizio ed accettazione degli impianti;

g)la predisposizione degli  atti  contabili  e  l’esecuzione  delle

misurazioni quando siano stati incaricati dal direttore dei lavori;

h)l’assistenza al coordinatore per l’esecuzione.

  1. Per le funzioni del coordinatore per l’esecuzione dei lavori si

applica l’articolo 92 comma 1 del decreto legislativo n. 81 del 2008.

((6-bis. Per i servizi e le forniture di particolare importanza, da

individuarsi con il decreto di cui all’articolo 111, comma  1,  primo

periodo,  la  stazione  appaltante,  su  indicazione  del   direttore

dell’esecuzione,  puo’   nominare   un   assistente   del   direttore

dell’esecuzione, con le funzioni indicate dal medesimo decreto.))

Art. 102

 

 

(Collaudo e verifica di conformita’ )

 

  1. Il responsabile unico del procedimento  controlla  l’esecuzione

del contratto congiuntamente al direttore dei lavori per i  lavori  e

al direttore dell’esecuzione del contratto per i servizi e forniture.

  1. I contratti pubblici sono soggetti a collaudo per i lavori e  a

verifica di conformita’  per  i  servizi  e  per  le  forniture,  per

certificare che l’oggetto del contratto in  termini  di  prestazioni,

obiettivi e caratteristiche tecniche, economiche  e  qualitative  sia

stato realizzato ed eseguito nel rispetto delle  previsioni  e  delle

pattuizioni contrattuali. Per  i  contratti  pubblici  di  lavori  di

importo superiore a 1 milione di euro e inferiore alla soglia di  cui

all’articolo 35 il certificato di collaudo,  nei  casi  espressamente

individuati dal decreto di cui al comma 8, puo’ essere sostituito dal

certificato di  regolare  esecuzione  rilasciato  per  i  lavori  dal

direttore dei lavori. Per i lavori di importo pari o  inferiore  a  1

milione di euro e per forniture e servizi di importo  inferiore  alla

soglia di cui all’articolo 35,  e’  sempre  facolta’  della  stazione

appaltante sostituire il certificato di collaudo o il certificato  di

verifica di conformita’ con il  certificato  di  regolare  esecuzione

rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori e  per  forniture  e

servizi dal responsabile unico del procedimento. Nei casi di  cui  al

presente comma il certificato di regolare esecuzione  e’  emesso  non

oltre tre mesi dalla data di ultimazione  delle  prestazioni  oggetto

del contratto.

  1. Il collaudo finale o la verifica di conformita’ deve avere luogo

non oltre sei mesi dall’ultimazione dei lavori o  delle  prestazioni,

salvi  i  casi,  individuati   dal   decreto   del   Ministro   delle

infrastrutture e dei trasporti di cui  al  comma  8,  di  particolare

complessita’ dell’opera o delle  prestazioni  da  collaudare,  per  i

quali il termine puo’ essere elevato sino ad un anno. Il  certificato

di collaudo o il certificato di verifica di conformita’ ha  carattere

provvisorio e assume carattere definitivo decorsi due anni dalla  sua

emissione. Decorso tale termine, il collaudo si  intende  tacitamente

approvato ancorche’ l’atto formale  di  approvazione  non  sia  stato

emesso entro due mesi dalla scadenza del medesimo termine.

  1. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56.
  2. Salvo quanto disposto dall’articolo  1669  del  codice  civile,

l’appaltatore risponde per la difformita’ e i vizi dell’opera o delle

prestazioni,  ancorche’  riconoscibili,  purche’   denunciati   dalla

stazione appaltante prima  che  il  certificato  di  collaudo  assuma

carattere definitivo.

  1. Per effettuare le attivita’  di  collaudo  sull’esecuzione  dei

contratti pubblici di cui al comma 2, le stazioni appaltanti nominano

tra  i  propri  dipendenti  o  dipendenti  di  altre  amministrazioni

pubbliche da uno a tre componenti con qualificazione rapportata  alla

tipologia e caratteristica del contratto, in possesso  dei  requisiti

di moralita’, competenza e professionalita’,  iscritti  all’albo  dei

collaudatori nazionale o regionale di  pertinenza  come  previsto  al

comma 8 del presente articolo. Il compenso spettante per  l’attivita’

di collaudo e’ contenuto, per i dipendenti della stazione appaltante,

nell’ambito dell’incentivo di cui  all’articolo  113,  mentre  per  i

dipendenti di altre amministrazioni pubbliche e’ determinato ai sensi

della normativa applicabile alle stazioni appaltanti e  nel  rispetto

delle disposizioni di cui all’articolo 61, comma 9, del decreto-legge

25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6

agosto 2008, n. 133. Per i lavori, tra i  dipendenti  della  stazione

appaltante ovvero tra i dipendenti delle  altre  amministrazioni,  e’

individuato il collaudatore delle  strutture  per  la  redazione  del

collaudo statico. Per accertata carenza nell’organico della  stazione

appaltante, ovvero di altre amministrazioni  pubbliche,  le  stazioni

appaltanti  individuano  i  componenti  con  le  procedure   di   cui

all’articolo 31, comma 8.

  1. Non possono essere affidati incarichi di collaudo e di verifica

di conformita’:

  1. a) ai magistrati ordinari,  amministrativi  e  contabili,  e  agli

avvocati e procuratori dello Stato, in attivita’ di servizio  e,  per

appalti di lavori pubblici di importo pari o superiore alle soglie di

rilevanza comunitaria di cui all’articolo 35 a quelli  in  quiescenza

nella regione/regioni ove e’ stata svolta l’attivita’ di servizio;

  1. b) ai   dipendenti   appartenenti   ai   ruoli   della   pubblica

amministrazione in servizio, ovvero in trattamento di quiescenza  per

appalti di lavori pubblici di importo pari o superiore alle soglie di

rilevanza  comunitaria  di  cui   all’articolo   35   ubicati   nella

regione/regioni ove e’ svolta per i dipendenti in servizio, ovvero e’

stata svolta per quelli in quiescenza, l’attivita’ di servizio;

  1. c) a coloro che nel triennio antecedente hanno avuto  rapporti  di

lavoro autonomo o subordinato con gli operatori economici a qualsiasi

titolo coinvolti nell’esecuzione del contratto;

  1. d) a coloro che hanno, comunque, svolto o  svolgono  attivita’  di

controllo,  verifica,  progettazione,  approvazione,  autorizzazione,

vigilanza o direzione sul contratto da collaudare.

d-bis) a coloro che hanno partecipato alla procedura di gara.

  1. ((Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies,))

sono disciplinate e definite le modalita’ tecniche di svolgimento del

collaudo, nonche’ i casi in cui il certificato di collaudo dei lavori

e il certificato di verifica di conformita’ possono essere sostituiti

dal certificato di regolare esecuzione rilasciato ai sensi del  comma

  1. Fino alla data di entrata in vigore di detto decreto, si applica

l’articolo 216, comma 16, anche con  riferimento  al  certificato  di

regolare esecuzione, rilasciato  ai  sensi  del  comma  2.  ((PERIODO

SOPPRESSO  DAL  D.L.  18  APRILE  2019,   N.   32,   CONVERTITO   CON

MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55)). ((12))

  1. Al termine del lavoro sono redatti:
  2. a) per i beni del patrimonio culturale un  consuntivo  scientifico

predisposto dal direttore dei lavori o, nel  caso  di  interventi  su

beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici e  a

materiali  storicizzati  di  beni  immobili  di   interesse   storico

artistico o archeologico, da restauratori di beni culturali, ai sensi

dalla  normativa  vigente,  quale  ultima  fase  del  processo  della

conoscenza e del restauro e quale premessa per il futuro programma di

intervento sul bene; i  costi  per  la  elaborazione  del  consuntivo

scientifico sono previsti nel quadro economico dell’intervento;

  1. b) l’aggiornamento del piano di manutenzione;
  2. c) una relazione tecnico-scientifica  redatta  dai  professionisti

afferenti  alle  rispettive  competenze,  con  l’esplicitazione   dei

risultati culturali e scientifici raggiunti.

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55 ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche si applicano “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

Art. 103

 

 

(Garanzie definitive)

 

  1. L’appaltatore  per  la  sottoscrizione   del   contratto   deve

costituire una  garanzia,  denominata  “garanzia  definitiva”  a  sua

scelta sotto forma di cauzione o fideiussione con le modalita’ di cui

all’articolo 93, commi 2 e 3,  pari  al  10  per  cento  dell’importo

contrattuale e tale obbligazione e’ indicata negli atti e documenti a

base di affidamento di lavori, di servizi e di forniture. Nel caso di

procedure di gara  realizzate  in  forma  aggregata  da  centrali  di

committenza,  l’importo  della  garanzia  e’  indicato  nella  misura

massima del 10  per  cento  dell’importo  contrattuale.  Al  fine  di

salvaguardare l’interesse pubblico alla conclusione del contratto nei

termini e nei modi programmati in caso di aggiudicazione con  ribassi

superiori al dieci per cento la garanzia da costituire  e’  aumentata

di tanti punti percentuali quanti sono quelli  eccedenti  il  10  per

cento. Ove il ribasso sia superiore al venti per cento, l’aumento  e’

di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al venti

per cento. La cauzione e’ prestata  a  garanzia  dell’adempimento  di

tutte le obbligazioni del contratto  e  del  risarcimento  dei  danni

derivanti dall’eventuale  inadempimento  delle  obbligazioni  stesse,

nonche’  a  garanzia  del  rimborso  delle  somme  pagate   in   piu’

all’esecutore rispetto alle  risultanze  della  liquidazione  finale,

salva  comunque   la   risarcibilita’   del   maggior   danno   verso

l’appaltatore. La garanzia cessa di avere effetto solo alla  data  di

emissione del certificato di collaudo provvisorio o  del  certificato

di regolare esecuzione. La stazione  appaltante  puo’  richiedere  al

soggetto aggiudicatario la reintegrazione della garanzia  ove  questa

sia venuta meno in tutto o in parte; in caso  di  inottemperanza,  la

reintegrazione  si  effettua  a  valere  sui  ratei  di   prezzo   da

corrispondere  all’esecutore.  Alla  garanzia  di  cui  al   presente

articolo si applicano le riduzioni previste dall’articolo  93,  comma

7, per la garanzia provvisoria;

  1. Le stazioni  appaltanti  hanno  il  diritto  di  valersi  della

cauzione, nei limiti dell’importo massimo garantito, per  l’eventuale

maggiore spesa sostenuta per il completamento dei lavori ((,  servizi

o forniture)) nel caso di risoluzione del contratto disposta in danno

dell’esecutore e hanno il  diritto  di  valersi  della  cauzione  per

provvedere al  pagamento  di  quanto  dovuto  dall’esecutore  per  le

inadempienze derivanti dalla inosservanza di norme e prescrizioni dei

contratti collettivi, delle leggi e  dei  regolamenti  sulla  tutela,

protezione,  assicurazione,  assistenza  e   sicurezza   fisica   dei

lavoratori comunque presenti in cantiere  o  nei  luoghi  dove  viene

prestato il servizio nei casi di  appalti  di  servizi.  Le  stazioni

appaltanti possono incamerare la garanzia per provvedere al pagamento

di quanto dovuto dal  soggetto  aggiudicatario  per  le  inadempienze

derivanti dalla inosservanza di norme e  prescrizioni  dei  contratti

collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla  tutela,  protezione,

assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei  lavoratori  addetti

all’esecuzione dell’appalto.

  1. La mancata costituzione  della  garanzia  di  cui  al  comma  1

determina  la  decadenza  dell’affidamento  e  l’acquisizione   della

cauzione provvisoria presentata in sede di  offerta  da  parte  della

stazione appaltante, che aggiudica  l’appalto  o  la  concessione  al

concorrente che segue nella graduatoria.

  1. La  garanzia  fideiussoria  di  cui  al  comma   1   a   scelta

dell’appaltatore  puo’  essere  rilasciata  dai   soggetti   di   cui

all’articolo 93, comma 3. La garanzia deve prevedere espressamente la

rinuncia  al  beneficio  della  preventiva  escussione  del  debitore

principale, la  rinuncia  all’eccezione  di  cui  all’articolo  1957,

secondo  comma,  del  codice  civile,  nonche’  l’operativita’  della

garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta

della stazione appaltante.

  1. La garanzia di cui al comma 1 e’ progressivamente svincolata  a

misura dell’avanzamento dell’esecuzione, nel limite  massimo  dell’80

per cento dell’iniziale importo garantito. L’ammontare residuo  della

cauzione definitiva deve permanere fino alla data  di  emissione  del

certificato di collaudo provvisorio o  del  certificato  di  regolare

esecuzione, o comunque fino a dodici mesi dalla data  di  ultimazione

dei lavori  risultante  dal  relativo  certificato.  Lo  svincolo  e’

automatico, senza necessita’ di nulla osta del  committente,  con  la

sola condizione della preventiva consegna  all’istituto  garante,  da

parte  dell’appaltatore  o  del  concessionario,   degli   stati   di

avanzamento dei lavori o di analogo  documento,  in  originale  o  in

copia autentica, attestanti l’avvenuta esecuzione.  Tale  automatismo

si applica anche agli appalti di forniture e servizi. Sono  nulle  le

pattuizioni contrarie o in deroga. Il mancato svincolo  nei  quindici

giorni  dalla  consegna  degli   stati   di   avanzamento   o   della

documentazione analoga  costituisce  inadempimento  del  garante  nei

confronti dell’impresa per la quale la garanzia e’ prestata.

  1. Il  pagamento  della  rata  di  saldo   e’   subordinato   alla

costituzione di una cauzione o di una garanzia fideiussoria  bancaria

o  assicurativa  pari  all’importo  della  medesima  rata  di   saldo

maggiorato del tasso di interesse legale  applicato  per  il  periodo

intercorrente tra la data di emissione del certificato di collaudo  o

della verifica di conformita’  nel  caso  di  appalti  di  servizi  o

forniture e l’assunzione del carattere di definitivita’ dei medesimi.

  1. L’esecutore dei lavori e’ obbligato a costituire  e  consegnare

alla stazione appaltante almeno dieci giorni prima della consegna dei

lavori anche una polizza di assicurazione che copra  i  danni  subiti

dalle  stazioni  appaltanti  a  causa  del  danneggiamento  o   della

distruzione  totale  o  parziale  di   impianti   ed   opere,   anche

preesistenti, verificatisi nel corso dell’esecuzione dei lavori.  Nei

documenti e negli atti a base di gara o di affidamento  e’  stabilito

l’importo della  somma  da  assicurare  che,  di  norma,  corrisponde

all’importo del contratto  stesso  qualora  non  sussistano  motivate

particolari  circostanze  che  impongano  un  importo  da  assicurare

superiore. La polizza del presente comma deve assicurare la  stazione

appaltante contro la responsabilita’ civile per danni causati a terzi

nel corso dell’esecuzione dei lavori il  cui  massimale  e’  pari  al

cinque per cento della somma assicurata per le opere con un minimo di

500.000 euro ed  un  massimo  di  5.000.000  di  euro.  La  copertura

assicurativa decorre dalla data di consegna dei lavori e  cessa  alla

data di emissione del  certificato  di  collaudo  provvisorio  o  del

certificato di regolare esecuzione o  comunque  decorsi  dodici  mesi

dalla  data  di  ultimazione  dei  lavori  risultante  dal   relativo

certificato. Qualora sia previsto un periodo di garanzia, la  polizza

assicurativa e’ sostituita  da  una  polizza  che  tenga  indenni  le

stazioni appaltanti da tutti i  rischi  connessi  all’utilizzo  delle

lavorazioni in garanzia o  agli  interventi  per  la  loro  eventuale

sostituzione o rifacimento. L’omesso o il ritardato  pagamento  delle

somme  dovute  a  titolo  di  premio  o  di  commissione   da   parte

dell’esecutore  non  comporta  l’inefficacia   della   garanzia   nei

confronti della stazione appaltante.

  1. Per i lavori di importo superiore al doppio della soglia di cui

all’articolo 35, il titolare del contratto per la liquidazione  della

rata di saldo e’ obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data  di

emissione del certificato di collaudo provvisorio o  del  certificato

di regolare esecuzione o comunque decorsi dodici mesi dalla  data  di

ultimazione dei  lavori  risultante  dal  relativo  certificato,  una

polizza indennitaria decennale  a  copertura  dei  rischi  di  rovina

totale o parziale dell’opera, ovvero dei rischi  derivanti  da  gravi

difetti costruttivi. La polizza  deve  contenere  la  previsione  del

pagamento ((dell’indennizzo contrattualmente dovuto)) in  favore  del

committente  non  appena  questi  lo  richieda,  anche  in   pendenza

dell’accertamento  della  responsabilita’  e  senza   che   occorrano

consensi  ed  autorizzazioni  di  qualunque  specie.  Il  limite   di

indennizzo della polizza decennale non deve essere inferiore al venti

per cento del valore dell’opera realizzata e non superiore al 40  per

cento, nel rispetto del principio di proporzionalita’ avuto  riguardo

alla natura dell’opera. L’esecutore dei lavori e’ altresi’  obbligato

a stipulare, per i lavori di cui al presente  comma  una  polizza  di

assicurazione della responsabilita’  civile  per  danni  cagionati  a

terzi, con decorrenza dalla data  di  emissione  del  certificato  di

collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione  e  per

la durata di dieci anni e con un indennizzo pari al 5 per  cento  del

valore dell’opera realizzata con un minimo  di  500.000  euro  ed  un

massimo di 5.000.000 di euro.

  1. ((Le garanzie fideiussorie e le polizze  assicurative  previste

dal presente codice sono conformi agli schemi  tipo  approvati))  con

decreto del Ministro dello sviluppo  economico  di  concerto  con  il

Ministro  delle  infrastrutture  e  dei   trasporti   e   previamente

concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze.

  1. In caso di raggruppamenti temporanei le garanzie fideiussorie e

le garanzie assicurative sono presentate,  su  mandato  irrevocabile,

dalla mandataria in nome e per conto di  tutti  i  concorrenti  ferma

restando la responsabilita’ solidale tra le imprese”.

  1. E’  facolta’  dell’amministrazione  in  casi   specifici   non

richiedere una garanzia per gli appalti  ((di  cui  all’articolo  36,

comma 2, lettera a),  nonche’  per  gli  appalti))  da  eseguirsi  da

operatori economici di comprovata solidita’ nonche’ per le  forniture

di beni che per la  loro  natura,  o  per  l’uso  speciale  cui  sono

destinati, debbano  essere  acquistati  nel  luogo  di  produzione  o

forniti direttamente dai produttori o di prodotti d’arte, macchinari,

strumenti e lavori di precisione l’esecuzione dei quali  deve  essere

affidata a operatori specializzati. L’esonero dalla prestazione della

garanzia deve essere adeguatamente motivato ed e’ subordinato  ad  un

miglioramento del prezzo di aggiudicazione.

Art. 104

 

(Garanzie per l’esecuzione di lavori di particolare valore)

 

  1. Per  gli  affidamenti  a  contraente  generale   di   qualunque

ammontare, e, ove prevista dal bando o dall’avviso di gara,  per  gli

appalti ((…)) di ammontare a base d’asta superiore a 100 milioni di

euro, il soggetto aggiudicatario presenta sotto forma di  cauzione  o

di fideiussione rilasciata dai soggetti di cui all’articolo 93  comma

3, in luogo della garanzia definitiva di cui  all’articolo  103,  una

garanzia dell’adempimento di tutte le obbligazioni  del  contratto  e

del risarcimento dei  danni  derivanti  dall’eventuale  inadempimento

delle obbligazioni stesse, denominata “garanzia di buon  adempimento”

e una garanzia di conclusione dell’opera nei casi di risoluzione  del

contrato previsti dal codice civile e dal presente codice, denominata

“garanzia per la risoluzione”.

  1. Nel caso di affidamento dei lavori ad un nuovo soggetto,  anche

quest’ultimo presenta le garanzie previste al comma 1.

  1. La garanzia di buon adempimento e’ costituita con le  modalita’

di cui all’articolo 103 commi 1 e 2, ed e’ pari al cinque  per  cento

fisso dell’importo contrattuale come  risultante  dall’aggiudicazione

senza applicazione degli incrementi per ribassi di  cui  all’articolo

103 comma 1 e permane fino alla data di emissione del certificato  di

collaudo provvisorio o del  certificato  di  regolare  esecuzione,  o

comunque fino a dodici mesi dalla  data  di  ultimazione  dei  lavori

risultante dal relativo certificato.

  1. La  garanzia  fideiussoria  “per  la  risoluzione”  di   natura

accessoria, opera nei casi di risoluzione del contratto previsti  dal

codice civile e dal presente codice ed e’ di importo pari al  10  per

cento  dell’importo  contrattuale,  fermo   restando   che,   qualora

l’importo in valore assoluto fosse superiore a 100 milioni  di  euro,

la garanzia si intende comunque limitata a 100 milioni di euro.

  1. La garanzia “per la risoluzione” copre, nei  limiti  dei  danni

effettivamente subiti, i costi per le procedure di  riaffidamento  da

parte della  stazione  appaltante  o  del  soggetto  aggiudicatore  e

l’eventuale  maggior  costo  tra  l’importo  contrattuale  risultante

dall’aggiudicazione originaria dei lavori  e  l’importo  contrattuale

del riaffidamento dei lavori stessi, a cui sono sommati  gli  importi

dei pagamenti gia’ effettuati o da  effettuare  in  base  agli  stati

d’avanzamento dei lavori ((.))

  1. La garanzia “per la risoluzione”  e’  efficace  a  partire  dal

perfezionamento del contratto e  fino  alla  data  di  emissione  del

certificato   di   ultimazione   dei    lavori,    allorche’    cessa

automaticamente.   La   garanzia   “per   la    risoluzione”    cessa

automaticamente oltre che per la sua escussione ai sensi del comma 1,

anche decorsi tre mesi dalla data del riaffidamento dei lavori.

  1. ((Le  garanzie  di  cui  al   presente   articolo   prevedono))

espressamente la rinuncia al beneficio  della  preventiva  escussione

del  debitore  principale  e  la  rinuncia   all’eccezione   di   cui

all’articolo 1957, secondo comma del codice civile.

  1. Nel caso di escussione il pagamento e’ effettuato entro  trenta

giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante o  del

soggetto aggiudicatore recante l’indicazione del titolo  per  cui  la

stazione   appaltante   o   il   soggetto   aggiudicatore    richiede

l’escussione.

9 Gli schemi di polizza-tipo concernenti le  garanzie  fideiussorie

di cui al comma 1, sono adottati con le modalita’ di cui all’articolo

103, comma 9.

  1. Le garanzie di cui al presente articolo e agli articoli  93  e

103 prevedono la rivalsa verso il contraente e il diritto di regresso

verso  la  stazione  appaltante  o  il  soggetto  aggiudicatore   per

l’eventuale  indebito  arricchimento  e  possono  essere   rilasciate

congiuntamente da  piu’  garanti  ((…)).  I  garanti  designano  un

mandatario o un delegatario per i rapporti con la stazione appaltante

o il soggetto aggiudicatore.

Art. 105

 

(Subappalto)

 

  1. I soggetti affidatari dei contratti di cui al  presente  codice

eseguono in proprio le opere o i  lavori,  i  servizi,  le  forniture

compresi nel contratto. ((A pena  di  nullita’,  fatto  salvo  quanto

previsto dall’articolo 106, comma 1, lettera  d),  il  contratto  non

puo’ essere ceduto, non puo’  essere  affidata  a  terzi  l’integrale

esecuzione delle prestazioni o lavorazioni oggetto del  contratto  di

appalto, nonche’ la prevalente esecuzione delle lavorazioni  relative

al complesso delle categorie  prevalenti  e  dei  contratti  ad  alta

intensita’  di  manodopera.  E’  ammesso  il  subappalto  secondo  le

disposizioni del presente articolo.))

  1. Il subappalto e’ il contratto con il quale l’appaltatore affida

a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto

del contratto di appalto. Costituisce, comunque, subappalto qualsiasi

contratto  avente  ad  oggetto  attivita’   ovunque   espletate   che

richiedono l’impiego di manodopera, quali le forniture  con  posa  in

opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo  superiore  al  2

per cento  dell’importo  delle  prestazioni  affidate  o  di  importo

superiore a 100.000  euro  e  qualora  l’incidenza  del  costo  della

manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell’importo

del contratto da affidare. ((Le stazioni appaltanti, nel rispetto dei

principi di cui all’articolo 30, previa  adeguata  motivazione  nella

determina a contrarre, eventualmente  avvalendosi  del  parere  delle

Prefetture competenti, indicano nei documenti di gara le  prestazioni

o le lavorazioni oggetto del contratto di appalto da eseguire a  cura

dell’aggiudicatario  in  ragione  delle  specifiche   caratteristiche

dell’appalto, ivi comprese quelle di cui all’articolo 89,  comma  11,

dell’esigenza, tenuto conto della natura o della  complessita’  delle

prestazioni o delle  lavorazioni  da  effettuare,  di  rafforzare  il

controllo delle attivita’ di cantiere e piu’ in generale  dei  luoghi

di lavoro e di garantire una piu’ intensa tutela delle condizioni  di

lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori ovvero di  prevenire

il rischio di infiltrazioni criminali, a meno  che  i  subappaltatori

siano iscritti nell’elenco dei fornitori, prestatori  di  servizi  ed

esecutori di lavori di cui al comma 52 dell’ articolo 1 della legge 6

novembre 2012, n. 190, ovvero nell’anagrafe antimafia degli esecutori

istituita dall’articolo 30 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,

convertito, con modificazioni,  dalla  legge  15  dicembre  2016,  n.

229.))  PERIODO  SOPPRESSO  DAL  D.LGS.  19  APRILE  2017,   N.   56.

L’affidatario comunica alla stazione  appaltante,  prima  dell’inizio

della prestazione, per tutti i sub-contratti che non sono subappalti,

stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome del  sub-contraente,

l’importo  del  sub-contratto,  l’oggetto  del  lavoro,  servizio   o

fornitura  affidati.  Sono,  altresi’,   comunicate   alla   stazione

appaltante eventuali modifiche a tali informazioni avvenute nel corso

del sub-contratto. E’  altresi’  fatto  obbligo  di  acquisire  nuova

autorizzazione integrativa qualora l’oggetto del  subappalto  subisca

variazioni e l’importo dello stesso sia  incrementato  nonche’  siano

variati i requisiti di cui al comma 7. (12) (28) ((29))

  1. Le seguenti categorie di  forniture  o  servizi,  per  le  loro

specificita’,  non  si  configurano  come   attivita’   affidate   in

subappalto:

  1. a) l’affidamento di attivita’ specifiche a lavoratori autonomi, per

le quali occorre effettuare comunicazione alla stazione appaltante;

  1. b) la subfornitura a catalogo di prodotti informatici;
  2. c) l’affidamento di servizi di importo inferiore a 000,00  euro

annui a imprenditori  agricoli  nei  comuni  classificati  totalmente

montani  di  cui   all’elenco   dei   comuni   italiani   predisposto

dall’Istituto nazionale  di  statistica  (ISTAT),  ovvero  ricompresi

nella circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno  1993,

pubblicata nel supplemento ordinario n. 53  alla  Gazzetta  ufficiale

della Repubblica italiana n. 141 del  18  giugno  1993,  nonche’  nei

comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28

dicembre 2001, n. 448;

c-bis) le prestazioni rese in favore  dei  soggetti  affidatari  in

forza  di  contratti  continuativi  di  cooperazione,  servizio   e/o

fornitura  sottoscritti  in  epoca  anteriore  alla  indizione  della

procedura finalizzata alla aggiudicazione  dell’appalto.  I  relativi

contratti  sono  depositati  alla   stazione   appaltante   prima   o

contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto.

  1. I soggetti affidatari dei contratti di cui al  presente  codice

possono affidare in subappalto le opere o i lavori, i  servizi  o  le

forniture  compresi  nel  contratto,  previa   autorizzazione   della

stazione appaltante purche’:

  1. a) l’affidatario  del  subappalto  non  abbia  partecipato  alla

procedura per l’affidamento dell’appalto;

  1. b) il subappaltatore sia qualificato nella relativa categoria;
  2. c) all’atto dell’offerta siano stati indicati i lavori o le parti

di opere ovvero i servizi  e  le  forniture  o  parti  di  servizi  e

forniture che si intende subappaltare;

  1. d) il concorrente dimostri l’assenza in capo  ai  subappaltatori

dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80.

  1. Per le opere di cui all’articolo 89, comma 11, e fermi restando

i limiti previsti dal medesimo comma, l’eventuale subappalto non puo’

superare il trenta per cento dell’importo  delle  opere  e  non  puo’

essere, senza ragioni obiettive, suddiviso. ((29))

  1. E’ obbligatoria l’indicazione della terna di subappaltatori  in

sede di offerta, qualora gli appalti di lavori, servizi  e  forniture

siano di importo pari o superiore alle soglie di cui all’articolo  35

o, indipendentemente dall’importo  a  base  di  gara,  riguardino  le

attivita’ maggiormente esposte a rischio  di  infiltrazione  mafiosa,

come individuate al comma 53 dell’articolo 1 della legge  6  novembre

2012, n. 190. Nel caso di appalti aventi ad oggetto piu’ tipologie di

prestazioni, la terna di subappaltatori va indicata con riferimento a

ciascuna tipologia di prestazione  omogenea  prevista  nel  bando  di

gara. Nel bando o nell’avviso di gara la stazione appaltante prevede,

per gli appalti sotto le soglie di cui all’articolo 35: le  modalita’

e le tempistiche per la verifica delle condizioni  di  esclusione  di

cui all’articolo 80 prima della stipula  del  contratto  stesso,  per

l’appaltatore e i subappaltatori; l’indicazione dei  mezzi  di  prova

richiesti, per la dimostrazione delle circostanze di  esclusione  per

gravi illeciti professionali come previsti dal comma 13 dell’articolo

  1. (12) (28) ((29))
  2. L’affidatario deposita il contratto  di  subappalto  presso  la

stazione appaltante almeno venti giorni prima della data di effettivo

inizio dell’esecuzione delle relative  prestazioni.  Al  momento  del

deposito del contratto di subappalto presso  la  stazione  appaltante

l’affidatario trasmette  altresi’  la  certificazione  attestante  il

possesso da parte del subappaltatore dei requisiti di  qualificazione

prescritti  dal  presente  codice  in  relazione   alla   prestazione

subappaltata  e  la  dichiarazione  del   subappaltatore   attestante

l’assenza in capo ai subappaltatori dei motivi di esclusione  di  cui

all’articolo  80.  Il  contratto  di  subappalto,   corredato   della

documentazione  tecnica,  amministrativa   e   grafica   direttamente

derivata dagli  atti  del  contratto  affidato,  indica  puntualmente

l’ambito operativo del subappalto sia in  termini  prestazionali  che

economici.

8.((Il contraente principale e il subappaltatore sono  responsabili

in solido nei confronti della stazione appaltante in  relazione  alle

prestazioni oggetto del contratto di  subappalto.))  L’aggiudicatario

e’ responsabile in solido con il  subappaltatore  in  relazione  agli

obblighi retributivi e contributivi, ai sensi  dell’articolo  29  del

decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Nelle ipotesi  di  cui

al comma 13,  lettere  a)  e  c),  l’appaltatore  e’  liberato  dalla

responsabilita’ solidale di cui al primo periodo. ((29))

  1. L’affidatario  e’  tenuto   ad   osservare   integralmente   il

trattamento economico e normativo stabilito dai contratti  collettivi

nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella

quale si eseguono  le  prestazioni.  E’,  altresi’,  responsabile  in

solido  dell’osservanza  delle   norme   anzidette   da   parte   dei

subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per  le  prestazioni

rese nell’ambito del subappalto. L’affidatario e, per suo tramite,  i

subappaltatori,   trasmettono   alla   stazione   appaltante    prima

dell’inizio dei lavori la documentazione di  avvenuta  denunzia  agli

enti  previdenziali,  inclusa   la   Cassa   edile,   ove   presente,

assicurativi e antinfortunistici, nonche’ copia del piano di  cui  al

comma 16 17. Ai fini del pagamento delle prestazioni rese nell’ambito

dell’appalto o del  subappalto,  la  stazione  appaltante  acquisisce

d’ufficio il documento unico di regolarita’ contributiva in corso  di

validita’ relativo all’affidatario e a tutti i subappaltatori.

  1. Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, in caso

di ritardo nel  pagamento  delle  retribuzioni  dovute  al  personale

dipendente  dell’esecutore  o  del  subappaltatore  o  dei   soggetti

titolari di subappalti e cottimi, nonche’  in  caso  di  inadempienza

contributiva  risultante   dal   documento   unico   di   regolarita’

contributiva, si applicano le disposizioni di  cui  all’articolo  30,

commi 5 e 6.

  1. Nel caso di formale contestazione delle richieste  di  cui  al

comma  precedente,  il  responsabile  del  procedimento  inoltra   le

richieste e le contestazioni alla direzione  provinciale  del  lavoro

per i necessari accertamenti.

  1. L’affidatario deve provvedere a  sostituire  i  subappaltatori

relativamente  ai  quali  apposita  verifica  abbia   dimostrato   la

sussistenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80.

  1. La   stazione   appaltante   corrisponde   direttamente    al

subappaltatore,  al  cottimista,  al  prestatore  di  servizi  ed  al

fornitore di beni o lavori, l’importo dovuto per le prestazioni dagli

stessi eseguite nei seguenti casi:

  1. a) quando il subappaltatore o il cottimista e’ una microimpresa  o

piccola impresa;

  1. b) in caso di inadempimento da parte dell’appaltatore;
  2. c) su richiesta del subappaltatore e se la natura del contratto lo

consente.

  1. ((Il subappaltatore, per le prestazioni affidate in subappalto,

deve  garantire  gli  stessi  standard  qualitativi  e  prestazionali

previsti nel contratto di appalto  e  riconoscere  ai  lavoratori  un

trattamento economico e normativo non inferiore a quello che  avrebbe

garantito  il  contraente  principale,  inclusa  l’applicazione   dei

medesimi  contratti  collettivi  nazionali  di  lavoro,  qualora   le

attivita’ oggetto di subappalto coincidano con quelle caratterizzanti

l’oggetto dell’appalto ovvero riguardino le lavorazioni relative alle

categorie  prevalenti  e  siano  incluse  nell’oggetto  sociale   del

contraente principale.))  L’affidatario  corrisponde  i  costi  della

sicurezza e della manodopera, relativi alle prestazioni  affidate  in

subappalto, alle imprese  subappaltatrici  senza  alcun  ribasso;  la

stazione appaltante, sentito il direttore dei lavori, il coordinatore

della  sicurezza  in  fase  di  esecuzione,   ovvero   il   direttore

dell’esecuzione, provvede alla verifica  dell’effettiva  applicazione

della   presente   disposizione.   L’affidatario   e’    solidalmente

responsabile con il subappaltatore degli  adempimenti,  da  parte  di

questo ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti  dalla  normativa

vigente.

  1. Per i lavori, nei cartelli esposti  all’esterno  del  cantiere

devono essere  indicati  anche  i  nominativi  di  tutte  le  imprese

subappaltatrici.

  1. Al fine di contrastare il  fenomeno  del  lavoro  sommerso  ed

irregolare,  il  documento  unico  di  regolarita’  contributiva   e’

comprensivo della verifica della  congruita’  della  incidenza  della

mano  d’opera  relativa  allo  specifico  contratto  affidato.   Tale

congruita’, per i lavori edili e’ verificata  dalla  Cassa  edile  in

base all’accordo assunto a livello nazionale  tra  le  parti  sociali

firmatarie del contratto collettivo nazionale  comparativamente  piu’

rappresentative per l’ambito del settore edile ed  il  Ministero  del

lavoro  e  delle  politiche  sociali;  per  i  lavori  non  edili  e’

verificata in comparazione  con  lo  specifico  contratto  collettivo

applicato.

  1. I piani di sicurezza di cui al decreto legislativo del 9 aprile

2008, n. 81 sono messi  a  disposizione  delle  autorita’  competenti

preposte  alle  verifiche  ispettive  di  controllo   dei   cantieri.

L’affidatario  e’  tenuto  a  curare  il  coordinamento  di  tutti  i

subappaltatori  operanti  nel  cantiere,  al  fine  di  rendere   gli

specifici piani redatti dai singoli  subappaltatori  compatibili  tra

loro  e  coerenti   con   il   piano   presentato   dall’affidatario.

Nell’ipotesi di  raggruppamento  temporaneo  o  di  consorzio,  detto

obbligo incombe al mandatario. Il direttore tecnico  di  cantiere  e’

responsabile del rispetto del piano da  parte  di  tutte  le  imprese

impegnate nell’esecuzione dei lavori.

  1. L’affidatario che si avvale del subappalto o del cottimo  deve

allegare alla copia autentica del contratto la dichiarazione circa la

sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di  collegamento

a norma dell’articolo 2359 del codice  civile  con  il  titolare  del

subappalto  o  del  cottimo.  Analoga   dichiarazione   deve   essere

effettuata  da  ciascuno  dei  soggetti  partecipanti  nel  caso   di

raggruppamento  temporaneo,  societa’  o   consorzio.   La   stazione

appaltante provvede al rilascio dell’autorizzazione di cui al comma 4

entro trenta giorni  dalla  relativa  richiesta;  tale  termine  puo’

essere prorogato una sola volta, ove ricorrano  giustificati  motivi.

Trascorso tale termine senza che si sia provveduto,  l’autorizzazione

si intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo  inferiore

al 2 per cento dell’importo delle prestazioni affidate o  di  importo

inferiore   a   100.000   euro,   i   termini   per    il    rilascio

dell’autorizzazione da parte della stazione appaltante  sono  ridotti

della meta’.

  1. L’esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non puo’

formare oggetto di ulteriore subappalto.

  1. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche

ai raggruppamenti temporanei e alle societa’ anche consortili, quando

le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire  direttamente

le prestazioni scorporabili; si applicano altresi’  agli  affidamenti

con procedura negoziata. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni

del presente articolo e’ consentita, in deroga all’articolo 48, comma

9, primo periodo, la costituzione dell’associazione in partecipazione

quando l’associante non intende eseguire direttamente le  prestazioni

assunte in appalto.

  1. E’ fatta salva la facolta’ per le regioni a statuto speciale e

per le  province  autonome  di  Trento  e  Bolzano,  sulla  base  dei

rispettivi statuti  e  delle  relative  norme  di  attuazione  e  nel

rispetto  della  normativa  comunitaria  vigente   e   dei   principi

dell’ordinamento  comunitario,  di  disciplinare  ulteriori  casi  di

pagamento diretto dei subappaltatori.

  1. Le stazioni appaltanti rilasciano i certificati necessari  per

la partecipazione e la qualificazione di cui all’articolo  83,  comma

1,  e  all’articolo  84,  comma  4,  lettera   b),   all’appaltatore,

scomputando dall’intero valore dell’appalto il valore e la  categoria

di quanto eseguito attraverso il subappalto. I subappaltatori possono

richiedere alle  stazioni  appaltanti  i  certificati  relativi  alle

prestazioni oggetto di appalto realmente eseguite.

 

————–

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 18)  che

“Nelle more di una complessiva revisione  del  codice  dei  contratti

pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n.  50,  fino

al 31 dicembre  2020,  in  deroga  all’articolo  105,  comma  2,  del

medesimo codice, fatto salvo quanto previsto dal comma 5 del medesimo

articolo 105, il subappalto e’ indicato dalle stazioni appaltanti nel

bando di gara  e  non  puo’  superare  la  quota  del  40  per  cento

dell’importo  complessivo  del  contratto  di   lavori,   servizi   o

forniture. Fino alla medesima data di cui al periodo precedente, sono

altresi’ sospese l’applicazione del comma 6 dell’articolo 105  e  del

terzo periodo del comma 2 dell’articolo 174, nonche’ le verifiche  in

sede di gara, di cui all’articolo 80 del medesimo codice, riferite al

subappaltatore”.

————–

AGGIORNAMENTO (28)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 dicembre 2020,
  2. 183, ha disposto (con l’art. 1, comma 18) che “Nelle more di una

complessiva revisione del codice dei contratti pubblici,  di  cui  al

decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 30 giugno 2021, in

deroga all’articolo 105, comma 2, del medesimo  codice,  fatto  salvo

quanto previsto dal comma 5 del medesimo articolo 105, il  subappalto

e’ indicato dalle stazioni appaltanti nel bando di gara  e  non  puo’

superare la quota del  40  per  cento  dell’importo  complessivo  del

contratto di lavori, servizi o forniture. Fino al 31  dicembre  2021,

sono altresi’ sospese l’applicazione del comma 6 dell’articolo 105  e

del terzo periodo del comma 2 dell’articolo 174, nonche’ le verifiche

in sede di gara, di cui all’articolo 80 del medesimo codice, riferite

al subappaltatore”.

————–

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 31 maggio 2021, n. 77 ha disposto (con l’art. 49, comma  1,

lettera a)) che  “Dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente

decreto:

  1. a) fino al 31 ottobre 2021, in deroga all’articolo 105, commi 2  e

5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, il  subappalto  non

puo’ superare la quota del 50 per cento dell’importo complessivo  del

contratto di lavori, servizi o forniture”.

Ha inoltre disposto (con  l’art.  49,  comma  2)  che  le  presenti

modifiche hanno effetto dal 1° novembre 2021.

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n.

77, ha disposto (con l’art. 1, comma 18) che fino al 31 dicembre 2023

e’ sospesa l’applicazione del comma 6 del presente articolo.

 

Art. 106

 

 

(Modifica di contratti durante il periodo di efficacia)

 

  1. Le modifiche, nonche’ le varianti, dei contratti di appalto  in

corso di validita’ devono essere autorizzate dal RUP con le modalita’

previste  dall’ordinamento  della  stazione  appaltante  cui  il  RUP

dipende. I contratti di appalto nei settori ordinari  e  nei  settori

speciali possono essere  modificati  senza  una  nuova  procedura  di

affidamento nei casi seguenti:

  1. a) se le modifiche, a prescindere dal loro valore monetario,  sono

state previste nei documenti di gara  iniziali  in  clausole  chiare,

precise  e  inequivocabili,  che  possono  comprendere  clausole   di

revisione dei prezzi. Tali clausole fissano la portata e la natura di

eventuali modifiche nonche’ le condizioni  alle  quali  esse  possono

essere impiegate, facendo riferimento alle variazioni  dei  prezzi  e

dei costi standard, ove definiti. Esse non  apportano  modifiche  che

avrebbero l’effetto di alterare la natura generale  del  contratto  o

dell’accordo  quadro.  Per  i  contratti  relativi  ai   lavori,   le

variazioni di prezzo in  aumento  o  in  diminuzione  possono  essere

valutate, sulla base dei prezzari di cui all’articolo  23,  comma  7,

solo per l’eccedenza rispetto al dieci per cento rispetto  al  prezzo

originario e comunque in misura pari  alla  meta’.  Per  i  contratti

relativi a servizi o forniture  stipulati  dai  soggetti  aggregatori

restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 511, della

legge 28 dicembre 2015, n. 208;

  1. b) per lavori, servizi o forniture,  supplementari  da  parte  del

contraente originale che si sono resi necessari e non  erano  inclusi

nell’appalto iniziale, ove  un  cambiamento  del  contraente  produca

entrambi i seguenti effetti, fatto salvo quanto previsto dal comma  7

per gli appalti nei settori ordinari:

1) risulti impraticabile per motivi economici o  tecnici  quali  il

rispetto dei requisiti di intercambiabilita’ o interoperabilita’  tra

apparecchiature, servizi o  impianti  esistenti  forniti  nell’ambito

dell’appalto iniziale;

2)  comporti  per   l’amministrazione   aggiudicatrice   o   l’ente

aggiudicatore notevoli disguidi o una  consistente  duplicazione  dei

costi;

  1. c) ove siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni, fatto salvo

quanto previsto per gli appalti nei settori ordinari dal comma 7:

1)  la  necessita’  di  modifica  e’  determinata  da   circostanze

impreviste e imprevedibili per l’amministrazione aggiudicatrice o per

l’ente aggiudicatore. In  tali  casi  le  modifiche  all’oggetto  del

contratto assumono la denominazione di varianti in corso d’opera. Tra

le predette circostanze puo’ rientrare  anche  la  sopravvenienza  di

nuove disposizioni legislative o  regolamentari  o  provvedimenti  di

autorita’ od enti preposti alla tutela di interessi rilevanti;

2) la modifica non altera la natura generale del contratto;

  1. d) se un nuovo contraente sostituisce quello  a  cui  la  stazione

appaltante aveva inizialmente aggiudicato l’appalto a  causa  di  una

delle seguenti circostanze:

1) una clausola di revisione  inequivocabile  in  conformita’  alle

disposizioni di cui alla lettera a);

2) all’aggiudicatario  iniziale  succede,  per  causa  di  morte  o

((…))  a   seguito   di   ristrutturazioni   societarie,   comprese

rilevazioni, fusioni, scissioni, acquisizione o insolvenza, un  altro

operatore economico che soddisfi i criteri di  selezione  qualitativa

stabiliti inizialmente, purche’ cio’  non  implichi  altre  modifiche

sostanziali  al  contratto  e  non   sia   finalizzato   ad   eludere

l’applicazione del presente codice;

3) nel  caso  in  cui  l’amministrazione  aggiudicatrice  o  l’ente

aggiudicatore si assuma gli obblighi del  contraente  principale  nei

confronti dei suoi subappaltatori;

  1. e) se le modifiche non sono sostanziali ai sensi del comma    Le

stazioni appaltanti possono stabilire nei documenti di gara soglie di

importi per consentire le modifiche.

((2. I contratti  possono  parimenti  essere  modificati,  oltre  a

quanto previsto al comma 1, senza necessita’ di una nuova procedura a

norma del presente codice, se il valore della modifica e’ al di sotto

di entrambi i seguenti valori:

  1. a) le soglie fissate all’articolo 35;
  2. b) il 10 per cento del  valore  iniziale  del  contratto  per  i

contratti di  servizi  e  forniture  sia  nei  settori  ordinari  che

speciali ovvero il 15 per cento del valore iniziale del contratto per

i contratti di lavori sia nei settori ordinari che speciali. Tuttavia

la modifica non puo’ alterare la natura complessiva del  contratto  o

dell’accordo quadro. In caso di piu’ modifiche successive, il  valore

e’ accertato sulla base del valore complessivo netto delle successive

modifiche. Qualora la necessita’ di modificare il contratto derivi da

errori o da omissioni nel progetto  esecutivo,  che  pregiudicano  in

tutto o in parte la realizzazione dell’opera o la sua  utilizzazione,

essa e’ consentita solo nei limiti quantitativi di  cui  al  presente

comma, ferma restando la responsabilita’ dei progettisti esterni.))

  1. Ai fini del calcolo del prezzo di cui ai commi 1, lettere b)  e

c), 2 e 7, il prezzo aggiornato e’ il valore di riferimento quando il

contratto prevede una clausola di indicizzazione.

  1. Una modifica di un contratto o di un accordo quadro durante  il

periodo della sua efficacia e’ considerata sostanziale ai  sensi  del

comma 1, lettera e), quando  altera  considerevolmente  gli  elementi

essenziali del contratto  originariamente  pattuiti.  In  ogni  caso,

fatti salvi i commi 1 e 2, una modifica e’ considerata sostanziale se

una o piu’ delle seguenti condizioni sono soddisfatte:

  1. a) la modifica introduce condizioni che, se fossero state contenute

nella procedura d’appalto iniziale, avrebbero consentito l’ammissione

di  candidati  diversi   da   quelli   inizialmente   selezionati   o

l’accettazione  di  un’offerta   diversa   da   quella   inizialmente

accettata, oppure  avrebbero  attirato  ulteriori  partecipanti  alla

procedura di aggiudicazione;

  1. b) la modifica  cambia  l’equilibrio  economico  del  contratto  o

dell’accordo quadro a favore dell’aggiudicatario in modo non previsto

nel contratto iniziale;

  1. c) la modifica estende notevolmente l’ambito di  applicazione  del

contratto;

  1. d) se un nuovo contraente sostituisce quello cui l’amministrazione

aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore aveva inizialmente  aggiudicato

l’appalto in casi diversi da quelli previsti al comma 1, lettera d).

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori  che

hanno modificato un contratto nelle situazioni di  cui  al  comma  1,

lettere b) e c), pubblicano un  avviso  al  riguardo  nella  Gazzetta

ufficiale dell’Unione europea. Tale avviso contiene  le  informazioni

di cui all’allegato  XIV,  parte  I,  lettera  E,  ed  e’  pubblicato

conformemente all’articolo 72 per i settori ordinarie e  all’articolo

130 per i settori speciali. ((Per i contratti  di  importo  inferiore

alla soglia di cui all’articolo 35, la pubblicita’ avviene in  ambito

nazionale.))

  1. Una nuova procedura d’appalto in conformita’ al presente codice

e’  richiesta  per  modifiche  delle  disposizioni  di  un  contratto

pubblico di un accordo quadro durante il periodo della sua  efficacia

diverse da quelle previste ai commi 1 e 2.

  1. Nei casi di cui al comma 1, lettere b)  e  c),  per  i  settori

ordinari il contratto puo’ essere modificato se  l’eventuale  aumento

di prezzo non eccede  il  50  per  cento  del  valore  del  contratto

iniziale. In caso di piu’ modifiche successive, tale  limitazione  si

applica al valore di ciascuna modifica. Tali modifiche successive non

sono intese ad aggirare il presente codice.

  1. La stazione appaltante comunica all’ANAC  le  modificazioni  al

contratto di cui al comma 1, lettera b) e al comma  2,  entro  trenta

giorni dal  loro  perfezionamento.  In  caso  di  mancata  o  tardiva

comunicazione l’Autorita’ irroga  una  sanzione  amministrativa  alla

stazione appaltante di importo compreso tra 50 e 200 euro per  giorno

di   ritardo.   L’Autorita’   pubblica   sulla   sezione   del   sito

Amministrazione trasparente l’elenco delle modificazioni contrattuali

comunicate,   indicando   l’opera,   l’amministrazione    o    l’ente

aggiudicatore, l’aggiudicatario,  il  progettista,  il  valore  della

modifica.

  1. I titolari di incarichi di progettazione sono responsabili per i

danni subiti dalle stazioni appaltanti in conseguenza di errori o  di

omissioni della progettazione di cui al comma 2. Nel caso di  appalti

aventi ad  oggetto  la  progettazione  esecutiva  e  l’esecuzione  di

lavori, l’appaltatore risponde dei ritardi e degli oneri  conseguenti

alla necessita’ di introdurre varianti in corso d’opera  a  causa  di

carenze del progetto esecutivo.

  1. Ai fini del presente articolo si considerano errore o omissione

di progettazione l’inadeguata valutazione dello stato  di  fatto,  la

mancata od erronea identificazione della normativa tecnica vincolante

per la progettazione, il mancato rispetto dei requisiti funzionali ed

economici prestabiliti e risultanti da prova scritta,  la  violazione

delle regole  di  diligenza  nella  predisposizione  degli  elaborati

progettuali.

  1. La durata del contratto puo’ essere modificata  esclusivamente

per i contratti in corso di esecuzione se e’ prevista nel bando e nei

documenti di gara una opzione di proroga. La proroga e’  limitata  al

tempo  strettamente  necessario  alla  conclusione  delle   procedure

necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente. In  tal  caso

il contraente e’ tenuto all’esecuzione delle prestazioni previste nel

contratto agli stessi prezzi, patti e condizioni  o  piu’  favorevoli

per la stazione appaltante.

  1. La stazione appaltante, qualora in corso di esecuzione si renda

necessario una aumento o una diminuzione  delle  prestazioni  fino  a

concorrenza del  quinto  dell’importo  del  contratto,  puo’  imporre

all’appaltatore l’esecuzione  alle  stesse  condizioni  previste  nel

contratto originario. In tal caso l’appaltatore non puo’  far  valere

il diritto alla risoluzione del contratto.

  1. Si applicano le disposizioni di cui  alla  legge  21  febbraio

1991, n. 52. Ai fini dell’opponibilita’ alle stazioni appaltanti,  le

cessioni di crediti devono essere stipulate mediante atto pubblico  o

scrittura  privata  autenticata  e  devono  essere  notificate   alle

amministrazioni debitrici. Fatto salvo il rispetto degli obblighi  di

tracciabilita’, le cessioni di crediti da corrispettivo  di  appalto,

concessione, concorso di progettazione, sono  efficaci  e  opponibili

alle stazioni appaltanti che sono amministrazioni  pubbliche  qualora

queste non le rifiutino con comunicazione da notificarsi al cedente e

al cessionario  entro  quarantacinque  giorni  dalla  notifica  della

cessione. Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o  in

atto  separato  contestuale,  possono  preventivamente  accettare  la

cessione da parte dell’esecutore di tutti o di parte dei crediti  che

devono venire a maturazione. In ogni caso  l’amministrazione  cui  e’

stata notificata la cessione puo’ opporre  al  cessionario  tutte  le

eccezioni opponibili al cedente  in  base  al  contratto  relativo  a

lavori, servizi, forniture, progettazione, con questo stipulato.

  1. Per gli appalti e le concessioni  di  importo  inferiore  alla

soglia comunitaria,  le  varianti  in  corso  d’opera  dei  contratti

pubblici relativi a lavori, servizi e forniture ((, nonche’ quelle di

importo inferiore o pari al 10 per cento dell’importo originario  del

contratto relative a contratti  di  importo  pari  o  superiore  alla

soglia comunitaria,)) sono comunicate dal RUP all’Osservatorio di cui

all’articolo 213, tramite le sezioni regionali, entro  trenta  giorni

dall’approvazione  da  parte  della  stazione   appaltante   per   le

valutazioni e  gli  eventuali  provvedimenti  di  competenza.  Per  i

contratti  pubblici  di  importo  pari  o   superiore   alla   soglia

comunitaria, le varianti in corso d’opera  di  importo  eccedente  il

dieci per cento dell’importo originario  del  contratto,  incluse  le

varianti in corso d’opera riferite alle  infrastrutture  prioritarie,

sono trasmesse dal RUP all’ANAC, unitamente  al  progetto  esecutivo,

all’atto di validazione e ad una apposita relazione del  responsabile

unico del procedimento,  entro  trenta  giorni  dall’approvazione  da

parte della stazione appaltante.  Nel  caso  in  cui  l’ANAC  accerti

l’illegittimita’ della variante  in  corso  d’opera  approvata,  essa

esercita i poteri di cui all’articolo 213. In caso  di  inadempimento

agli obblighi di comunicazione e trasmissione delle varianti in corso

d’opera previsti, si applicano le sanzioni amministrative  pecuniarie

di cui all’articolo 213, comma 13.

Art. 107

 

(Sospensione)

 

  1. In tutti i casi  in  cui  ricorrano  circostanze  speciali  che

impediscono in via temporanea che  i  lavori  procedano  utilmente  a

regola  d’arte,  e  che  non  siano  prevedibili  al  momento   della

stipulazione del contratto, il direttore dei lavori puo’ disporre  la

sospensione dell’esecuzione del contratto, compilando,  se  possibile

con l’intervento dell’esecutore o di un suo legale rappresentante, il

verbale di sospensione, con l’indicazione  delle  ragioni  che  hanno

determinato  l’interruzione  dei  lavori,  nonche’  dello  stato   di

avanzamento  dei  lavori,  delle  opere  la  cui  esecuzione   rimane

interrotta e delle cautele adottate affinche’ alla ripresa le  stesse

possano essere continuate ed ultimate senza  eccessivi  oneri,  della

consistenza della forza lavoro  e  dei  mezzi  d’opera  esistenti  in

cantiere al momento della sospensione. Il  verbale  e’  inoltrato  al

responsabile del procedimento entro cinque giorni  dalla  data  della

sua redazione.

  1. La sospensione puo’, altresi’,  essere  disposta  dal  RUP  per

ragioni di necessita’ o di pubblico interesse, tra cui l’interruzione

di finanziamenti ((per esigenze  sopravvenute  di  finanza  pubblica,

disposta  con  atto  motivato  delle  amministrazioni   competenti)).

Qualora la sospensione, o le sospensioni, durino per  un  periodo  di

tempo superiore ad un quarto della durata  complessiva  prevista  per

l’esecuzione dei lavori stessi, o comunque quando superino  sei  mesi

complessivi, l’esecutore puo’ chiedere la risoluzione  del  contratto

senza indennita’; se la stazione appaltante si oppone, l’esecutore ha

diritto alla rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento

della sospensione oltre i  termini  suddetti.  Nessun  indennizzo  e’

dovuto all’esecutore negli altri casi.

  1. La sospensione e’ disposta per il tempo strettamente necessario.

Cessate le  cause  della  sospensione,  il  RUP  dispone  la  ripresa

dell’esecuzione e indica il nuovo termine contrattuale

  1. Ove successivamente alla consegna  dei  lavori  insorgano,  per

cause imprevedibili o di forza maggiore, circostanze che  impediscano

parzialmente il  regolare  svolgimento  dei  lavori,  l’esecutore  e’

tenuto a proseguire le parti di lavoro eseguibili, mentre si provvede

alla sospensione parziale dei lavori non eseguibili, dandone atto  in

apposito verbale. Le  contestazioni  dell’esecutore  in  merito  alle

sospensioni dei lavori sono iscritte a pena di decadenza nei  verbali

di sospensione e di ripresa dei lavori, salvo che per le  sospensioni

inizialmente legittime, per le quali e’ sufficiente l’iscrizione  nel

verbale di ripresa dei lavori;  qualora  l’esecutore  non  intervenga

alla firma dei verbali o si rifiuti  di  sottoscriverli,  deve  farne

espressa riserva sul registro di contabilita’. Quando la  sospensione

supera il quarto del tempo contrattuale complessivo  il  responsabile

del procedimento da’ avviso all’ANAC. In caso di  mancata  o  tardiva

comunicazione l’ANAC irroga una sanzione amministrativa alla stazione

appaltante di importo compreso tra  50  e  200  euro  per  giorno  di

ritardo.

  1. L’esecutore che per cause a lui non imputabili non sia in grado

di ultimare i lavori nel termine fissato puo’ richiederne la proroga,

con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine contrattuale.

In ogni caso la sua concessione non pregiudica  i  diritti  spettanti

all’esecutore per l’eventuale imputabilita’ della maggiore  durata  a

fatto della stazione appaltante. Sull’istanza di  proroga  decide  il

responsabile del procedimento, sentito il direttore dei lavori, entro

trenta giorni dal suo ricevimento. L’esecutore deve ultimare i lavori

nel termine stabilito dagli atti contrattuali, decorrente dalla  data

del  verbale  di  consegna  ovvero,  in  caso  di  consegna  parziale

dall’ultimo dei verbali di consegna. L’ultimazione dei lavori, appena

avvenuta, e’ comunicata dall’esecutore per iscritto al direttore  dei

lavori, il quale procede  subito  alle  necessarie  constatazioni  in

contraddittorio. L’esecutore non ha  diritto  allo  scioglimento  del

contratto ne’ ad alcuna indennita’ qualora i  lavori,  per  qualsiasi

causa non imputabile alla stazione appaltante, non siano ultimati nel

termine contrattuale e qualunque sia il maggior tempo impiegato.

  1. Nel caso di sospensioni totali o parziali dei  lavori  disposte

dalla stazione appaltante per cause diverse da quelle di cui ai commi

1, 2 e 4, l’esecutore puo’ chiedere il risarcimento dei danni subiti,

quantificato sulla base di quanto  previsto  dall’articolo  1382  del

codice civile ((e secondo criteri  individuati  nel  decreto  di  cui

all’articolo 111, comma 1)).

  1. Le disposizioni del presente articolo si applicano,  in  quanto

compatibili, ai contratti relativi a servizi e forniture.

Art. 108

 

(Risoluzione)

 

  1. Fatto salvo quanto previsto ai commi 1, 2  e  4,  dell’articolo

107, le stazioni appaltanti possono risolvere un  contratto  pubblico

durante il periodo di sua efficacia, se una  o  piu’  delle  seguenti

condizioni sono soddisfatte:

  1. a) il contratto ha subito una  modifica  sostanziale  che  avrebbe

richiesto una nuova procedura di appalto ai sensi dell’articolo 106;

  1. b) con riferimento alle modificazioni  di  cui  all’articolo  106,

comma 1, lettere b) e c) sono state superate  le  soglie  di  cui  al

comma 7 del predetto articolo; con riferimento alle modificazioni  di

cui all’articolo 106, comma 1, lettera e) del predetto articolo, sono

state  superate  eventuali  soglie  stabilite  dalle  amministrazioni

aggiudicatrici o  dagli  enti  aggiudicatori;  con  riferimento  alle

modificazioni di cui all’articolo 106, comma 2, sono  state  superate

le soglie di cui al medesimo comma 2, lettere a) e b);

  1. c) l’aggiudicatario si e’ trovato, al momento  dell’aggiudicazione

dell’appalto in una delle situazioni di cui all’articolo 80, comma 1,

sia per quanto riguarda i settori ordinari sia per quanto riguarda le

concessioni e avrebbe dovuto pertanto essere escluso dalla  procedura

di appalto o di aggiudicazione della concessione, ovvero  ancora  per

quanto riguarda i settori speciali avrebbe dovuto  essere  escluso  a

norma dell’articolo 136, comma 1;

  1. d) l’appalto   non   avrebbe   dovuto   essere   aggiudicato   in

considerazione di una grave violazione degli obblighi  derivanti  dai

trattati, come riconosciuto  dalla  Corte  di  giustizia  dell’Unione

europea in un procedimento ai sensi dell’articolo 258 TFUE ((…)).

((1-bis. Nelle ipotesi di cui al comma 1 non si applicano i termini

previsti dall’articolo 21-nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241.))

  1. Le stazioni appaltanti devono risolvere un  contratto  pubblico

durante il periodo di efficacia dello stesso qualora:

  1. a) nei confronti dell’appaltatore  sia  intervenuta  la  decadenza

dell’attestazione  di  qualificazione   per   aver   prodotto   falsa

documentazione o dichiarazioni mendaci;

  1. b) nei confronti dell’appaltatore sia intervenuto un provvedimento

definitivo che  dispone  l’applicazione  di  una  o  piu’  misure  di

prevenzione di cui al codice delle leggi antimafia e  delle  relative

misure di prevenzione, ovvero sia intervenuta  sentenza  di  condanna

passata in giudicato per i reati di cui all’articolo 80.

  1. ((Il)) direttore dei lavori o il  responsabile  dell’esecuzione

del contratto, se nominato, ((quando accerta)) un grave inadempimento

alle obbligazioni contrattuali da  parte  dell’appaltatore,  tale  da

comprometterne  la  buona  riuscita  delle  prestazioni,   invia   al

responsabile  del  procedimento  una   relazione   particolareggiata,

corredata dei documenti necessari,  indicando  la  stima  dei  lavori

eseguiti  regolarmente,  il  cui  importo  puo’  essere  riconosciuto

all’appaltatore.  Egli  formula,  altresi’,  la  contestazione  degli

addebiti all’appaltatore,  assegnando  un  termine  non  inferiore  a

quindici giorni per la presentazione delle proprie controdeduzioni al

responsabile del procedimento. Acquisite e valutate negativamente  le

predette  controdeduzioni,  ovvero  scaduto  il  termine  senza   che

l’appaltatore abbia risposto, la stazione appaltante su proposta  del

responsabile del procedimento dichiara risolto il contratto.

  1. Qualora, al di fuori di quanto previsto al comma 3, l’esecuzione

delle prestazioni ritardi per  negligenza  dell’appaltatore  rispetto

alle  previsioni  del  contratto,  il  direttore  dei  lavori  o   il

responsabile unico dell’esecuzione del  contratto,  se  nominato  gli

assegna un termine, che, salvo i  casi  d’urgenza,  non  puo’  essere

inferiore a dieci giorni, entro i quali l’appaltatore  deve  eseguire

le prestazioni. Scaduto il  termine  assegnato,  e  redatto  processo

verbale in contraddittorio con l’appaltatore, qualora l’inadempimento

permanga, la stazione appaltante risolve il contratto, fermo restando

il pagamento delle penali.

  1. Nel caso di risoluzione del contratto l’appaltatore ha  diritto

soltanto al pagamento delle prestazioni relative ai lavori, servizi o

forniture regolarmente eseguiti,  decurtato  degli  oneri  aggiuntivi

derivanti dallo scioglimento del contratto.

  1. Il  responsabile  unico   del   procedimento   nel   comunicare

all’appaltatore  la  determinazione  di  risoluzione  del  contratto,

dispone, con preavviso di venti giorni, che il direttore  dei  lavori

curi  la  redazione  dello  stato  di  consistenza  dei  lavori  gia’

eseguiti, l’inventario di materiali, macchine e mezzi  d’opera  e  la

relativa presa in consegna.

  1. Qualora sia stato nominato,  l’organo  di  collaudo  procede  a

redigere,  acquisito  lo  stato  di  consistenza,   un   verbale   di

accertamento tecnico e contabile con le modalita’ di cui al  presente

codice. Con il verbale e’  accertata  la  corrispondenza  tra  quanto

eseguito  fino  alla  risoluzione  del   contratto   e   ammesso   in

contabilita’ e quanto previsto nel progetto approvato  nonche’  nelle

eventuali perizie di variante; e’ altresi’ accertata la  presenza  di

eventuali  opere,  riportate  nello  stato  di  consistenza,  ma  non

previste nel progetto approvato nonche’ nelle  eventuali  perizie  di

variante.

  1. Nei casi di cui ai commi 2 e 3, in sede di liquidazione  finale

dei lavori, servizi o forniture riferita all’appalto risolto, l’onere

da porre a carico dell’appaltatore e’ determinato anche in  relazione

alla maggiore spesa sostenuta per affidare ad altra impresa i  lavori

ove la stazione appaltante non si sia avvalsa della facolta’ prevista

dall’articolo 110, comma 1.

  1. Nei casi di risoluzione del  contratto  di  appalto  dichiarata

dalla  stazione   appaltante   l’appaltatore   deve   provvedere   al

ripiegamento dei cantieri gia’ allestiti e allo sgombero  delle  aree

di lavoro e relative pertinenze nel termine  a  tale  fine  assegnato

dalla stessa stazione appaltante; in caso  di  mancato  rispetto  del

termine  assegnato,  la  stazione   appaltante   provvede   d’ufficio

addebitando all’appaltatore i relativi oneri  e  spese.  La  stazione

appaltante, in alternativa all’esecuzione di eventuali  provvedimenti

giurisdizionali cautelari, possessori o d’urgenza comunque denominati

che inibiscano o ritardino il ripiegamento dei cantieri o lo sgombero

delle aree di lavoro e relative pertinenze, puo’ depositare  cauzione

in conto vincolato a favore dell’appaltatore o prestare  fideiussione

bancaria o polizza assicurativa con le modalita’ di cui  all’articolo

93, pari all’uno per cento del valore del contratto. Resta  fermo  il

diritto dell’appaltatore di agire per il risarcimento dei danni.

Art. 109

 

(Recesso)

 

  1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-ter e

92, comma 4, del decreto legislativo 6 settembre  2011,  n.  159,  la

stazione  appaltante  puo’  recedere  dal  contratto  ((in  qualunque

momento)) previo il pagamento dei lavori eseguiti o delle prestazioni

relative ai servizi e alle forniture eseguiti nonche’ del valore  dei

materiali utili esistenti  in  cantiere  nel  caso  di  lavoro  o  in

magazzino  nel  caso  di  servizi  o  forniture,  oltre   al   decimo

dell’importo delle opere, dei servizi o delle forniture non eseguite.

  1. Il decimo dell’importo delle opere non  eseguite  e’  calcolato

sulla differenza tra l’importo dei quattro quinti del prezzo posto  a

base di gara, depurato del ribasso d’asta  e  l’ammontare  netto  dei

lavori, servizi o forniture eseguiti.

  1. L’esercizio del diritto di recesso e’ preceduto da una  formale

comunicazione all’appaltatore da darsi con un preavviso non inferiore

a venti giorni, decorsi i quali  la  stazione  appaltante  prende  in

consegna i lavori,  servizi  o  forniture  ed  effettua  il  collaudo

definitivo e verifica la regolarita’ dei servizi e delle forniture.

  1. I materiali, il  cui  valore  e’  riconosciuto  dalla  stazione

appaltante a norma del comma 1, sono soltanto quelli  gia’  accettati

dal direttore dei lavori  o  ((dal  direttore  dell’esecuzione))  del

contratto, se nominato, ((o dal RUP)) in  sua  assenza,  prima  della

comunicazione del preavviso di cui al comma 3.

  1. La stazione appaltante puo’ trattenere le opere provvisionali e

gli impianti che non siano in tutto o in  parte  asportabili  ove  li

ritenga  ancora  utilizzabili.   In   tal   caso   essa   corrisponde

all’appaltatore, per il valore  delle  opere  e  degli  impianti  non

ammortizzato  nel  corso  dei  lavori  eseguiti,   un   compenso   da

determinare nella minor somma fra il costo di costruzione e il valore

delle opere e  degli  impianti  al  momento  dello  scioglimento  del

contratto.

  1. L’appaltatore deve rimuovere dai magazzini  e  dai  cantieri  i

materiali non accettati dal direttore dei lavori  e  deve  mettere  i

magazzini e i cantieri a disposizione della stazione  appaltante  nel

termine stabilito;  in  caso  contrario  lo  sgombero  e’  effettuato

d’ufficio e a sue spese.

Art. 110

 

 

(( (Procedure di  affidamento  in  caso  di  liquidazione  giudiziale

dell’esecutore o di risoluzione del contratto e misure  straordinarie

                          di gestione). ))

 

((1. Fatto salvo quanto previsto ai commi 3 e seguenti, le stazioni

appaltanti, in  caso  di  liquidazione  giudiziale,  di  liquidazione

coatta e concordato preventivo, ovvero di risoluzione  del  contratto

ai sensi dell’articolo 108 ovvero di recesso dal contratto  ai  sensi

dell’articolo 88, comma 4-ter, del decreto  legislativo  6  settembre

2011,  n.  159,  ovvero  in  caso  di  dichiarazione  giudiziale   di

inefficacia del contratto, interpellano progressivamente  i  soggetti

che hanno partecipato all’originaria procedura  di  gara,  risultanti

dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un  nuovo  contratto

per l’affidamento dell’esecuzione o  del  completamento  dei  lavori,

servizi o forniture.

  1. L’affidamento avviene alle medesime  condizioni  gia’  proposte

dall’originario aggiudicatario in sede in offerta.

  1. Il  curatore  della  procedura  di   liquidazione   giudiziale,

autorizzato all’esercizio dell’impresa,  puo’  eseguire  i  contratti

gia’ stipulati dall’impresa assoggettata alla liquidazione giudiziale

su autorizzazione del giudice delegato.

  1. Alle imprese che hanno depositato la domanda di cui all’articolo

40 del codice della crisi di impresa e  dell’insolvenza  adottato  in

attuazione della delega di cui all’articolo 1 della legge 19  ottobre

2017,  n.155,  si  applica  l’art.95  del  medesimo  codice.  Per  la

partecipazione alle procedure di affidamento  di  contratti  pubblici

tra il momento del deposito della domanda di cui al primo periodo  ed

il momento del deposito del decreto  previsto  dall’articolo  47  del

codice della crisi di impresa e dell’insolvenza e’ sempre  necessario

l’avvalimento dei requisiti di un altro soggetto.

  1. L’impresa ammessa al concordato  preventivo  non  necessita  di

avvalimento di requisiti di altro soggetto.

  1. L’ANAC puo’ subordinare  la  partecipazione,  l’affidamento  di

subappalti e la stipulazione dei relativi contratti  alla  necessita’

che l’impresa in concordato si  avvalga  di  un  altro  operatore  in

possesso  dei  requisiti  di   carattere   generale,   di   capacita’

finanziaria, tecnica, economica, nonche’ di certificazione, richiesti

per  l’affidamento  dell’appalto,  che  si  impegni   nei   confronti

dell’impresa concorrente e della  stazione  appaltante  a  mettere  a

disposizione, per la durata  del  contratto,  le  risorse  necessarie

all’esecuzione dell’appalto e a subentrare all’impresa ausiliata  nel

caso in cui questa nel corso della gara, ovvero dopo la  stipulazione

del contratto, non sia per qualsiasi ragione piu’ in  grado  di  dare

regolare esecuzione all’appalto o alla concessione  quando  l’impresa

non e’ in possesso dei requisiti aggiuntivi che l’ANAC individua  con

apposite linee guida.

  1. Restano ferme le disposizioni  previste  dall’articolo  32  del

decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito,  con  modificazioni,

dalla  legge  11  agosto  2014,  n.  114,  in   materia   di   misure

straordinarie di gestione di imprese  nell’ambito  della  prevenzione

della corruzione.))

 

((11)) ((22))

 

————–

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 2, comma 2) che “Le

disposizioni di cui all’articolo 110 del decreto  legislativo  n.  50

del 2016, come sostituito dal  comma  1  del  presente  articolo,  si

applicano alle procedure in cui il bando o l’avviso con cui si indice

la gara e’ pubblicato nel periodo temporale compreso tra la  data  di

entrata in vigore del presente decreto e la data di entrata in vigore

del decreto  legislativo  12  gennaio  2019,  n.14,  nonche’,  per  i

contratti non preceduti dalla pubblicazione di bandi o  avvisi,  alle

procedure in cui gli  inviti  a  presentare  le  offerte  sono  stati

inviati nel corso del medesimo periodo temporale”.

————–

AGGIORNAMENTO (11)

Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 ha disposto (con l’art. 372, comma

2) la presente modifica si applica “alle procedure in cui il bando  o

l’avviso con cui si indice la gara e’ pubblicato successivamente alla

data di entrata  in  vigore  del  presente  codice,  nonche’,  per  i

contratti non preceduti dalla pubblicazione di bandi o  avvisi,  alle

procedure in cui, alla medesima data, non sono ancora  stati  inviati

gli inviti a presentare le offerte”.

—————

AGGIORNAMENTO (22)

Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, come modificato dal D.L. 8 aprile

2020, n. 23, ha  disposto  (con  l’art.  389,  comma  1)  la  proroga

dell’entrata in vigore della modifica del presente  articolo  dal  15

agosto 2020 al 1° settembre 2021.

Art. 111

 

(Controllo tecnico, contabile e amministrativo)

 

  1. ((Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma  27-octies,

sono individuate)) le modalita’ e, se del caso, la tipologia di atti,

attraverso i quali il direttore dei lavori  effettua  l’attivita’  di

cui all’articolo 101, comma 3, in maniera da garantirne  trasparenza,

semplificazione,   efficientamento   informatico,   con   particolare

riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche anche  per

i controlli di contabilita’. Con il decreto di cui al primo  periodo,

sono  disciplinate,  altresi’,  le  modalita’  di  svolgimento  della

verifica di conformita’ in corso di esecuzione e finale, la  relativa

tempistica, nonche’ i casi in cui il direttore  dell’esecuzione  puo’

essere  incaricato  della  verifica  di   conformita’.   Qualora   le

amministrazioni aggiudicatrici non possano espletare  l’attivita’  di

direzione  dei  lavori,  essa  e’  affidata,  nell’ordine,  ad  altre

amministrazioni  pubbliche,  previo   apposito   accordo   ai   sensi

dell’articolo 15 della legge 7  agosto  1990,  n.  241,  o  intesa  o

convenzione di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 18  agosto

2000, n. 267; al progettista incaricato; ad altri soggetti scelti con

le procedure previste dal presente  codice  per  l’affidamento  degli

incarichi di progettazione. ((12))

1-bis. Gli accertamenti di  laboratorio  e  le  verifiche  tecniche

obbligatorie inerenti alle  attivita’  di  cui  al  comma  1,  ovvero

specificamente previsti dal capitolato speciale d’appalto di  lavori,

sono disposti dalla direzione dei lavori o dall’organo  di  collaudo,

imputando la spesa a carico delle somme a disposizione accantonate  a

tale titolo nel quadro economico. Tali  spese  non  sono  soggette  a

ribasso.  Con  decreto  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei

trasporti, adottato su proposta del Consiglio  superiore  dei  lavori

pubblici, sono individuati i criteri per la  determinazione  di  tali

costi.

  1. Il direttore dell’esecuzione del  contratto  di  servizi  o  di

forniture e’, di norma, il  responsabile  unico  del  procedimento  e

provvede, anche con l’ausilio  di  uno  o  piu’  direttori  operativi

individuati dalla stazione appaltante in relazione alla  complessita’

dell’appalto,  al  coordinamento,  alla  direzione  e  al   controllo

tecnico-contabile  dell’esecuzione  del  contratto  stipulato   dalla

stazione appaltante  assicurando  la  regolare  esecuzione  da  parte

dell’esecutore, in conformita’ ai documenti  contrattuali.  ((Con  il

medesimo regolamento di cui al comma 1  sono  altresi’  individuate))

compiutamente  le  modalita’  di  effettuazione   dell’attivita’   di

controllo  di  cui  al  periodo  precedente,   secondo   criteri   di

trasparenza e semplificazione. ((Fino alla data di entrata in  vigore

del regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies, si  applica

la disposizione transitoria ivi prevista.)) ((12))

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

Art. 112

 

 

(Appalti e concessioni riservati)

 

  1. Fatte salve le disposizioni vigenti in materia  di  cooperative

sociali  e  di  imprese  sociali,  le  stazioni  appaltanti   possono

riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto e  a

quelle di concessione o possono riservarne l’esecuzione ad  operatori

economici e a cooperative  sociali  e  loro  consorzi  il  cui  scopo

principale sia l’integrazione sociale e professionale  delle  persone

con disabilita’ o svantaggiate o possono riservarne l’esecuzione  nel

contesto di programmi di lavoro protetti  quando  almeno  il  30  per

cento dei lavoratori dei suddetti operatori economici sia composto da

lavoratori con disabilita’ o da lavoratori svantaggiati.

  1. Ai sensi del presente  articolo  si  considerano  soggetti  con

disabilita’ quelli di cui all’articolo 1 della legge 12  marzo  1999,

  1. 68, le persone svantaggiate, quelle previste dall’articolo 4 della

legge  8  novembre  1991,  n.  381,  gli  ex  degenti   di   ospedali

psichiatrici,   anche   giudiziari,   i   soggetti   in   trattamento

psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i  minori  in  eta’

lavorativa  in  situazioni  di  difficolta’  familiare,  le   persone

detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e  gli

internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro

all’esterno ai sensi dell’articolo 21 della legge 26 luglio 1975,  n.

354 e successive modificazioni.

  1. Il  bando  di  gara  o  l’avviso   di   preinformazione   danno

espressamente atto che si tratta di appalto o concessione riservata.

 

Art. 113

 

 

(Incentivi per funzioni tecniche)

 

  1. Gli oneri inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori

ovvero al direttore  dell’esecuzione,  alla  vigilanza,  ai  collaudi

tecnici e amministrativi ovvero alle  verifiche  di  conformita’,  al

collaudo  statico,  agli  studi  e  alle  ricerche   connessi,   alla

progettazione  dei  piani  di  sicurezza  e  di  coordinamento  e  al

coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione  quando  previsti

ai  sensi  del  decreto  legislativo  9  aprile  2008  n.  81,   alle

prestazioni professionali e specialistiche necessari per la redazione

di un progetto esecutivo completo in ogni dettaglio fanno carico agli

stanziamenti previsti per i singoli  appalti  di  lavori,  servizi  e

forniture negli stati di previsione della spesa o nei  bilanci  delle

stazioni appaltanti.

  1. A  valere  sugli  stanziamenti  di   cui   al   comma   1,   le

amministrazioni aggiudicatrici destinano ad un apposito fondo risorse

finanziarie  in  misura  non  superiore  al  2  per  cento   modulate

sull’importo dei lavori, servizi e forniture, posti a  base  di  gara

per  le  funzioni  tecniche  svolte  dai  dipendenti   delle   stesse

esclusivamente per le attivita’ di  programmazione  della  spesa  per

investimenti,   di   valutazione   preventiva   dei   progetti,    di

predisposizione  e  di  controllo  delle  procedure  di  gara  e   di

esecuzione dei contratti pubblici, di RUP, di  direzione  dei  lavori

ovvero direzione dell’esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo

ovvero di  verifica  di  conformita’,  di  collaudatore  statico  ove

necessario per consentire l’esecuzione del contratto nel rispetto dei

documenti  a  base  di  gara,  del  progetto,  dei  tempi   e   costi

prestabiliti.  Tale  fondo  non  e’  previsto  da  parte  di   quelle

amministrazioni aggiudicatrici per le quali sono in essere  contratti

o convenzioni che prevedono modalita’  diverse  per  la  retribuzione

delle funzioni tecniche svolte dai propri dipendenti.  Gli  enti  che

costituiscono o si avvalgono di una centrale di  committenza  possono

destinare il fondo o parte di esso ai dipendenti di tale centrale. La

disposizione di  cui  al  presente  comma  si  applica  agli  appalti

relativi a servizi o  forniture  nel  caso  in  cui  e’  nominato  il

direttore dell’esecuzione.

  1. L’ottanta  per  cento  delle  risorse  finanziarie  del   fondo

costituito ai sensi del comma 2 e’ ripartito, per  ciascuna  opera  o

lavoro, servizio, fornitura con le modalita’ e i criteri previsti  in

sede di contrattazione decentrata integrativa  del  personale,  sulla

base di apposito regolamento adottato dalle amministrazioni secondo i

rispettivi ordinamenti, tra il responsabile unico del procedimento  e

i soggetti che svolgono le funzioni  tecniche  indicate  al  comma  2

nonche’ tra i loro collaboratori. Gli importi sono comprensivi  anche

degli    oneri    previdenziali    e    assistenziali    a     carico

dell’amministrazione.  L’amministrazione  aggiudicatrice   o   l’ente

aggiudicatore stabilisce i criteri e le modalita’  per  la  riduzione

delle risorse finanziarie connesse alla  singola  opera  o  lavoro  a

fronte di eventuali incrementi dei tempi o  dei  costi  non  conformi

alle norme del presente decreto. La corresponsione dell’incentivo  e’

disposta dal dirigente o dal responsabile di servizio  preposto  alla

struttura competente, previo accertamento delle specifiche  attivita’

svolte  dai  predetti  dipendenti.  Gli  incentivi   complessivamente

corrisposti nel corso  dell’anno  al  singolo  dipendente,  anche  da

diverse amministrazioni, non possono superare l’importo  del  50  per

cento del trattamento economico complessivo  annuo  lordo.  Le  quote

parti dell’incentivo corrispondenti  a  prestazioni  non  svolte  dai

medesimi  dipendenti,  in  quanto  affidate   a   personale   esterno

all’organico dell’amministrazione medesima, ovvero prive del predetto

accertamento, incrementano la quota del fondo di cui al comma  2.  Il

presente  comma  non  si   applica   al   personale   con   qualifica

dirigenziale.

  1. Il restante 20 per cento delle risorse finanziarie del fondo di

cui al comma 2 ad esclusione di risorse  derivanti  da  finanziamenti

europei  o  da  altri  finanziamenti  a  destinazione  vincolata   e’

destinato all’acquisto da parte dell’ente di beni,  strumentazioni  e

tecnologie  funzionali  a  progetti  di  innovazione  anche  per   il

progressivo uso  di  metodi  e  strumenti  elettronici  specifici  di

modellazione   elettronica   informativa   per   l’edilizia   e    le

infrastrutture, di implementazione delle banche dati per il controllo

e il miglioramento della capacita’  di  spesa  e  di  efficientamento

informatico,  con  particolare   riferimento   alle   metodologie   e

strumentazioni elettroniche per i controlli. Una parte delle  risorse

puo’ essere utilizzato per l’attivazione  presso  le  amministrazioni

aggiudicatrici  di  tirocini  formativi  e  di  orientamento  di  cui

all’articolo 18  della  legge  24  giugno  1997,  n.  196  o  per  lo

svolgimento di  dottorati  di  ricerca  di  alta  qualificazione  nel

settore dei contratti  pubblici  previa  sottoscrizione  di  apposite

convenzioni con le Universita’ e gli istituti scolastici superiori.

  1. Per i compiti svolti dal personale di  una  centrale  unica  di

committenza nell’espletamento di procedure di acquisizione di lavori,

servizi  e  forniture  per  conto  di   altri   enti,   puo’   essere

riconosciuta, su richiesta della centrale unica di  committenza,  una

quota parte, non superiore ad un quarto, dell’incentivo previsto  dal

comma 2.

((5-bis. Gli incentivi di cui al presente articolo  fanno  capo  al

medesimo capitolo di spesa previsto per i singoli lavori,  servizi  e

forniture)).

 

Art. 113-bis

 

 

(( (Termini di pagamento. Clausole penali). ))

 

((1. I pagamenti relativi agli acconti del corrispettivo di appalto

sono effettuati nel termine di trenta giorni decorrenti dall’adozione

di ogni stato di avanzamento dei lavori, salvo che sia  espressamente

concordato nel contratto un diverso termine, comunque non superiore a

sessanta giorni e purche’ cio’ sia oggettivamente giustificato  dalla

natura particolare del contratto o da talune sue  caratteristiche.  I

certificati di pagamento relativi agli acconti del  corrispettivo  di

appalto sono emessi contestualmente all’adozione  di  ogni  stato  di

avanzamento dei lavori e comunque entro un termine  non  superiore  a

sette giorni dall’adozione degli stessi.

  1. All’esito positivo del collaudo o della verifica di conformita’,

e comunque entro un  termine  non  superiore  a  sette  giorni  dagli

stessi,  il  responsabile  unico   del   procedimento   rilascia   il

certificato di pagamento ai  fini  dell’emissione  della  fattura  da

parte dell’appaltatore;  il  relativo  pagamento  e’  effettuato  nel

termine di trenta giorni decorrenti dal suddetto esito  positivo  del

collaudo o della verifica di conformita’, salvo che sia espressamente

concordato nel contratto un diverso termine, comunque non superiore a

sessanta giorni e purche’ cio’ sia oggettivamente giustificato  dalla

natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche.  Il

certificato di pagamento non costituisce presunzione di  accettazione

dell’opera, ai sensi dell’articolo 1666, secondo  comma,  del  codice

civile.

  1. Resta fermo quanto previsto all’articolo 4, comma 6, del decreto

legislativo 9 ottobre 2002, n. 231.

  1. I  contratti  di  appalto  prevedono  penali  per  il   ritardo

nell’esecuzione   delle    prestazioni    contrattuali    da    parte

dell’appaltatore commisurate ai giorni  di  ritardo  e  proporzionali

rispetto all’importo del contratto o alle prestazioni del  contratto.

Le penali dovute per  il  ritardato  adempimento  sono  calcolate  in

misura giornaliera compresa tra lo 0,3 per  mille  e  l’1  per  mille

dell’ammontare  netto  contrattuale,  da  determinare  in   relazione

all’entita’ delle  conseguenze  legate  al  ritardo,  e  non  possono

comunque  superare,  complessivamente,  il  10  per  cento  di  detto

ammontare netto contrattuale)).

TITOLO VI
REGIMI PARTICOLARI DI APPALTO
CAPO I
APPALTI NEI SETTORI SPECIALI
SEZIONE I
DISPOSIZIONI APPLICABILI E AMBITO

Art. 114

 

(Norme applicabili e ambito soggettivo)

 

  1. Ai contratti pubblici di cui al presente Capo si  applicano  le

norme che seguono e, in quanto compatibili, le  disposizioni  di  cui

agli articoli da 1 a 58, ad esclusione  delle  disposizioni  relative

alle concessioni. L’articolo  49  si  applica  con  riferimento  agli

allegati 3, 4 e 5 e alle note generali dell’Appendice  1  dell’Unione

europea della AAP e agli altri accordi internazionali a cui  l’Unione

europea e’ vincolata.

  1. Le disposizioni di cui al presente Capo si applicano agli  enti

aggiudicatori  che  sono  amministrazioni  aggiudicatrici  o  imprese

pubbliche che svolgono una delle attivita’ previste dagli articoli da

115 a 121; si applicano altresi’ ai tutti  i  soggetti  che  pur  non

essendo   amministrazioni   aggiudicatrici   o   imprese   pubbliche,

annoverano tra le loro attivita’ una  o  piu’  attivita’  tra  quelle

previste dagli articoli da 115 a 121 ed operano in virtu’ di  diritti

speciali o esclusivi.

  1. Ai fini del presente articolo, per diritti speciali o  esclusivi

si intendono i diritti concessi  dallo  Stato  o  dagli  enti  locali

mediante disposizione  legislativa,  regolamentare  o  amministrativa

((pubblicata  compatibile  con  i  Trattati))  avente  l’effetto   di

riservare a uno o piu’  enti  l’esercizio  delle  attivita’  previste

dagli articoli da 115 a  121  e  di  incidere  sostanzialmente  sulla

capacita’ di altri enti di esercitare tale attivita’.

  1. Non costituiscono diritti speciali o esclusivi,  ai  sensi  del

comma 3, i diritti concessi in virtu’ di una  procedura  ad  evidenza

pubblica basata  su  criteri  oggettivi.  A  tali  fini,  oltre  alle

procedure di cui al presente codice, costituiscono  procedure  idonee

ad escludere la sussistenza di diritti speciali o esclusivi tutte  le

procedure di cui  all’allegato  II  della  direttiva  2014/25/UE  del

Parlamento  e  del  Consiglio  in  grado  di  garantire   un’adeguata

trasparenza.

  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)).
  2. Per i servizi di ricerca e sviluppo trova  applicazione  quanto

previsto dall’articolo 158 ((.))

  1. Ai fini degli articoli 115, 116 e 117 il termine «alimentazione»

comprende la generazione, produzione nonche’ la vendita  all’ingrosso

e al dettaglio.  Tuttavia,  la  produzione  di  gas  sotto  forma  di

estrazione rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 121.

  1. All’esecuzione dei contratti di appalto nei settori speciali si

applicano le norme di cui agli articoli 100, 105, 106, 108 e 112

 

Art. 115

 

 

(Gas ed energia termica)

 

  1. Per quanto riguarda il gas e l’energia termica, il presente capo

si applica alle seguenti attivita’:

a)la messa a disposizione o la gestione  di  reti  fisse  destinate

alla fornitura di un servizio  al  pubblico  in  connessione  con  la

produzione, il trasporto o la  distribuzione  di  gas  o  di  energia

termica;

b)l’alimentazione di tali reti con gas o energia termica.

  1. L’alimentazione con gas o energia termica  di  reti  fisse  che

forniscono un servizio al pubblico da parte di un ente  aggiudicatore

che non  e’  un’amministrazione  aggiudicatrice  non  e’  considerata

un’attivita’ di cui al  comma  1,  se  ricorrono  tutte  le  seguenti

condizioni:

a)la produzione di gas o di energia termica da parte di  tale  ente

aggiudicatore   e’   l’inevitabile   risultato   dell’esercizio    di

un’attivita’ non prevista dal comma 1 del presente articolo  o  dagli

articoli da 116 a 118;

b)l’alimentazione  della  rete  pubblica  mira  solo  a   sfruttare

economicamente tale produzione e corrisponde al  massimo  al  20  per

cento del fatturato dell’ente aggiudicatore,  considerando  la  media

dell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso.

 

Art. 116

 

 

(Elettricita’)

 

  1. Per quanto riguarda l’elettricita’, il presente capo si applica

alle seguenti attivita’:

a)la messa a disposizione o la gestione  di  reti  fisse  destinate

alla fornitura di un servizio  al  pubblico  in  connessione  con  la

produzione, il trasporto o la distribuzione di elettricita’;

b)l’alimentazione di tali reti con l’elettricita’.

  1. L’alimentazione con elettricita’ di reti fisse che forniscono un

servizio al pubblico da parte di un ente aggiudicatore che non e’  un

un’amministrazione aggiudicatrice non e’ considerata un’attivita’  di

cui al comma 1, se ricorrono le seguenti condizioni:

a)la produzione di elettricita’ da parte di tale ente aggiudicatore

avviene  perche’  il  suo  consumo  e’  necessario  all’esercizio  di

un’attivita’ non prevista dal comma 1 del presente articolo  o  dagli

articoli 115, 117 e 118;

  1. b) l’alimentazione della rete pubblica dipende  solo  dal  consumo

proprio di tale ente aggiudicatore e non supera il 30 per cento della

produzione totale di energia di  tale  ente,  considerando  la  media

dell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso.

 

Art. 117

 

 

(Acqua)

 

  1. Ferme  restando  le   esclusioni   specifiche   relative   alle

concessioni previste all’articolo 12, per quanto riguarda l’acqua, il

presente capo si applica alle seguenti attivita’:

a)la messa a disposizione o la gestione  di  reti  fisse  destinate

alla fornitura di un servizio  al  pubblico  in  connessione  con  la

produzione, il trasporto o la distribuzione di acqua potabile;

b)l’alimentazione di tali reti con acqua potabile.

  1. Il presente capo si applica anche agli appalti o ai concorsi di

progettazione attribuiti od organizzati dagli enti aggiudicatori  che

esercitano un’attivita’ di cui al comma 1 e che riguardino una  delle

seguenti attivita’:

a)progetti di ingegneria idraulica, irrigazione o drenaggio, in cui

il volume d’acqua  destinato  all’alimentazione  con  acqua  potabile

rappresenti piu’ del 20 per cento  del  volume  totale  d’acqua  reso

disponibile  da  tali  progetti  o  impianti  di  irrigazione  o   di

drenaggio;

b)smaltimento o trattamento delle acque reflue.

  1. L’alimentazione con acqua potabile di reti fisse che forniscono

un servizio al pubblico da parte di un ente aggiudicatore che non  e’

un’amministrazione aggiudicatrice non e’ considerata un’attivita’  di

cui al comma 1 se ricorrono tutte le seguenti condizioni:

a)la  produzione  di  acqua  potabile  da  parte   di   tale   ente

aggiudicatore  avviene  perche’  il   suo   consumo   e’   necessario

all’esercizio di un’attivita’ non prevista dagli articoli  da  115  a

118;

b)l’alimentazione della rete  pubblica  dipende  solo  dal  consumo

proprio di tale ente aggiudicatore e non supera il 30 per cento della

produzione totale di acqua potabile di  tale  ente,  considerando  la

media dell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso.

 

Art. 118

 

(Servizi di trasporto)

 

  1. Ferme restando le esclusioni di cui all’articolo 17,  comma  1,

lettera i), le disposizioni  del  presente  capo  si  applicano  alle

attivita’ relative alla messa a disposizione o alla gestione di  reti

destinate a fornire un servizio al pubblico nel campo  del  trasporto

ferroviario, tranviario, filoviario, ovvero mediante autobus, sistemi

automatici o cavo.

  1. Nei servizi di trasporto, si considera che una rete esiste se il

servizio viene fornito secondo le  prescrizioni  operative  stabilite

dalle competenti autorita’  pubbliche,  quali  quelle  relative  alle

tratte da servire, alla capacita’ di  trasporto  disponibile  o  alla

frequenza del servizio.

 

Art. 119

 

 

(Porti e aeroporti)

 

  1. Le norme del presente capo si applicano alle attivita’  relative

allo sfruttamento di un’area geografica per la messa  a  disposizione

di aeroporti, porti marittimi o  interni  e  di  altri  terminali  di

trasporto ai vettori aerei, marittimi e fluviali.

 

Art. 120

 

 

(Servizi postali)

 

  1. Le disposizioni del presente capo si applicano  alle  attivita’

relative alla prestazione di:

  1. a) servizi postali;
  2. b) altri servizi diversi da quelli postali, a condizione che  tali

servizi siano prestati da un ente che fornisce anche servizi  postali

ai sensi del comma 2, lettera b), del  presente  articolo  e  che  le

condizioni di cui all’articolo 8 non  siano  soddisfatte  per  quanto

riguarda i servizi previsti dal comma 2,  lettera  b),  del  presente

articolo.

  1. Ai fini del presente codice e fatto salvo quanto  previsto  dal

decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, si intende per:

  1. a) «invio postale»: un invio indirizzato nella forma definitiva al

momento in cui viene preso in  consegna,  indipendentemente  dal  suo

peso. Oltre  agli  invii  di  corrispondenza,  si  tratta  di  libri,

cataloghi, giornali, periodici e pacchi postali contenenti merci  con

o senza valore commerciale, indipendentemente dal loro peso;

  1. b) «servizi postali»: servizi consistenti in raccolta, smistamento,

trasporto e distribuzione di invii postali. Includono sia  i  servizi

che rientrano nell’ambito di  applicazione  del  servizio  universale

istituito ai sensi della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo  e

del Consiglio, sia quelli che ne sono esclusi;

  1. c) «altri servizi diversi dai servizi postali»: servizi forniti nei

seguenti ambiti:

1) servizi di gestione di servizi postali, ossia servizi precedenti

l’invio  e  servizi  successivi  all’invio,  compresi  i  servizi  di

smistamento della posta;

2) servizi di spedizione diversi da quelli di cui alla  lettera  a)

quali la spedizione di invii pubblicitari, privi di indirizzo.

 

Art. 121

 

 

(Estrazione di gas e prospezione o estrazione di carbone o  di  altri

combustibili solidi)

 

  1. Le disposizioni del presente capo si applicano  alle  attivita’

relative allo sfruttamento di un’area geografica, ai seguenti fini:

  1. a) estrazione di gas o di petrolio;
  2. b) prospezione o estrazione di carbone  o  di  altri  combustibili

solidi.

  1. Rimangono escluse le attivita’ relative  allo  sfruttamento  di

un’area  geografica,  ai  fini  di  prospezione  di  petrolio  e  gas

naturale, nonche’ di produzione  di  petrolio,  in  quanto  attivita’

direttamente  esposte  alla  concorrenza   su   mercati   liberamente

accessibili

 

SEZIONE II
PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE

 

Art. 122

 

 

(Norme applicabili)

 

  1. Con riferimento alle procedure di scelta  del  contraente,  gli

enti  aggiudicatori  nei  settori  speciali  applicano,  per   quanto

compatibili con le norme di cui alla  presente  Sezione,  i  seguenti

articoli della Parte II, Titolo III, Capi II e III: 60, salvo che  la

disposizione  sull’avviso  di  preinformazione  si  intende  riferita

all’avviso periodico indicativo; 61, commi 1 e 2, con la precisazione

che il termine di 30 giorni ivi previsto puo’ essere ridotto  fino  a

quindici giorni, nonche’ commi 3 e 5; 64 con la precisazione  che  il

termine  di  trenta  giorni  per  la  ricezione  delle   domande   di

partecipazione di cui al comma 3, puo’ essere ridotto fino a quindici

giorni, qualora sia stato pubblicato un avviso periodico indicativo e

sia stato trasmesso un invito a confermare interesse; 65; 66; 67; 68;

((69;73 e 74)). Si applicano altresi’ le  disposizioni  di  cui  agli

articoli da 123 a 132.

 

Art. 123

 

 

(Scelta delle procedure)

 

  1. Nell’aggiudicazione di appalti di forniture,  di  lavori  o  di

servizi, gli enti aggiudicatori utilizzano procedure  di  affidamento

aperte, ristrette o negoziate  precedute  da  indizione  di  gara  in

conformita’ alle disposizioni di cui alla presente sezione. Gli  enti

aggiudicatori possono altresi’ ricorrere  a  dialoghi  competitivi  e

partenariati per l’innovazione in conformita’  alle  disposizioni  di

cui alla presente sezione.

  1. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 122, le procedure  di

affidamento  ((di  cui  al  presente  capo)),  sono  precedute  dalla

pubblicazione di un avviso di indizione di gara con  le  modalita’  e

nel rispetto dei termini stabiliti dal presente codice.

  1. La gara puo’ essere indetta con una delle seguenti modalita’:
  2. a) un avviso periodico indicativo a norma dell’articolo 127 se  il

contratto e’ aggiudicato mediante procedura ristretta o negoziata;

  1. b) un avviso sull’esistenza di un sistema  di  qualificazione  ((a

norma dell’articolo 128)) se il  contratto  e’  aggiudicato  mediante

procedura ristretta o negoziata o tramite un dialogo competitivo o un

partenariato per l’innovazione;

  1. c) mediante un bando di gara a norma dell’articolo 129.
  2. Nel caso di cui al comma 3, lettera a), gli operatori economici

che  hanno  manifestato  interesse  in  seguito  alla   pubblicazione

dell’avviso periodico  indicativo  sono  successivamente  invitati  a

confermare  il  proprio   interesse   per   iscritto,   conformemente

all’articolo 131.

  1. Gli  enti  aggiudicatori  possono  ricorrere  a  una  procedura

negoziata senza previa indizione di gara,  di  cui  all’articolo  63,

esclusivamente nei casi e nelle  circostanze  espressamente  previsti

all’articolo 125.

 

Art. 124

 

( Procedura negoziata con previa indizione di gara)

 

  1. Nelle  procedure  negoziate  con  previa  indizione  di   gara,

qualsiasi  operatore  economico  puo’  presentare  una   domanda   di

partecipazione in risposta a un avviso di indizione di gara, fornendo

le informazioni richieste dall’ente aggiudicatore  per  la  selezione

qualitativa.

  1. Il  termine  minimo  per  la   ricezione   delle   domande   di

partecipazione e’ fissato, in linea di massima, in non meno di trenta

giorni dalla data di trasmissione del bando di gara o, se come  mezzo

di indizione di gara e’ usato un avviso periodico  indicativo,  dalla

data dell’invito a confermare  interesse  e  non  e’  in  alcun  caso

inferiore a quindici giorni.

  1. Soltanto   gli   operatori   economici   invitati    dall’ente

aggiudicatore in seguito alla valutazione delle informazioni  fornite

possono partecipare alle negoziazioni. Gli enti aggiudicatori possono

limitare il numero di candidati idonei da invitare a partecipare alla

procedura ((secondo quanto previsto dall’articolo 135.))

  1. Il termine per la ricezione delle offerte puo’  essere  fissato

d’accordo tra l’ente aggiudicatore e i candidati selezionati, purche’

questi ultimi dispongano  di  un  termine  identico  per  redigere  e

presentare le loro offerte. In assenza di un accordo sul termine  per

la ricezione delle offerte, il termine non puo’  essere  inferiore  a

dieci giorni dalla data di invio dell’invito a presentare offerte.

Art. 125

 

 

(Uso della procedura negoziata senza previa indizione di gara)

 

  1. Gli  enti  aggiudicatori  possono  ricorrere  a  una  procedura

negoziata senza previa indizione di gara nei seguenti casi:

  1. a) quando, in risposta a una procedura  con  previa  indizione  di

gara, non sia pervenuta alcuna offerta o alcuna offerta  appropriata,

ne’  alcuna  domanda  di   partecipazione   o   alcuna   domanda   di

partecipazione   appropriata,   purche’   le   condizioni    iniziali

dell’appalto non siano sostanzialmente modificate. Un’offerta non  e’

ritenuta appropriata se non presenta alcuna pertinenza con  l’appalto

ed e’ quindi manifestamente inadeguata, salvo modifiche  sostanziali,

a rispondere alle esigenze dell’ente  aggiudicatore  e  ai  requisiti

specificati nei documenti di gara. Una domanda di partecipazione  non

e’ ritenuta appropriata se l’operatore economico interessato  deve  o

puo’ essere escluso o non soddisfa i criteri di  selezione  stabiliti

dall’ente aggiudicatore a norma degli articoli 80, 135, 136;

  1. b) quando un appalto e’ destinato solo  a  scopi  di  ricerca,  di

sperimentazione, di studio o di sviluppo e non per rendere redditizie

o recuperare spese di ricerca e di sviluppo, purche’ l’aggiudicazione

dell’appalto  non  pregiudichi  l’indizione  di  gare   per   appalti

successivi che perseguano, segnatamente, questi scopi;

  1. c) quando i lavori, servizi e  forniture  possono  essere  forniti

unicamente da  un  determinato  operatore  economico  per  una  delle

seguenti ragioni:

1)   lo   scopo   dell’appalto   consiste   nella    creazione    o

nell’acquisizione  di  un’opera  d’arte  o  di  una  rappresentazione

artistica unica;

2) la concorrenza e’ assente per motivi tecnici. L’eccezione di cui

al presente punto si applica solo quando  non  esistono  sostituti  o

alternative  ragionevoli  e  l’assenza  di  concorrenza  non  e’   il

risultato di una limitazione artificiale dei parametri dell’appalto;

3) tutela di diritti esclusivi, inclusi  i  diritti  di  proprieta’

intellettuale. L’eccezione di cui al presente punto si  applica  solo

quando non esistono sostituti o alternative ragionevoli  e  l’assenza

di concorrenza non e’ il risultato di una limitazione artificiale dei

parametri dell’appalto.

  1. d) nella misura strettamente necessaria  quando,  per  ragioni  di

estrema  urgenza  derivanti  da  eventi  ((imprevedibili))  dall’ente

aggiudicatore, ((…)) i termini stabiliti per le  procedure  aperte,

per le procedure ristrette o per le procedure negoziate precedute  da

indizione di gara  non  possono  essere  rispettati.  Le  circostanze

invocate per giustificare l’estrema  urgenza  non  devono  essere  in

alcun caso imputabili all’ente aggiudicatore; ((4))

  1. e) nel caso di appalti di  forniture  per  consegne  complementari

effettuate dal fornitore originario e destinate al  rinnovo  parziale

di forniture o di impianti o all’ampliamento di forniture o  impianti

esistenti, qualora il  cambiamento  di  fornitore  obbligasse  l’ente

aggiudicatore ad acquistare forniture  con  caratteristiche  tecniche

differenti, il cui impiego  o  la  cui  manutenzione  comporterebbero

incompatibilita’ o difficolta’ tecniche sproporzionate;

  1. f) per nuovi lavori o servizi  consistenti  nella  ripetizione  di

lavori o servizi analoghi assegnati all’((operatore))  al  quale  gli

stessi enti aggiudicatori hanno assegnato un  appalto  precedente,  a

condizione che tali lavori o servizi siano conformi a un  progetto  a

base di gara e che tale  progetto  sia  stato  oggetto  di  un  primo

appalto aggiudicato secondo una procedura di cui all’articolo 123. Il

progetto a base di  gara  indica  l’entita’  di  eventuali  lavori  o

servizi complementari  e  le  condizioni  alle  quali  essi  verranno

aggiudicati.  La  possibilita’  di  ricorrere  a  tale  procedura  e’

indicata gia’ al momento  dell’indizione  della  gara  per  il  primo

progetto e gli enti aggiudicatori,  quando  applicano  l’articolo  35

tengono conto del costo complessivo stimato per i lavori o i  servizi

successivi;

  1. g) per forniture quotate e acquistate sul  mercato  delle  materie

prime;

  1. h) per  gli  acquisti  d’opportunita’,  quando  e’  possibile,  in

presenza di un’occasione  particolarmente  vantaggiosa  ma  di  breve

durata, acquistare forniture il cui prezzo e’ sensibilmente inferiore

ai prezzi normalmente praticati sul mercato((;))

((i)  ))  per  l’acquisto  di  forniture  o  servizi  a  condizioni

particolarmente   vantaggiose   presso   un   fornitore   che   cessi

definitivamente l’attivita’ commerciale o presso  il  liquidatore  in

caso di procedura di insolvenza, di un accordo con i creditori  o  di

procedure analoghe;

((l) )) quando l’appalto di  servizi  consegue  a  un  concorso  di

progettazione organizzato secondo le disposizioni del presente codice

ed e’  destinato,  in  base  alle  norme  previste  nel  concorso  di

progettazione,  a  essere  aggiudicato  al  vincitore  o  a  uno  dei

vincitori di tale concorso;  in  tal  caso,  tutti  i  vincitori  del

concorso  di  progettazione  sono   invitati   a   partecipare   alle

negoziazioni.

 

————-

AGGIORNAMENTO (4)

Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 ha disposto (con l’art.  79,  comma

1, lettera a))  che  “alla  lettera  d),  le  parole:  “impreviste  e

imprevedibili” sono sostituite dalle seguenti: “imprevedibili””.

 

Art. 126

 

 

(Comunicazione delle specifiche tecniche)

 

  1. Su  richiesta  degli  operatori  economici   interessati   alla

concessione  di  un  appalto,  gli  enti  aggiudicatori   mettono   a

disposizione le specifiche tecniche ((…)) previste nei loro appalti

di forniture, di lavori o di servizi, o le specifiche  tecniche  alle

quali intendono riferirsi per gli appalti oggetto di avvisi periodici

indicativi. Tali specifiche sono rese disponibili per via elettronica

in maniera gratuita, illimitata e diretta.

  1. Le specifiche tecniche sono trasmesse per via diversa da quella

elettronica qualora  non  sia  possibile  offrire  accesso  gratuito,

illimitato e diretto per via elettronica a determinati  documenti  di

gara per uno dei motivi di cui all’articolo 52, commi 1,  2  e  3,  o

qualora gli enti aggiudicatori abbiano imposto requisiti per tutelare

la  riservatezza  delle  informazioni  che   trasmettono   ai   sensi

dell’articolo 52, comma 7.

  1. Quando le specifiche tecniche sono basate su documenti ai quali

gli  operatori  economici   interessati   hanno   accesso   gratuito,

illimitato e diretto, per via elettronica, si  considera  sufficiente

l’indicazione del riferimento a tali documenti.

  1. Per il tramite della Cabina di regia sono messe a  disposizione

degli altri Stati membri, su richiesta, le informazioni relative alle

prove e ai documenti presentati conformemente agli articoli 68, comma

8, 69 e 82, commi 1 e 2.

 

Art. 127

 

 

(Pubblicita’ e avviso periodico indicativo)

 

  1. Alla pubblicita’ degli  atti  delle  procedure  di  scelta  del

contraente dei settori speciali si applicano le disposizioni  di  cui

agli articoli 73 e 74 e quelle degli articoli di  cui  alla  presente

sezione.

  1. Gli enti aggiudicatori possono  rendere  nota  l’intenzione  di

programmare  appalti  pubblicando  un  avviso  periodico   indicativo

possibilmente entro il 31 ((dicembre di ogni anno. Tali avvisi)), che

contengono le informazioni di cui all’allegato XIV, parte II, sezione

A sono pubblicati dall’ente  aggiudicatore  sul  proprio  profilo  di

committente. Per gli appalti di importo pari o superiore alla  soglia

di cui all’articolo 35, gli avvisi sono pubblicati anche dall’Ufficio

delle  pubblicazioni  dell’Unione  europea.  A  tal  fine  gli   enti

aggiudicatori inviano  all’Ufficio  delle  pubblicazioni  dell’Unione

europea una comunicazione che annuncia la  pubblicazione  dell’avviso

periodico indicativo sul loro profilo di committente,  come  indicato

nell’allegato V,  punto  2,  lettere  b),  e  punto  3.  Tali  avvisi

contengono le informazioni di cui all’allegato XIV, parte II, sezione

  1. Quando una gara e’ indetta per mezzo  di  un  avviso  periodico

indicativo per procedure ristrette e procedure negoziate precedute da

indizione di gara, l’avviso soddisfa tutte le seguenti condizioni:

  1. a) si riferisce specificatamente alle forniture, ai  lavori  o  ai

servizi che saranno oggetto dell’appalto da aggiudicare;

  1. b) indica che l’appalto sara’ aggiudicato mediante  una  procedura

ristretta o negoziata senza ulteriore pubblicazione di un  avviso  di

indizione di gara e invita  gli  operatori  economici  interessati  a

manifestare il proprio interesse;

  1. c) contiene, oltre alle informazioni di cui all’allegato XIV, parte

II, sezione A, le informazioni di cui  all’allegato  XIV,  parte  II,

sezione B;

  1. d) e’ stato inviato alla pubblicazione tra trentacinque  giorni  e

dodici mesi prima  della  data  di  invio  dell’invito  a  confermare

interesse.

  1. Gli avvisi di cui al comma  2  possono  essere  pubblicati  sul

profilo di committente quale pubblicazione  supplementare  a  livello

nazionale. Il periodo coperto  dall’avviso  puo’  durare  al  massimo

dodici  mesi  dalla  data  di   trasmissione   dell’avviso   per   la

pubblicazione. Tuttavia, nel caso di  appalti  pubblici  per  servizi

sociali e altri servizi specifici di cui all’allegato IX, l’avviso di

cui all’articolo 142, comma 1, lettera b) puo’ coprire un periodo  di

due anni.

 

Art. 128

 

(Avvisi sull’esistenza di un sistema di qualificazione)

 

  1. Gli enti aggiudicatori possono istituire e gestire  un  proprio

sistema di qualificazione degli operatori economici. Tale sistema  va

reso pubblico con un  avviso  di  cui  all’allegato  XIV,  parte  II,

lettera H, indicando le finalita’ del sistema di qualificazione e  le

modalita’ per conoscere le norme relative al suo funzionamento.

  1. Se viene indetta una gara con un avviso  sull’esistenza  di  un

sistema di qualificazione, gli offerenti, in una procedura ristretta,

o i partecipanti, in una procedura negoziata, sono selezionati tra  i

candidati qualificati con tale sistema.

  1. Gli enti aggiudicatori indicano nell’avviso sull’esistenza  del

sistema il periodo di ((efficacia)) del  sistema  di  qualificazione.

Per gli appalti di importo  pari  o  superiore  alle  soglie  di  cui

all’articolo  35,  essi  informano  l’Ufficio   delle   pubblicazioni

dell’Unione europea di  qualsiasi  cambiamento  di  tale  periodo  di

efficacia utilizzando i seguenti modelli di formulari:

  1. a) se il periodo di efficacia viene modificato senza porre fine al

sistema,  il  modello  utilizzato   inizialmente   per   gli   avvisi

sull’esistenza dei sistemi di qualificazione;

  1. b) se viene posto termine al sistema, un avviso di  aggiudicazione

di cui all’articolo 129.

 

Art. 129

 

(Bandi di gara e avvisi relativi agli appalti aggiudicati)

 

  1. I bandi  di  gara  possono  essere  utilizzati  come  mezzo  di

indizione  di  gara  per  tutte  le  procedure.  Essi  contengono  le

informazioni di cui alla parte pertinente dell’allegato XIV, parte II

e sono pubblicati conformemente all’articolo 130.

  1. Entro trenta giorni dalla conclusione di un contratto o  di  un

accordo  quadro  che  faccia  seguito  alla  relativa  decisione   di

aggiudicazione o di conclusione, gli enti  aggiudicatori  inviano  un

avviso di aggiudicazione che riporta i risultati della  procedura  di

appalto. Tale avviso contiene le  informazioni  di  cui  all’allegato

XIV, parte II, lettera G ed e’ pubblicato conformemente  all’articolo

  1. Si applicano altresi’ le disposizioni di cui all’articolo  98,

commi 2, 3, 4 e 5.

  1. Nel caso  di  contratti  per  servizi  di  ricerca  e  sviluppo

(«servizi R &  S»),  le  informazioni  riguardanti  la  natura  e  la

quantita’ dei servizi possono limitarsi:

  1. a) all’indicazione «servizi R  &  S»  se  il  contratto  e’  stato

aggiudicato mediante procedura  negoziata  senza  indizione  di  gara

conformemente all’articolo 125;

  1. b) a  informazioni  che  siano  almeno  tanto  dettagliate  quanto

specificato nell’avviso utilizzato  come  mezzo  di  indizione  della

gara.

  1. Le informazioni fornite ai sensi dell’allegato XIV,  parte  II,

lettera G e non destinate alla pubblicazione sono pubblicate solo  in

forma semplificata e per motivi statistici.

 

Art. 130

 

 

(Redazione e modalita’ di pubblicazione dei bandi e degli avvisi)

 

  1. I bandi e gli  avvisi  di  cui  agli  articoli  da  127  a  129

contenenti le informazioni  indicate  nell’allegato  XIV,  parte  II,

lettere A, B, D, G e  H  e  nel  formato  di  modelli  di  formulari,

compresi  modelli  di  formulari  per  le  rettifiche  sono   redatti

conformemente  a  quelli  redatti  dalla  Commissione   e   trasmessi

all’Ufficio  delle  pubblicazioni   dell’Unione   europea   per   via

elettronica e pubblicati conformemente all’allegato V.

  1. Gli avvisi e i bandi redatti e trasmessi con le modalita’ di cui

al  comma  1  sono  pubblicati  entro  cinque   giorni   dalla   loro

trasmissione, salve le disposizioni sulla loro pubblicazione da parte

dell’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea.

  1. I bandi e gli avvisi sono pubblicati per esteso  in  una  delle

lingue ufficiali della Comunita’ scelta dalle stazioni appaltanti; il

testo pubblicato in tale lingua originale e’ l’unico facente fede. Le

stazioni appaltanti italiane scelgono la lingua italiana, fatte salve

le norme vigenti nella Provincia autonoma di Bolzano  in  materia  di

bilinguismo. Una sintesi degli elementi importanti di ciascun  bando,

indicati dalle stazioni  appaltanti  nel  rispetto  dei  principi  di

trasparenza e non discriminazione, e’ pubblicata nelle  altre  lingue

ufficiali.

  1. L’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea garantisce che

il testo integrale e la sintesi degli avvisi periodici indicativi  di

cui  all’articolo  127,  degli  avvisi  di  indizione  di  gara   che

istituiscono un sistema dinamico di acquisizione di cui  all’articolo

55,  nonche’  degli  avvisi   sull’esistenza   di   un   sistema   di

qualificazione usati  come  mezzo  di  indizione  di  gara  ((di  cui

all’articolo 123,  comma  3,  lettera  b)  )),  continuino  a  essere

pubblicati:

  1. a) nel caso di avvisi periodici indicativi: per dodici mesi o fino

al ricevimento di un avviso di  aggiudicazione  di  cui  all’articolo

129, che indichi che nei dodici mesi coperti dall’avviso di indizione

di gara non sara’ aggiudicato nessun  altro  appalto.  Tuttavia,  nel

caso di appalti per servizi sociali e altri servizi specifici di  cui

all’allegato IX, l’avviso periodico indicativo ((di cui  all’articolo

142, comma 1, lettera b) )), continua a essere pubblicato  fino  alla

scadenza del periodo di validita’ indicato inizialmente o  fino  alla

ricezione di un avviso di aggiudicazione come  previsto  all’articolo

129, indicante che non  saranno  aggiudicati  ulteriori  appalti  nel

periodo coperto dall’indizione di gara;

  1. b) nel caso di avvisi di indizione di  gara  che  istituiscono  un

sistema dinamico di acquisizione: per il  periodo  di  validita’  del

sistema dinamico di acquisizione;

  1. c) nel  caso  di  avvisi   sull’esistenza   di   un   sistema   di

qualificazione: per il periodo di validita’.

  1. La conferma della ricezione dell’avviso e  della  pubblicazione

dell’informazione  trasmessa,   con   menzione   della   data   della

pubblicazione rilasciata agli enti aggiudicatori  dall’Ufficio  delle

pubblicazioni   dell’Unione   europea   vale   come    prova    della

pubblicazione.

  1. Gli enti aggiudicatori possono pubblicare  avvisi  relativi  ad

appalti pubblici che non sono soggetti all’obbligo  di  pubblicazione

previsto dal presente decreto, a condizione che essi siano  trasmessi

all’Ufficio  delle  pubblicazioni   dell’Unione   europea   per   via

elettronica  secondo  il  formato  e  le  modalita’  di  trasmissione

precisate nell’allegato V.

  1. Per la pubblicazione a livello nazionale si applica  l’articolo

 

Art. 131

 

(Inviti ai candidati)

 

  1. Nelle  procedure  ristrette,  nei  dialoghi  competitivi,   nei

partenariati per l’innovazione, nelle procedure negoziate con  previa

indizione di gara ((,)), e nella  procedura  negoziata  senza  previa

indizione   di   gara   ((,))   gli   enti   aggiudicatori   invitano

simultaneamente e per iscritto i candidati selezionati  a  presentare

le rispettive offerte, a partecipare al dialogo o a negoziare. Con le

stesse  modalita’  gli  enti  aggiudicatori  invitano,  nel  caso  di

indizione di gara ((,)) tramite un avviso periodico  indicativo,  gli

operatori economici che gia’ hanno espresso  interesse  a  confermare

nuovamente interesse.

  1. Nelle  procedure  ristrette,  nel  dialogo   competitivo,   nei

partenariati per l’innovazione  e  nelle  procedure  competitive  con

negoziazione, gli inviti menzionano l’indirizzo elettronico al  quale

sono stati  resi  direttamente  disponibili  per  via  elettronica  i

documenti  di   gara   e   comprendono   le   informazioni   indicate

nell’allegato XV, parte II. Se tali documenti non sono stati  oggetto

di accesso gratuito, illimitato e diretto, di cui all’articolo  74  e

non sono stati resi disponibili con  altri  mezzi,  gli  inviti  sono

corredati dei documenti di gara, in formato digitale  ovvero,  quando

cio’ non sia possibile, in formato cartaceo.

  1. Nelle procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando

di gara, gli operatori economici selezionati vengono invitati a mezzo

di posta elettronica certificata  o  strumento  analogo  negli  altri

Stati membri ovvero, quando cio’ non sia possibile, con lettera.  Gli

inviti  contengono  gli   elementi   essenziali   della   prestazione

richiesta.

 

Art. 132

 

(Informazioni a coloro  che  hanno  chiesto  una  qualificazione,  ai

candidati e agli offerenti)

 

  1. Per quanto riguarda le informazioni a coloro che hanno  chiesto

una qualificazione, ai candidati e agli offerenti,  si  applicano  le

disposizioni di cui all’articolo 76 e ai seguenti commi

  1. Gli enti aggiudicatori che istituiscono o gestiscono un sistema

di qualificazione informano i richiedenti della loro decisione  sulla

qualificazione entro sei mesi dalla presentazione della  domanda.  Se

la decisione sulla qualificazione  richiede  piu’  di  quattro  mesi,

entro  due   mesi   dalla   presentazione   della   domanda,   l’ente

aggiudicatore comunica al richiedente le ragioni  della  proroga  del

termine e indica la data entro cui interverra’ la decisione.

  1. I richiedenti la cui qualificazione e’ respinta sono  informati

della decisione e delle relative motivazioni  entro  quindici  giorni

dalla data della decisione di diniego. Le motivazioni si fondano  sui

criteri di qualificazione ((di cui agli articoli 134 e 136.))

  1. Gli enti aggiudicatori che istituiscono e gestiscono un sistema

di qualificazione  possono  porre  fine  alla  qualificazione  di  un

operatore  economico  solo  per  ragioni  fondate  sui   criteri   di

qualificazione ((di cui agli articoli 134 e  136)).  L’intenzione  di

porre fine alla  qualificazione  e’  preventivamente  notificata  per

iscritto all’operatore economico, almeno quindici giorni prima  della

data prevista per porre fine  alla  qualificazione,  con  indicazione

della ragione o delle ragioni che giustificano l’azione proposta.

SEZIONE III
SELEZIONE DEI PARTECIPANTI E DELLE OFFERTE E RELAZIONI UNICHE

 

Art. 133

 

 

(Principi generali per la selezione dei partecipanti)

 

  1. Per  la  selezione  dei  partecipanti  e  delle  offerte  nelle

procedure di scelta del contraente nei settori speciali si applicano,

per quanto compatibili con le norme di cui alla presente sezione,  le

disposizioni di cui ai seguenti articoli: 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83,

84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 95, 96 e 97.

  1. Ai fini della selezione  dei  partecipanti  alle  procedure  di

aggiudicazione, si applicano tutte le seguenti regole:

  1. a) gli enti aggiudicatori che hanno stabilito norme e  criteri  di

esclusione degli offerenti o dei candidati ai sensi dell’articolo 135

o dell’articolo 136, escludono gli operatori economici individuati in

base a dette norme e che soddisfano tali criteri;

  1. b) essi selezionano gli offerenti e i candidati secondo le norme e

i criteri oggettivi stabiliti in base agli articoli 135 e 136;

  1. c) nelle  procedure  ristrette,  nelle  procedure  negoziate   con

indizione di gara, nei dialoghi competitivi e  nei  partenariati  per

l’innovazione,  essi  riducono,  se  del   caso   e   applicando   le

disposizioni dell’articolo 135 il numero dei candidati selezionati in

conformita’ delle lettere a) e b).

  1. Quando viene indetta una gara con un avviso sull’esistenza di un

sistema di qualificazione e al fine  di  selezionare  i  partecipanti

alle procedure di  aggiudicazione  degli  appalti  specifici  oggetto

della gara, gli enti aggiudicatori:

  1. a) qualificano gli operatori economici conformemente  all’articolo

134;

  1. b) applicano a tali operatori economici qualificati le disposizioni

del comma 1 che sono pertinenti in  caso  di  procedure  ristrette  o

negoziate,  di  dialoghi  competitivi  oppure  di  partenariati   per

l’innovazione.

  1. Quando selezionano i partecipanti a una procedura  ristretta  o

negoziata, a  un  dialogo  competitivo  o  per  un  partenariato  per

l’innovazione,  quando  decidono  sulla   qualificazione   o   quando

aggiornano i criteri e le norme, gli enti aggiudicatori:

  1. a) non impongono condizioni amministrative, tecniche o finanziarie

a taluni operatori economici senza imporle ad altri;

  1. b) non  esigono  prove  o  giustificativi  gia’   presenti   nella

documentazione valida gia’ disponibile.

  1. Al  fine  di  acquisire  informazioni  e  documentazioni  dagli

operatori economici candidati, gli enti aggiudicatori  utilizzano  la

banca   dati   di   cui    all’articolo    81,    ovvero    accettano

autocertificazioni e richiedono le integrazioni con le  modalita’  di

cui all’articolo 85, comma5.

  1. Gli enti aggiudicatori verificano la conformita’ delle  offerte

presentate  dagli  offerenti  cosi’  selezionati  alle  norme  e   ai

requisiti applicabili alle stesse e aggiudicano l’appalto  secondo  i

criteri di cui agli articoli 95 e 97.

  1. Gli enti aggiudicatori possono decidere di non  aggiudicare  un

appalto all’offerente  che  presenta  l’offerta  migliore,  se  hanno

accertato che l’offerta non soddisfa gli obblighi applicabili di  cui

all’articolo 30.

  1. Nelle procedure aperte, gli enti aggiudicatori possono decidere

che le offerte saranno esaminate prima della verifica  dell’idoneita’

degli  offerenti.   Tale   facolta’   puo’   essere   esercitata   se

specificamente prevista nel bando di gara o nell’avviso  con  cui  si

indice  la  gara.  Se  si  avvalgono   di   tale   possibilita’,   le

amministrazioni   aggiudicatrici   garantiscono   che   la   verifica

dell’assenza di motivi di esclusione e del rispetto  dei  criteri  di

selezione sia effettuata in maniera imparziale e trasparente, in modo

che nessun appalto sia aggiudicato a un offerente che avrebbe  dovuto

essere escluso a norma dell’articolo 136 o che non soddisfa i criteri

di  selezione  stabiliti  dall’amministrazione  aggiudicatrice.  (12)

((29))

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma  3)  che

“Fino al 31 dicembre 2020 si applica anche  ai  settori  ordinari  la

norma prevista dall’articolo 133, comma 8, del decreto legislativo 18

aprile 2016, n. 50, per i settori speciali”.

—————

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n.

77, ha disposto (con l’art. 1, comma 3) che “Fino al 30  giugno  2023

si applica anche ai settori ordinari la norma prevista  dall’articolo

133, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.  50,  per  i

settori speciali”.

 

Art. 134

 

(Sistemi di qualificazione)

 

  1. Gli enti aggiudicatori possono istituire e gestire un sistema di

qualificazione degli  operatori  economici.  In  tal  caso  gli  enti

provvedono affinche’ gli  operatori  economici  possano  chiedere  in

qualsiasi momento di essere qualificati.

  1. Il sistema di cui al comma 1 puo’  comprendere  vari  stadi  di

qualificazione. Gli enti aggiudicatori stabiliscono norme  e  criteri

oggettivi per l’esclusione e la selezione degli  operatori  economici

che  richiedono  di  essere  qualificati,  nonche’  norme  e  criteri

oggettivi  per  il  funzionamento  del  sistema  di   qualificazione,

disciplinando le modalita’  di  iscrizione  al  sistema,  l’eventuale

aggiornamento periodico delle qualifiche e  la  durata  del  sistema.

Quando tali  criteri  e  norme  comportano  specifiche  tecniche,  si

applicano gli articoli 68, 69 e 82.  Tali  criteri  e  norme  possono

all’occorrenza essere aggiornati.

  1. I criteri e le norme di cui al comma 2 sono resi disponibili, a

richiesta, e comunicati agli operatori economici interessati. Un ente

aggiudicatore puo’ utilizzare il sistema di qualificazione  istituito

da un altro ente aggiudicatore o di altro  organismo  terzo,  dandone

idonea comunicazione agli operatori economici interessati.

  1. Gli enti aggiudicatori istituiscono e aggiornano un elenco degli

operatori economici, che puo’ essere diviso in categorie in  base  al

tipo di appalti per i quali la qualificazione e’ valida.

  1. I criteri e le norme di cui al comma 3 includono i  criteri  di

esclusione di cui all’articolo 136.

  1. In  caso  di  istituzione  e  gestione   di   un   sistema   di

qualificazione di cui al comma 1, gli enti aggiudicatori osservano:

  1. a) l’articolo 128, quanto all’avviso sull’esistenza di un  sistema

di qualificazione;

  1. b) l’articolo 132, quanto alle informazioni  a  coloro  che  hanno

chiesto una qualificazione.

  1. L’ente aggiudicatore che istituisce e gestisce  il  sistema  di

qualificazione  stabilisce  i   documenti,   i   certificati   e   le

dichiarazioni  sostitutive  che  devono  corredare  la   domanda   di

iscrizione,  e  non  puo’  chiedere  certificati  o   documenti   che

riproducono documenti  validi  gia’  nella  disponibilita’  dell’ente

aggiudicatore.  I  documenti,  i  certificati  e   le   dichiarazioni

sostitutive, se redatti in una  lingua  diversa  dall’italiano,  sono

accompagnati  da  una  traduzione  in  lingua  italiana   certificata

conforme al testo originale dalle autorita’ diplomatiche o  consolari

italiane del Paese in cui sono stati redatti, oppure da un traduttore

ufficiale.

  1. Quando viene indetta una gara con un avviso sull’esistenza di un

sistema di qualificazione, i contratti specifici  per  i  lavori,  le

forniture o i servizi contemplati dal sistema di qualificazione  sono

aggiudicati con procedure  ristrette  o  procedure  negoziate,  nelle

quali tutti gli  offerenti  ed  i  partecipanti  sono  scelti  tra  i

candidati gia’ qualificati con tale sistema.

  1. Tutte  le  spese  fatturate  in  relazione  alle   domande   di

qualificazione  o  all’aggiornamento  o  alla  conservazione  di  una

qualificazione gia’ ottenuta in base al sistema sono proporzionali ai

costi generati.

 

Art. 135

 

 

(Criteri di selezione qualitativa e avvalimento)

 

  1. Gli  enti  aggiudicatori  possono  stabilire  norme  e  criteri

oggettivi per l’esclusione e  la  selezione  degli  offerenti  o  dei

candidati. Tali norme  e  criteri  sono  accessibili  agli  operatori

economici interessati.

  1. Qualora gli enti aggiudicatori si trovino nella  necessita’  di

garantire un equilibrio adeguato tra  le  caratteristiche  specifiche

della  procedura  di  appalto  e   i   mezzi   necessari   alla   sua

realizzazione, possono, nelle procedure ristrette  o  negoziate,  nei

dialoghi  competitivi  oppure  nei  partenariati  per  l’innovazione,

definire norme e criteri oggettivi che rispecchino tale necessita’  e

consentano all’ente aggiudicatore di ridurre il numero  di  candidati

che saranno invitati a presentare un’offerta. Il numero dei candidati

prescelti tiene conto tuttavia dell’esigenza di garantire un’adeguata

concorrenza.

3  Quando  il  concorrente  intende  avvalersi  dei  requisiti   di

capacita’ economico finanziaria  o  tecnico  professionale  di  altri

soggetti, si applica l’articolo 89.

 

Art. 136

 

 

(Applicabilita’ dei motivi di esclusione e dei criteri  di  selezione

dei settori ordinari ai sistemi di qualificazione)

 

  1. Le norme e i criteri oggettivi per l’esclusione e la  selezione

degli operatori economici che richiedono di essere qualificati in  un

sistema di qualificazione e  le  norme  e  i  criteri  oggettivi  per

l’esclusione e la selezione dei candidati  e  degli  offerenti  nelle

procedure aperte, ristrette o  negoziate,  nei  dialoghi  competitivi

oppure nei partenariati per l’innovazione ((includono)) i  motivi  di

esclusione di cui all’articolo 80 alle condizioni stabilite in  detto

articolo.   Se    l’ente    aggiudicatore    e’    un’amministrazione

aggiudicatrice,  tali  criteri  e  norme  comprendono  i  criteri  di

esclusione di cui all’articolo 80 alle condizioni stabilite in  detto

articolo.

  1. I criteri e le norme di cui al comma 1  possono  comprendere  i

criteri di selezione di cui all’articolo 83 alle condizioni stabilite

in detto articolo, in particolare per quanto  riguarda  il  massimale

relativo ai requisiti sul fatturato annuale, come previsto dal  comma

5 di detto articolo.

  1. Per le finalita’ dei commi 1 e 2,  si  applicano  gli  articoli

((85, 86, 87 e 88)).

Art. 137

 

 

(Offerte contenenti prodotti originari di Paesi terzi)

 

  1. Fatti salvi gli obblighi assunti nei confronti dei Paesi terzi,

il  presente  articolo  si  applica  a  offerte  contenenti  prodotti

originari  di  Paesi  terzi  con  cui  l’Unione  ((europea))  non  ha

concluso, in un contesto multilaterale o bilaterale, un  accordo  che

garantisca  un  accesso  comparabile  ed  effettivo   delle   imprese

dell’Unione ai mercati di tali paesi terzi. (1)

  1. Qualsiasi offerta presentata per l’aggiudicazione di un appalto

di forniture puo’ essere respinta se la parte dei prodotti  originari

di Paesi terzi,  ai  sensi  del  regolamento  (UE)  n.  952/2013  del

Parlamento europeo e del Consiglio, supera il 50 per cento del valore

totale dei prodotti che compongono l’offerta. ((In  caso  di  mancato

respingimento dell’offerta a norma del presente  comma,  la  stazione

appaltante motiva debitamente le ragioni  della  scelta  e  trasmette

all’Autorita’ la relativa  documentazione.))  Ai  fini  del  presente

articolo,  i  software  impiegati  negli  impianti  delle   reti   di

telecomunicazione sono considerati prodotti.

  1. Salvo il disposto del presente comma, terzo periodo, se  due  o

piu’ offerte si equivalgono in base ai criteri di  aggiudicazione  di

cui all’articolo 95, viene preferita l’offerta che  non  puo’  essere

respinta a norma del comma 2 del presente articolo. Il  valore  delle

offerte e’ considerato equivalente, ai fini del presente articolo, se

la differenza  di  prezzo  non  supera  il  3  per  cento.  Tuttavia,

un’offerta non e’ preferita ad un’altra in virtu’ del presente comma,

se  l’ente  aggiudicatore,  accettandola,  e’  tenuto  ad  acquistare

materiale  con  caratteristiche  tecniche  diverse  da   quelle   del

materiale  gia’  esistente,  con   conseguente   incompatibilita’   o

difficolta’ tecniche di uso o di manutenzione o costi sproporzionati.

  1. Ai fini del presente articolo, per  determinare  la  parte  dei

prodotti originari dei Paesi terzi di cui al comma 2, sono esclusi  i

Paesi terzi ai quali, con decisione del Consiglio dell’Unione europea

ai sensi del comma 1, e’  stato  esteso  il  beneficio  del  presente

codice.

 

—————

AGGIORNAMENTO (1)

L’ Avviso di Rettifica in G.U. 15/07/2016, n. 164, ha disposto  che

“alla pagina 147, all’art. 137, comma 1, al  secondo  rigo,  dove  e’

scritto: «… con l’Unione Europea …» leggasi:  «…  con  l’Unione

europea …»”.

 

Art. 138

 

 

(Relazioni con Paesi terzi in materia di lavori, servizi e forniture)

 

  1. La  Cabina  di  regia  di  cui  all’articolo  212  informa,  su

segnalazione da parte del Ministero dello sviluppo  economico  o  del

Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, la

Commissione europea di ogni difficolta’ d’ordine generale, di fatto o

di  diritto,  incontrata   dalle   imprese   italiane   nell’ottenere

l’aggiudicazione di appalti di servizi  in  Paesi  terzi  e  da  esse

riferita   con   particolare   riferimento   all’inosservanza   delle

disposizioni  internazionali   di   diritto   del   lavoro   elencate

nell’allegato X.

  1. Sono fatti salvi gli impegni assunti nei  confronti  dei  Paesi

terzi derivanti da  accordi  internazionali  in  materia  di  appalti

pubblici, in particolare nel quadro dell’OMC.

 

Art. 139

 

 

(Relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione degli appalti)

 

  1. Gli enti aggiudicatori conservano le  informazioni  appropriate

relative a ogni appalto o accordo quadro  disciplinato  dal  presente

codice  e  ogniqualvolta  sia  istituito  un  sistema   dinamico   di

acquisizione. Tali informazioni sono sufficienti a  consentire  loro,

in una fase successiva, di giustificare le decisioni riguardanti:

  1. a) la qualificazione e la selezione degli  operatori  economici  e

l’aggiudicazione degli appalti;

  1. b) l’utilizzazione di procedure negoziate non precedute da una gara

a norma dell’articolo 125;

  1. c) la mancata applicazione delle  disposizioni  sulle  tecniche  e

strumenti per gli appalti e strumenti elettronici e aggregati e delle

disposizioni  sullo  svolgimento  delle  procedure  di   scelta   del

contraente del presente codice in virtu’ delle deroghe ivi previste;

  1. d) se del caso, le ragioni per le quali per la trasmissione in via

elettronica sono stati usati mezzi di comunicazione diversi dai mezzi

elettronici.

  1. Nella misura in cui  l’avviso  di  aggiudicazione  dell’appalto

stilato a norma dell’articolo  129  o  dell’articolo  140,  comma  3,

contiene le  informazioni  richieste  al  presente  comma,  gli  enti

aggiudicatori possono fare riferimento a tale avviso.

  1. Gli enti aggiudicatori documentano lo svolgimento di  tutte  le

procedure di aggiudicazione, indipendentemente  dal  fatto  che  esse

siano  condotte  con  mezzi  elettronici  o  meno.  A   tale   scopo,

garantiscono la conservazione di  una  documentazione  sufficiente  a

giustificare decisioni adottate in tutte le fasi della  procedura  di

appalto, quali la documentazione relativa alle comunicazioni con  gli

operatori economici e le deliberazioni interne, la  preparazione  dei

documenti di gara, il dialogo  o  la  negoziazione  se  previsti,  la

selezione  e  l’aggiudicazione  dell’appalto.  La  documentazione  e’

conservata  per  almeno  cinque  anni  a  partire   dalla   data   di

aggiudicazione dell’appalto, ovvero,  in  caso  di  pendenza  di  una

controversia, fino al passaggio in giudicato della relativa sentenza.

  1. Le informazioni o la documentazione o i principali elementi sono

comunicati  alla  Cabina  di  regia  di  cui  all’articolo  212,  per

l’eventuale  successiva  comunicazione  alla   Commissione   o   alle

autorita’, agli organismi o alle strutture competenti.

SEZIONE IV
SERVIZI SOCIALI, CONCORSI DI PROGETTAZIONE E NORME SU ESECUZIONE

 

Art. 140

 

 

Norme applicabili ai servizi sociali e ad altri servizi specifici dei

settori speciali

 

  1. Gli appalti di servizi sociali e di altri servizi specifici  di

cui all’allegato IX sono aggiudicati in applicazione  degli  articoli

142, 143, 144, salvo quanto disposto nel presente articolo ((e  fermo

restando quanto previsto dal titolo VII  del  decreto  legislativo  3

luglio 2017, n. 117)). Le disposizioni di cui all’articolo 142, comma

5-octies, si applicano ai servizi  di  cui  all’articolo  142,  comma

5-bis, nei settori speciali di importo inferiore alla soglia  di  cui

all’articolo  35,  comma  2,  lettera  c).  Per  quanto  riguarda  la

disciplina della pubblicazione degli avvisi e  dei  bandi,  gli  enti

aggiudicatori  che  intendono  procedere  all’aggiudicazione  di   un

appalto per i servizi di cui al  presente  comma  rendono  nota  tale

intenzione con una delle seguenti modalita’: ((25))

  1. a) mediante un avviso di gara;
  2. b) mediante un avviso periodico indicativo, che viene pubblicato in

maniera continuativa.  L’avviso  periodico  indicativo  si  riferisce

specificamente ai tipi di servizi che saranno oggetto  degli  appalti

da aggiudicare. Esso indica che gli appalti saranno aggiudicati senza

successiva pubblicazione e invita gli operatori economici interessati

a manifestare il proprio interesse per iscritto;

  1. c) mediante  un   avviso   sull’esistenza   di   un   sistema   di

qualificazione che viene pubblicato in maniera continuativa.

  1. Il comma 1 non si applica  allorche’  una  procedura  negoziata

senza previo avviso  di  gara  sia  stata  utilizzata,  conformemente

all’articolo 63, per l’aggiudicazione di appalti pubblici di servizi.

  1. Gli enti aggiudicatori che hanno aggiudicato un appalto  per  i

servizi di cui al presente articolo  ne  rendono  noto  il  risultato

mediante  un  avviso  di  aggiudicazione.   Essi   possono   tuttavia

raggruppare detti avvisi  su  base  trimestrale.  In  tal  caso  essi

inviano gli avvisi raggruppati al piu’ tardi trenta  giorni  dopo  la

fine di ogni trimestre.

  1. I bandi e gli avvisi  di  gara  di  cui  al  presente  articolo

contengono le  informazioni  di  cui  all’allegato  XIV,  parte  III,

conformemente ai modelli di  formulari  stabiliti  dalla  Commissione

europea mediante atti di esecuzione. Gli avvisi di  cui  al  presente

articolo sono pubblicati conformemente all’articolo 130.

 

————–

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l’art. 8, comma 6) che

la presente modifica si applica “alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore del presente decreto, nonche’, in  caso  di

contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi,  alle  procedure  in

cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli  inviti  a

presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 141

 

 

(Norme applicabili ai concorsi di progettazione  ((e  di  idee))  nei

settori speciali)

 

((1. Ai concorsi di progettazione e di idee nei settori speciali si

applicano le disposizioni di cui agli articoli 152, commi 1, 2,  3  e

5, primo, secondo, terzo e quarto periodo, 153, comma 1,  154,  commi

1, 2, 4 e 5, 155 e 156.))

  1. Gli  enti  aggiudicatori  che  hanno  indetto  un  concorso  di

progettazione inviano un avviso sui risultati del concorso.

  1. Il  bando  di  concorso  contiene  le   informazioni   indicate

nell’allegato XIX e l’avviso sui risultati di un concorso contiene le

informazioni indicate nell’allegato XX nel formato  stabilito  per  i

modelli di formulari. Tali modelli di formulari sono stabiliti  dalla

Commissione ((europea)) mediante atti di esecuzione.

  1. L’avviso sui risultati  di  un  concorso  di  progettazione  e’

trasmesso all’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione  europea  entro

trenta giorni dalla chiusura del medesimo. Si applica l’articolo 153,

comma 2, secondo periodo.

  1. L’articolo 130, commi da 2 a 6 si  applica  anche  agli  avvisi

relativi ai concorsi di progettazione ((.))

CAPO II
((APPALTI DI SERVIZI SOCIALI E DI ALTRI SERVIZI NEI SETTORI ORDINARI))

 

Art. 142

 

 

(Pubblicazione degli avvisi e dei bandi)

 

  1. Le    stazioni    appaltanti    che    intendono    procedere

all’aggiudicazione di un appalto pubblico  per  i  ((servizi  di  cui

all’allegato IX)) rendono nota tale intenzione con una delle seguenti

modalita’:

  1. a) mediante un bando di gara, che comprende le informazioni di cui

all’allegato XIV, parte I, lettera F,  conformemente  ai  modelli  di

formulari di cui all’articolo 72;

  1. b) mediante un avviso di preinformazione, che viene pubblicato  in

maniera continua e contiene le informazioni di cui all’allegato  XIV,

parte I. L’avviso di preinformazione si riferisce  specificamente  ai

tipi di servizi che saranno oggetto  degli  appalti  da  aggiudicare.

Esso indica che gli  appalti  saranno  aggiudicati  senza  successiva

pubblicazione  e  invita  gli  operatori  economici   interessati   a

manifestare il proprio interesse per iscritto.

  1. Il comma  1  non  si  applica,  allorche’  sia  utilizzata  per

l’aggiudicazione  di  appalti  pubblici  di  servizi  una   procedura

negoziata senza previa  pubblicazione  in  presenza  dei  presupposti

previsti dall’articolo 63.

  1. Le stazioni appaltanti che hanno aggiudicato un appalto pubblico

per i servizi ((di cui all’allegato IX)) rendono  noto  il  risultato

della procedura d’appalto mediante un avviso di  aggiudicazione,  che

contiene le informazioni di cui all’allegato XIV, parte I, lettera H,

conformemente ai modelli di formulari di cui  all’articolo  72.  Esse

possono tuttavia raggruppare detti avvisi su base trimestrale. In tal

caso, esse inviano gli avvisi raggruppati al piu’ tardi trenta giorni

dopo la fine di ogni trimestre.

  1. ((Per gli appalti di importo pari o superiore)) alle soglie  di

cui all’articolo 35, i modelli di formulari di cui ai commi 1 e 3 del

presente articolo sono stabiliti dalla Commissione  europea  mediante

atti di esecuzione.

  1. Gli  avvisi  di  cui  al  presente  articolo  sono   pubblicati

conformemente all’articolo 72.

((5-bis. Le disposizioni di cui ai commi da 5-ter  a  5-octies,  si

applicano ai seguenti servizi, come individuati dall’allegato IX, nei

settori  ordinari:  servizi  sanitari,  servizi  sociali  e   servizi

connessi; servizi di prestazioni  sociali;  altri  servizi  pubblici,

sociali  e  personali,  inclusi  servizi  forniti   da   associazioni

sindacali, da organizzazioni politiche, da associazioni  giovanili  e

altri servizi di organizzazioni associative.

  5-ter. L’affidamento  dei  servizi  di  cui  al  comma  5-bis  deve

garantire  la  qualita’,   la   continuita’,   l’accessibilita’,   la

disponibilita’ e la completezza  dei  servizi,  tenendo  conto  delle

esigenze specifiche delle diverse categorie  di  utenti,  compresi  i

gruppi  svantaggiati   e   promuovendo   il   coinvolgimento   e   la

responsabilizzazione degli utenti.

  5-quater.  Ai   fini   dell’applicazione   dell’articolo   21,   le

amministrazioni   aggiudicatrici   approvano   gli    strumenti    di

programmazione nel rispetto di  quanto  previsto  dalla  legislazione

statale e regionale di settore.

  5-quinquies. Le finalita’  di  cui  agli  articoli  37  e  38  sono

perseguite anche tramite le  forme  di  aggregazione  previste  dalla

normativa  di  settore  con   particolare   riguardo   ai   distretti

sociosanitari e a istituzioni analoghe.

  5-sexies. Si applicano le procedure di aggiudicazione di  cui  agli

articoli da 54 a 58 e da 60 a 65.

  5-septies. Oltre a quanto previsto  dai  commi  da  1  a  5-sexies,

devono  essere,   altresi’,   applicate   per   l’aggiudicazione   le

disposizioni di cui agli articoli 68,  69,  75,  79,  80,  83  e  95,

adottando il criterio di aggiudicazione  dell’offerta  economicamente

piu’  vantaggiosa  individuata  sulla  base  del   miglior   rapporto

qualita’/prezzo.

  5-octies. Gli appalti di servizi di cui al comma 5-bis, di  importo

inferiore alla soglia di cui all’articolo 35, comma  1,  lettera  d),

sono affidati nel rispetto di quanto previsto all’articolo 36.

  5-nonies. Le disposizioni di cui ai commi dal 5-ter al 5-octies  si

applicano ai servizi di cui  all’articolo  144,  compatibilmente  con

quanto previsto nel medesimo articolo.))

 

Art. 143

 

 

(Appalti riservati per determinati servizi)

 

  1. Le stazioni appaltanti possono riservare alle organizzazioni di

cui  al  comma  2  il  diritto  di  partecipare  alle  procedure  per

l’aggiudicazione di appalti pubblici  esclusivamente  per  i  servizi

sanitari,  sociali  e  culturali  di  cui   all’   ((allegato   IX)),

identificati con i codici  CPV  75121000-0,  75122000-7,  75123000-4,

79622000-0,   79624000-4,   79625000-1,    80110000-8,    80300000-7,

80420000-4,  80430000-7,  80511000-9,  80520000-5,   80590000-6,   da

85000000-9  a   85323000-9,   92500000-6,   92600000-7,   98133000-4,

98133110-8.

  1. Gli affidamenti di cui al comma 1 devono  soddisfare  tutte  le

seguenti condizioni:

  1. a) a)   l’organizzazione   ha   come   obiettivo   statutario   il

perseguimento di  una  missione  di  servizio  pubblico  legata  alla

prestazione dei servizi di cui al comma 1;

  1. b) i profitti dell’organizzazione  sono  reinvestiti  al  fine  di

conseguire  l’obiettivo  dell’organizzazione.  Se  i  profitti   sono

distribuiti o redistribuiti, cio’ dovrebbe basarsi su  considerazioni

partecipative;

  1. c) le strutture di gestione o proprieta’  dell’organizzazione  che

esegue  l’appalto  sono  basate  su  principi  di   azionariato   dei

dipendenti  o  partecipativi,  ovvero  richiedono  la  partecipazione

attiva di dipendenti, utenti o soggetti interessati;

  1. d) l’amministrazione aggiudicatrice interessata non ha aggiudicato

all’organizzazione un appalto per i servizi in questione a norma  del

presente articolo negli ultimi tre anni.

  1. La durata massima del contratto non supera i tre anni.
  2. Il bando e’ predisposto nel rispetto  di  quanto  previsto  dal

presente articolo.

Art. 144

 

 

(Servizi di ristorazione)

 

  1. I  servizi  di  ristorazione  indicati  nell’allegato  IX  sono

aggiudicati secondo quanto disposto dall’articolo  95,  comma  3.  La

valutazione dell’offerta tecnica tiene conto, in  particolare,  degli

aspetti relativi a fattori quali la qualita’  dei  generi  alimentari

con particolare riferimento a quella di prodotti biologici, tipici  e

tradizionali, di quelli a denominazione protetta, nonche’  di  quelli

provenienti  da   sistemi   di   filiera   corta   e   da   operatori

dell’agricoltura sociale, il rispetto delle diposizioni ambientali in

materia di green economy, dei criteri ambientali minimi pertinenti di

cui all’articolo 34  del  presente  codice  e  della  qualita’  della

formazione degli operatori. Sono fatte salve le disposizioni  di  cui

all’articolo 4, comma 5-quater del decreto legge 12  settembre  2013,

  1. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013,
  2. 128 nonche’ di cui all’articolo 6, comma 1, della legge 18 agosto

2015, n. 141.

  1. Con decreti del Ministro  della  salute,  di  concerto  con  il

Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con

il Ministro delle politiche agricole, alimentari  e  forestali,  sono

definite  e  aggiornate  le  linee  di  indirizzo  nazionale  per  la

ristorazione   ospedaliera,   assistenziale   e   scolastica.    Fino

all’adozione di dette linee di indirizzo, si applica l’articolo  216,

comma 18.

  1. L’attivita’  di   emissione   di   buoni   pasto,   consistente

nell’attivita’ finalizzata a  rendere  per  il  tramite  di  esercizi

convenzionati il servizio sostitutivo di mensa aziendale,  e’  svolta

esclusivamente da societa’ di capitali con capitale  sociale  versato

non inferiore a settecentocinquantamila euro che hanno  come  oggetto

sociale l’esercizio dell’attivita’ finalizzata a rendere il  servizio

sostitutivo di mensa, a mezzo di buoni pasto e  di  altri  titoli  di

legittimazione rappresentativi di servizi. Il bilancio delle societa’

di cui al  presente  comma  deve  essere  corredato  dalla  relazione

redatta da una societa’ di revisione iscritta nel registro  istituito

presso il Ministero della giustizia ai sensi  dell’articolo  2409-bis

del codice civile.

  1. Gli operatori economici attivi nel  settore  dell’emissione  di

buoni pasto aventi sede in altri Paesi  dell’Unione  europea  possono

esercitare l’attivita’ di cui al comma 3 se  a  cio’  autorizzati  in

base alle norme del Paese di appartenenza.  Le  societa’  di  cui  al

comma 3 possono svolgere l’attivita’ di  emissione  dei  buoni  pasto

previa   segnalazione   certificata   di   inizio    attivita’    dei

rappresentanti legali comprovante il possesso dei requisiti richiesti

di cui al comma 3 e trasmessa ai sensi dell’articolo 19 della legge 7

agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, al  Ministero  dello

sviluppo economico.

  1. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di  concerto

con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita l’ANAC,

sono ((individuati le modalita’ attuative della disposizione  di  cui

al comma 6-bis, nonche’)) gli esercizi presso  i  quali  puo’  essere

erogato il servizio sostitutivo di  mensa  reso  a  mezzo  dei  buoni

pasto, le caratteristiche  dei  buoni  pasto  e  il  contenuto  degli

accordi stipulati tra le societa’ di emissione di  buoni  pasto  e  i

titolari degli esercizi convenzionabili. I  predetti  accordi  devono

comunque prevedere una garanzia fideiussoria  rilasciata  da  imprese

bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti  di  solvibilita’

previsti dalla legislazione vigente, che le societa’  emittenti  sono

tenute a consegnare agli esercizi convenzionati.

  1. L’affidamento  dei  servizi  sostitutivi   di   mensa   avviene

esclusivamente  con  il  criterio  dell’offerta  economicamente  piu’

vantaggiosa   individuata   sulla   base   del    miglior    rapporto

qualita’/prezzo. Il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione

dell’offerta pertinenti, tra i quali:

  1. a) il ribasso sul  valore  nominale  del  buono  pasto  in  misura

comunque  non  superiore  allo  sconto   incondizionato   verso   gli

esercenti;

  1. b) la rete degli esercizi da convenzionare;
  2. c) lo sconto incondizionato verso gli esercenti;
  3. d) i termini di pagamento agli esercizi convenzionati;
  4. e) il progetto tecnico.

((6-bis. In caso di  buoni  pasto  in  forma  elettronica  previsti

dall’articolo 4, comma 3, del  regolamento  di  cui  al  decreto  del

Ministro dello sviluppo economico 7 giugno 2017, n. 122, e’ garantito

agli esercizi convenzionati un unico terminale di pagamento)).

  1. Ai fini del possesso della rete di esercizi attraverso  cui  si

espleta il servizio sostitutivo di mensa eventualmente richiesto come

criterio  di  partecipazione  o  di  aggiudicazione  e’   sufficiente

l’assunzione, da parte del concorrente, dell’impegno  all’attivazione

della  rete   stessa   entro   un   congruo   termine   dal   momento

dell’aggiudicazione fissato in sede di bando. La mancata  attivazione

della rete richiesta entro il termine indicato comporta la  decadenza

dell’aggiudicazione.

  1. Le stazioni appaltanti che acquistano i buoni pasto, le societa’

di  emissione  e  gli  esercizi  convenzionati  consentono,  ciascuno

nell’esercizio  della  rispettiva  attivita’  contrattuale  e   delle

obbligazioni di propria  pertinenza,  la  utilizzabilita’  del  buono

pasto per l’intero valore facciale.

CAPO III
APPALTI NEL SETTORE DEI BENI CULTURALI

Art. 145

 

(Disciplina comune applicabile ai  contratti  nel  settore  dei  beni

culturali)

 

  1. Le disposizioni del presente capo dettano la disciplina relativa

a contratti pubblici concernenti i beni culturali tutelati  ai  sensi

del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,  recante  Codice  dei

beni culturali e del paesaggio.

  1. Le disposizioni  del  presente  capo  si  applicano,  altresi’,

all’esecuzione di scavi archeologici, anche subacquei.

  1. Per quanto non diversamente disposto nel presente capo, trovano

applicazione le pertinenti disposizioni del presente codice.

Art. 146

 

 

(Qualificazione)

 

  1. In conformita’ a quanto disposto dagli articoli 9-bis e 29  del

decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, per i lavori  di  cui  al

presente capo e’ richiesto il possesso di requisiti di qualificazione

specifici e adeguati ad assicurare la  tutela  del  bene  oggetto  di

intervento.

  1. I lavori di cui  al  presente  capo  sono  utilizzati,  per  la

qualificazione, unicamente dall’operatore che  li  ha  effettivamente

eseguiti.  Il  loro  utilizzo,  quale  requisito  tecnico,   non   e’

condizionato da criteri di validita’ temporale.

  1. Per i  contratti  di  cui  al  presente  capo,  considerata  la

specificita’ del settore ai sensi dell’articolo 36 del  trattato  sul

funzionamento dell’Unione europea, non trova applicazione  l’istituto

dell’avvalimento, di cui all’articolo 89 del presente codice.

  1. ((Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies,))

sono stabiliti i requisiti di qualificazione dei direttori tecnici  e

degli esecutori dei  lavori  e  le  modalita’  di  verifica  ai  fini

dell’attestazione.  Il  direttore  tecnico  dell’operatore  economico

incaricato degli interventi di cui all’articolo 147, comma 2, secondo

periodo, deve comunque possedere la qualifica di restauratore di beni

culturali ai sensi della  normativa  vigente.  ((Fino  alla  data  di

entrata in vigore del regolamento  di  cui  all’articolo  216,  comma

27-octies,   si   applica    la    disposizione    transitoria    ivi

prevista.))((12))

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che le

presenti modifiche “si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

Art. 147

 

(Livelli e contenuti della progettazione)

 

  1. Con il decreto di cui all’articolo 146, comma 4, sono  altresi’

stabiliti i livelli e  i  contenuti  della  progettazione  di  lavori

concernenti i beni culturali di cui al presente capo, ivi inclusi gli

scavi archeologici, nonche’ i ruoli  e  le  competenze  dei  soggetti

incaricati delle attivita’ di progettazione, direzione dei  lavori  e

collaudo in relazione alle specifiche caratteristiche del bene su cui

si interviene, nonche’ i principi di organizzazione degli  uffici  di

direzione lavori.

  1. Per i lavori aventi ad oggetto beni culturali e’ richiesta,  in

sede di progetto di fattibilita’, la redazione di una scheda  tecnica

finalizzata all’individuazione delle caratteristiche del bene oggetto

di intervento, redatta da professionisti  in  possesso  di  specifica

competenza tecnica in relazione all’oggetto dell’intervento.  Con  il

decreto  di  cui  all’articolo  146,  comma  4,  sono  definiti   gli

interventi relativi a beni culturali mobili,  superfici  decorate  di

beni architettonici e materiali  storicizzati  di  beni  immobili  di

interesse storico artistico o archeologico, per  i  quali  la  scheda

deve essere redatta da restauratori di beni culturali, qualificati ai

sensi dalla normativa vigente.

  1. Per i lavori di monitoraggio, manutenzione o restauro  di  beni

culturali  mobili,  superfici  decorate  di  beni  architettonici   e

materiali  storicizzati  di  beni  immobili  di   interesse   storico

artistico o archeologico, il progetto di fattibilita’ comprende oltre

alla scheda tecnica di cui al comma 2, le  ricerche  preliminari,  le

relazioni illustrative e il calcolo sommario di  spesa.  Il  progetto

definitivo approfondisce  gli  studi  condotti  con  il  progetto  di

fattibilita’, individuando, anche attraverso indagini diagnostiche  e

conoscitive multidisciplinari, i fattori di degrado  e  i  metodi  di

intervento. Il progetto esecutivo indica, nel  dettaglio,  le  esatte

metodologie operative, i  materiali  da  utilizzare  e  le  modalita’

tecnico-esecutive degli interventi ed  e’  elaborato  sulla  base  di

indagini dirette ed adeguate campionature di intervento, giustificate

dall’unicita’ dell’intervento  conservativo.  Il  progetto  esecutivo

contiene anche un Piano di monitoraggio e manutenzione.

  1. I lavori di cui al comma 3 e quelli di scavo archeologico, anche

subacqueo,  nonche’  quelli  relativi  al  verde   storico   di   cui

all’articolo 10, comma 4, lettera f) del codice dei beni culturali  e

del paesaggio sono appaltati  ((,  di  regola,))  sulla  base  di  un

progetto esecutivo.

  1. Qualora il responsabile unico del procedimento accerti  che  la

natura e  le  caratteristiche  del  bene,  ovvero  il  suo  stato  di

conservazione, sono tali da non consentire l’esecuzione di analisi  e

rilievi esaustivi o comunque presentino soluzioni determinabili  solo

in corso d’opera, puo’ prevedere l’integrazione  della  progettazione

in corso d’opera, il cui eventuale costo deve trovare  corrispondente

copertura nel quadro economico.

  1. La direzione dei lavori, il supporto tecnico alle attivita’ del

responsabile unico del procedimento e del dirigente  competente  alla

formazione del programma triennale,  nonche’  l’organo  di  collaudo,

comprendono un restauratore di beni culturali  qualificato  ai  sensi

della normativa vigente, ovvero, secondo  la  tipologia  dei  lavori,

altri professionisti di cui all’articolo 9-bis del  codice  dei  beni

culturali e del paesaggio con esperienza  almeno  quinquennale  e  in

possesso di specifiche competenze coerenti con l’intervento.

Art. 148

 

(Affidamento dei contratti)

 

  1. I lavori concernenti beni mobili, superfici  decorate  di  beni

architettonici e materiali storicizzati di beni immobili di interesse

storico artistico  o  archeologico,  gli  scavi  archeologici,  anche

subacquei, nonche’ quelli relativi a ville, parchi e giardini di  cui

all’articolo 10, comma 4, lettera f) del codice dei beni culturali  e

del paesaggio, non sono affidati congiuntamente a lavori afferenti ad

altre categorie di opere generali e speciali, salvo che  motivate  ed

eccezionali esigenze  di  coordinamento  dei  lavori,  accertate  dal

responsabile del procedimento e comunque non attinenti  la  sicurezza

dei luoghi di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008,  n.

81, non rendano necessario l’affidamento congiunto.  E’  fatto  salvo

quanto previsto  all’articolo  146  sul  possesso  dei  requisiti  di

qualificazione stabiliti nel presente capo.

  1. In nessun caso le lavorazioni specialistiche di cui al comma  1

possono  essere  assorbite  in  altra  categoria  o   essere   omesse

nell’indicazione delle lavorazioni di cui  si  compone  l’intervento,

indipendentemente dall’incidenza  percentuale  che  il  valore  degli

interventi  di  tipo  specialistico   assume   rispetto   all’importo

complessivo. A tal fine la stazione appaltante indica  separatamente,

nei documenti di gara, le attivita’ riguardanti il  monitoraggio,  la

manutenzione, il restauro dei beni di cui  al  comma  1,  rispetto  a

quelle  di   carattere   strutturale,   impiantistico,   nonche’   di

adeguamento funzionale inerenti i beni immobili tutelati ai sensi del

codice dei beni culturali e del paesaggio.

  1. Per gli appalti aventi ad oggetto gli allestimenti di istituti e

luoghi della cultura di cui all’articolo  101  del  codice  dei  beni

culturali e del paesaggio, e per la manutenzione  e  il  restauro  di

ville, parchi e giardini di cui all’articolo 10, comma 4, lettera  f)

del codice dei beni culturali e del paesaggio la stazione appaltante,

previo provvedimento motivato del responsabile del procedimento, puo’

applicare la disciplina relativa ai servizi o alle forniture, laddove

i  servizi  o  le  forniture  assumano   rilevanza   qualitativamente

preponderante ai fini dell’oggetto del  contratto,  indipendentemente

dall’importo dei lavori.

  1. I soggetti esecutori dei lavori di cui al comma 1 devono in ogni

caso essere in possesso dei requisiti di qualificazione stabiliti dal

presente capo.

  1. Per quanto non diversamente disciplinato dai commi 1, 2 e 3, si

applica l’articolo 28.

  1. I lavori di cui al comma 1 sono appaltati di  norma  a  misura,

indipendentemente dal relativo importo. ((Per  i  lavori  di  cui  al

presente Capo, in deroga al disposto dell’articolo 95, comma 4,  puo’

essere utilizzato il criterio  del  minor  prezzo  per  i  lavori  di

importo pari o inferiore a 500.000 euro.))

  1. L’esecuzione dei lavori di cui al presente capo  e’  consentita

nei casi di somma urgenza, nei quali ogni ritardo sia pregiudizievole

alla pubblica incolumita’ o alla tutela del bene, fino all’importo di

trecentomila euro, secondo le modalita’ di cui all’articolo  163  del

presente codice. Entro i medesimi limiti di importo, l’esecuzione dei

lavori di  somma  urgenza  e’  altresi’  consentita  in  relazione  a

particolari tipi di intervento individuati  con  il  decreto  di  cui

all’articolo 146, comma 4.

 

Art. 149

 

(Varianti)

 

  1. Non sono considerati varianti in corso d’opera  gli  interventi

disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio,

finalizzati a prevenire e ridurre  i  pericoli  di  danneggiamento  o

deterioramento dei beni tutelati, che non modificano qualitativamente

l’opera  e  che  non  comportino  una  variazione  in  aumento  o  in

diminuzione superiore al venti per cento del valore di  ogni  singola

categoria di lavorazione, nel limite del dieci per cento dell’importo

complessivo contrattuale, qualora vi sia  disponibilita’  finanziaria

nel quadro economico tra  le  somme  a  disposizione  della  stazione

appaltante.

  1. Sono  ammesse,  nel  limite  del  venti  per  cento   in   piu’

dell’importo  contrattuale,  le  varianti  in  corso   d’opera   rese

necessarie, posta la natura e la specificita’ dei beni sui  quali  si

interviene, per fatti verificatisi in corso d’opera, per rinvenimenti

imprevisti o  imprevedibili  nella  fase  progettuale,  per  adeguare

l’impostazione progettuale qualora cio’ sia reso  necessario  per  la

salvaguardia  del  bene  e  per  il  perseguimento  degli   obiettivi

dell’intervento, nonche’ le varianti  giustificate  dalla  evoluzione

dei criteri della disciplina del restauro.

 

 

Art. 150

 

 

(Collaudo)

 

  1. Per i lavori relativi ai  beni  di  cui  al  presente  capo  e’

obbligatorio il collaudo in corso d’opera, sempre che non  sussistano

le condizioni per il rilascio del certificato di regolare esecuzione.

  1. Con il decreto di cui all’articolo 146, comma 4, sono stabilite

specifiche disposizioni concernenti il  collaudo  di  interventi  sui

beni culturali in relazione alle loro caratteristiche

 

Art. 151

 

(Sponsorizzazioni e forme speciali di partenariato)

 

  1. La disciplina di cui all’articolo 19  del  presente  codice  si

applica  ai  contratti  di  sponsorizzazione  di  lavori,  servizi  o

forniture relativi a beni culturali di cui al presente capo,  nonche’

ai  contratti  di  sponsorizzazione  finalizzati  al  sostegno  degli

istituti e dei luoghi della cultura,  di  cui  all’articolo  101  del

decreto  legislativo  22  gennaio   2004,   n.   42,   e   successive

modificazioni, recante Codice dei beni  culturali  e  del  paesaggio,

delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione.

  1. L’amministrazione  preposta  alla  tutela  dei  beni  culturali

impartisce  opportune  prescrizioni  in  ordine  alla  progettazione,

all’esecuzione delle opere e/o forniture e alla direzione dei  lavori

e collaudo degli stessi.

  1. Per assicurare la  fruizione  del  patrimonio  culturale  della

Nazione e favorire altresi’ la  ricerca  scientifica  applicata  alla

tutela, ((lo Stato, le regioni e gli enti territoriali  possono,  con

le  risorse  umane,   finanziarie   e   strumentali   disponibili   a

legislazione vigente,)) attivare forme speciali di  partenariato  con

enti  e  organismi  pubblici  e  con  soggetti  privati,  dirette   a

consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata,  la

gestione, l’apertura alla pubblica fruizione e la  valorizzazione  di

beni  culturali  immobili,  attraverso  procedure   semplificate   di

individuazione del partner privato analoghe o  ulteriori  rispetto  a

quelle previste dal comma 1.((Resta fermo quanto  previsto  ai  sensi

dell’articolo 106, comma 2-bis, del codice dei beni culturali  e  del

paesaggio,  di  cui  al  decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.

42)).((25))

 

————–

AGGIORNAMENTO (25)

Il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 11 settembre 2020, n. 120, ha disposto (con l’art. 8, comma 6) che

le presenti modifiche “si applicano alle  procedure  i  cui  bandi  o

avvisi,  con  i  quali  si   indice   una   gara,   sono   pubblicati

successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,

nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o  avvisi,

alle procedure in cui, alla medesima  data,  non  sono  ancora  stati

inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

CAPO IV
CONCORSI DI PROGETTAZIONE E DI IDEE

 

Art. 152

 

 

(Ambito di applicazione)

 

  1. Il presente capo si applica:
  2. a) ai concorsi di progettazione organizzati nel  contesto  di  una

procedura di aggiudicazione di appalti pubblici di servizi;

  1. b) ai  concorsi  di   progettazione   che   prevedono   premi   di

partecipazione o versamenti a favore dei partecipanti.

  1. Nel caso di cui al comma  1,  lettera  a),  la  soglia  di  cui

all’articolo  35  e’  pari  al  valore  stimato  al  netto   dell’IVA

dell’appalto pubblico di servizi, compresi  gli  eventuali  premi  di

partecipazione o versamenti ai partecipanti. Nel  caso  di  cui  alla

lettera b), la soglia di  cui  all’articolo  35  e’  pari  al  valore

complessivo dei premi e pagamenti,  compreso  il  valore  stimato  al

netto dell’IVA dell’appalto pubblico di servizi che  potrebbe  essere

successivamente aggiudicato  ai  sensi  dell’articolo  63,  comma  4,

qualora la stazione appaltante non escluda  tale  aggiudicazione  nel

bando di concorso.

  1. Il presente capo non si applica:
  2. a) ai concorsi di progettazione affidati ai sensi  degli  articoli

14, 15, 16 e 161; b) ai concorsi indetti per esercitare  un’attivita’

in merito alla  quale  l’applicabilita’  dell’articolo  8  sia  stata

stabilita da una decisione della Commissione, o il suddetto  articolo

sia considerato applicabile conformemente alle disposizioni di cui al

comma 7, lettera b), del medesimo articolo

  1. Nel concorso di progettazione relativo al  settore  dei  lavori

pubblici sono richiesti esclusivamente progetti o piani  con  livello

di approfondimento pari a  quello  di  un  progetto  di  fattibilita’

tecnica ed economica, salvo nei casi di concorsi in due fasi  di  cui

agli articoli 154, comma 5, e 156, comma 7. ((Nei casi in  cui  viene

previsto il raggiungimento del livello del progetto  di  fattibilita’

tecnica ed economica in fasi successive, il concorrente  sviluppa  il

documento di  fattibilita’  delle  alternative  progettuali,  di  cui

all’articolo 23,  comma  5;  l’amministrazione  sceglie  la  proposta

migliore, previo giudizio della commissione di cui all’articolo  155;

il vincitore del concorso, entro i successivi sessanta  giorni  dalla

data  di  approvazione  della  graduatoria,  perfeziona  la  proposta

presentata, dotandola di tutti gli elaborati previsti per la  seconda

fase del progetto di fattibilita’ tecnica ed economica.)) Qualora  il

concorso di progettazione  riguardi  un  intervento  da  affidare  in

concessione, la proposta ideativa contiene anche la redazione di  uno

studio economico finanziario per la sua costruzione e gestione.

  1. Con il pagamento del premio le stazioni appaltanti acquistano la

proprieta’   del   progetto   vincitore.   ((Ove    l’amministrazione

aggiudicatrice non affidi al proprio interno i successivi livelli  di

progettazione, questi sono affidati con la procedura negoziata di cui

all’articolo 63, comma 4, o, per  i  settori  speciali,  all’articolo

125, comma 1, lettera l), al vincitore o ai vincitori del concorso di

progettazione, se in possesso dei  requisiti  previsti  dal  bando  e

qualora  l’amministrazione   aggiudicatrice   abbia   previsto   tale

possibilita’ nel bando stesso. In tali  casi,  ai  fini  del  computo

della  soglia  di  cui  all’articolo  35,  e’  calcolato  il   valore

complessivo dei premi e pagamenti,  compreso  il  valore  stimato  al

netto dell’IVA dell’appalto pubblico di servizi che  potrebbe  essere

successivamente aggiudicato ai sensi dell’articolo 63,  comma  4,  o,

per i settori speciali, ai sensi dell’articolo 125, comma 1,  lettera

l).)) ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56)). Al fine

di  dimostrare  i  requisiti   previsti   per   l’affidamento   della

progettazione esecutiva, il vincitore del concorso puo’ costituire un

raggruppamento  temporaneo  tra  i  soggetti  di  cui  al   comma   1

((dell’articolo 46)), indicando le parti  del  servizio  che  saranno

eseguite dai singoli soggetti riuniti.

 

Art. 153

 

 

(Bandi e avvisi)

 

  1. Le  amministrazioni  aggiudicatrici  che  intendono  indire  un

concorso di progettazione rendono nota tale  intenzione  mediante  un

bando di concorso. Se intendono aggiudicare  un  appalto  relativo  a

servizi successivi ai sensi dell’articolo 63, comma  4,  lo  indicano

nell’avviso o nel bando di concorso.

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici che hanno indetto un concorso

di  progettazione  inviano  un  avviso  sui  risultati  del  concorso

conformemente alle disposizioni  di  cui  all’articolo  72  e  devono

essere in grado di comprovare  la  data  di  invio.  Le  informazioni

relative all’aggiudicazione di concorsi di progettazione possono  non

essere   pubblicate   qualora   la   loro    divulgazione    ostacoli

l’applicazione della legge,  sia  contraria  all’interesse  pubblico,

pregiudichi i legittimi  interessi  commerciali  di  una  particolare

impresa, pubblica o privata, oppure  possa  recare  pregiudizio  alla

concorrenza leale tra i prestatori di servizi.

  1. I bandi e gli avvisi di cui al presente articolo contengono  le

informazioni indicate negli  allegati  XIX  e  XX,  conformemente  ai

modelli di formulari stabiliti dalla Commissione europea in  atti  di

esecuzione, e sono pubblicati secondo quanto previsto dagli  articoli

((71, 72 e 73)).

 

Art. 154

 

(Organizzazione  dei  concorsi  di  progettazione  e  selezione   dei

partecipanti)

 

  1. Per  organizzare  i  concorsi  di  progettazione,  le  stazioni

appaltanti applicano procedure conformi alle disposizioni dei  titoli

I, II, III e IV della Parte II e del presente capo.

  1. L’ammissione alla partecipazione ai concorsi  di  progettazione

non puo’ essere limitata:

  1. a) al territorio della Repubblica o a una parte di esso;
  2. b) dal fatto che i partecipanti debbono essere persone  fisiche  o

persone giuridiche.

  1. Sono ammessi a partecipare ai concorsi di progettazione, per  i

lavori, i soggetti in possesso dei requisiti stabiliti con il decreto

di cui all’articolo ((24, comma 2)). I  requisiti  di  qualificazione

devono comunque consentire condizioni di accesso e partecipazione per

i piccoli e medi  operatori  economici  dell’area  tecnica  e  per  i

giovani professionisti.

4.In caso di intervento di particolare rilevanza e complessita’, la

stazione appaltante puo’ procedere all’esperimento di un concorso  di

progettazione articolato in due gradi. ((Il secondo grado, avente  ad

oggetto l’acquisizione del)) progetto di fattibilita’, si svolge  tra

i soggetti individuati attraverso la valutazione di proposte di  idee

presentate  nel  primo  grado  e  selezionate  senza  formazione   di

graduatorie di merito e  assegnazione  di  premi.  Al  vincitore  del

concorso, se in possesso dei requisiti previsti, puo’ essere affidato

l’incarico della progettazione definitiva ed esecutiva  a  condizione

che detta possibilita’ e il relativo corrispettivo siano previsti nel

bando.

  1. Le stazioni appaltanti, previa  adeguata  motivazione,  possono

procedere all’esperimento di un concorso in due fasi, la prima avente

ad oggetto la presentazione di  un  progetto  di  fattibilita’  e  la

seconda avente ad oggetto la presentazione di un progetto  definitivo

a livello architettonico e a livello di progetto di fattibilita’  per

la parte strutturale ed impiantistica.

Il   bando   puo’   altresi’   prevedere   l’affidamento    diretto

dell’incarico relativo alla progettazione esecutiva al  soggetto  che

abbia presentato il migliore progetto definitivo.

 

Art. 155

 

 

(Commissione giudicatrice per i concorsi di progettazione)

 

  1. La commissione giudicatrice e’ composta unicamente  di  persone

fisiche, alle quali  si  applicano  le  disposizioni  in  materia  di

incompatibilita’ e  astensione  di  cui  all’articolo  77,  comma  6,

nonche’ l’articolo 78.

  1. Qualora ai partecipanti  a  un  concorso  di  progettazione  e’

richiesta una particolare qualifica professionale,  almeno  un  terzo

dei membri della commissione giudicatrice possiede tale  qualifica  o

una qualifica equivalente.

  1. La commissione giudicatrice e’ autonoma nelle sue  decisioni  e

nei suoi pareri.

  1. I membri della commissione giudicatrice esaminano i piani  e  i

progetti presentati dai candidati in forma anonima e unicamente sulla

base dei criteri specificati nel bando di concorso. L’anonimato  deve

essere rispettato sino al parere o alla decisione  della  commissione

giudicatrice. In particolare, la commissione:

  1. a) verifica la conformita’  dei  progetti  alle  prescrizioni  del

bando;

  1. b) esamina i progetti e valuta, collegialmente ciascuno di essi;
  2. c) esprime i giudizi su ciascun progetto sulla  base  dei  criteri

indicati nel bando, con specifica motivazione;

  1. d) assume le decisioni anche a maggioranza;
  2. e) redige i verbali delle singole riunioni;
  3. f) redige  il  verbale  finale  contenente  la  graduatoria,   con

motivazione per tutti i concorrenti;

  1. g) consegna gli atti dei propri lavori alla stazione appaltante.
  2. I candidati possono essere invitati, se necessario, a rispondere

a quesiti che la commissione giudicatrice ha  iscritto  nel  processo

verbale allo scopo di chiarire qualsivoglia aspetto dei progetti.  E’

redatto un processo verbale completo del dialogo tra i  membri  della

commissione giudicatrice e i candidati.

 

 

Art. 156

 

 

(Concorso di idee)

 

  1. Le disposizioni del presente capo si applicano anche ai concorsi

di idee finalizzati all’acquisizione  di  una  proposta  ideativa  da

remunerare con il riconoscimento di un congruo premio.

  1. Sono ammessi al concorso di idee, oltre che i soggetti  ammessi

ai  concorsi  di  progettazione,  anche  i   lavoratori   subordinati

abilitati all’esercizio della  professione  e  iscritti  al  relativo

ordine professionale secondo l’ordinamento nazionale di appartenenza,

nel rispetto delle norme che regolano il  rapporto  di  impiego,  con

esclusione dei dipendenti della stazione appaltante che  bandisce  il

concorso.

  1. Il concorrente predispone la proposta ideativa nella forma piu’

idonea alla sua corretta rappresentazione. Per i  lavori,  nel  bando

non possono essere richiesti elaborati di livello pari o superiore  a

quelli  richiesti  per  il  progetto  di  fattibilita’   tecnica   ed

economica. Il termine di presentazione  della  proposta  deve  essere

stabilito in relazione all’importanza e complessita’ del tema  e  non

puo’ essere inferiore  a  sessanta  giorni  dalla  pubblicazione  del

bando. La partecipazione deve avvenire in forma anonima.

  1. Il bando prevede un congruo premio al soggetto o ai soggetti che

hanno elaborato le idee ritenute migliori.

  1. L’idea o le idee premiate sono acquisite  in  proprieta’  dalla

stazione  appaltante,  previa  eventuale  definizione  degli  assetti

tecnici, le quali possono essere poste  a  base  di  un  concorso  di

progettazione o di un  appalto  di  servizi  di  progettazione.  Alla

procedura sono ammessi a partecipare i premiati qualora  in  possesso

dei relativi requisiti soggettivi.

  1. La stazione appaltante puo’ affidare al vincitore del  concorso

di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con

procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facolta’  sia

stata esplicitata nel bando, e che il soggetto sia  in  possesso  dei

requisiti di capacita’ tecnico professionale  ed  economica  previsti

nel bando in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare.

  1. In caso di intervento di particolare rilevanza e  complessita’,

la stazione appaltante puo’ procedere all’esperimento di un  concorso

di progettazione articolato in due fasi. La seconda fase,  avente  ad

oggetto la presentazione ((…)) del progetto di fattibilita’, ovvero

di un progetto definitivo a livello architettonico  e  a  livello  di

progetto di fattibilita’ per la parte strutturale  ed  impiantistica,

si svolge tra i soggetti individuati sino ad  un  massimo  di  dieci,

attraverso la valutazione di proposte di idee presentate nella  prima

fase e selezionate  senza  formazione  di  graduatorie  di  merito  e

assegnazione di premi. Tra i soggetti selezionati a partecipare  alla

seconda fase devono  essere  presenti  almeno  il  30  per  cento  di

soggetti incaricati, singoli o in forma associata, con meno di cinque

anni di iscrizione  ai  relativi  albi  professionali.  Nel  caso  di

raggruppamento, il  suddetto  requisito  deve  essere  posseduto  dal

capogruppo. Ai soggetti selezionati aventi meno  di  cinque  anni  di

iscrizione e’ corrisposto un rimborso spese  pari  al  50  per  cento

degli importi previsti per le spese come determinati dal decreto  per

i corrispettivi professionali di cui al comma 8 dell’articolo 24. Per

gli altri soggetti selezionati, in  forma  singola  o  associata,  il

predetto rimborso e’ pari al 25 per cento. Al vincitore del concorso,

se  in  possesso  dei  requisiti  previsti,  puo’   essere   affidato

l’incarico della  progettazione  esecutiva  a  condizione  che  detta

possibilita’ e il relativo corrispettivo siano previsti nel bando.

 

Art. 157

 

 

(Altri incarichi di progettazione e connessi)

 

  1. Gli incarichi di  progettazione  relativi  ai  lavori  che  non

rientrano tra quelli di cui al comma 2, primo periodo,  dell’articolo

23 nonche’ di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione,

di  direzione  dei   lavori,   di   direzione   dell’esecuzione,   di

coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e di collaudo  di

importo pari o superiore alle soglie di  cui  all’articolo  35,  sono

affidati secondo le modalita’ di cui alla Parte II, Titolo I, II, III

e IV del presente codice. Nel caso in cui il valore  delle  attivita’

di  progettazione,  coordinamento  della   sicurezza   in   fase   di

progettazione, direzione dei lavori e coordinamento  della  sicurezza

in fase di esecuzione sia pari o superiore complessivamente la soglia

di cui all’articolo 35, l’affidamento  diretto  della  direzione  dei

lavori e coordinamento della  sicurezza  in  fase  di  esecuzione  al

progettista e’ consentito soltanto per particolari e motivate ragioni

e ove espressamente previsto dal bando di gara  della  progettazione.

(4)

  1. Gli incarichi di progettazione, di coordinamento della sicurezza

in fase di progettazione,  di  direzione  dei  lavori,  di  direzione

dell’esecuzione,  di  coordinamento  della  sicurezza  in   fase   di

esecuzione e di collaudo di importo  pari  o  superiore  a  40.000  e

inferiore a 100.000  euro  possono  essere  affidati  dalle  stazioni

appaltanti a cura del responsabile del procedimento, nel rispetto dei

principi   di   non   discriminazione,   parita’   di    trattamento,

proporzionalita’ e  trasparenza,  e  secondo  la  procedura  prevista

dall’articolo 36, comma 2, lettera b); l’invito e’ rivolto ad  almeno

cinque soggetti, se sussistono in tale numero  aspiranti  idonei  nel

rispetto del criterio di rotazione degli  inviti.  Gli  incarichi  di

importo pari o superiore a 100.000  euro  sono  affidati  secondo  le

modalita’ di cui alla Parte II, Titoli III e IV del presente codice.

  1. E’  vietato  l’affidamento  di  attivita’   di   progettazione,

direzione  lavori,  coordinamento  della   sicurezza   in   fase   di

progettazione, coordinamento della sicurezza in fase  di  esecuzione,

collaudo, indagine e attivita’ di supporto per mezzo di  contratti  a

tempo determinato o altre procedure diverse da  quelle  previste  dal

presente codice. (4)((6))

—————

AGGIORNAMENTO (4)

Il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 ha disposto (con l’art.  97,  comma

1, lettere a) e c)) che “All’articolo 157 del decreto legislativo  18

aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni:

  1. a) al comma 1, al primo periodo e  al  secondo  periodo,  dopo  le

parole: “di direzione dei lavori,” sono  inserite  le  seguenti:  “di

direzione dell’esecuzione,””;

[…]

  1. c) al comma 3, dopo le parole: “di  direzione  dei  lavori,”  sono

inserite le seguenti: “di direzione dell’esecuzione,””.

—————

AGGIORNAMENTO (6)

Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla

  1. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto (con l’art. 2-bis, comma 19)

che “In deroga alla previsioni dell’articolo 157, comma 3, del codice

di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016,  n.  50,  relativamente

agli interventi di cui all’articolo 14 del decreto-legge  17  ottobre

2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15  dicembre

2016, n.  229,  le  attivita’  di  progettazione,  direzione  lavori,

direzione dell’esecuzione, coordinamento della sicurezza in  fase  di

progettazione, coordinamento della sicurezza in fase  di  esecuzione,

collaudo, indagine e attivita’ di supporto  possono  essere  affidate

anche al  personale  assunto  secondo  le  modalita’  previste  dagli

articoli 3 e 50-bis  del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,

convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229”.

CAPO V
SERVIZI RICERCA E SVILUPPO

Art. 158

 

 

(Servizi di ricerca e sviluppo)

 

  1. Relativamente ai servizi di ricerca e sviluppo le  disposizioni

di cui al presente codice si applicano  esclusivamente  ai  contratti

per servizi di ricerca e sviluppo identificati con i  codici  CPV  da

73000000-2 a 73120000-9, 73300000-5, 73420000-2 o 73430000-5, purche’

siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  1. a) i  risultati  appartengono  esclusivamente  all’amministrazione

aggiudicatrice   e   all’ente   aggiudicatore,   affinche’   li   usi

((nell’esercizio della sua attivita’;))

  1. b) la  prestazione  del   servizio   e’   interamente   retribuita

dall’amministrazione aggiudicatrice e dall’ente aggiudicatore.

  1. Le stazioni appaltanti  possono  ricorrere,  nel  rispetto  dei

principi di cui all’articolo 4 (( del presente codice)), agli appalti

pubblici pre-commerciali, destinati al conseguimento di risultati non

appartenenti in via esclusiva  all’amministrazione  aggiudicatrice  e

all’ente  aggiudicatore  perche’  li  usi  nell’esercizio  della  sua

attivita’  e  per  i  quali  la  prestazione  del  servizio  non   e’

interamente   retribuita   dall’amministrazione   aggiudicatrice    e

dall’ente aggiudicatore,  cosi’  come  definiti  nella  comunicazione

della Commissione europea COM 799 (2007) del 14 dicembre 2007,  nelle

ipotesi in cui l’esigenza non possa essere soddisfatta  ricorrendo  a

soluzioni ((gia’ disponibili sul mercato.))

CAPO VI
APPALTI E PROCEDURE IN SPECIFICI SETTORI
SEZIONE PRIMA
DIFESA E SICUREZZA

Art. 159

 

(Difesa e sicurezza)

 

  1. Le disposizioni del  presente  codice  non  si  applicano  agli

appalti pubblici  e  ai  concorsi  di  progettazione  non  altrimenti

esclusi dal suo ambito di  applicazione  ai  sensi  dell’articolo  1,

comma 6, nella misura in cui la tutela degli interessi essenziali  di

sicurezza dello Stato non possa essere garantita mediante misure meno

invasive, volte anche a proteggere la riservatezza delle informazioni

che le amministrazioni  aggiudicatrici  rendono  disponibili  in  una

procedura di aggiudicazione dell’appalto.

  1. All’aggiudicazione di concessioni nei settori  della  difesa  e

della sicurezza di cui al decreto legislativo 15  novembre  2011,  n.

208, si applica la parte III del presente codice fatta eccezione  per

le  concessioni  relative  alle  ipotesi  alle   quali   il   decreto

legislativo 15 novembre 2011,  n.  208,  non  si  applica  in  virtu’

dell’articolo 6 del citato decreto legislativo.

  1. In deroga all’articolo 31 l’amministrazione  della  difesa,  in

considerazione della struttura gerarchica dei propri organi  tecnici,

in luogo di un unico responsabile del procedimento, puo’ nominare  un

responsabile del procedimento per ogni singola  fase  di  svolgimento

del processo attuativo: programmazione, progettazione, affidamento ed

esecuzione.  Il  responsabile  unico  del  procedimento,   ovvero   i

responsabili  di  ogni  singola  fase,   sono   tecnici   individuati

nell’ambito  del  Ministero  della  difesa.   Il   responsabile   del

procedimento per la fase di affidamento  puo’  essere  un  dipendente

specializzato in materie giuridico amministrative.

  1. Con decreto del Ministro  della  difesa,  di  concerto  con  il

Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,  sentita  l’ANAC,  da

adottare entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  del

presente  codice,  sono  definite  le  direttive  generali   per   la

disciplina delle attivita’ del Ministero della difesa,  in  relazione

agli appalti e alle concessioni diversi da quelli che  rientrano  nel

campo di applicazione del decreto legislativo 15  novembre  2011,  n.

  1. Le direttive generali disciplinano, altresi’, gli interventi da

eseguire  in   Italia   e   all’Estero   per   effetto   di   accordi

internazionali, multilaterali  o  bilaterali,  nonche’  i  lavori  in

economia che vengono eseguiti a mezzo delle truppe e dei reparti  del

Genio militare per i quali non si applicano i limiti  di  importo  di

cui all’articolo 36. Fino alla data di entrata in vigore del  decreto

di cui al presente comma, si applica l’articolo 216, comma 20.

((4-bis. In caso di contratti ad impegno  pluriennale  superiore  a

tre anni, l’importo dell’anticipazione di cui all’articolo 35,  comma

18, del presente codice e’ calcolato sul valore delle prestazioni  di

ciascuna annualita’ contabile del contratto di appalto, stabilita nel

cronoprogramma dei pagamenti, ed e’ corrisposto entro quindici giorni

dall’effettivo  inizio  della  prima  prestazione  utile  relativa  a

ciascuna annualita’, secondo il cronoprogramma delle prestazioni)).

  1. Per gli acquisti eseguiti all’estero dall’amministrazione della

difesa, relativi a macchinari, strumenti e oggetti di precisione, che

possono essere forniti,  con  i  requisiti  tecnici  e  il  grado  di

perfezione richiesti,  soltanto  da  operatori  economici  stranieri,

possono essere concesse anticipazioni di importo non superiore ad  un

terzo  dell’importo  complessivo  del  prezzo  contrattuale,   previa

costituzione di idonea garanzia.

Art. 160

 

 

(Contratti misti concernenti aspetti di difesa e sicurezza)

 

  1. Ai contratti misti aventi per  oggetto  appalti  o  concessioni

rientranti nell’ambito di applicazione del  presente  codice  nonche’

appalti disciplinati dall’articolo 346 TFUE o dal decreto legislativo

15 novembre 2011, n. 208, si applicano le seguenti disposizioni.

  1. Se le  diverse  parti  di  un  determinato  appalto  o  di  una

concessione sono oggettivamente separabili, si applicano i commi da 3

a 5. Se non sono separabili, si applica il comma 6.

  1. Se le amministrazioni aggiudicatrici scelgono di aggiudicare un

appalto o una concessione distinti per le parti separate,  il  regime

giuridico applicabile  a  ciascuno  di  tali  contratti  distinti  e’

determinato in base alle caratteristiche della parte separata.

  1. Se le amministrazioni aggiudicatrici scelgono di aggiudicare un

appalto unico o una concessione unica, il relativo  regime  giuridico

si determina sulla base dei seguenti criteri:

  1. a) se una parte dell’appalto o della concessione  e’  disciplinata

dall’articolo 346  TFUE,  l’appalto  unico  o  la  concessione  unica

possono essere aggiudicati senza applicare il presente decreto ne’ il

decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, purche’  le  rispettive

aggiudicazioni siano giustificate da ragioni oggettive;

  1. b) se una parte di un appalto o una concessione e’ disciplinata dal

decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, l’appalto  unico  o  la

concessione unica possono essere  aggiudicati  conformemente  a  tale

decreto, purche’ le rispettive aggiudicazioni siano  giustificate  da

ragioni oggettive.  Sono  fatte  salve  le  soglie  e  le  esclusioni

previste dallo stesso decreto legislativo.

  1. La decisione di aggiudicare un appalto unico o una  concessione

unica non puo’ essere adottata allo scopo di escludere l’applicazione

del presente codice o del decreto legislativo 15  novembre  2011,  n.

  1. Se le diverse parti di un appalto o  di  una  concessione  sono

oggettivamente non separabili, l’appalto  o  la  concessione  possono

essere aggiudicati senza applicare il presente  decreto  ove  includa

elementi cui si applica l’articolo 346 TFUE; altrimenti  puo’  essere

aggiudicato conformemente al decreto legislativo 15 novembre 2011, n.

Art. 161

 

 

(Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o  organizzati  in

base a norme internazionali)

 

  1. Il presente codice non si applica agli appalti  pubblici  e  ai

concorsi di progettazione e alle concessioni in materia di  difesa  o

di sicurezza di cui al decreto legislativo 15 novembre 2011, n.  208,

qualora essi siano disciplinati da:

  1. a) norme procedurali specifiche in base a un accordo  o  un’intesa

internazionale  conclusi  in  conformita’  dei  trattati  dell’Unione

europea,  tra  lo  Stato  e  uno  o  piu’  Paesi  terzi  o   relative

articolazioni e riguardante lavori,  forniture  o  servizi  destinati

alla realizzazione comune o alla gestione comune di un progetto;

  1. b) norme procedurali specifiche in base a un accordo  o  un’intesa

internazionale in relazione alla  presenza  di  truppe  di  stanza  e

concernente imprese di uno Stato membro o di un Paese terzo;

  1. c) norme procedurali specifiche di un’organizzazione internazionale

nel caso di appalti;

  1. d) norme procedurali specifiche di un’organizzazione internazionale

che si approvvigiona per le proprie finalita’  o  a  concessioni  che

devono essere aggiudicate da uno Stato membro in conformita’ di  tali

norme.

Gli accordi o le intese di cui alla lettera a) relativi ad appalti,

sono comunicati alla Commissione.

  1. Il presente codice non si applica agli appalti  pubblici  e  ai

concorsi  di  progettazione  concernenti  aspetti  di  difesa  o   di

sicurezza che l’amministrazione aggiudicatrice aggiudica  in  base  a

norme sugli appalti previste da un’organizzazione internazionale o da

un’istituzione internazionale di finanziamento,  quando  gli  appalti

pubblici e i concorsi di progettazione in questione sono  interamente

finanziati da tale organizzazione o istituzione. Nel caso di  appalti

pubblici e concorsi di progettazione cofinanziati prevalentemente  da

un’organizzazione internazionale o da  un’istituzione  internazionale

di finanziamento, le parti si  accordano  sulle  procedure  d’appalto

applicabili.

Art. 162

 

 

(Contratti secretati)

 

  1. Le disposizioni del presente codice relative alle procedure  di

affidamento possono essere derogate:

  1. a) per i contratti al cui oggetto, atti o modalita’ di  esecuzione

e’ attribuita una classifica di segretezza;

  1. b) per i contratti la cui esecuzione deve essere  accompagnata  da

speciali  misure  di  sicurezza,  in   conformita’   a   disposizioni

legislative, regolamentari o amministrative.

  1. Ai fini della  deroga  di  cui  al  comma  1,  lettera  a),  le

amministrazioni e gli enti usuari  attribuiscono,  con  provvedimento

motivato, le classifiche di  segretezza  ai  sensi  dell’articolo  42

della legge 3 agosto 2007, n. 124, ovvero di altre norme vigenti.  Ai

fini della deroga di cui al comma 1, lettera b), le amministrazioni e

gli enti usuari dichiarano, con provvedimento motivato, i  lavori,  i

servizi e le forniture eseguibili con speciali  misure  di  sicurezza

individuate nel predetto provvedimento.

  1. I contratti di cui  al  comma  1  sono  eseguiti  da  operatori

economici in possesso dei requisiti previsti dal presente  decreto  e

del  nulla  osta  di  sicurezza,  ai  sensi  e  nei  limiti  di   cui

all’articolo 42, comma 1-bis, della legge n. 124 del 2007.

  1. L’affidamento dei contratti di cui al presente articolo avviene

previo esperimento di gara  informale  a  cui  sono  invitati  almeno

cinque operatori economici, se sussistono  in  tale  numero  soggetti

qualificati in relazione all’oggetto del contratto e  sempre  che  la

negoziazione con piu’ di un operatore economico sia  compatibile  con

le esigenze di segretezza e sicurezza.

  1. La Corte dei conti, tramite un proprio ufficio  organizzato  in

modo da  salvaguardare  le  esigenze  di  riservatezza,  esercita  il

controllo preventivo  sulla  legittimita’  e  sulla  regolarita’  dei

contratti di cui al presente  articolo,  nonche’  sulla  regolarita’,

correttezza ed efficacia della gestione.  Dell’attivita’  di  cui  al

presente comma e’ dato conto entro il 30 giugno di  ciascun  anno  in

una relazione al Parlamento. ((23))

 

—————

AGGIORNAMENTO (23)

Il D.L. 30 aprile 2020, n. 28, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 25 giugno 2020, n. 70, ha disposto (con l’art. 5, comma 1-bis) che

“A  decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di

conversione  del  presente  decreto,  in  relazione   all’accresciuta

esigenza di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti  pubblici

di carattere strategico, l’ufficio di cui all’articolo 162, comma  5,

del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto  legislativo  18

aprile 2016, n. 50, assume la denominazione di Sezione  centrale  per

il controllo dei contratti secretati e svolge,  oltre  alle  funzioni

ivi previste, anche il controllo preventivo di cui  all’articolo  42,

comma 3-bis, del regolamento di cui al  decreto  del  Presidente  del

Consiglio dei ministri 6 novembre 2015, n. 5. […] Con riferimento a

quanto previsto dall’articolo 162,  comma  5,  secondo  periodo,  del

codice di cui al decreto  legislativo  18  aprile  2016,  n.  50,  la

relazione e’ trasmessa al  Comitato  parlamentare  per  la  sicurezza

della Repubblica”.

Art. 163

 

 

(Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile)

 

  1. In circostanze  di  somma  urgenza  che  non  consentono  alcun

indugio, il soggetto  fra  il  responsabile  del  procedimento  e  il

tecnico dell’amministrazione competente che si reca prima sul  luogo,

puo’ disporre, contemporaneamente alla redazione del verbale, in  cui

sono indicati i motivi dello stato di urgenza, le cause che lo  hanno

provocato  e  i  lavori  necessari  per  rimuoverlo,   la   immediata

esecuzione dei lavori entro il limite di 200.000  euro  o  di  quanto

indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica  e

privata incolumita’.

  1. L’esecuzione dei lavori di somma urgenza puo’ essere affidata in

forma diretta ad uno  o  piu’  operatori  economici  individuati  dal

responsabile del  procedimento  o  dal  tecnico  dell’amministrazione

competente.

  1. Il  corrispettivo  delle  prestazioni  ordinate   e’   definito

consensualmente con l’affidatario; in difetto di  preventivo  accordo

la stazione appaltante puo’ ingiungere  all’affidatario  l’esecuzione

delle lavorazioni o la somministrazione dei materiali sulla  base  di

prezzi  definiti  mediante  l’utilizzo  di  prezzari   ufficiali   di

riferimento,  ridotti  del  20  per  cento,  comunque  ammessi  nella

contabilita’;  ove  l’esecutore  non  iscriva  riserva   negli   atti

contabili, i prezzi si intendono definitivamente accettati.

  1. Il   responsabile    del    procedimento    o    il    tecnico

dell’amministrazione   competente   compila   entro   dieci    giorni

dall’ordine di esecuzione dei lavori una perizia giustificativa degli

stessi e la trasmette, unitamente al verbale di somma  urgenza,  alla

stazione appaltante che provvede alla copertura della  spesa  e  alla

approvazione dei lavori. Qualora l’amministrazione competente sia  un

ente locale,  la  copertura  della  spesa  viene  assicurata  con  le

modalita’ previste dall’articolo 191, comma 3, e 194 comma 1, lettera

e), del decreto legislativo  18  agosto  2000  n.  267  e  successive

modificazioni e integrazioni.

  1. Qualora un’opera o un lavoro,  ordinato  per  motivi  di  somma

urgenza,   non   riporti   l’approvazione   del   competente   organo

dell’amministrazione,   la   relativa   realizzazione   e’    sospesa

immediatamente e si procede, previa messa in sicurezza del  cantiere,

alla sospensione dei lavori e  alla  liquidazione  dei  corrispettivi

dovuti per la parte realizzata.

  1. Costituisce circostanza di somma urgenza, ai fini del  presente

articolo, anche il verificarsi degli eventi di  cui  all’articolo  2,

comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, ovvero la  ragionevole

previsione,  ai  sensi  dell’articolo   3   della   medesima   legge,

dell’imminente verificarsi di detti eventi, che  richiede  l’adozione

di misure indilazionabili, e  nei  limiti  dello  stretto  necessario

imposto da tali misure. La circostanza  di  somma  urgenza,  in  tali

casi, e’ ritenuta persistente  finche’  non  risultino  eliminate  le

situazioni dannose o pericolose per la pubblica o privata incolumita’

derivanti dall’evento, e comunque per  un  termine  non  superiore  a

quindici giorni dall’insorgere dell’evento, ovvero entro  il  termine

stabilito dalla eventuale declaratoria dello stato  di  emergenza  di

cui all’articolo 5 della medesima legge n.  225  del  1992;  in  tali

circostanze ed entro i medesimi limiti temporali  le  amministrazioni

aggiudicatrici possono procedere all’affidamento di appalti  pubblici

di lavori, servizi e forniture con le procedure previste nel presente

articolo. ((8))

  1. Qualora si adottino le procedure di affidamento in condizioni di

somma urgenza previste dal presente articolo, nonche’,  limitatamente

ad emergenze di protezione civile, le procedure di  cui  all’articolo

63, comma 2, lettera c), e vi sia l’esigenza impellente di assicurare

la tempestiva esecuzione del contratto,  gli  affidatari  dichiarano,

mediante autocertificazione, resa ai sensi del decreto del Presidente

della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei  requisiti

di partecipazione previsti per l’affidamento di contratti  di  uguale

importo   mediante   procedura   ordinaria,   che   l’amministrazione

aggiudicatrice controlla  in  termine  congruo,  compatibile  con  la

gestione  della  situazione  di  emergenza  in  atto,  comunque   non

superiore  a  sessanta  giorni  dall’affidamento.   L’amministrazione

aggiudicatrice da’ conto, con adeguata motivazione,  nel  primo  atto

successivo alle verifiche effettuate, della sussistenza dei  relativi

presupposti; in ogni caso non e’ possibile  procedere  al  pagamento,

anche  parziale,  in  assenza  delle  relative  verifiche   positive.

Qualora, a seguito del controllo, venga accertato l’affidamento ad un

operatore  privo   dei   predetti   requisiti,   le   amministrazioni

aggiudicatrici recedono dal contratto, fatto salvo il  pagamento  del

valore  delle  opere  gia’  eseguite  e  il  rimborso   delle   spese

eventualmente gia’ sostenute per l’esecuzione della parte  rimanente,

nei limiti delle utilita’ conseguite, e procedono  alle  segnalazioni

alle competenti autorita’.

  1. In  via  eccezionale,  nella  misura  strettamente  necessaria,

l’affidamento diretto puo’ essere autorizzato anche al di  sopra  dei

limiti di cui al comma 1, per un arco  temporale  limitato,  comunque

non  superiore  a  trenta  giorni  e  solo  per  singole   specifiche

fattispecie indilazionabili e nei limiti massimi di importo stabiliti

nei provvedimenti di cui al comma 2, dell’articolo 5, della legge  n.

225 del 1992. L’affidamento diretto per i motivi di cui  al  presente

articolo non e’  comunque  ammesso  per  appalti  di  valore  pari  o

superiore alla soglia europea. ((8))

  1. Limitatamente agli appalti pubblici di forniture e  servizi  di

cui al comma 6, di importo pari o superiore  a  40.000  euro,  per  i

quali non siano  disponibili  elenchi  di  prezzi  definiti  mediante

l’utilizzo di prezzari ufficiali di riferimento, laddove i tempi resi

necessari dalla  circostanza  di  somma  urgenza  non  consentano  il

ricorso alle procedure  ordinarie,  gli  affidatari  si  impegnano  a

fornire i servizi e le forniture richiesti ad un  prezzo  provvisorio

stabilito  consensualmente  tra  le   parti   e   ad   accettare   la

determinazione  definitiva  del  prezzo   a   seguito   di   apposita

valutazione  di  congruita’.  A  tal   fine   il   responsabile   del

procedimento comunica il prezzo provvisorio, unitamente ai  documenti

esplicativi dell’affidamento, all’ANAC  che,  entro  sessanta  giorni

rende il proprio parere  sulla  congruita’  del  prezzo.  Avverso  la

decisione  dell’ANAC  sono  esperibili  i  normali  rimedi  di  legge

mediante ricorso ai competenti organi  di  giustizia  amministrativa.

Nelle more dell’acquisizione del parere di congruita’ si  procede  al

pagamento del 50% del prezzo provvisorio.

  1. Sul profilo del committente sono pubblicati gli atti  relativi

agli  affidamenti  di  cui  al  presente  articolo,   con   specifica

dell’affidatario, delle modalita’ della scelta  e  delle  motivazioni

che  non  hanno  consentito  il  ricorso  alle  procedure  ordinarie.

Contestualmente, e comunque in un termine congruo compatibile con  la

gestione della situazione di emergenza,  vengono  trasmessi  all’ANAC

per  i  controlli  di  competenza,  fermi  restando  i  controlli  di

legittimita’ sugli atti previsti dalle vigenti normative.

 

—————

AGGIORNAMENTO (8)

Il D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 ha disposto (con l’art. 47, comma 1,

lettera b)) che “Tutti i riferimenti alla legge 24 febbraio 1992,  n.

225 e ai relativi  articoli,  contenuti  in  altre  disposizioni,  si

intendono riferiti al presente decreto e ai corrispondenti  articoli.

In particolare:

[…]

  1. b) gli articoli 2 e 5 della legge n. 225 del 1992, citati nei commi

6 e 8 dell’articolo 163 del decreto legislativo 18  aprile  2016,  n.

50, devono intendersi rispettivamente riferiti agli articoli 7  e  24

del presente decreto”;

PARTE III
CONTRATTI DI CONCESSIONE
TITOLO I
PRINCIPI GENERALI E SITUAZIONI SPECIFICHE
CAPO I
PRINCIPI GENERALI

Art. 164

 

 

(Oggetto e ambito di applicazione)

 

  1. Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 346 del TFUE,

le disposizioni di cui  alla  presente  Parte  definiscono  le  norme

applicabili  alle  procedure  di  aggiudicazione  dei  contratti   di

concessione  di  lavori  pubblici  o   di   servizi   indette   dalle

amministrazioni  aggiudicatrici,  nonche’  dagli  enti  aggiudicatori

qualora i lavori o i servizi siano destinati ad una  delle  attivita’

di cui all’allegato II. In ogni caso, le disposizioni della  presente

Parte non si applicano ai provvedimenti, comunque denominati, con cui

le  amministrazioni  aggiudicatrici,  a  richiesta  di  un  operatore

economico, autorizzano, stabilendone le modalita’  e  le  condizioni,

l’esercizio  di  un’attivita’  economica  che  puo’  svolgersi  anche

mediante l’utilizzo di impianti o altri beni immobili pubblici.

  1. Alle procedure di aggiudicazione di contratti di concessione di

lavori pubblici o di servizi si applicano, per quanto compatibili, le

disposizioni contenute nella parte I e nella parte II,  del  presente

codice, relativamente ai principi  generali,  alle  esclusioni,  alle

modalita’  e  alle  procedure  di  affidamento,  alle  modalita’   di

pubblicazione e redazione dei bandi  e  degli  avvisi,  ai  requisiti

generali e  speciali  e  ai  motivi  di  esclusione,  ai  criteri  di

aggiudicazione, alle modalita’ di comunicazione ai candidati  e  agli

offerenti, ai requisiti di qualificazione degli operatori  economici,

ai  termini  di  ricezione  delle  domande  di  partecipazione   alla

concessione e delle offerte, alle modalita’ di esecuzione.

  1. I servizi non economici di  interesse  generale  non  rientrano

nell’ambito di applicazione della presente Parte.

  1. Agli appalti di lavori pubblici affidati dai concessionari  che

sono amministrazioni aggiudicatrici,  si  applicano,  salvo  che  non

siano derogate nella presente parte,  le  disposizioni  del  presente

codice.

  1. I concessionari di lavori pubblici che non sono amministrazioni

aggiudicatrici, per gli appalti  di  lavori  affidati  a  terzi  sono

tenuti all’osservanza della presente Parte ((nonche’ le  disposizioni

di cui alle parti I e II in  materia  di  subappalto,  progettazione,

collaudo e piani  di  sicurezza,  non  derogate  espressamente  dalla

presente parte)).

Art. 165

 

 

(Rischio ed equilibrio economico-finanziario nelle concessioni)

 

  1. Nei contratti di concessione come definiti all’articolo 3, comma

1, lettere uu) e vv), la maggior parte dei  ricavi  di  gestione  del

concessionario proviene dalla vendita dei servizi  resi  al  mercato.

Tali contratti comportano  il  trasferimento  al  concessionario  del

rischio operativo definito dall’articolo  3,  comma  1,  lettera  zz)

riferito alla possibilita’ che, in condizioni operative  normali,  le

variazioni relative ai costi e ai ricavi  oggetto  della  concessione

incidano  sull’equilibrio  del  piano   economico   finanziario.   Le

variazioni  devono  essere,  in  ogni  caso,  in  grado  di  incidere

significativamente  sul  valore  attuale  netto  dell’insieme   degli

investimenti, dei costi e dei ricavi del concessionario.

  1. L’equilibrio economico  finanziario  definito  all’articolo  3,

comma 1, lettera fff), rappresenta il  presupposto  per  la  corretta

allocazione dei rischi di cui al precedente comma 1. Ai soli fini del

raggiungimento   del   predetto   equilibrio,   in   sede   di   gara

l’amministrazione  aggiudicatrice  puo’  stabilire  anche  un  prezzo

consistente in un contributo pubblico ovvero nella cessione  di  beni

immobili.   Il   contributo,   se    funzionale    al    mantenimento

dell’equilibrio  economico-finanziario,  puo’   essere   riconosciuto

mediante diritti di godimento su beni immobili  nella  disponibilita’

dell’amministrazione  aggiudicatrice   la   cui   utilizzazione   sia

strumentale   e   tecnicamente   connessa   all’opera   affidata   in

concessione. In ogni caso,  l’eventuale  riconoscimento  del  prezzo,

sommato al valore di eventuali  garanzie  pubbliche  o  di  ulteriori

meccanismi di finanziamento a carico della pubblica  amministrazione,

non puo’ essere superiore al ((quarantanove))  per  cento  del  costo

dell’investimento  complessivo,  comprensivo   di   eventuali   oneri

finanziari.

  1. La sottoscrizione del contratto di concessione ((puo’  avvenire

solamente a seguito della  approvazione  del  progetto  definitivo  e

della))  presentazione   di   idonea   documentazione   inerente   il

finanziamento dell’opera. ((PERIODO SOPPRESSO DAL  D.LGS.  19  APRILE

2017, N. 56)). Al fine di agevolare l’ottenimento  del  finanziamento

dell’opera, i bandi e i relativi allegati, ivi  compresi,  a  seconda

dei casi, lo schema di contratto e  il  piano  economico  finanziario

sono definiti in modo da assicurare adeguati livelli di bancabilita’,

intendendosi per tali la reperibilita’  sul  mercato  finanziario  di

risorse proporzionate ai fabbisogni, la sostenibilita’ di tali  fonti

e  la  congrua  redditivita’  del  ((capitale   investito.   Per   le

concessioni)) da affidarsi con la procedura ristretta, nel bando puo’

essere previsto che l’amministrazione  aggiudicatrice  possa  indire,

prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte,  una

consultazione preliminare con  gli  operatori  economici  invitati  a

presentare le offerte,  al  fine  di  verificare  l’insussistenza  di

criticita’ del progetto posto a base di gara sotto il  profilo  della

finanziabilita’, e possa provvedere, a seguito  della  consultazione,

ad adeguare gli atti di gara aggiornando il termine di  presentazione

delle  offerte,  che  non  puo’  essere  inferiore  a  trenta  giorni

decorrenti dalla relativa comunicazione agli  interessati.  Non  puo’

essere  oggetto  di   consultazione   l’importo   delle   misure   di

defiscalizzazione di cui all’articolo  18  della  legge  12  novembre

2011, n. 183, e all’articolo 33 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.

179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,  n.

221, nonche’ l’importo dei contributi pubblici, ove previsti.

  1. Il bando puo’  prevedere  che  l’offerta  sia  corredata  dalla

dichiarazione sottoscritta da uno o  piu’  istituti  finanziatori  di

manifestazione di  interesse  a  finanziare  l’operazione,  anche  in

considerazione dei contenuti dello schema di contratto  e  del  piano

economico-finanziario.

  1. L’amministrazione aggiudicatrice prevede nel bando di gara  che

il contratto di concessione stabilisca la risoluzione del rapporto in

caso di ((mancata  sottoscrizione  del  contratto  di  finanziamento,

nonche’ di)) mancato collocamento delle ((obbligazioni  emesse  dalle

societa’ di progetto)) di cui  all’articolo  185,  entro  un  congruo

termine fissato  dal  bando  medesimo,  ((comunque  non  superiore  a

diciotto mesi, decorrente dalla data di sottoscrizione del  contratto

di concessione)). Resta  salva  la  facolta’  del  concessionario  di

reperire    la    liquidita’    necessaria     alla     realizzazione

dell’investimento attraverso altre forme  di  finanziamento  previste

dalla normativa vigente, purche’ sottoscritte entro lo stesso termine

((rilasciate  da  operatori  di  cui  all’articolo  106  del  decreto

legislativo 1° settembre 1993, n. 385)). Nel caso di risoluzione  del

rapporto  ai  sensi  del  primo  periodo  ((e  del  comma   3)),   il

concessionario non  avra’  diritto  ad  alcun  rimborso  delle  spese

sostenute, ivi incluse quelle relative alla progettazione definitiva.

Il bando di gara puo’ altresi’ prevedere  che  in  caso  di  parziale

finanziamento del progetto e comunque per uno  stralcio  tecnicamente

ed economicamente funzionale, il  contratto  di  concessione  rimanga

efficace limitatamente alla parte che regola la  realizzazione  e  la

gestione del medesimo stralcio funzionale.

  1. Il verificarsi di fatti non riconducibili al concessionario che

incidono  sull’equilibrio  del  piano  economico   finanziario   puo’

comportare la sua revisione da attuare mediante  la  rideterminazione

delle condizioni di  equilibrio.  La  revisione  deve  consentire  la

permanenza dei rischi trasferiti in capo  all’operatore  economico  e

delle condizioni di  equilibrio  economico  finanziario  relative  al

contratto. Ai fini della tutela della finanza  pubblica  strettamente

connessa al mantenimento della predetta allocazione dei  rischi,  nei

casi di opere di interesse statale ovvero finanziate con contributo a

carico  dello  Stato,  la  revisione  e’  subordinata   alla   previa

valutazione da parte del Nucleo di consulenza per l’attuazione  delle

linee guida per la  regolazione  dei  servizi  di  pubblica  utilita’

(NARS).  Negli   altri   casi,   e’   facolta’   dell’amministrazione

aggiudicatrice sottoporre la revisione alla  previa  valutazione  del

NARS. In caso di mancato accordo sul riequilibrio del piano economico

finanziario,  le  parti  possono   recedere   dal   contratto.   ((Al

concessionario sono rimborsati gli importi di cui  all’articolo  176,

comma 4, lettere a) e b), ad esclusione degli oneri  derivanti  dallo

scioglimento anticipato dei contratti di  copertura  del  rischio  di

fluttuazione del tasso di interesse.))

 

Art. 166

 

 

(Principio di libera amministrazione delle autorita’ pubbliche)

 

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori sono

liberi di organizzare la procedura per la scelta del  concessionario,

fatto salvo il rispetto delle norme di cui alla presente Parte.  Essi

sono liberi di decidere il modo migliore per gestire l’esecuzione dei

lavori e la prestazione dei servizi per garantire in  particolare  un

elevato livello di qualita’, sicurezza ed accessibilita’, la  parita’

di trattamento e la promozione dell’accesso universale e dei  diritti

dell’utenza nei servizi pubblici.

 

 

Art. 167

 

 

(Metodi di calcolo del valore stimato delle concessioni)

 

  1. Il valore di una concessione, ai fini di cui all’articolo 35, e’

costituito dal fatturato totale del concessionario generato per tutta

la   durata   del   contratto,    al    netto    dell’IVA,    stimato

dall’amministrazione aggiudicatrice o dall’ente aggiudicatore,  quale

corrispettivo dei lavori e dei  servizi  oggetto  della  concessione,

nonche’ per le forniture accessorie a tali lavori e servizi.

  1. Il valore stimato e’ calcolato al momento dell’invio del  bando

di concessione o, nei casi in cui  non  sia  previsto  un  bando,  al

momento   in   cui   l’amministrazione   aggiudicatrice   o    l’ente

aggiudicatore avvia la procedura di aggiudicazione della concessione.

  1. Se il valore della concessione al momento dell’aggiudicazione e’

superiore di piu’ del 20 per cento rispetto  al  valore  stimato,  la

stima rilevante e’ costituita dal valore della concessione al momento

dell’aggiudicazione.

  1. Il valore stimato della concessione  e’  calcolato  secondo  un

metodo oggettivo specificato nei  documenti  della  concessione.  Nel

calcolo del valore  stimato  della  concessione,  le  amministrazioni

aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori tengono conto, se  del  caso,

in particolare dei seguenti elementi:

  1. a) il valore di eventuali forme di opzione ovvero di  altre  forme

comunque denominate di protrazione nel tempo dei relativi effetti;

  1. b) gli introiti derivanti dal pagamento, da parte degli utenti dei

lavori e dei servizi, di tariffe e multe diverse da  quelle  riscosse

per   conto   dell’amministrazione   aggiudicatrice    o    dell’ente

aggiudicatore;

  1. c) i pagamenti o  qualsiasi  vantaggio  finanziario  conferito  al

concessionario,   in   qualsivoglia    forma,    dall’amministrazione

aggiudicatrice o dall’ente aggiudicatore o da  altre  amministrazioni

pubbliche, incluse le compensazioni per l’assolvimento di un  obbligo

di servizio pubblico e le sovvenzioni pubbliche di investimento;

  1. d) il valore delle sovvenzioni  o  di  qualsiasi  altro  vantaggio

finanziario in qualsivoglia forma conferiti da terzi per l’esecuzione

della concessione;

  1. e) le entrate derivanti  dalla  vendita  di  elementi  dell’attivo

facenti parte della concessione;

  1. f) il valore dell’insieme delle forniture e dei  servizi  messi  a

disposizione del concessionario dalle amministrazioni  aggiudicatrici

o dagli enti aggiudicatori, purche’ siano necessari per  l’esecuzione

dei lavori o la prestazione dei servizi;

  1. g) ogni premio o pagamento o diverso vantaggio economico  comunque

denominato ai ((candidati o agli offerenti.))

  1. Nel  calcolo  del   valore   stimato   della   concessione   le

amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori tengono conto

degli atti di regolazione delle Autorita’ indipendenti.

  1. La scelta del metodo per il calcolo del  valore  stimato  della

concessione non puo’ essere fatta con l’intenzione di escludere  tale

concessione dall’ambito di  applicazione  del  presente  codice.  Una

concessione  non  puo’  essere  frazionata  al  fine  di   escluderla

dall’osservanza delle norme del presente codice, tranne nel  caso  in

cui ragioni oggettive lo giustifichino,  valutate  al  momento  della

predisposizione del  bando  dalla  amministrazione  aggiudicatrice  o

dall’ente aggiudicatore.

  1. Quando un’opera  o  un  servizio  proposti  possono  dar  luogo

all’aggiudicazione  di  una  concessione  per  lotti   distinti,   e’

computato il valore  complessivo  stimato  della  totalita’  di  tali

lotti.

  1. Quando il valore complessivo dei lotti e’ pari o superiore alla

soglia  di  cui  all’articolo  35  il  presente  codice  si   applica

all’aggiudicazione di ciascun lotto.

 

Art. 168

 

 

(Durata delle concessioni)

 

  1. La durata delle concessioni e’ limitata ed  e’  determinata  nel

bando  di  gara  dall’amministrazione  aggiudicatrice   o   dall’ente

aggiudicatore  in  funzione  dei  lavori  o  servizi   richiesti   al

concessionario. La stessa e’ commisurata al valore della concessione,

nonche’ alla complessita’ organizzativa dell’oggetto della stessa..

  1. ((Per le concessioni ultraquinquennali, la durata massima della

concessione))  non  puo’  essere  superiore  al  periodo   di   tempo

necessario al recupero degli investimenti da parte del concessionario

individuato sulla base di criteri di ragionevolezza, insieme  ad  una

remunerazione del capitale investito, tenuto conto degli investimenti

necessari per conseguire gli obiettivi  contrattuali  specifici  come

risultante dal piano economico-finanziario. Gli investimenti presi in

considerazione ai fini del calcolo comprendono quelli  effettivamente

sostenuti dal concessionario, sia quelli iniziali sia quelli in corso

di concessione.

Art. 169

 

 

(Contratti misti di concessioni)

 

  1. Le concessioni aventi per oggetto sia lavori che  servizi  sono

aggiudicate  secondo  le  disposizioni   applicabili   al   tipo   di

concessione che caratterizza l’oggetto principale del contratto.  Nel

caso di concessioni miste che consistono in parte in servizi  sociali

e  altri  servizi  specifici  elencati  nell’allegato  IX   l’oggetto

principale e’ determinato in base al valore stimato piu’ elevato  tra

quelli dei rispettivi servizi.

  1. Se  le  diverse  parti  di  un   determinato   contratto   sono

oggettivamente separabili, si applicano i commi  5,  6  e  9.  Se  le

diverse parti di un determinato  contratto  sono  oggettivamente  non

separabili, si applicano i commi 8 e 10

  1. Se parte di un determinato contratto, ovvero una delle attivita’

interessate, sono disciplinate dall’articolo 346 TFUE o  dal  decreto

legislativo 15 novembre 2011, n. 208, si applica l’articolo 160.

  1. Nel caso di contratti aventi ad oggetto diverse attivita’,  una

delle  quali  e’  disciplinata  dall’  ((allegato  II)),   gli   enti

aggiudicatori possono scegliere di aggiudicare  concessioni  distinte

per le parti distinte o di aggiudicare un’unica concessione.  Se  gli

enti aggiudicatori scelgono di aggiudicare concessioni  separate,  la

decisione che determina quale regime giuridico si applica a  ciascuna

di tali concessioni e’ adottata in base  alle  caratteristiche  della

attivita’ distinta. ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N.

56)).

  1. Nel  caso  di  contratti  aventi  ad   oggetto   sia   elementi

disciplinati   dal   presente   codice   che   altri   elementi,   le

amministrazioni  aggiudicatrici  o  gli  enti  aggiudicatori  possono

scegliere di aggiudicare concessioni distinte per le parti distinte o

di  aggiudicare  una  concessione  unica.   Se   le   amministrazioni

aggiudicatrici o  gli  enti  aggiudicatori  scelgono  di  aggiudicare

concessioni  separate,  la  decisione  che  determina  quale   regime

giuridico si applica a  ciascuno  di  tali  concessioni  distinti  e’

adottata in base alle caratteristiche della parte distinta.

  1. Se le amministrazioni aggiudicatrici o gli  enti  aggiudicatori

scelgono di aggiudicare una concessione unica, il presente codice  si

applica, salvo se altrimenti previsto all’articolo 160 o dal comma 9,

alla concessione mista che ne deriva, a prescindere dal valore  delle

parti cui si applicherebbe un diverso regime giuridico e  dal  regime

giuridico cui tali parti sarebbero state altrimenti soggette.

  1. La scelta tra l’aggiudicazione di un’unica concessione o di piu’

concessioni distinte non puo’ essere effettuata al  fine  di  eludere

l’applicazione del presente codice.

  1. Se  le  diverse  parti  di  un   determinato   contratto   sono

oggettivamente non separabili, il  regime  giuridico  applicabile  e’

determinato  in  base  all’oggetto  principale   del   contratto   in

questione.

  1. Nel  caso  di  contratti  misti  che  contengono  elementi   di

concessioni nonche’  appalti  nei  settori  ordinari  o  speciali  il

contratto misto e’ aggiudicato in conformita’ con le disposizioni che

disciplinano gli appalti nei settori ordinari o nei settori speciali.

  1. Nel caso in cui il contratto misto concerna elementi sia di una

concessione di servizi che di un contratto  di  forniture,  l’oggetto

principale e’ determinato in base al valore stimato piu’ elevato  tra

quelli dei rispettivi servizi o forniture.

  1. Ad una concessione destinata all’esercizio di piu’ attivita’ si

applicano  le  norme  relative  alla  principale  attivita’  cui   e’

destinata.

  1. Nel caso di concessioni per cui e’ oggettivamente  impossibile

stabilire a quale attivita’ siano principalmente destinate, le  norme

applicabili sono determinate conformemente alle lettere a), b) e c):

  1. a) la concessione  e’  aggiudicata  secondo  le  disposizioni  che

disciplinano  le  concessioni   aggiudicate   dalle   amministrazioni

aggiudicatrici se una delle attivita’ cui e’ destinata la concessione

e’  soggetta   alle   disposizioni   applicabili   alle   concessioni

aggiudicate dalle amministrazioni aggiudicatrici e l’altra  attivita’

e’ soggetta alle disposizioni relative alle  concessioni  aggiudicate

dagli enti aggiudicatori;

  1. b) la concessione  e’  aggiudicata  secondo  le  disposizioni  che

disciplinano gli appalti nei settori ordinari se una delle  attivita’

e’ disciplinata dalle disposizioni relative all’aggiudicazione  delle

concessioni e l’altra dalle disposizioni relative  all’aggiudicazione

degli appalti nei settori ordinari;

  1. c) la concessione  e’  aggiudicata  secondo  le  disposizioni  che

disciplinano le concessioni se una delle attivita’ cui  e’  destinata

la  concessione   e’   disciplinata   dalle   disposizioni   relative

all’aggiudicazione delle concessioni e l’altra non  e’  soggetta  ne’

alla   disciplina   delle   concessioni   ne’   a   quella   relativa

all’aggiudicazione degli appalti nei settori ordinari o speciali.

CAPO II
GARANZIE PROCEDURALI

 

Art. 170

 

 

(Requisiti tecnici e funzionali)

 

  1. I requisiti tecnici e funzionali dei lavori da eseguire  o  dei

servizi da  fornire  oggetto  della  concessione  sono  definiti  nei

documenti di  gara.  Tali  requisiti  possono  riferirsi  anche  allo

specifico processo di produzione o di  esecuzione  dei  lavori  o  di

fornitura dei servizi richiesti, a  condizione  che  siano  collegati

all’oggetto del contratto e commisurati al valore  e  agli  obiettivi

dello stesso. I requisiti tecnici  e  funzionali  possono  includere,

sulla base delle richieste formulate dalle  ((stazioni  appaltanti)),

livelli di qualita’, livelli di prestazione ambientale ed effetti sul

clima, progettazione per tutti i requisiti (compresa l’accessibilita’

per le persone con disabilita’)  e  la  valutazione  di  conformita’,

l’esecuzione, la  sicurezza  o  le  dimensioni,  la  terminologia,  i

simboli,  il  collaudo  e  i  metodi  di  prova,   la   marcatura   e

l’etichettatura o le istruzioni per l’uso.

  1. A meno che non siano giustificati dall’oggetto del contratto, i

requisiti  tecnici  e  funzionali  non  fanno   riferimento   a   una

fabbricazione  o  provenienza  determinata  o   a   un   procedimento

particolare caratteristico dei prodotti o dei servizi forniti  da  un

determinato operatore economico, ne’ a marchi, brevetti, tipi o a una

produzione  specifica  che  avrebbero  come  effetto  di  favorire  o

eliminare talune imprese  o  taluni  prodotti.  Tale  riferimento  e’

autorizzato, in via eccezionale, nel  caso  in  cui  una  descrizione

sufficientemente precisa e intelligibile dell’oggetto  del  contratto

non  sia  possibile;  un   siffatto   riferimento   e’   accompagnato

dall’espressione «o equivalente».

  1. Le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori  non

possono escludere un’offerta sulla base della giustificazione secondo

cui i lavori e i servizi  offerti  non  sono  conformi  ai  requisiti

tecnici e funzionali richiesti nei documenti di gara, se  l’offerente

prova, con qualsiasi mezzo idoneo, che le soluzioni da  lui  proposte

con la propria offerta soddisfano in maniera equivalente i  requisiti

tecnici e funzionali.

 

Art. 171

 

 

(Garanzie procedurali nei criteri di aggiudicazione)

 

  1. Le concessioni sono  aggiudicate  sulla  base  dei  criteri  di

aggiudicazione  stabiliti  dalla   stazione   appaltante   ai   sensi

dell’articolo  173,  purche’  siano  soddisfatte  tutte  le  seguenti

condizioni:

  1. a) l’offerta risponde ai requisiti minimi prescritti dalla stazione

appaltante;

  1. b) l’offerente ottempera alle condizioni di partecipazione di  cui

all’articolo 172;

  1. c) l’offerente non e’ escluso dalla partecipazione alla  procedura

di aggiudicazione ai sensi dell’articolo 172.

  1. I requisiti minimi di cui al comma 1, lettera a)  prevedono  le

condizioni e  le  caratteristiche  tecniche,  fisiche,  funzionali  e

giuridiche che ogni offerta deve soddisfare o possedere.

  1. Le stazioni appaltanti forniscono, inoltre:
  2. a) nel bando di concessione, una descrizione della  concessione  e

delle condizioni di partecipazione;

  1. b) nel bando di concessione o nell’invito  a  presentare  offerte,

l’espressa indicazione che la concessione  e’  vincolata  alla  piena

attuazione del piano finanziario e al  rispetto  dei  tempi  previsti

dallo  stesso  per  la  realizzazione  degli  investimenti  in  opere

pubbliche e che l’offerta deve espressamente  contenere,  a  pena  di

esclusione,  l’impegno  espresso  da  parte  del  concessionario   al

rispetto ((di tali condizioni;))

  1. c) nel bando di concessione, nell’invito a  presentare  offerte  o

negli altri  documenti  di  gara,  una  descrizione  dei  criteri  di

aggiudicazione e, se del caso, i requisiti minimi da soddisfare.

  1. La stazione appaltante puo’ limitare il numero di candidati o di

offerenti a  un  livello  adeguato,  purche’  cio’  avvenga  in  modo

trasparente e sulla base di criteri oggettivi. Il numero di candidati

o di offerenti invitati  a  partecipare  deve  essere  sufficiente  a

garantire un’effettiva concorrenza.

  1. La stazione appaltante rende noti a  tutti  i  partecipanti  le

modalita’  della  procedura  e  un  termine  indicativo  per  il  suo

completamento. Le eventuali  modifiche  sono  comunicate  a  tutti  i

partecipanti e, nella misura in cui riguardino elementi indicati  nel

bando  di  concessione,  rese  pubbliche  per  tutti  gli   operatori

economici.

  1. La stazione appaltante assicura la  tracciabilita’  degli  atti

inerenti alle singole fasi del procedimento,  con  idonee  modalita’,

fatto salvo il rispetto delle disposizioni dell’articolo 53.

  1. La stazione appaltante puo’ condurre  liberamente  negoziazioni

con i candidati e  gli  offerenti.  L’oggetto  della  concessione,  i

criteri di aggiudicazione e i requisiti  minimi  non  possono  essere

modificati nel corso delle negoziazioni.

 

Art. 172

 

 

(Selezione e valutazione qualitativa dei candidati)

 

  1. Le   stazioni   appaltanti   verificano   le   condizioni   di

partecipazione relative alle capacita’  tecniche  e  professionali  e

alla  capacita’  finanziaria  ed  economica  dei  candidati  o  degli

offerenti,  sulla  base  di  certificazioni,   autocertificazioni   o

attestati che devono essere presentati come prova. Le  condizioni  di

partecipazione sono correlate  e  proporzionali  alla  necessita’  di

garantire la capacita’ del concessionario di eseguire la concessione,

tenendo conto dell’oggetto  della  concessione  e  dell’obiettivo  di

assicurare la concorrenza effettiva.

  1. Per soddisfare le condizioni di partecipazione di cui al  comma

1,  ove  opportuno  e  nel  caso  di  una  particolare   concessione,

l’operatore  economico  puo’  affidarsi  alle  capacita’   di   altri

soggetti, indipendentemente dalla natura giuridica dei suoi  rapporti

con loro. Se un operatore economico intende  fare  affidamento  sulle

capacita’ di  altri  soggetti,  deve  dimostrare  all’amministrazione

aggiudicatrice o all’ente aggiudicatore che disporra’  delle  risorse

necessarie per l’intera durata della concessione. Per quanto riguarda

la capacita’ finanziaria, la stazione appaltante puo’ richiedere  che

l’operatore economico e i soggetti in questione siano responsabili in

solido dell’esecuzione del  contratto.  Alle  stesse  condizioni,  un

raggruppamento di operatori economici di  cui  all’articolo  45  puo’

fare valere le capacita’ dei  partecipanti  al  raggruppamento  o  di

altri soggetti. In entrambi i casi si applica l’articolo 89.

 

 

Art. 173

 

 

(Termini, principi e criteri di aggiudicazione)

 

  1. Le concessioni sono aggiudicate sulla base dei principi di  cui

all’articolo 30.

  1. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, e comunque in deroga

all’articolo  95,  la  stazione  appaltante  elenca  i   criteri   di

aggiudicazione in ordine decrescente di importanza. Il termine minimo

per  la  ricezione  delle   domande   di   partecipazione,   comprese

eventualmente  le  offerte,  e’  di  trenta  giorni  dalla  data   di

pubblicazione  del  bando.  Se  la  procedura  si  svolge   in   fasi

successive, il termine minimo per la ricezione delle offerte iniziali

e’ di ventidue giorni. Si applica l’articolo 79, commi 1 e 2.

  1. Se la stazione appaltante riceve  un’offerta  che  propone  una

soluzione innovativa con  un  livello  straordinario  di  prestazioni

funzionali  che  non  avrebbe  potuto  essere  prevista   utilizzando

l’ordinaria diligenza, puo’, in via eccezionale, modificare  l’ordine

dei criteri di aggiudicazione di cui al comma 2, per tenere conto  di

tale soluzione  innovativa.  In  tal  caso,  la  stazione  appaltante

informa tutti gli offerenti in merito alla  modifica  dell’ordine  di

importanza dei criteri ed emette un nuovo invito a presentare offerte

nel termine minimo di ventidue giorni di cui  al  suddetto  comma  2,

terzo periodo. Se i criteri di aggiudicazione sono  stati  pubblicati

al momento della pubblicazione del bando di concessione, la  stazione

appaltante pubblica un nuovo bando di concessione, nel  rispetto  del

termine minimo di trenta giorni di cui al comma 2,  secondo  periodo.

La modifica dell’ordine non deve dar luogo a discriminazioni.

 

CAPO III
ESECUZIONE DELLE CONCESSIONI

 

Art. 174

 

 

(Subappalto)

 

  1. Ferma restando la  disciplina  di  cui  all’articolo  30,  alle

concessioni in materia di subappalto si applica il presente articolo.

  1. Gli operatori economici indicano in sede di offerta le parti del

contratto di concessione che intendono subappaltare a terzi.  Non  si

considerano  come  terzi  le  imprese  che  si  sono  raggruppate   o

consorziate per ottenere la  concessione,  ne’  le  imprese  ad  esse

collegate;  se  il  concessionario  ha  costituito  una  societa’  di

progetto, in conformita’ all’articolo 184, non si considerano terzi i

soci, alle condizioni di cui al comma 2 del citato articolo  184.  In

sede di offerta gli operatori economici, che non siano  microimprese,

piccole e medie imprese, per le  concessioni  di  lavori,  servizi  e

forniture di importo pari o superiore alla soglia di cui all’articolo

35, comma  1,  lettera  a),  indicano  una  terna  di  nominativi  di

sub-appaltatori nei seguenti casi:

a).concessione di lavori, servizi e forniture per i quali  non  sia

necessaria una particolare specializzazione;

b).concessione di lavori, servizi e forniture per i  quali  risulti

possibile  reperire  sul  mercato  una   terna   di   nominativi   di

subappaltatori da indicare, atteso l’elevato numero di operatori  che

svolgono dette prestazioni. (12) (28) ((29))

  1. L’offerente ha l’obbligo di dimostrare, nei casi di cui al comma

2, l’assenza, in  capo  ai  subappaltatori  indicati,  di  motivi  di

esclusione e provvede a sostituire i subappaltatori relativamente  ai

quali apposita verifica abbia dimostrato  l’esistenza  di  motivi  di

esclusione di cui all’articolo 80.

  1. Nel caso di concessioni di lavori e di servizi da fornire presso

l’impianto  sotto   la   supervisione   della   stazione   appaltante

successivamente all’aggiudicazione della concessione e al piu’  tardi

all’inizio dell’esecuzione della  stessa,  il  concessionario  indica

alla stazione appaltante dati anagrafici, recapiti  e  rappresentanti

legali dei subappaltatori coinvolti  nei  lavori  o  nei  servizi  in

quanto noti al momento della richiesta.  Il  concessionario  in  ogni

caso  comunica  alla  stazione  appaltante  ogni  modifica  di   tali

informazioni  intercorsa   durante   la   concessione,   nonche’   le

informazioni   richieste   per   eventuali    nuovi    subappaltatori

successivamente coinvolti nei lavori o servizi. Tale disposizione non

si applica ai fornitori.

  1. Il concessionario  resta  responsabile  in  via  esclusiva  nei

confronti della stazione appaltante. Il concessionario  e’  obbligato

solidalmente con  il  subappaltatore  nei  confronti  dei  dipendenti

dell’impresa subappaltatrice, in relazione agli obblighi  retributivi

e contributivi previsti dalla legislazione vigente.

  1. L’esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non  puo’

formare oggetto di ulteriore subappalto.

  1. Qualora la natura del contratto lo consenta, e’  fatto  obbligo

per la stazione appaltante di  procedere  al  pagamento  diretto  dei

subappaltatori, sempre, in caso di microimprese e piccole imprese, e,

per le altre, in caso di inadempimento da parte dell’appaltatore o in

caso  di  richiesta  del  subappaltatore.  Il  pagamento  diretto  e’

comunque subordinato alla verifica della regolarita’  contributiva  e

retributiva dei dipendenti del subappaltatore. In caso  di  pagamento

diretto il concessionario e’ liberato dall’obbligazione  solidale  di

cui al comma 5.

  1. Si applicano, altresi’, le disposizioni previste dai commi, 10,

11 e 17 dell’articolo 105.

 

————–

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 18)  che

fino al 31 dicembre 2020 e’ sospesa l’applicazione del terzo  periodo

del comma 2 di cui al presente articolo.

————–

AGGIORNAMENTO (28)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 dicembre 2020,
  2. 183, ha disposto (con l’art. 1, comma 18) che fino al 31 dicembre

2021 e’ sospesa l’applicazione del terzo  periodo  del  comma  2  del

presente articolo.

————–

AGGIORNAMENTO (29)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n.

77, ha disposto (con l’art. 1, comma 18) che fino al 31 dicembre 2023

e’ sospesa l’applicazione del terzo periodo del comma 2 del  presente

articolo.

 

Art. 175

 

 

(Modifica dei contratti durante il periodo di efficacia)

 

  1. Le  concessioni  possono  essere  modificate  senza  una  nuova

procedura di aggiudicazione nei seguenti casi:

  1. a) se le modifiche, a prescindere dal loro valore monetario,  sono

state espressamente  previste  nei  documenti  di  gara  iniziali  in

clausole chiare, precise e inequivocabili che fissino la portata,  la

natura delle eventuali modifiche, nonche’ le  condizioni  alle  quali

possono  essere  impiegate.  Tali  clausole  non  possono   apportare

modifiche che alterino la natura generale della concessione. In  ogni

caso le medesime clausole non  possono  prevedere  la  proroga  della

durata della concessione;

  1. b) per lavori o servizi supplementari da parte del  concessionario

originario che si sono resi  necessari  e  non  erano  inclusi  nella

concessione iniziale, ove un cambiamento  di  concessionario  risulti

impraticabile per motivi economici o tecnici quali  il  rispetto  dei

requisiti   di    intercambiabilita’    o    interoperativita’    tra

apparecchiature, servizi o  impianti  esistenti  forniti  nell’ambito

della concessione iniziale e comporti per la stazione  appaltante  un

notevole ritardo o un significativo aggravi o dei costi;

  1. c) ove ricorrano, contestualmente, le seguenti condizioni:

1) la necessita’ di modifica derivi da circostanze che una stazione

appaltante non ha potuto prevedere utilizzando l’ordinaria diligenza;

2) la modifica non alteri la natura generale della concessione;

  1. d) se  un  nuovo  concessionario  sostituisce  quello  a  cui   la

((stazione appaltante aveva)) inizialmente aggiudicato la concessione

a causa di una delle seguenti circostanze:

1) una clausola di revisione in conformita’ della lettera a);

2)  al  concessionario  iniziale  succeda,  in  via  universale   o

particolare,  a  seguito  di  ristrutturazioni  societarie,  comprese

rilevazioni, fusioni, acquisizione o insolvenza, un  altro  operatore

economico che soddisfi i criteri di selezione  qualitativa  stabiliti

inizialmente, purche’ cio’ non implichi altre  modifiche  sostanziali

al contratto e non sia  finalizzato  ad  eludere  l’applicazione  del

presente codice, fatta salva  l’autorizzazione  del  concedente,  ove

richiesta sulla base della regolamentazione di settore;

3) nel caso in cui la stazione appaltante si  assuma  gli  obblighi

del concessionario principale nei confronti dei suoi subappaltatori;

  1. e) se le modifiche,  a  prescindere  dal  loro  valore,  non  sono

sostanziali ai sensi del comma 7.

  1. Nelle ipotesi di cui al comma 1, lettere a), b) e  c),  per  le

concessioni aggiudicate  dalle  amministrazioni  aggiudicatrici  allo

scopo di svolgere un’attivita’ diversa da quelle di cui  all’allegato

II, l’eventuale aumento di valore, anche  in  presenza  di  modifiche

successive, non puo’ eccedere complessivamente il 50  per  cento  del

valore  della  concessione  iniziale,  inteso   come   valore   quale

risultante a seguito dell’aggiudicazione delle opere o dei servizi  o

delle forniture oggetto di concessione. Le modifiche  successive  non

sono intese ad aggirare il presente codice.

  1. Le stazioni appaltanti che  hanno  modificato  una  concessione

nelle situazioni di cui al comma 1,  lettere  b)  e  c),  pubblicano,

conformemente a quanto disposto dall’articolo  72,  un  avviso  nella

Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, contenente le informazioni di

cui all’allegato XXV.

  1. Le concessioni possono essere modificate senza necessita’ di una

nuova procedura di aggiudicazione, ne’ di verificare se le condizioni

di cui al comma 7, lettere da a) a d), sono rispettate se la modifica

e’ al di sotto di entrambi i valori seguenti:

  1. a) la soglia fissata all’articolo 35, comma 1, lettera a);
  2. b) il 10 per cento del valore della concessione iniziale.
  3. La modifica di cui al comma  4  non  puo’  alterare  la  natura

generale della concessione. In caso di piu’ modifiche successive,  il

valore e’ accertato sulla base del  valore  complessivo  netto  delle

successive modifiche.

  1. Ai fini del calcolo del valore di cui ai commi 1, lettere a), b)

e c), 2 e 4 il valore aggiornato e’ il valore di  riferimento  quando

la  concessione  prevede  una  clausola  di  indicizzazione.  Se   la

concessione non prevede una clausola  di  indicizzazione,  il  valore

aggiornato  e’  calcolato  tenendo  conto  dell’inflazione  calcolata

dall’ISTAT.

  1. La modifica di una concessione durante  il  periodo  della  sua

efficacia e’ considerata sostanziale, quando altera considerevolmente

gli elementi essenziali del contratto  originariamente  pattuito.  In

ogni caso, fatti salvi i commi 1 e 4,  una  modifica  e’  considerata

sostanziale se almeno una delle seguenti condizioni e’ soddisfatta:

  1. a) la  modifica  introduce  condizioni  che,  ove  originariamente

previste, avrebbero consentito l’ammissione di candidati  diversi  da

quelli  inizialmente  selezionati  o  l’accettazione  di   un’offerta

diversa da quella accettata, oppure avrebbero consentito una maggiore

partecipazione alla procedura di aggiudicazione;

  1. b) la modifica altera l’equilibrio economico della  concessione  a

favore del concessionario in  modo  non  previsto  dalla  concessione

iniziale;

  1. c) la modifica estende notevolmente l’ambito di applicazione della

concessione;

  1. d) se un nuovo concessionario sostituisce quello cui  la  stazione

appaltante aveva inizialmente  aggiudicato  la  concessione  in  casi

diversi da quelli previsti al comma 1, lettera d).

  1. Una nuova procedura di aggiudicazione  di  una  concessione  e’

richiesta per modifiche delle condizioni di una  concessione  durante

il periodo della sua efficacia diverse da quelle previste ai commi  1

e 4.

Art. 176

 

 

(Cessazione,  revoca  d’ufficio,  risoluzione  per  inadempimento   e

subentro)

 

  1. ((Fermo restando  l’esercizio  dei  poteri  di  autotutela,  la

concessione puo’ cessare, in particolare,)) quando:

  1. a) il  concessionario  avrebbe  dovuto  essere  escluso  ai  sensi

dell’articolo 80;

  1. b) la  stazione  appaltante  ha   violato   con   riferimento   al

procedimento di aggiudicazione, il diritto dell’Unione  europea  come

accertato dalla Corte  di  Giustizia  dell’Unione  europea  ai  sensi

dell’articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;

  1. c) la concessione ha subito una modifica che avrebbe richiesto una

nuova procedura di aggiudicazione ai sensi dell’articolo  175,  comma

  1. Nelle ipotesi di cui al comma 1, non  si  applicano  i  termini

previsti dall’articolo 21-nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241.

  1. Nel caso in cui l’annullamento d’ufficio dipenda da  vizio  non

imputabile al concessionario si applica il comma 4.

  1. Qualora la concessione  sia  risolta  per  inadempimento  della

amministrazione  aggiudicatrice  ovvero   quest’ultima   revochi   la

concessione  per   motivi   di   pubblico   interesse   spettano   al

concessionario:

  1. a) il valore delle opere realizzate piu’ gli oneri  accessori,  al

netto degli ammortamenti, ovvero, nel caso in cui l’opera  non  abbia

ancora superato la fase di collaudo, i costi effettivamente sostenuti

dal concessionario;

  1. b) le penali e  gli  altri  costi  sostenuti  o  da  sostenere  in

conseguenza della risoluzione ((, ivi  inclusi  gli  oneri  derivanti

dallo scioglimento anticipato dei contratti di copertura del  rischio

di fluttuazione del tasso di interesse));

  1. c) un indennizzo a titolo di risarcimento del mancato guadagno pari

al 10 per cento del valore delle opere ancora da eseguire ovvero  ((,

nel caso in cui l’opera abbia  superato  la  fase  di  collaudo,  del

valore attuale dei ricavi risultanti dal piano economico  finanziario

allegato alla concessione per gli anni residui di gestione.))

  1. Le somme di cui al comma 4 ((e  al  comma  7))  sono  destinate

prioritariamente al soddisfacimento dei crediti dei finanziatori  del

concessionario e dei titolari di titoli emessi ai sensi dell’articolo

185, limitatamente alle obbligazioni emesse successivamente alla data

di entrata in vigore della presente disposizione e sono indisponibili

da parte di quest’ultimo fino al completo  soddisfacimento  di  detti

crediti.

((5-bis. Senza pregiudizio per il pagamento delle somme di  cui  al

comma 4, in tutti i  casi  di  cessazione  del  rapporto  concessorio

diversi dalla risoluzione per inadempimento  del  concessionario,  il

concessionario ha il diritto di proseguire nella  gestione  ordinaria

dell’opera,  incassandone  i   ricavi   da   essa   derivanti,   sino

all’effettivo pagamento delle suddette somme per il tramite del nuovo

soggetto  subentrante,  fatti  salvi   gli   eventuali   investimenti

improcrastinabili  individuati   dal   concedente   unitamente   alle

modalita’ di finanziamento dei correlati costi.))

  1. L’efficacia della revoca della concessione e’  sottoposta  alla

condizione del pagamento da parte dell’amministrazione aggiudicatrice

o dell’ente aggiudicatore delle somme previste al comma 4.

  1. Qualora  la  concessione  sia  risolta  per  inadempimento  del

concessionario trova applicazione l’articolo 1453 del codice civile.

  1. Nei casi che comporterebbero la risoluzione di una  concessione

per  cause  imputabili  al  concessionario,  la  stazione  appaltante

comunica per iscritto al  concessionario  e  agli  enti  finanziatori

l’intenzione di risolvere il rapporto.  Gli  enti  finanziatori,  ivi

inclusi i titolari di  obbligazioni  e  titoli  analoghi  emessi  dal

concessionario,  entro   novanta   giorni   dal   ricevimento   della

comunicazione,  ((possono  indicare))  un  operatore  economico,  che

subentri  nella  concessione,  avente  caratteristiche   tecniche   e

finanziarie corrispondenti o analoghe a quelle previste nel bando  di

gara o negli  atti  in  forza  dei  quali  la  concessione  e’  stata

affidata, con riguardo allo stato di avanzamento  dell’oggetto  della

concessione alla data del subentro.

  1. L’operatore economico subentrante deve  assicurare  la  ripresa

dell’esecuzione   della   concessione    e    l’esatto    adempimento

originariamente  richiesto  al  concessionario  sostituito  entro  il

termine   indicato   dalla   stazione   appaltante.    Il    subentro

dell’operatore economico ha effetto dal momento in  cui  la  stazione

appaltante vi presta il consenso.

((10. La stazione appaltante prevede nella documentazione  di  gara

il diritto di subentro degli enti finanziatori di cui al comma 8.))

((10-bis.  Il  presente  articolo  si  applica  ai   contratti   di

concessione e di  partenariato  pubblico  privato  e  agli  operatori

economici titolari di tali contratti.))

 

Art. 177

 

 

(Affidamenti dei concessionari)

 

  1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 7, i soggetti pubblici

o privati, titolari di concessioni di lavori, di servizi  pubblici  o

di forniture gia’ in essere  alla  data  di  entrata  in  vigore  del

presente codice,  non  affidate  con  la  formula  della  finanza  di

progetto, ovvero con procedure di gara ad evidenza  pubblica  secondo

il diritto dell’Unione europea, sono obbligati ad affidare, una quota

pari all’ottanta  per  cento  dei  contratti  di  lavori,  servizi  e

forniture relativi alle concessioni di  importo  di  importo  pari  o

superiore  a  150.000  euro  e  relativi  alle  concessioni  mediante

procedura ad evidenza pubblica, introducendo clausole sociali  e  per

la stabilita’ del personale impiegato e  per  la  salvaguardia  delle

professionalita’.  La  restante  parte  puo’  essere  realizzata   da

societa’ in house di cui all’articolo  5  per  i  soggetti  pubblici,

ovvero  da  societa’  direttamente  o  indirettamente  controllate  o

collegate  per  i  soggetti   privati,   ovvero   tramite   operatori

individuati mediante procedura ad evidenza pubblica,  anche  di  tipo

semplificato. Per  i  titolari  di  concessioni  autostradali,  ferme

restando le altre disposizioni del presente comma, la quota di cui al

primo periodo e’ pari al sessanta per cento.

  1. Le concessioni di cui al comma 1 gia’ in essere si adeguano alle

predette disposizioni entro ((il 31 dicembre 2021)).((Le  concessioni

di cui al comma 1, terzo periodo, gia’ in  essere  si  adeguano  alle

predette disposizioni entro il 31 dicembre 2020)).(12)

  1. La verifica del rispetto dei limiti di cui al comma 1 da  parte

dei soggetti  preposti  e  dell’ANAC  viene  effettuata  annualmente,

secondo le modalita’ indicate  dall’ANAC  stessa  in  apposite  linee

guida, da adottare entro novanta giorni  dalla  data  di  entrata  in

vigore  della  presente   disposizione.   Eventuali   situazioni   di

squilibrio rispetto ai limiti indicati  devono  essere  riequilibrate

entro  l’anno  successivo.  Nel  caso  di  situazioni  di  squilibrio

reiterate per due anni consecutivi, il concedente applica una  penale

in misura pari al 10 per cento dell’importo complessivo  dei  lavori,

servizi  o  forniture  che  avrebbero  dovuto  essere  affidati   con

procedura ad evidenza pubblica.

 

—————

AGGIORNAMENTO (12)

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con  modificazioni  dalla

  1. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l’art. 1, comma 21) che la

presente modifica si applica “alle procedure i cui  bandi  o  avvisi,

con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente  alla

data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente

decreto, nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o

avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data,  non  sono  ancora

stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.

 

Art. 178

 

 

(Norme in materia di concessioni autostradali  e  particolare  regime

transitorio)

 

  1. Per le concessioni autostradali che, alla data  di  entrata  in

vigore del presente codice, siano scadute,  il  concedente,  che  non

abbia ancora provveduto, procede alla predisposizione  del  bando  di

gara per  l’affidamento  della  concessione,  secondo  le  regole  di

evidenza pubblica previste ((dalla Parte III del  presente  codice)),

nel termine  perentorio  di  sei  mesi  dalla  predetta  data,  ferma

restando  la  possibilita’  di  affidamento   in   house   ai   sensi

dell’articolo 5. ((Qualora si proceda  all’affidamento  in  house  ai

sensi dell’articolo 5, le procedure di affidamento devono concludersi

entro trentasei mesi dall’entrata in vigore  del  presente  codice.))

Fatto salvo quanto previsto per l’affidamento  delle  concessioni  di

cui all’articolo 5 del presente codice, e’ vietata la  proroga  delle

concessioni autostradali.

  1. I  reciproci   obblighi,   per   il   periodo   necessario   al

perfezionamento della procedura di cui al  comma  1,  sono  regolati,

sulla base delle condizioni contrattuali vigenti.

  1. Per le concessioni autostradali per le quali la scadenza avviene

nei ventiquattro mesi successivi alla data di entrata in  vigore  del

presente   codice,   il   concedente   avvia   la    procedura    per

l’individuazione del concessionario  subentrante,  mediante  gara  ad

evidenza pubblica, in conformita’ alle disposizioni ((della Parte III

del presente codice)), ferma restando la possibilita’ di  affidamento

in house ai sensi  dell’articolo  5.  Ove  il  suddetto  termine  sia

inferiore a ventiquattro mesi alla data  di  entrata  in  vigore  del

presente codice, la procedura di gara viene indetta  nel  piu’  breve

tempo possibile, in modo da evitare soluzioni di  continuita’  tra  i

due regimi concessori.

  1. Il concedente avvia  le  procedure  ad  evidenza  pubblica  per

l’affidamento della nuova concessione autostradale ((, in conformita’

alle disposizioni della Parte III  del  presente  codice))  entro  il

termine  di  ventiquattro  mesi  antecedente  alla   scadenza   della

concessione in essere, ferma restando la possibilita’ di  affidamento

in house ai sensi dell’articolo 5.

  1. Qualora la procedura di gara non si concluda entro il termine di

scadenza della concessione, il concessionario uscente resta obbligato

a proseguire nell’ordinaria  amministrazione  fino  al  trasferimento

della gestione. Per detto periodo si applica quanto previsto al comma

  1. Il concedente, almeno ((due anni)) prima della data di scadenza

della   concessione,   effettua,   in    contraddittorio    con    il

concessionario, tutte le verifiche necessarie  a  valutare  lo  stato

tecnico complessivo dell’infrastruttura ed ordina,  se  del  caso,  i

necessari ripristini e le occorrenti modificazioni  dello  stato  dei

luoghi in conformita’ degli impegni assunti convenzionalmente.

  1. Per le opere assentite che il concessionario ha gia’ eseguito e

non  ancora  ammortizzate  alla  scadenza   della   concessione,   il

concessionario uscente ha diritto ad  un  indennizzo  di  tali  poste

dell’investimento,  da  parte  del   subentrante,   pari   al   costo

effettivamente sostenuto,  al  netto  degli  ammortamenti,  dei  beni

reversibili non ancora ammortizzati come risultante dal  bilancio  di

esercizio alla data dell’anno in cui termina la concessione, e  delle

variazioni eseguite ai  fini  regolatori.  L’importo  del  valore  di

subentro e’ a carico del concessionario subentrante.

  1. ((Fatti salvi i contratti di partenariato pubblico privato  con

canone  di  disponibilita’,  per  le  concessioni  autostradali))  il

rischio di cui all’articolo 3,  comma  1,  lettera  zz),  si  intende

comprensivo del rischio traffico. L’amministrazione  puo’  richiedere

sullo schema delle convenzioni da sottoscrivere un parere  preventivo

all’Autorita’ di regolazione dei trasporti.

((8-bis. Le amministrazioni non possono procedere agli  affidamenti

delle concessioni autostradali scadute o in scadenza facendo  ricorso

alle procedure di cui all’articolo 183.

  8-ter. Le  concessioni  autostradali  relative  ad  autostrade  che

interessano una o piu’ regioni possono essere affidate dal  Ministero

delle infrastrutture e dei trasporti a societa’  in  house  di  altre

amministrazioni pubbliche anche appositamente costituite. A tal  fine

il controllo analogo di cui all’articolo 5 sulla predetta societa’ in

house puo’ essere esercitato dal Ministero delle infrastrutture e dei

trasporti attraverso un comitato disciplinato da apposito accordo  ai

sensi dell’articolo 15  della  legge  7  agosto  1990,  n.  241,  che

eserciti sulla societa’ in house i poteri di cui al  citato  articolo

5.))

PARTE IV
PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO E CONTRAENTE GENERALE ((ED ALTRE MODALITA’ DI AFFIDAMENTO))

 

Art. 179

 

 

(Disciplina comune applicabile)

 

  1. Alle procedure di affidamento di cui  alla  presente  parte  si

applicano le disposizioni di cui alla parte I, III, V e VI, in quanto

compatibili.

  1. Si applicano inoltre, in quanto compatibili con  le  previsioni

della presente parte, le disposizioni della  parte  II,  titolo  I  a

seconda che l’importo dei lavori sia pari o superiore alla soglia  di

cui  all’articolo  35,  ovvero  inferiore,   nonche’   le   ulteriori

disposizioni della parte II indicate all’articolo 164, comma 2.

  1. Le disposizioni della presente parte si  applicano,  in  quanto

compatibili, anche ai servizi.

TITOLO I
PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO

 

Art. 180

 

 

(Partenariato pubblico privato)

 

  1. Il contratto di partenariato e’ il contratto a titolo oneroso di

cui all’articolo 3, comma 1,  lettera  eee).  PERIODO  SOPPRESSO  DAL

D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56.

  1. Nei contratti di partenariato pubblico  privato,  i  ricavi  di

gestione dell’operatore economico provengono dal canone  riconosciuto

dall’ente concedente e/o da qualsiasi altra  forma  di  contropartita

economica ricevuta dal  medesimo  operatore  economico,  anche  sotto

forma di introito diretto  della  gestione  del  servizio  ad  utenza

esterna.((Nel  caso  di  contratti  di  rendimento  energetico  o  di

prestazione energetica (EPC), i  ricavi  di  gestione  dell’operatore

economico possono essere determinati e pagati in funzione del livello

di miglioramento dell’efficienza energetica o  di  altri  criteri  di

prestazione   energetica    stabiliti    contrattualmente,    purche’

quantificabili in relazione ai consumi; la  misura  di  miglioramento

dell’efficienza energetica, calcolata  conformemente  alle  norme  in

materia di attestazione della prestazione energetica degli immobili e

delle altre infrastrutture energivore, deve essere  resa  disponibile

all’amministrazione concedente a cura dell’operatore economico e deve

essere verificata e monitorata durante l’intera durata del contratto,

anche avvalendosi di apposite piattaforme informatiche adibite per la

raccolta,   l’organizzazione,   la   gestione,   l’elaborazione,   la

valutazione e il monitoraggio dei consumi energetici)). Il  contratto

di  partenariato  puo’  essere   utilizzato   dalle   amministrazioni

concedenti per qualsiasi tipologia di opera pubblica. ((25))

  1. Nel contratto di partenariato pubblico privato il trasferimento

del rischio in capo all’operatore economico comporta l’allocazione  a

quest’ultimo, oltre che del rischio di costruzione, anche del rischio

di  disponibilita’  o,  nei  casi  di  attivita’   redditizia   verso

l’esterno, del rischio di domanda dei servizi resi, per il periodo di

gestione dell’opera come definiti, rispettivamente, dall’articolo  3,

comma 1, lettere aaa), bbb) e ccc). Il  contenuto  del  contratto  e’

definito tra le parti in modo  che  il  recupero  degli  investimenti

effettuati  e  dei  costi  sostenuti  dall’operatore  economico,  per

eseguire il lavoro o  fornire  il  servizio,  dipenda  dall’effettiva

fornitura del servizio o utilizzabilita’ dell’opera o dal volume  dei

servizi erogati in corrispondenza della domanda e, in ogni caso,  dal

rispetto  dei  livelli  di  qualita’  contrattualizzati,  purche’  la

valutazione  avvenga  ex  ante.  Con  il  contratto  di  partenariato

pubblico privato sono altresi’ disciplinati anche i rischi, incidenti

sui corrispettivi, derivanti da fatti  non  imputabili  all’operatore

economico.

  1. A fronte della disponibilita’ dell’opera  o  della  domanda  di

servizi, l’amministrazione aggiudicatrice puo’ scegliere  di  versare

un canone all’operatore economico che e’ proporzionalmente ridotto  o

annullato nei periodi di ridotta o mancata disponibilita’ dell’opera,

nonche’ ridotta o mancata prestazione dei servizi. Se  la  ridotta  o

mancata disponibilita’  dell’opera  o  prestazione  del  servizio  e’

imputabile all’operatore, tali variazioni del canone devono, in  ogni

caso, essere in  grado  di  incidere  significativamente  sul  valore

attuale netto dell’insieme degli investimenti, dei costi e dei ricavi

dell’operatore economico.

  1. L’amministrazione aggiudicatrice sceglie altresi’ che a  fronte

della disponibilita’ dell’opera o della  domanda  di  servizi,  venga

corrisposta una diversa utilita’ economica comunque pattuita ex ante,

ovvero  rimette  la  remunerazione  del  servizio  allo  sfruttamento

diretto della stessa da parte dell’operatore economico, che  pertanto

si assume il rischio delle fluttuazioni  negative  di  mercato  della

domanda del servizio medesimo.

  1. L’equilibrio economico finanziario, come definito  all’articolo

3, comma 1, lettera fff), rappresenta il presupposto per la  corretta

allocazione  dei  rischi  di  cui  al  comma  3.  Ai  soli  fini  del

raggiungimento   del   predetto   equilibrio,   in   sede   di   gara

l’amministrazione  aggiudicatrice  puo’  stabilire  anche  un  prezzo

consistente in un contributo pubblico ovvero nella cessione  di  beni

immobili che non assolvono piu’ a funzioni di interesse  pubblico.  A

titolo  di  contributo  puo’  essere  riconosciuto  un   diritto   di

godimento,  la  cui  utilizzazione  sia  strumentale  e  tecnicamente

connessa all’opera  da  affidare  in  concessione.  Le  modalita’  di

utilizzazione dei beni immobili  sono  definite  dall’amministrazione

aggiudicatrice e costituiscono uno dei  presupposti  che  determinano

l’equilibrio economico-finanziario della concessione. In  ogni  caso,

l’eventuale riconoscimento del prezzo, sommato al valore di eventuali

garanzie pubbliche o  di  ulteriori  me